domenica 1 aprile 2012
Iggy Pop contro la musica di oggi: “E’ un drink scadente”
domenica 22 febbraio 2009
oligopolio mediatico in sardegna
donchisciottiano oltre che per un a corretta informazione ( non importa se a destra o a sinistra ) nel post su renato soru sono stato fazioso vedete questo video girato dalla tv pandora di Giulietto chiesa e poi ditemi voi . L'oligopolio in Sardegna from Pandora TV on Vimeo.
--- (....) Ecco ciò che non mi piace dei giornali [ e tg e i suoi approfondimenti e rubriche ] , non sai mai chi dic ela verità .
--- forse nessuno nessuno
---Meglio non leggerli allora
--- e rinuiciare all'informazione allora '
-----Per me potrebbero anche chiuderli tutti se chi m'informa dice solo bugie è meglio che stia zitto
---- e chi stabilisce qual'è la verità ?
-----la verità è nei fatti e non nelle congetture ma per raccontare i fatti ci vuole obbiettività
---- senza obbiettività non c'è buona informazione e senza buona informazione non c'è libertà di stampa e neppure [ vera ] democrazia
------Non è pèroprio cosi che stanno le cose (..)
------e questo è male (....)
-----molto male
---- che cosa c'è più importante dell'obbiettività ? sentiamo
--- La pluuralità
----. che i gornali [ e le televisioni ] sia obbiettivi o faziosi non contaq . l'importante e che nessuno sin erga garante dela obbiettività dell'informazione e che ogni uno possa dire [ e scrivere ] ciò che ritiene più giuisto ed opportuno .
--- anche se non è vro ?^
---- dev'essere chi legge[ e ascolta ] a stabilirlo n , magatri dopoi dopo aver consultato più di una fonte . D'altra parte distinguiere tra verità e mistificazione ?
(..)
Dylan Dog " i professionisti " n 269 pag 5-7
giovedì 19 febbraio 2009
grazie alla disiformazione che capellacci ha vinto le elezioni sarde
Ringrazio www.youtube.com/user/SidVicious86 per il video e al cdv di youtube www.youtube.com/user/Giuseppe939393 per avermi segnalato il video in questione
Videolina ed Unione Sarda, é e secondo alcuni anche il giornasle di sardegna sia l'edizione nord che sud legata al gruppo epolis ] le principali fonti d'informazione in Sardegna, [ sono di prestyanomoi e gente legata a doppio filo al cavaliere ] spalano merda su Soru dal primo giorno di governo. Hanno collezionato diverse querele per diffamazione, dimostrato cosa sia il vero giornalismo prezzolato e servile. In 5 anni il principale giornale e la principale tv sarde non hanno MAI chiesto un'intervista a Soru ma hanno montato una campagna contro che farebbe impallidire la censura cinese.
Ci si chiederà perchè.
Il titolare di questo polo di disinformazione è Zuncheddu, berlusconiano impresario edile a cui le leggi paesaggistiche di Soru hanno portato difficoltà nel continuare a speculare devastando le nostre cose.L'attuale Presidente, Cappellacci, era assessore al Bilancio della giunta che precedette Soru e firmò come ultima delibera, a Giunta sciolta, l'acquisto da parte della regione di stabili per 180 milioni da Zuncheddu.
180 MILIONI DI EURO di soldi nostri. Ed ora Cappellacci è presidente, soprattutto grazie all'aiuto della campagna terroristica dei media, Zuncheddu in primis. Dite che in qualche modo dovrà restituire il favore?

Poveri noi. mercoledì 8 ottobre 2008
Senza titolo 933
giovedì 4 ottobre 2007
Senza titolo 2056
SEMPRE A PROPOSITO DI BEPPE GRILLO
Nel mio blog ho espresso chiaramente quelle che sono le mie perplessità su Grillo, le stesse che mi vengono quando sento parlare con grandi paroloni di Gomorra e La casta. Ho scritto un romanzo “Il mistero delle 99 tavolette d’argilla rossa”, dove ho narrato in forma di giallo la nostra storia degli ultimi anni, ma a differenza di quei due romanzi sopra citati, ho individuato e credo in maniera convincente dimostrato, come il colpevole del disastro sociale del nostro paese non sia né la mafia né i politici, che ritengo dei semplici esattori, ma un potere occulto che tira le file degli uni e, a volte, anche degli altri. Su “Il mistero delle 99 tavolette d’argilla rossa” il mio libro c’è il silenzio però. Perché? Eppure il romanzo è bello, più di un critico letterario lo ha ritenuto superiore, se si può fare il paragone, al “Codice da Vinci” di Dan Brown. Eppure il silenzio è imbarazzante…Ora ritorniamo a Grillo e si capirà anche quello che ho lasciato in sospeso. Il comico genovese scaglia la sua filippica ridanciana contro la classe politica. La gente lo segue perché non ne può più e vuole far sentire la propria voce. Il dramma dei giorni che stiamo vivendo viene ridicolizzato, e già questa è una caduta di tensione rispetto al problema che per molti cittadini ha ricadute drammatiche. Quando ci fu tangentopoli, molti politici scomparvero, ma continuarono a fare gli interessi delle lobbies di potere facendo eleggere delle emerite nullità. Si dette comunque alla gente l’idea del nuovo e del cambiamento. Ecco la mia paura, non toccando Grillo il potere che opera all’ombra, si ha l’impressione che si vogliano semplicemente cambiare i suonatori ma che la musica alla fine rimarrà sempre la stessa. Perché il conservatorio, che stabilisce il cartellone degli spettacoli, ha così deciso.
(Pietro Atzeni)
lunedì 9 luglio 2007
Senza titolo 1931
Ed ecco che cercando delle ulteriori news oltre a quelle che già conoscevo mi sono imbattuto in questo toccante e bellissimo video del gruppo i perduellio
uno dei due carabinieri rimasti illesi , uno era morto ed una altro era ferito , mentre Mara era seduta e con le mani alzate insomma,si sarebbe trattata di una vera e propria esecuzione ! ) ., ma è cosi triste e poi non riesco e chi mi segue con attenzione lo dovrebbe sapere odio la memoria condivisa .soprattutto quando essa è forzata indipendentemente che si tratti da destra e sinistra come afferma marco travaglio alla presentazione del libro di di cui parlavo all'inizio ( ecco dove trovare su youtube i video 1 2 ) Infatti come dice l'introduzione al video presa dl sito del gruppo sopracitato : << la storia è dei vincitori, e così vicende personali di singoli uomini e donne finiscono per essere associate in un unico grande calderone, giudicate e catalogate alla luce del presente, senza distinzioni di sorta . Magari oggi se la guerra fosse finita diversamente avremmo piazze intitolate ad Hitler ed a Mussolini e probabilmente non solo Pansa chiamerebbe banditi i partigiani . Se però ci scomodiamo per qualche attimo e ci addentriamo nella vita di singoli personaggi, di singoli uomini e donne appunto, rischiamo di trovarci di fronte a contraddizioni molto più pronunciate di quanto il comune sentire storico ci faccia apparire. E così leggendo le lettere che Mara Cagol, una delle fondatrici delle BR [ moglie di renato curcio ] spediva ai genitori mentre viveva in clandestinità, ritroviamo contenuti che poco si conciliano con l'idea che la storia si è fatta di lei e di altri. Poi se andiamo oltre e scopriamo anche che è stata uccisa da un colpo di pistola esplosole alle spalle da un poliziotto mentre era in ginocchio con le braccia alzate, tutto diventa ancora più confuso e meno scontato.>>

concludo ripondendo preventivamente a chi mi dirà che non ho rispetto e affendo i familiari delle vittime , che sono terorista , mentre ho cestinato e continuerò a farlo email in splinder e all'indirizzo di tiscali ( in quanto ne ho già accenato nell'introduzione di questo post oltre che nelle faq ed eventuali aggiornamenti e altri post del blog primna che dicidessi di inserire tale tag ) chi mi dice che sono a senso unico e di parte
1) chiedo scusa ma non era mi intenzione offenderli . Se nel caso lo ritenessero possono se iscritti a questo blog o a splinder replicare ( o se impossibilitati mandarmi il loro materiale o alto e lo pubblico io ) con storie dirette o indirette di persone uccise dal fanatismo rosso : << colpirne uno per educarne 100 >> ( uno slogan brigatista , se non ricordo male ) o commentando questo post segnalando link , libri , film , ecc
2) prima di parlare documentavi infatti come dicono gli yoyomundi , sui perduellio non ho trovato neiente , nelle note al testo dela canzone trovate sotto l'url del testo : << Abbiamo scritto e cantato questa canzone, affinché non si possano dimenticare tutte le vittime – consapevoli e inconsapevoli – del terrorismo.>> . Ma sopratutto in alcuni stralci tralci di una mail al direttore di PMNet scritta dal cantante degli Yo Yo Mundi, Paolo Enrico Archetti Maestri, in seguito alle polemiche scatenate dall'esecuzione di questa canzone durante una manifestazione a Brà.
« Ho scritto quella canzone nel 1994 e la stessa è stata pubblicata dalla allora Polygram (oggi Universal), per conto dell'etichetta Consorzio Produttori Indipendenti sul nostro fortunatissimo album "Bande Rumorose", registrato in diretta televisiva nel programma "Segnali di Fumo" negli studi di Videomusic (divenuta poi TMC2).
Sull'album quale commento per il testo, abbiamo voluto apporre una dedica precisa.
Mi preme sottolineare che noi siamo originari di Acqui Terme e viviamo a pochi chilomentri dal luogo dove avvennero i fatti tragici che portarono, oltre alla morte della Cagol, sia la liberazione di Vittorio Vallarino Gancia e sia la morte del carabiniere Giovanni D'Astolfo e il grave ferimento di altri due colleghi, e che quei fatti e anche tutte le storie, leggende, cronache e risvolti sono risuonati nella nostra memoria con una forza ancor maggiore, dato il particolare coinvolgimento emotivo di tutta la popolazione dell'acquese.
Riportiamo di seguito - a tal proposito - quanto scritto in un intervento di Luciana Ziruolo, sul Quaderno di Storia Contemporanea (numero 20, 1996) realizzato dall'Istituto per la Storia della Resistenza e della Storia Contemporanea in provincia di Alessandria:
"...una breve digressione, in realtà un'ulteriore riflessione sul "passaggio della memoria": non è un caso che, a distanza di vent'anni, una canzone "Chi ha portato quei fiori per Mara Cagol?" sia stata scritta e musicata dall'acquese Paolo Archetti Maestri. Nel 1975, appena ragazzino, deve essere rimasto particolarmente colpito dai fatti, recandone i segni, come alcuni di noi. La canzone potrebbe rientrare nel genere delle leggende metropolitane di questi ultimi anni, se non fosse che molti, ed io tra questi, hanno potuto constatare nel tempo la presenza di mazzi di fiori posti all'inizio del viottolo che conduce alla Cascina Spiotta (è questo il nome del luogo degli eventi luttuosi).
Un atto tragico e dolce al contempo che sarebbe certo caduto nell'oblio senza la volontà raccoglierlo, di serbarlo, di fermarlo in questo caso con le parole di una canzone.
Nella canzone ci sono parti di testo che chiariscono meglio di ogni possibile commento lo sconcerto di chi narra e si fa portavoce di una minima parte della vicenda - appunto l'atto di lasciare, forse per amore, delle rose in quel luogo".
Insomma per approfondire ancora di più il senso di quel testo, potremmo aggiungere che il protagonista della canzone è un giovane che si pone delle domande, certamente confuso da ciò che la tenera età non gli permette di capire nella sua completezza, ma con la straordinarietà di poter percepire diffusamente l'amore, il ricordo, la devastazione, la morte senza alcun giudizio o pregiudizio di sorta.
È indubbio che senza un'adeguata presentazione della canzone, il testo potesse essere frainteso altresì ci spiace che qualcuno - forse nella difficoltà di informarsi rispetto alla canzone di un gruppo come il nostro certamente conosciuto, ma non così celebre ! - possa aver creduto di avere a che fare con una canzone inneggiante al terrorismo (che non sia detto nemmeno per scherzo !!! ) . Paolo Enrico Archetti Maestri e Yo Yo Mundi >>
Curiosiità ed approfondimenti
- Il gruppo musicale Yo Yo Mundi ha dedicato una canzone a Margherita Cagol, intolata "Chi ha portato quei fiori per Mara Cagol ? ". è la n°10 del disco live del 1995 ristampato bande rumorose
- Anche il cantante Moltheni le ha dedicato un brano strumentale, "Gli occhi di Mara Cagol", all'inizio del suo album "Spledore terrore".
- Umberto Eco, invece, afferma che una volta scoperto che la moglie di Fra'Dolcino si chiamava "Margherita" come Margherita Cagol, morta più o meno in condizioni analoghe, l’ha espressamente citata nel suo Il nome della rosa, come strizzatina d'occhio al lettore: altrimenti non l'avrebbe nemmeno nominata.
lunedì 2 luglio 2007
la calunnia è il venticello
( ..)
La calunnia e' un venticello,
un'auretta assai gentile
che insensibile, sottile,
leggermente, dolcemente
incomincia a sussurrar.
Piano piano, terra terra,
sottovoce, sibilando,
va scorrendo, va ronzando;
nelle orecchie della gente
s'introduce destramente
e le teste ed i cervelli
fa stordire e fa gonfiar.
Dalla bocca fuori uscendo
lo schiamazzo va crescendo
prende forza a poco a poco,
vola gia' di loco in loco;
sembra il tuono, la tempesta
che nel sen della foresta
va fischiando, brontolando
e ti fa d'orror gelar.
Alla fin trabocca e scoppia,
si propaga, si raddoppia
e produce un'esplosione
come un colpo di cannone,
un tremuoto, un temporale,
un tumulto generale,
che fa l'aria rimbombar.
E il meschino calunniato,
avvilito, calpestato,
sotto il pubblico flagello
per gran sorte ha crepar.
Ah! che ne dite?
(..)
Ora veniamo di rispondere punto per punto a sifatte accuse.
Io sono e sarò sempre ( facendo il possibile per esserlo ) contro il fondamentalismo da qualunque parte provenga , ma quello ( ed è qui la causa di tale diatriba e accuse ) che sostengo , basandomi per esperienze personali fatte sia in rete che localmente con dialoghi e chiaccherate con fondamentalisti religiosi e politici non sempre anche se è vero il confine sono sottilissimi , fondamentalismo è uguale terrorismo .
Infatti, come ho già avuto modo di affermare su queste pagine ( potete vedere i miei post sugli attentati in Spagna , a londra e in Egitto ) , ho sempre e continuerò a farlo , a condannare il fondamentalismo ed il terrorismo , ma un conto è combatterlo con l'integrazione senza pregiudizi e idee aprioristiche , insomma una guerriglia contro culturale, cioè una politica della non violenza , dl rispetto reciproco e del dialogo interreligioso e interculturale . un altro facendo la guerra a chi ha fame con sta avvenendo in Afganistan ( foto dl novembre del 2001 prese dal sito ciai-s.net/novembre.htm



o rapendo con la collaborazione dei nostri servizi e processando arbitrariamente con uso della tortura le persone . Violando le leggi degli altri stati
sabato 21 aprile 2007
Senza titolo 1773
"Uomini, uomini del mio presente
non mi consola l'abitudine
a questa mia forzata solitudine,
io non pretendo il mondo intero
vorrei soltanto avere un luogo, un posto più sincero,
dove un bel giorno, magari molto presto,
io finalmente possa dire: questo è il mio posto.
Dove rinasca non so come e quando
il senso di uno sforzo collettivo per ritrovare il mondo."
(G. Gaber e S. Luporini - Canzone dell'appartenenza)
Questa vignetta è la mia risposta a chi mi dice : a Destra che sono di Sinistra ( o che lo sono , ma a quest'ultima non ci bado più ho già risposto in altri post del blog e nelle faq, i miei genitori ) a Sinistra che sono di destra ( o che lo sono perchè sono stati i miei nonni , ma anche questa passo oltre per lo stesso motivo dela precedente ) , opure sia da entrambe le parti che m'identifico nella rivista Diorama letterario, diretta dal politologo Marco Tarchi. "Cultura delle nuove sintesi" (cioè sintesi tra aspetti di destra e aspetti di sinistra o nè carne nè pesce o un eretico o un cane sciolto o un utopista Io sono solo ( o almeno ci provo viaggiando" e confrontandomi con gli altri ecco il perchè del blog ) me stesso che cerca d'orientarsi nella confusione ideologica culturale creatasi dopo gli avvenimenti del '89-92 tanto da non riuscire a capire più a livello politiko ( quella dei partiti e dei grpi di potere ) e politico ( quella estranea ad essi ) cosa è la Sinistra e cosa è la Destra e che cerca di orientarsi e di viaggiare con i suoi valori della nonviolenza,
Concludo con una battuta di Groucho ( il più noto dei fratelli Marx ) : << non appartengo a nessun partito organizzato , sono democratico >>
Ota attendo con ansia le vostre opinioni ed esperienze . Potete o crocifiggermi oppure " portami inn trionfo " .
P.s
per il solito problema i le frasi colrate e sottolineate sono dei collegamenti ipertestuali
lunedì 27 novembre 2006
Senza titolo 1513
lo so che non dovrei polemizare con certa gente e seguire o trasformare le polemiche in qualcosa di costruttivo ( come dice il mio analista ) o smtterla ( come dicono i iki9e genitori o altri cdv o amici intimi che chioammo fratell\sorelle ) ma avote come dice fiorellino83 una mia cdv non ancora iscritta al npostro blog : << ogni tanto va bene >> contro chi specialmente non legge bene il tuo post o ti dice che dici cazzate .
Ecco che con questo post intendo rispondere ai commenti ( cosa che mi sarei aspettato di
trovare qui su cdv o sulla blog comunity di blogfriends --- alla quale partecipo -- dove ho inoltrato il mio post precedente ma forse o non avete niente d'aggiungere opuure come suggerisce il bellissimo e utilissimo,almeno per me,libro curato da Polla-Mattiot N e che s'intitola riscoprire il silenzio --- volete farmi capire che ho un modo barbino e pedestre di scrivere o che siete d'accordo con quanto ho detto fatti in particolare su indymedia e alcune email ricevute . Eccone alcune e in corsivo le mie risposte le mie risposte : 1) Che sono contro isralele e sono antisionista ed antisemita Io non sono contro israele o contro il suo popolo , ma sono solo critico verso il loro modo di trattare ( ovviamene enza generalizzare perchè non tutti sono cosi ) quello palestinese . Chi mi dice tale cosa o è in malafede o è uno di quelli ( peggio degli indifferenti di Gramsci ) che dicono o con me o contro di me e che non ammettono altre posizioni o che giudicano come "comunista" anche chi non lo è realmente tutte quelle persone che non hanno il prosciutto sugli occhi o non hanno messo in sofitta il loro cervello e il loro spirito critico \ libero arbitrio . Io non sono antisionista . Sono sionista ovvero per la tesi due popoli e due stati ( come già ho avuto modo di spiegare nel precedente post dalle cui critiche è scaturito questo ) perchè,vista l'impossibilità della opzione ( secondo me la tesi migliore ) di due popoli uno stato viste le comuni origini etniche, culturali e biologiche degli Ebrei e degli Israeliani ( coke di mostrano due libri : 1) “Le risorse umane del Mediterraneo”, Ed. Il Mulino, 1990 , 2) "La Storia dell'Altro", ed. Una Città scritto
da insegnanti israeliani e palestinesi qui maggiori informazioni sul libro ).ma questa prospettiva è irrealistica, quantunque per millenni i due popoli, entrambi biblicamente “semiti”, abbiano convissuto in pace in Palestina e altrove. Ma sono solo critico contro chi , in nome di un diritto sacrosanto ad avere uno stato vista la sua storia particolare , invade territori degli altri e tratta male i palestinesi come potete leggere dalla bellisima obbietivissima storia a fgumetti Palestina ( ne trovate sotto al centro una tavola , chiedo scusa se dovesse risultare troppo grande e creare soprattutto a chi usa explorer problemi ma non ne ho trovato altre più piccole ) di Joe Sacco edita dalla colonna graphic novel de quotidiano "la repubblica" qui se volete comprarlo . Non sono antisemita perchè esso equale a una forma di razzismo cosa che è lungi da me dalla mia cultura . Inoltre eso è un odioso sentimento razzista, nato e sviluppatosi in Europa e in genere nell’Occidente cristiano( e poi diffusosi nin oriente ) , che ha provocato le conseguenze gravissime e inaccettabili che sappiamo e che le frequenti visite di Fini in Israele non possono far dimenticare.Spero che altri, specialmente la gran parte degli ebrei democratici, non dimentichino che, insieme a milioni di loro correligionari, la follia del nazismo e del fascismo deportò e trucidò centinaia di migliaia di comunisti, socialisti, anarchici e di sinceri democratici, di zingari, religiosi cristiani, di soldati antifascisti, ecc.Un tremendo campionario di morte formulato, scientemente, sulle base di deliranti motivazioni, non solo razziali, ma politiche e culturali.Sono per l’uguaglianza e per la fratellanza fra tutti gli uomini e i popoli. Perciò non mi tange la “bolla antisemita” che potrebbe essere emanata da certi fanatici o da qualche fascistello convertito.E poi perchè essa è molto spesso una fallace scorciatoia della bolla antisemita usata quando non si hanno argomenti per confutare le critiche verso l’avventurismo dei governanti israeliani,si ricorre alla facile ed abusata accusa dell’antisemitismo, quasi sempre evocando l’immane tragedia della Shoa. Una scorciatoia forse per non vedere come molti spezzoni dell’ebraismo non disdegnano la frequentazione e il sostegno di partiti e movimenti, in qualche modo, eredi “pentiti”di chi ha decretato le odiose leggi razziali del 1938 e collaborato con le deportazioni degli ebrei nei campi di sterminio.

2) dei soldati andati in guerra a fianco degli americani sono morti in combattimento. Chi ce li ha mandati li piange i partigiani iracheni no. Si trata di capire da che parte stiamo : da quellla degli occupanti o da quella dei ribelli. Tutto il resto sono cazzate ! Non condivido in quanto a volte , ma non sempre altrimenti si casde nell'indiffeenza a cui fa riferimento Gramsci ( vedere qui ) : << la libertà non stà nello sciegliere ta bianco e nero ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta >> ( Theodor Adorno ) cioè uno puo anche non schierarsi ne' con l'uno ne' con l'altro , oppure per usare un''espressione usata per criticare uil terrorismo degli anni 70\80 ( qui l'origine di tale slogan ) è con le Br nè con lo stato ma per una resistenza laica e non violenta
3) che il gesto dei pupazzi sia stato addirittura BELLO ! Sono un antimilitarista, ma questo non significa che io goda quando muore un militare e la morte di quelli di Nassiria non ha mi ha provocato piacere. Tuttavia ritengo che sia ora di finirla con le ipocrisie sui militari che fanno i loro dovere, sulla retorica patriotica, sull'eroismo ecc.. Io credo che il gesto, fatto di fronte all'altare della Patria, fosse un pugno nello stomaco per chi si imbeve di queste idiozie ed è ora di smetterla di commemorare i militari. Non vi accorgete che lo stato stesso commemora i militari e non gli uomini ? Non vi rendete conto che degli afffetti dei militari(amori, amicizie, familiari ecc...) alle istituzioni non gliene frega niente ? I militari sono strumenti del potere, essi stessi sono strumenti e schiavi allo stesso tempo.Essi sono vittime di coloro che devotamente servono ..... ;
Vero.Concordo pienamente con te. Ma un conto è bruciare cartoline di precetto oppure bloccare le basi o i treni e le navi usati per trasportare armi e uomini in zone di guerra o brucciare fantocci ( quando questi rapresentano le gerarchie\le istituzioni militari ma non quando essi rapressentano le persone ) ma non offendere i morti con slogan incivili i morti che al 90% sono due volte vittime mandati al macello o bruciando le bandiere che rappresentano nle bene e nel male la storia e la cultura di un popolo . A tale proposito consiglio : 1) il film nato il 4 luglio di Oliver stone
film --- che insieme a vittime di guerra mi hanno fatto avvicinare alla cultura e pacifista e indirizzato sulla via dela non violenza --- tratto dalla storia vera Ron Kovic ex marins volontario nella guerra del vietnam diventato una delle figure più importanti del pacifismo Usa qui ( in inglese ) la sua storia ; 2) il Libro venti sigarette da nasyria di Aureliano
4) Senti,senti...l'animuccia di un borghesuccio indignato che finge di stare dalla parte dei palestinesi a patto che magari depongano le armi e firmino qualche accordo di pace pro israele,magari....?!!!!
Senti .... tu settario che usi espressioni ormai desuete e stantie che neppure mio padre e mio zio ex Pcml-servire il popolo il Prc ( rifondazione comunista salvo le fazioni più estreme ) ne' il Pcdi ( comunisti italiani ) usano più ormai . Espressioni relegate ai libri di storia e di filosofia e di politica per descrivere la sinistra Hegeliana , Marxe d Hengels e i marxisti . Quindi : << (...) compagno, esci dal passato verso il compagno che ne uscì (... ) >> come dice la bellissima poesia l'internazionale di Franco Fortini chi volesse il testo integrale lo trova qui insieme all'mp3 e la storia della poesia messa in musica da Ivan dela Mea . Le armi le devono abbandonare entrambi . Gli israeliani di smetterla di buttare bombe sulle case per reprimere il terrorismo e d angustiare i palestinesi impedendogli d'andare a lavorare,di poter coltivare le loro terre,di andare a scuola,ecc . I palestinesi di fare i KamiKaze . Un accordo equo che rispetti le dichiarazioni dell'Onu insomma non a senso unbico che favorisca o gli israeliani o i palestinesi .
Io darei fuoco a quelli come te e non ai fantocci...Un intollerante di sinistra ? Basta con sta stronzata del controproducente...ma per chi?
Per il movimento pro palestina e quello pacifista . non l'hai letto l'intervista citata nel precedente post a un leader della prima intifada ?
Le manifestazioni contro israele e pro Palestina non hanno e non devono avere l'obbiettivo di portare consenso alla marcia ma devono essere un sostegno alla lotta di un popolo che viene massacrato nella sua terra tutti i giorni da sempre ! La miglior lotta per sostenere la Palestina è la lotta di popolo armato anche in italia, e non le elezioni..deve cambiare il sistema e per cambiarlo, certamente non basteranno due fantocci bruciati o nassyria, ma la direzione e lo spirito delle manifestazioni devono essere quelli ! 10..100...1000 nassyria morte allo stato nazisionista e terrorista di israele VIVA LA LOTTA ARMATA DEI POPOLI
Vero . Duri e e critici se si vuole ma nel rispetto delle persone e dei popoli . Pero sappi che cosi i media e la gente si concentrano sugli estremisti e non vedono le cause per cui i palestinesi stanno protestando . E poi una lotta di un popolo almeno finchè sia possibile ( prendi per esempio quella di Steven Bantu Biko e Nelson Mandela contro l'apartheid in Sud Africa o l'indipendenza dell'india dal colonialismo inglese con Gandhi possono esere fatta in maniera non violenta, finchè è possibile , e non uando gli stessi mezzi di coloro che siv vogliono combattere o nel loro caso fare a gli altri quello che hanno subito loro con lo sciopero generale, astensione, boicottaggio politico ed economico ( fregandosene di passare per anti israeliani ) . La storia non ti ha insegnato niente ? Capisco che giudichi in quel modo israele perchè sta facendo ai palestinesi le stesse cose che subirono loro sotto i nazisti ed incrementando anzi che far cessare od eliminare il terrorismo ma non sono d'accordo per la mia cultura anti razzista e antinegazionista di mettere sullo stesso piano \ovvero paragonare vittime e carnefici
Per coloro volessero approfondire la questione palestinese e il conflito arabo-israeliano consiglio i link del precedente post ( che ritrovatre alla fine dela 1 voce di wikipedia riportata sotto ) e altri link di wikipedia
- it.wikipedia.org/wiki/Palestina
- it.wikipedia.org/wiki/Israele
- it.wikipedia.org/wiki/Conflitti_arabo-israeliani
N.b
a causa dei soliti problemi tecnici con la paittaforma ubutu e quella di splinder le pariole in neretto e sottolineate oltre gli ultimi url finali sono dei collegamenti ipertestuali
giovedì 19 ottobre 2006
Senza titolo 1480
www.unita.it del 18\10\2006
<<
Gadget erotici? A Bologna sono contro la lotta alla violenza sessuale
Paola Zanca

dell´opposizione al sindaco Cofferati. Nodo della discordia, la scelta di affidare una parte degli interventi di sensibilizzazione sul tema della violenza sessuale a Sexyshock, un´associazione di donne che dal 2001 lavora sui temi di genere e della sessualità. E che ha proposto il progetto Macho free zone, un piano per diffondere «la cultura della trasparenza, della consapevolezza e dell'educazione sessuale».
A destare scalpore è il fatto che Sexyshock, tra le svariate attività promosse, dedichi una parte della propria missione all´informazione sui cosiddetti sexytoys, ovvero giochi e altri oggetti di piacere. Un polverone sollevato da due consigliere comunali, Valentina Castaldini di Forza Italia e Maria Cristina Marri della lista civica La Tua Bologna, per intenderci quella dell´ex-sindaco Guazzaloca, che in una lettera denunciano come sia «inammissibile affidare parte del pacchetto antiviolenza a chi commercia gadget erotici».
Le pagine web di Sexyshock – raggiungibili anche dal Server Donne del Comune di Bologna – mostrano però come le istruzioni per l´uso per il sesso libero siano solo una parte, rispettabilissima, del lavoro di questo collettivo di donne che in questi anni si è dimostrato una delle realtà più vivaci della scena bolognese, impegnandosi nella campagna per il referendum sulla procreazione assistita, nella difesa della legge 194, nella lotta al precariato femminile, nel superamento del divario tecnologico tra uomini e donne, e, più in generale, nell´approfondimento delle tematiche di genere, con una rubrica che va in onda settimanalmente sulle frequenze della bolognese Radio Città del Capo.
La Sinistra giovanile e l´associazione "Anna Lindh" hanno già espresso la loro solidarietà alle attiviste di Sexyshock e al loro lavoro che «rappresenta un ottimo servizio grazie agli approfondimenti in materia di violenza alle donne e di questioni femminili» e che «ha consentito anche a due signore dai tratti medioevali e conservatori di conoscere la realtà dei nostri tempi e scoprire la libertà con cui ragazzi e ragazze vivono il mondo delle relazioni affettive e sessuali».
Le cattive ragazze giovedì 19 ottobre presenteranno il loro piano di interventi in tre quartieri del capoluogo emiliano, San Donato, Savena e San Vitale. Tra le iniziative in programma, un corso antiviolenza gratuito per 40 donne e la creazione di un´investigation map, una cartina segnaletica delle zone a rischio della città, compilata direttamente dalle donne che ogni giorno la attraversano. «Non è uno strumento scientifico – precisano da Sexyshock - ma una prova sul campo, dal quale vogliamo far uscire la fotografia che le cittadine hanno del quartiere». L´idea che muove il progetto Macho free zone è quella di «mettere in gioco la creatività come antidoto alla violenza e alla paura», raccogliendo «materiali audiovisivi, cartacei, produzioni artistiche, teatrali e musicali sui temi legati a come le donne vivono la città, la politica, la sessualità e tutte le questioni che più le riguardano».
«Sexyshock – spiegano le socie sul web – è un progetto di ricerca, una prospettiva critica, uno sguardo. Ma Sexyshock è anche un luogo. E non è un luogo qualsiasi». È quello delle donne che tornano a occuparsi di sessualità. E che evidentemente fanno ancora paura, soprattutto alle altre donne.
>>
io ho consultato quel sito e ho sentito parlare di questa associazione da sardi emigrati a Bologna e da una ex amica gay , e solo perchè dice pane al pane vino al vino , senza ipocrisia e giri inutili di parole viene mal vista e crea scandalimi inutili e ipocriti proprio come dev'essere fatta non solo una campagna contro la violenza sessuale , la pedofilia , la lotta all Aids , contro l'alcolismo e le tossicodipendenze
sabato 7 ottobre 2006
Senza titolo 1468
Lettera che sottoscrivo perchè invece di occuparsi dellla fesseria del prodi rap non si preoccupano di cose più serie ?
Scrivo in merito alla recente lettera redatta all'attenzione del Consiglio di amministrazione RAI da tre dei suoi componenti (Giorgio Merlo, Gennaro Migliore, Esterino Montino, sulla trasmissione del video satirico sul Primo Ministro Romano Prodi al TG2. Sono costernato da tale presa di posizione, mirata a favorire un provvedimento del cda nei confronti di una scelta editoriale del Tg2. Possiamo e dobbiamo discutere delle scelte editoriali dell'informazione italiana, e voi tra tutti dovreste avere più a cuore la vicenda. Siete chiamati a difendere il diritto degli italiani ad un informazione obiettiva e completa, dovete difendere un Diritto Costituzionale. Invece da tre dei vostri membri viene mossa un'accusa di vilipendio al Tg2. Sono distrutto. Ma soprattutto sono sfiduciato da questa classe politica che si dimostra una volta di più incompetente. Sapete cosa non va nell'informazione italiana? Leggete il documento il cui link riportato alla fine di questo messaggio: un documento che illustra la "top 10" delle crisi umanitarie dimenticate. Ci sono zero minuti per Colombia, Indonesia, Somalia e tante altre. Nulla si è detto per il Nepal, che per anni ha chiesto un po' di spazio. Nulla si è detto, nulla si è fatto: l’ opinione pubblica è rimasta all'oscuro di tutto e più di 10.000 persone sono morte. C'è il Darfur, una tragedia immane perennemente sottaciuta dai media. Quando prenderete una posizione in merito? I cittadini italiani vi pagano profumatamente per adempiere a compiti precisi, quali il controllo della qualità dei contenuti, che sistematicamente deludete. In quanto cittadino e vostro datore di lavoro chiederò a gran voce il vostro licenziamento, se persevererete in questa colpevole inadempienza. Oppure potreste agire, prendere in mano la situazione, onorare il vostro ruolo e redigere un comunicato in cui accusate la televisione di stato di omissione di servizio pubblico, per la reiterata assenza nei telegiornali e nel palinsesto delle crisi umanitarie più gravi. E se proprio volete concludere in bellezza potreste firmare l'appello per il Darfur a questo indirizzo: http://www.savetherabbit.net/darfur/ Sarebbe un gesto splendido da una classe politica di cui troppo spesso ci vergogniamo. Una classe politica ben pagata ma poco efficiente, in cui l'incompetenza ed il menefreghismo dilagano. Sbugiardatemi signori! Dimostrateci il contrario! Ve ne saremmo riconoscenti per sempre. Ecco il link al documento di cui sopra: crisi dimenticate
La lettera sarà spedita domani. Attualmente i firmatari sono: Andrea, Serena, STR, Beren . Per chiunque voglia aderire: mandare nome e cognome al mio indirizzo email. Tra stasera e domani mattina aggiungerò un file di testo con gli indirizzi email di tutti i componenti della commissione.
lunedì 21 agosto 2006
Senza titolo 1408
In questi giorni ripulendo dallo spame pattume vario le mie email ed in particolare quella di virgilio che uso come punto di rifferimento per il blog , ho trovato delle email utili ( a volte faccio come si faceva e ancora si fà in alcune zone d'italia ed in particolare al centro sud , del maiale non si butta via niente e come Don lorenzo Milani che conservava tutte le elttere anche quelle d'insulti e di minacce che rivcevette dopo la pubblicazione del suo libro l'obbedienza non è più una virtù ) . Lo so che non dovrei come ho già detto nel corso di questi anni nel blog , ascoltare chiunque ogni lamento come dice l'avvelkenata di Guccini ma davanti a certe email non sempre riesco a mettere in pratica tale proposito e :
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E mangio pane, pane e sale
e il cielo piove giù
con lacrime d'altomare
acqua che non si ferma più
Ma salgo ancora nuove scale
e vedo ancora + in lì
la luce chiara di domani
precipitando esplode già
E il mattino
sembra tutto
aria serena
e il dolore
si confonde già
nel mattino
sembra un fiume
dopo la piena
nella pace rifluisce già
Guarda i miei occhi come piove
guarda i miei occhi x te
fa che ritorni presto il sole
e che si posi in fronte a me
E il mattino
sarà tutto
aria serena
e la luce ci confonderà
nel mattino
come un fiume
dopo la piena
nella pace rifluisce già
E il mattino...
E mangio ancora pane e sale
e il cielo piove giù
con lacrime d'altomare
acqua che non si ferma più.
E mangio pane, pane e sale
e il cielo piove giù
con lacrime d'altomare
acqua che non si ferma più
Ma salgo ancora nuove scale
e vedo ancora + in lì
la luce chiara di domani
precipitando esplode già
E il mattino
sembra tutto
aria serena
e il dolore
si confonde già
nel mattino
sembra un fiume
dopo la piena
nella pace rifluisce già
Guarda i miei occhi come piove
guarda i miei occhi x te
fa che ritorni presto il sole
e che si posi in fronte a me
E il mattino
sarà tutto
aria serena
e la luce ci confonderà
nel mattino
come un fiume
dopo la piena
nella pace rifluisce già
E il mattino...
E mangio ancora pane e sale
e il cielo piove giù
con lacrime d'altomare
acqua che non si ferma più.
( “pane e sale “ Zucchero )
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Ecco alcune delle email che ho ricevuto dopo i Post : 1 ) per il 5 anniversario del G8 di genova in particolare quello su piazza Gaetano Alimonda( o Piazza Carlo Giuliani ragazzo come preferisco chiamarla ) ; 2) quel post su Hina quella ragazza pakistana uccisa
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inziamo da .... da ...... ora ci sono .... da quello sull'islam che è il più recente ora avendo svuotato il cestino o cancellato anche le email in questione , ma il tono era questo : catto comunista di .......... , dici d'essere anti fondamentalista e poi riporti siti fondamentalisti , fuori dall'Italia tu e i rtuoi amici islamici , hai mandato a ..... la tua religione per convertirmi all'islam , dici d'essere contro il fondamentalismo e i fondamentalisti islamici e poi metti fra i siti anche sitio fonfamentalisti , che .... di coerenza è la tua ? ecc
Ora ppur essendo educato e avendo ricevuto sia i scaramenti sia una formazione cattolica prima quella intransigente\ conservatore o cericofascista ( per usare un termine degli anni 60\80 ritornato in uso di recente ) e poi a quello progressita - del dissenso o cattocomununista ( stessa espressione come clerico fascista ritornata in auge di recente ) sono diventato : 1) dopo aver letto di pasdre Ernesto balducci : << non posso definirmi solo cristiano >> ; 2) scambi culturali con amici e compagni di strada e di viaggio atei \agnostici , cristiani , cattolici non praticanti , opure musulami , buddisti , protestanti ., un Laico credente e mi sono come LadyDeath75 ( News Entry nella nostra comunity ) non sono di nessuna religione dichiarata, ho un mio pensiero teologico personale . E quindi mi sono detto ed è questa la strada che seguo ( ma poi chi sa che non possa cambiarla in un futuro , anche se credo che non ci sarà visto che è entrata in profondità nel mio bagaglio di viaggio e nella mia opera d'arte ) che l'imppoertante non è come si crede , ma è credere , non credo che Dio se la prenderà a male se affermo << Dio è laico come me >> proprio come la famosa canzone deglianni 90 laico reggae di Corrado Guzzanti e il suo gruppo qui per l'mp3
Cosi come non credo che s'offenda se seguo alla lettera quanto dice simone Weil << Un ateo , un "infedele " capaci di comprensione pura sono altrettanto vicini a Dio di un cristiano e quindi lo conoscono altrettanto bene sebbene la loro conoscenza si esprima con parole diverse oppure resti muta . perchè Dio è amore >> .Nell'ultima accusa \ osservazione c'è un fondoi di verità ma lo'ho fatto : 1) per farvi conoscere entrambe le correnti dell'islam ( Sunniti e Sciiti ) ; 2) farvi capire la differenza fra l'islmam moderato o meglio progressista e quello fondamentalista -intransigente . 3) ho messo i siti in fretta , e qui mi scuso , perchè dovevo prepararmi per andare all'ultima giornata del festival di tiime jazz di Berchidda dove c'era Ascanio celestini
Ora veniamo a quellle accuse sui post del g8 di genova 2001
sullo stesso tenore del primo post che dedicai al g8 di Genova ( anche sempre di meno dopo aver visto quei link che avevo portato nel post precedente ) difendi un assassino , difendi i violenti e non i citadini che hanno subito danni , non rispetti i carabinieri e poliziotti che hanno difeso la gente da voi teppisti , che le tue informazioni sono faziose , se a genova non c'eri , che cazzo te ne frega di partecipare ad una contro inchiesta faziosa ed a senso unico , come mai t'interessi cosi tanto di una cosa successa 5 anni fa ? ed in particolare del fatto di piazza alimonda ecc
Iniziamo dall'ultima accusa . Quel libro ( Genova nome per nome di Carlo Gubitosa da me più volte citato in questo blog ) lavoro durato 3 anni , non è fazioso ( invito a leggerselo o a rileggerselo con più attenzione ) ci sono testimonianze e racconti di tutte le parti in causa ( manifestanti , e poliziotti ) , un mio amico che la pensava come voi lo ha letto e mi ha detto : << non concordo con la versione ufficiale , non vi baisimo non avete tutti i torti . E' il libnro migliore e più accurato che ho letto su tali fatti >> . E' vero i link sui video da me riportati sono a senso unico , ma come maim la destra e le forze dell'ordine , non mostrano i video nella loro interezza e solo pezzi ? Come mai hanno utilizzato quel decreto sulle perquisizioni senza mandato ( che si usa in casi eccezionali armi o droga ) per sequestrare pc di giornalisti del mediacenter ? perchè hanno malmenato giornalisti non solo italiani ,ma anche stranieri ? . non difendo un assasino , ma : << forse doveva scappare anzi che rispondere a violenza con violenza >> quel mio amico di destra che ha letto il libro e viusto i filmati di quel post << ma non mi sembra un assasino uno che si difende anche violentemente in una situazione del genere >> : a queste persone dico solo rivedere quei video senza paraocchi e senza pregiudizi e continuano a ripetermi le solite cose gli dedico la canzone Vaffanculo qui il testo
ispondo all'ultima domanda : perchè è storia , come i fatti di Genova 1960 ( nei collegamento una bun resoconto per chi vuole saperne dio più ) , per dimnostrare all''estero che non tutti gli italiani sono bestie ( ovviamente senza generalizzare ) come quei poliziotti di genova , perchè era dal 1989\90 che non avveniva un morto in una manifestazione politica .
Ma soprattutto per come il caso di Carlo Giuliani è stato archiviato e per il,atto che a causa , SIC , della legge sull'indulto saranno definitavamente archiviati le torture di Bolzaneto , il massacro dellla Diaz . Per la documentazione , per volesse farsi ( o per chi l'ha già , ma vuole ricordare ) un idea senza parocchi e pregiudizi rimando ai miei post preceenti . Concludo con chi mi dice che sono contro la polizia che anche la polizia e le forze dell'ordine sembra che stiano incominciando a capire i loro errori fatti ( anche se esistono delle forti sacche minoritarie di resistenza alla democratizzazione dele forze armate , vedere come hanno represso le manifestazioni Notav e come alcuni di loro avessero chiesto all'ora ministro dell'interno Beppe Pisanu carte bainca per mantenere l'ordine pubblico di quei giorni ) come dice questo articolo del settimanale LeftAvvenimenti www.avvenimentionline.it uscito nella versione cartacea la settimana del 14 luglio
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La polizia confessa: abbiamo sbagliato. Ma ora le cose sono cambiate. Al G8 c’è chi faceva le prove dell’autunno caldo.
di Marco Romani
Qualcuno a voce bassa dice: «Una vergogna». Qualcun altro parla di «ferita». Per tutti è stato «un errore da non ripetere». I fatti di Genova all’interno delle forze di polizia sono considerati come una “macchia” da archiviare prima possibile perché ha travolto un’immagine costruita per anni. Filippo Saltamartini, segretario generale del Sap - il sindacato più vicino al centrodestra - lo dice con chiarezza: «Nel nostro lavoro veniamo pagati pochissimo. Se ci viene tolta anche la dignità non ci rimane nulla. Chi fa il concorso per entrare in polizia ha come obiettivo quello di arrestare i ladri, non manganellare». Nei reparti si è discusso per mesi, si sono fatti convegni, si è litigato. La difesa a oltranza dei colleghi sotto processo ha trovato consensi, ma alla fine l’atteggiamento prevalente è quello del “chi ha sbagliato paghi”, l’importante è che non si confondano quegli errori con l’intero operato della polizia.
Il tentativo è quello di mettere quei giorni tra parentesi. Il modello di ordine pubblico prima e dopo Genova non è cambiato, sottolineano al Viminale, ed è improntato al dialogo e alla filosofia che la polizia garantisce il diritto costituzionale di protestare. Sarà. Ma allora da dove nascono le vicende della scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto? Le risposte divergono. E parecchio. Claudio Giardullo, segretario del Silp-Cgil, spiega: «A Genova, invece di prevenire, si è scelto un modello di ordine pubblico preciso, quello dello scontro di piazza. Se ai manifestanti non si lasciano vie d’uscita, e anzi si compartimenta la città in zone rosse, vuol dire che si vuole impartire una “lezione”, senza spazi per mediazioni e flessibilità. Ci fu anche un input della politica. La verità è che la presenza di esponenti di primo piano nelle sale operative non aiutò: i poliziotti furono in qualche modo portati a credere che avevano il via libera. Il governo Berlusconi si stava preparando a un autunno caldo e quello di Genova era un messaggio preciso a sindacati e moderati: tenetevi lontano dalle piazze. Le forze di polizia sono state usate come strumento dello scontro». Diversa la lettura data da Oronzo Cosi, segretario del Siulp, il sindacato che con 33mila tessere è il più grande della categoria: «Non agimmo su pressioni o per influenze politiche.
Eravamo impreparati ad affrontare eventi di quella portata. Pochi mesi prima di Genova, e con un altro governo in carica, a Napoli accaddero incidenti gravi. Anzi, se vogliamo anche peggiori: era una manifestazione più piccola, tutta italiana. Il problema è che tra i due eventi passò poco tempo e non siamo stati in grado di valutare la portata di quei fatti e cambiare il modello operativo. L’errore fu di non capire che all’interno di un corteo c’erano tanti cortei, fatti di persone assai diverse e con diverse intenzioni. Si dovevano dividere i percorsi, sarebbe stato più facile intervenire dove ce n’era bisogno». Aggiunge Saltamartini: «I reparti mobili, per formazione, sono forze concentrate. La regola è: non dividersi mai. A Genova c’era invece una necessità diversa: isolare poche persone sparse in un corteo enorme».
Senza aspettare la fine dei processi, che stabiliranno le responsabilità dei singoli e dei gruppi, la polizia ha però intrapreso - a detta dei tre sindacati - un percorso per ripensare metodi e mezzi. «È stata dura, ma quella cicatrice, quella frattura con la società si è rimarginata - assicura Giardullo -. Come Silp, già nei giorni successivi, abbiamo chiesto un incontro con i rappresentanti del movimento per capire cosa era successo e cosa fare perché non avvenisse più. Una frattura così è un rischio per la democrazia: la separatezza delle forze di polizia porta a derive autoritarie». Saltamartini propone un ulteriore salto culturale: sostituire il concetto di ordine pubblico con quello di tutela dei diritti della collettività. Da una parte i diritti di chi manifesta, dall’altra quelli di chi non scende in piazza. «Noi siamo garanti, non repressori - spiega il segretario del Sap -. Protestare è un diritto costituzionale, ma noi dobbiamo sciogliere una manifestazione se si commettono reati. Bisogna valutare il grado di tolleranza delle forze dell’ordine davanti ai reati commessi».
Di riflessioni ne sono state fatte tante e i risultati alla fine sono arrivati. «Dopo Genova - ricorda Cosi - c’era qualcuno che voleva dotazioni di autodifesa ancora più incisive, come idranti e mezzi pesanti. Non lo nego. È stato un merito del sindacato se quella strada è stata lasciata da parte e si sta facendo largo la cultura della formazione». Si è cercato insomma di far capire agli agenti che non tutti i manifestanti sono uguali, e che il modello di ordine pubblico applicato negli stadi per reprimere la guerra domenicale fra ultras non va bene per chi protesta perché è stato licenziato dal proprio posto di lavoro. Più cultura legale e meno militare propone Saltamartini, e Giardullo avverte: «Bisogna evitare un doppio errore. Quello della politica che pensa che ormai la polizia, dopo la riforma, è un’organizzazione democratica sempre e comunque. E quello delle forze di polizia che pensano che la formazione permanente non serve. Se si compie uno solo di questi errori, non si può escludere che potranno ripetersi i fatti di Genova».
Del resto, che tra gli agenti ci siano “picchiatori” di estrema destra, che vanno alle manifestazioni per “menare le zecche”, nessuno lo nega. Ma si tende a minimizzare. «Su 106mila agenti, è normale che ci siano teste calde». In molti alludono al Sap. Saltamartini si difende: «Dalla mia organizzazione ho espulso i più facinorosi. Su queste cose non si scherza: la Costituzione va difesa giorno per giorno».
Genova lontana anni luce quindi? A vedere dagli avanzamenti di carriera di chi aveva incarichi direttivi - a partire da Vincenzo Canterini, all’epoca capo di un nucleo antisommossa della Mobile di Roma, fra i più coinvolti nei fatti della Diaz - non sembra proprio. Anzi, l’impressione è che chi si è distinto per i metodi più spicci abbia avuto poi i posti migliori. Oronzo Cosi non è d’accordo: «La magistratura sta facendo il suo dovere, nel frattempo perché l’amministrazione avrebbe dovuto tenere a bagnomaria i dirigenti a cui spettavano gli avanzamenti? La presunzione di innocenza deve valere anche per i poliziotti». Diversa la lettura del Sap. Per Saltamarini «più che promozioni sono stati applicati dei criteri amministrativi per ricostruire un circuito». Per dirla con parole più chiare, promossi e messi da parte, per lasciare spazio a una nuova generazione che sappia voltare pagina.
«Ma non è assolutamente così - attacca Luigi Malabarba, senatore di Rifondazione che da anni, anche come membro del Copaco, si occupa di forze dell’ordine e di servizi -. Sono state concesse promozioni con encomio a chi aveva dimostrato fedeltà al capo della polizia e aveva accettato le regole imposte per Napoli e Genova». Malabarba racconta di molti poliziotti che lo hanno contattato per raccontargli che chi si era rifiutato di far parte delle squadre di Genova o chi aveva, nei giorni del G8, contestato alcuni ordini è stato poi emarginato. «De Gennaro è riuscito a catalizzare forze della polizia, dei carabinieri e della guardia di finanza intorno a un nuovo modello di sicurezza. Genova - continua Malabarba - è stato il trampolino per la strategia della lotta al “nemico interno”. L’affidabilità nella polizia è oggi data dalla fedeltà a quel progetto». E la selezione dei quadri, secondo il senatore, è stato un mezzo rapido per portare avanti questo progetto: «In precedenza era il Viminale, sentito il capo della polizia, a scegliere gli uomini. Oggi avviene il contrario. De Gennaro decide le promozioni e i trasferimenti. Al Viminale resta solo il compito di controfirmare. Tutto questo è avvenuto con il via libera di Pisanu».
La polizia, per tornare a darsi un’immagine positiva, apre le sue palestre alla cittadinanza, come è avvenuto per la Mobile di Roma, inaugura biblioteche a Genova, promuove campagne, apre siti di servizio e numeri verdi per gli utenti. Ma da Genova sono passati solo cinque anni. Troppo pochi perché parole come Diaz e Bolzaneto siano solo una riga su un libro di scuola.
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Spero di non doverci più ritornare . Con questo è tutto
