Visualizzazione post con etichetta unioni civili etero e gay. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta unioni civili etero e gay. Mostra tutti i post

28/09/16

La storia di Isabel e Federica: ieri suore, oggi spose Il rito civile sarà celebrato a Pinerolo: “Dio vuole persone felici”














Leggi anche



antonio giaimo 

La sposa ha 44 anni, una laurea in Filosofia e la vita intera passata nelle missioni del mondo. Anche l’altra sposa si è sempre dedicata ai poveri ed ai tossicodipendenti, da Roma all’Africa. Si sono conosciute durante un viaggio pastorale, essendo entrambe due suore francescane. Ma oggi Isabel e Federica si sono unite in matrimonio a Pinerolo. Perché hanno capito di amarsi. 
«Dio vuole le persone felici, che vivano l’amore alla luce del sole», dice Isabel. «Chiediamo alla nostra chiesa di accogliere tutte le persone che si amano», dice Federica. Sono molto timide, molto forti. E chiedono di non dire altro. 
L’unione civile è stata celebrata dal sindaco del Movimento 5 Stelle Luca Salvai in municipio, la seconda da quando è entrata in vigore la legge. Ma ci sarà anche una funzione religiosa, e forse davvero non poteva essere diversamente. Verrà officiata dalla persona che meglio di tutte conosce la storia di Isabel e Federica. Come è nato il loro amore? «Come tutte le storie d’amore del mondo» risponde don Barbero. «Lentamente. Conoscendosi. Capendo, infine, di provare un sentimento profondo. Sarà bello averle qui nella nostra comunità di ascolto e preghiera». 
Due ex suore si sono sposate oggi, altro non è che una storia d’amore


Il commento di Niccolò Zancan sulla storia delle due ex suore che si sono sposate oggi a Pinerolo, in provincia di Torino.



Non è corretto chiamarlo don. Perché Franco Barbero dopo numerosi processi ecclesiastici, nel 2003 ha ricevuto da Papa Giovanni Paolo II la sospensione a divinis, che di fatto lo ha messo fuori dalla Chiesa cattolica. All’origine della scomunica papale ci sono proprio le sue posizioni sui matrimoni omosessuali. «Ma io continuo a sentirmi un prete fino alla punta dei capelli - dice - amo la mia chiesa, faccio il prete tutto il giorno a tempo pieno. Scrivo dei libri, curo un blog, sono in contatto con tantissimi sacerdoti che la pensano come me. Ed è proprio attraverso la rete che ho conosciuto anche Isabel e Federica». 
Sono coetanee. Una è italiana, l’altra è sudamericana. Il fatto che Isabel qui in Italia abbia solo un visto turistico ha reso necessario accelerare le pratiche per la cerimonia. «Sono due persone belle, con due lauree importanti. Persone di fede intensissima. Si sono conosciute tre anni fa. La loro è stata una decisione pregata. Hanno riflettuto a lungo, è stato un cammino tormentato. Hanno preso la loro decisione con coraggio, sapendo che non sarebbe stata molto condivisa». Molto? «Posso assicurare che non tutti sono stati contrari. Sono state criticate, ma anche capite da alcune consorelle. Così come ci sono tantissimi preti buoni che non condannano questo genere di scelte. E devo aggiungere, per la cronaca, che non è neppure la prima volta che mi capita di sposare due suore». 
Quest’anno Franco Barbero ha celebrato 19 matrimoni omosessuali. Quello di Isabel e Federica sarà il ventesimo. Il rito consiste nella benedizione della coppia. Una messa lunga e partecipata, con liberi interventi e ricordi. Le spose hanno chiesto l’anonimato. Vorrebbero che questo loro sogno coraggioso rimanesse riservato. «Non è pudore, ma paura dei pregiudizi. Non vogliamo diventare delle celebrità, ma vivere serenamente insieme e trovare presto un nuovo lavoro. Usciamo dal convento, ma non lasciamo la Chiesa e non dimentichiamo la fede». 
Stanno distribuendo i loro curricula. Diplomi, lauree, esperienze fatte in Italia e nel mondo. Della loro speranza di una vita nuova, si è già fatta carico la Cgil di Pinerolo. «Ma qui non si tratta soltanto di trovare un lavoro e uno stipendio, ma di un progetto di inclusione. Le due donne hanno una grande esperienza nell’insegnamento, vedremo... ». Così parla il segretario Fedele Mandarano. Che poi aggiunge: «Grazie alla legge Cirinnà si aprono scenari che non eravamo abituati a vedere. Ben venga questa apertura mentale!». 
Per arrivare a questa giornata di festa, Federica e Isabel hanno dovuto fare tutti i passaggi formali in Vaticano per farsi togliere i voti e lasciare il velo. Ma all’ex suora italiana resta ancora il compito forse più difficile. È nata in un piccolo paese del Meridione italiano: «Non solo dovrò dire a mio padre che non sono più suora, ma anche che sono felice di sposarmi con Isabel».

07/02/16

voltafaccia di Grillo su ddl Crrinà . ed il mio pensiero su tale legge



dopo il precedente post ho ricevuto oltre email ( sia a quella del blog sia a quella di facebook ) e richieste anche nei commenti su fb del tipo : << fai un post sul ddl 😊 , anche grillo cambia idea solo tu rimani ancorato alle tue idee , ecc >>

Inizio dal voltafaccia di Grillo .






Gisella Ruccia
1 h ·


A voler ripristinare la verità: per le consultazioni del M5S sulle unioni civili 'ab origine' si era pensato di includere la discussione sull'adozione. Ma "la società esterna", come scrisse il 28 ottobre 2014 il deputato M5S Iannuzzi, decise di eliminare quel punto nella votazione, mentre era in corso (grave, secondo me). http://on.fb.me/1W2J8DR






Peccato che non intervenga su queste cosucce imbarazzanti (è la foto Ansa sulle code per il permesso di soggiorno)




Mi piace · Rispondi · 2 · 1 h

come si faceva un tempo si tipica tecnica FQ: se sta volando merda su M5S, passare immediatamente a "ma il PD..." tipica sta volando merda su M5S, passare immediatamente a "ma il PD..."



passiamo alla legge

Si a Unione \ matrimonio gay e La stepchild adoption anche se preferisco il termine italiano adozione 




Quindi si all'equiparazione delle coppie di fatto ( etero e gay con quelle sposate ) perchè mi sembra un ingiustizia che chi non è sposato ma convive perchè non crede nel matrimonio abbia diversi diritti da chi è sposato e poi perchè le coppie gay oo meglio quelle LGBT non debbano essere discriminate . Questo articolo http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/03/unioni-civili-come-possibile-che-sei-cristiano-e-vuoi-impormi-come-vivere/ riassume le mie concezioni . 
E poi nella legge si parla non di matrimonio ma di unione . E poi anche se ci fosse il matrimonio cosa cambierebbe ? Il vangelo va interpretato non alle lettera ( altrimenti si cade oltre che nell'idiozia nel fondamentalismo e nell'estremizzazione della religione arrivando a crimini come quelli del Isis ) ma adeguandolo ai tempi d'oggi e la cattolica Irlanda con la vittoria del Si sui matrimoni gay e le prese d posizione in materie simili di alcune chiese e gruppi protestanti lo hanno capito da secoli 




Per quanto riguarda un bambino può crescere bene se c'è accudito con amore sia che venga da un etero o da un gay .Quindi io non ci vedo niente di male . Perchè sono pregiudizi che se dato in adozione ai gay cresca male , in quanto può crescere anche male se dato in adozione ad una coppia etero . Perchè alle coppie sposare si e a quelle ( compresi i gauy ) non dev'esere consentito ? . Concordo con quanto dice Sergio lo giudice del pd ( anche se un partito in cui non mi roconosco ) in questo suo intervento : << (....) Nella sentenza 138 del 2010 la Consulta ha definito l’unione omosessuale come la “stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri.” La Corte aggiunge che sarà lei stessa a garantire, attraverso il controllo di ragionevolezza, “la necessità di un trattamento omogeneo tra la condizione della coppia coniugata e quella della coppia omosessuale”.
“I concetti di famiglia e di matrimonio – si legge nella sentenza – non si possono ritenere “cristallizzati” con riferimento all’epoca in cui la Costituzione entrò in vigore, perché sono dotati della duttilità propria dei principi costituzionali e, quindi, vanno interpretati tenendo conto non soltanto delle trasformazioni dell’ordinamento, ma anche dell’evoluzione della società e dei costumi”.
Sembrano risuonare qui le parole di Aldo Moro all'Assemblea costituente , quando lasciò agli atti che “pur essendo molto caro ai democristiani il concetto del vincolo sacramentale nella famiglia, questo non impedisce di raffigurare una famiglia, comunque costituita, come una società che avendo determinati caratteri di stabilità e funzionalità , possa inserirsi nella vita sociale”.
Appare insomma evidente il paradosso con cui oggi l’articolo 29 della Costituzione, voluto per difendere le famiglie così come sono da interventi ideologici dello Stato viene invece brandito come una clava per negare autonomia e valore sociale a una parte delle famiglie italiane.
È nel solco di questa naturale evoluzione del diritto che si è giunti alla sentenza della Cassazione 4184 del 2012, che definisce i componenti della coppia omosessuale titolari del diritto alla “vita familiare”. Anche in questo caso, nessuna lettura creativa, ma il recepimento necessario della giurisprudenza comunitaria e della Corte europea dei diritti umani che oggi considera in maniera incontrovertibile doversi applicare alle coppie dello stesso sesso quel “diritto alla vita familiare” sancito dall’art.8 della Convenzione europea dei diritti umani.(...) >> 


Sono invece incerto sull'utero in affitto o maternità surrogata . 


Da un lato sono CONTRARIO perchè La “semplice” portatrice non ha legami genetici con il bambino, ma ha importanti legami epigenetici, che influenzano il fenotipo (ovvero la morfologia, lo sviluppo, le proprietà biochimiche e fisiologiche comprensive del comportamento etc.) senza modificare il genotipo. In parole semplici, durante la gestazione tra lei e il feto avvengono scambi biochimici decisivi per lo sviluppo del bambino, scambi che continuano nella fase perinatale e che fanno di quel bambino quello che sarà”.E poi è difficile stabilire quando una donna ospita il e sviluppa una cosa non sua lo faccia per amore e solidarietà o per denarto Ma però sono A FAVORE . Anche se è condizionato cioè : 1) quando la scelta della donna ospitante sia libera e non soggetta a scopo di lucro . vi chiederete come la risolvi la cosa ? semplice gli si fa firmare davanti ad un notaio una dichiarazione dove lei dichiara , con tutte le conseguenze giuridiche amministrative se nel caso la sua dichiarazione risultasse mendace , che lo fa senza costrizione e senza pretendere nessun compenso se non quello per le spese di convalescenza del parto , e che non deve rivendicare nessun diritto sul bambino\a . E che può accettare o rifiutare l'eventuale incontro con il bambino \a partorito dopo che esso avrà compiuto la maggiore età 2) sia che avvenga all'interno del nucleo familiare io madre o sorella mi offro di ospitare dentro di te il frutto della tua gravidanza , sia da una donna esterna , sia fatto qual'ora la donna richiedente non posso portare al termine la gravidanza per motivi di salute o la pratica delle adozioni e degli affido ( giù d iper se lunga e stressante ) tarda .Quindi l'ammetto perchè non sono del tipo io non lo farei diventi tu allora non lo devi fare .Perché devo impedire a gli altri\e di poter fare una scelta diversa dalla mia ?

Archivio blog

Si è verificato un errore nel gadget