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Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
difese immunitarie azzerate e i tanti ricoveri.
racconta la sua storia concentrata in pochi mesi. IL CROLLO DEL MONDO Due gravidanze andate storte. Il terzo tentativo, il più importante, deve cancellare il passato. Rosanna smette di fumare, segue alla lettera le disposizioni dei ginecologi del San Giovanni di Dio. Fa le analisi, le ecografie, rispetta la dieta. Vuol essere una brava madre. Per non correre rischi decide anche di non aiutare più il marito Stefano Ortu nella sua attività di agente di commercio. Non basta. Un giorno arrivano la febbre e i dolori. «Mi hanno ricoverata all'Ospedale Civile per alcune analisi. Il mondo mi è crollato addosso quando mio marito si è presentato nella mia stanza. Hai un problema al sangue , mi aveva detto, senza pronunciare quella parola maledetta: leucemia. Quando l'ho sentita mi sono sentita scoppiare. Paura, rabbia. Perché proprio a me, mi sono chiesta mille volte. Cosa ho fatto di male». Per curare il cancro del sangue i medici del San Giovanni e del Binaghi prospettano un'interruzione della gravidanza. «Di aborto non ne ho neanche voluto sentir parlare. Con la morte del mio bambino sarei morta anch'io. Avevo solo un obiettivo: farlo nascere. A tutti i costi, anche sacrificando la mia vita».