" ...A corromperlo fu la fede nelle menzogne, un delirante autoinganno la regola di vita."
Da voi non potete nemmeno chiamarla. Se dite Israele non è giusto se li chiamate ebrei non è vero, il MALE il CRIMINE l'INFAMIA non ha stato non ha bandiera non è mio non è tuo nostro è il sangue, nostro il dolore le lacrime.
Lo stesso sole sotto lo stesso cielo e lo stesso mare che ci bagna ...........
C'è un muro a San Francisco con facce dipinte a cui puoi dare un nome In mezzo a questo gruppo di eroi c'è una faccia che segna la vergogna Di un'occupazione brutale che nega i diritti di un popolo Ed il coraggio di una giovane donna che lottava contro corrente
Ponete fine all'occupazione, nuova speranza per la Palestina Migliaia di grida intorno al mondo, Pace e Giustizia nei nostri tempi
Rachel Corrie aveva 23 anni quando lasciò la sua casa ed i suoi amici Da Olympia alla Palestina, dove trovò la sua tragica fine Nella piccola città di Rafah in un fatidico pomeriggio Un grande bulldozer in movimento, che stava demolendo un'altra casa
Non c'era nulla di speciale nella città di Rafah quel giorno Le stesse cose accadono ogni settimana, da Betlemme a Ramallah Bambini assassinati sul terreno per il crimine di aver gettato pietre Soldati ai checkpoint, che tengono le persone lontane dalla propria casa
Rachel Corrie aveva una coscienza, che le fece tener duro Quel bulldozer le passò proprio addosso, e sbattè il suo corpo a terra L'hanno portata all'ospedale, dove è morta quella notte E i suoi genitorni l'hanno pianta ogni giorno ma ancora continuano la lotta
Ed ora c'è un altro muro a recintare la volontà di un popolo Tiene i bambini lontani dalle scuole e i contadini lontani dai campi Adesso spetta a voi e a me, altrimenti Rachel sarà morta invano. Lotteremo insieme per tentare di porre fine al dolore?
Miei cari amati blogger, Oggi riflettevo su tre bellissimi film, di cui due realizzati dal fumetto all'animazione (Persepolis e Un Valzer con Bashir) e il terzo, l'Italianissimo "Gomorra" di Garrone, unico dei tre in pellicola. La drammaticità dei contenuti e delle rispettive storie territoriali, li accomunano, mentre si differenziano per stile, nazionalità e appartenenza culturale intesa come tradizioni e retaggi storici. Arrivo alla riflessione nata da un luogo comune: "Tutto il mondo è paese". Nel 2007 esce nelle sale italiane, distribuito dalla BIM il bellissimo film "Persepolis" di Mariane Satrapi. (oggi distribuito in dvd dalla 01) La regista Iraniana anni prima, aveva scritto in un romanzo a fumetti la dura storia della sua vita , nell'arco di 16anni, quella di un paese che dal giorno alla notte, cambia in tutto per via del' fondamentalismo islamico" salito al potere, dopo la caduta dello Scià, nell'allora Persia, oggi Iran. Già la prima scelta di raccontarsi in un romanzo a fumetti la trovai geniale, unica e originalissima, poi arriva la seconda felice intuizione, ridurre il tutto e farne un film d'animazione. Una scommessa dura e coraggiosa, vinta e ripagata dal successo internazionale di pubblico. Anche il film mi piace moltissimo. Fa riflettere, avvince, non annoia mai, è delicato e profondo. Ricco d'ironia, inoltre la scelta di raccontare una tragedia storica di quelle proporzioni, (specialmente per le donne a cui si negava e si nega ancora oggi, la loro stessa essenza di persona) con il leggero tocco dell'ironia femminile, e della semplicità, pur essendo profondo, non faceva che nobilitarne la creatività unica dell'autrice per un evidente innovazione stilistica e storica del mezzo, cinema per il mondo intero.
(trailer Italiano di Pesepolis)
Ora il senso del post non è quello di fare la recensione a Persepolis di cui avevo già parlato e a lungo in precedenza, ma di chiedermi perchè, per Persepolis non si è scatenata a tutta forza la stessa macchina giornalistico mediatica, che è scesa in campo per l'altrettanto bello, ma secondo in tutto: come "Un Valzer con Bashir" per originalità e scelta stilistica, nel senso dell'animazione.Mi spiego meglio. Nel 2008 Persepolis venne candidato all'Oscar come miglior film d'animazione e non lo vinse. In Italia non ci fu una grande campagna pubblicitaria e d'informazione, se si esclude quella della stessa distribuzione del film la (BIM) a ridosso dell'uscita in sala.Persepolis è stato in assoluto il primo film d'animazione a raccontare una storia vera con abilità innegabili, a scegliere uno stile narrativo decisamente originale per raccontarla, un modo per far capire anche ai bambini fatti storici orribili e assurdi, con il sorriso sulle labbra. Dove la violenza si percepisce arrivando direttamente al cervello, senza passare per gli occhi. Di gratuito non c'è mai nulla.E allora perchè per il fim "Un Valzer con Bashir" si grida al miracolo, evidenziando la scelta dell'animazione per raccontare la guerra come una novità assoluta mai fatta prima?! .. Perchè lo stesso entusiamo manifestato dai nostri critici cinematografici e dai loro colleghi giornalisti nel presentarlo è così "profondamente diverso" rispetto a Persepolis che nemmeno nominano? .. Forse convinti del fatto che, l'hanno visto in pochi quel film, e a torto, (ha avuto anche un buon riscontro al botteghino) O semplicemente perchè, la macchina pubblicitaria di un "Valzer con Bashir" è molto più ricca e organizzata?.Non contesto la bellezza del film, ma la sua presentazione. Non è affatto originale, ma viene fantasticamente decantato da chi è di parte per fede e religione (i nomi non li farò mai) però escludere la citazione a Persepolis che ha letteralmente "ispirato " Un Valzer con Bashir, è troppo. Com'è troppo gridare all'originalità del film Israeliano, quando attinge da quella del film Iraniano senza riconoscerglielo. Io non sopporto ingiustizie e sopraffazioni nel nome del più "forte e ricco" e quindi almeno qui, voglio dire e diffondere questi miei dubbi e pensieri maliziosi, dando notizie censurate dai media. Senza nulla togliere all'ottima casa di distribuzione del film, la Lucki Red, che svolge ottimamente il suo lavoro.Ma come si fa a far finta di niente?! .. Appena ho visto il trailer di "Un Valzer con Bashir" mi è subito venuto in mente Persepolis e non solo per la scelta dell'animazione, ma anche per stile nei disegni, per l'uso del colore, praticamente tutto è stato copiato. Come può un giornalista specializzato e la critica tutta, ignorarlo e non nominarlo facendo finta di niente? .... Sono maliziosa secondo voi?In fondo Persepolis è un film Iraniano, mentre Un Valzer Con Bashir è un film Israeliano. Sto diventando ancora più maliziosa? .. Si? .. Ed insisto.il regista Israeliano del film , Ari Floman ha detto che il suo è un film "pacifista". La mia malizia si spinge oltre, la storia racconta, attraverso delle interviste, la strage di Sabra e Shatila del 1982, quando gli estremisti cristiani, furiosi per l'omicidio del loro presidente libanese Bashir Gemayel, massacrarono tremila palestinesi nei campi profughi.
Trailer "Un Valzer Con BAshir"
Oggi stiamo assistendo all'ennesimo massacro nella striscia di Gaza da parte d'Israele. E stranamente questo film di cui a Cannes nessuno si era interessato, fa incetta di golden globle lasciando all'asciutto Gomorra. E' solo un caso?! ....Subito dopo l'Accademy lo prende nella rosa dei nove film per il miglior film straniero ed anche qui Gomorra resta a casa... Sempre un caso?!Senza nulla togliere al film Israeliano per bellezza e realizzazione, mi chiedo:Se la guerra a Gaza non fosse in corso, i giurati avrebbero reagito allo stesso modo sia per i Goden che per l'Accademy?! ...Le fortissime lobby cinematografiche delle Major Holliwoodiane (legate alle banche della comunità ebraica americana) , non c'entrano nulla? ... ignorare Persepolis l'anno scorso e Gomorra quest'anno è sempre una causualità?!Gomorra è un film in pellicola, mentre Un Valzer con Bashir è d'animazione. E allora che c'entra, uno non può escludere l'altro. Inoltre Gomorra aveva colpito ed era stato visto ed apprezzato in america. E allora perchè la nostra stampa esalta il fatto che Gomorra non va all'oscar perchè al suo posto hanno scelto il film d'animazione?! ... Non ha senso. Eppure l'hanno fatto. ... Perchè?!Quindi continuo a non capire, ma voglio essere ingenua ed ottimista: forse l'Accademy, vuole rimediare all'errore fatto l'anno scorso non premiando Persepolis candidato all'Oscar nel 2008, per rifarsi nel 2009 con Un Valzer Con Bashir?.So solo che Gomorra meritava di essere nei nove film e fino a poco tempo fa, niente faceva pensare il contrario. Anche in Gomorra si parla di guerra, una guerra che viene combattuta da sempre, senza vinti ne vincitori, con un solo unico sconfitto, "Lo stato Italiano", guerra che lascia innocenti, tra cui molti bambini, morti sulla strada e non per conflitti religiosi, nè per altri legati al petrolio, ce l'abbiamo in casa da sempre e si chiama criminalità organizzata, riunita nelle sigle più svariate che sono: mafia, cosa nostra, sacra corona unita, ndrangheta e camorra!ma forse è più facile guardar fuori dalla finestra orrori lontani, per non vedere quello che si ha dentro casa.
Trailer "Gomorra"
Buon fine settimana in anticipo, dalla sempre vostra, Rossella.