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16/10/16

curare \ ridurre la depressione senza uso ( se non in casi eccezionali ) di farmaci ed antidepressivi

In attesa che si placassero le polemiche e trovare ( soprattutto le parole adatte per parlare di tali argomenti senza venire accusato di lanciare accuse d'insensibilità ( vedere discussione sula mia bacheca ) verso tali tematiche, ho deciso di parlarne solo ora ,dopo un periodo d'ibernazione
A  farmi cambiare  idea    sono  stati   : 1  )  quest'articolo e  questo video  su  Piero cipriani  ., 2)  la  canzone  (  che    sto sentendo in sottofondo   con spotfiy mentre  scrivo  il post  )   le  storie che  non conosci   di  Samuele Bersani - Pacifico   e   questa   cover  di Bob Dylan



 che sentite  e sentirete  ancora  riecheggiare   sui media   ufficiali  e  non   fino al   10  dicembre  ovvero quando  sarà consegnato    il  nobel  ( non   sto a  dilungarmi  troppo  le  rispettive polemiche ,   su pro e  i contro     che  esso  ha  suscitato  , ne  dirò   da  che  parte  sto   anche  se  chi  legge iil  blog  e  i  interventi  su  facebook   sà  che  sono  fautore  del sincretismo culturale  e   della  contaminazione delle  arti  e  quindi lo capirà ) a  Bob  dylan  il premio nobel  per la letteratura  del  2016  .

Ora  dopo questo  spiegone  vediamo  di chiarire   il mio pensiero già  espresso    nella  discussione avvenuta  sul  mio  fb  (   collegamento righe  precedenti  )




Io non volevo   come sono stato accusato  anche  molto  duramente   d'offendere  chi  chi ne  soffre   ,  ne ha sofferto  in maniera    diversa  e\o più o  meno ciclicamente    ne esce  e    e   ci  ricade  (  come il  sottoscritto  )
Ovviamente  dipende  da  caso a caso  per  me    o per  altri  tali metodi   senza  medicine  funzionano   e  me  li attenua  (  perchè  io  ,  da profano  penso  che  tali problemi  siano per  sempre  )  altri  non  funziona  ed   hanno bisogno anche  del supporto di tali medicine   . come  queste    testimonianze  . La prima presa  dal mio post


le  altre  due  dalla

19/11/12

io e l'aborto ., io e la sophianalisi (perchè vado in analisi )



con google  alla voce aborto 
Oggi non so   se   iniziare   dal tema   sempre  rinviato   e promesso   ( in particolare qui )   dovevo spiegavo  anche se non in toto    perchè ricorro all'analisi   oltre  che all'auto analisi  .  o    da  il tema  dell' Aborto in modo da  chiarire  la mia posizione espressa   precedentemente espressa nel post  :  l'altro alto della vita . Amore e aborto .....
Mumble...Mumble ...  ora  ci  sono scelgo quello    dall'aborto  .Infatti esso  ha  causato  non solo sconcerto  di alcuni di voi (  ma come  sei sempre  stato  cosi  aperto , vedere i tuoi post  per il Si  sui referendum  del  12 e 13 giugno 2005 sulla procreazione  assistita --   vedere archivio ---  e ora  sei  cosi  chiuso  e proibizionista  sull'aborto ) . Altre  che mi elogiavano  (  finalmente  se  passato dalla  nostra parte  , finalmente  ti sei reso conto che l'aborto  è  un omicidio  , ecc  )  .  Tutte , alcune ( poche  )   conservate perchè  (  di nuovi utenti e  lettori  , ed ironiche   e  costruttive  )   sono    legate  una vecchia concezione dell'ideologia   : <<  (... )  Tutti noi ce la prendiamo con la storia /ma io dico che la colpa è nostra /è evidente che la gente è poco seria /quando parla di sinistra o destra.(....)  /L'ideologia, l'ideologia  /malgrado tutto credo ancora che ci sia /è la passione, l'ossessione /della tua diversità /che al momento dove è andata non si sa / dove non si sa, dove non si sa.( .... )  qui il resto del testo       destra-sinistra di Giorgio Gaber  (  nome d'arte di Giorgio Gaberscik 1939 –   2003 ) Vedere    anche questa  canzone sempre  di Gaber 



Nel mio post (  l'altro alto della vita . Amore e aborto ....  per chi non l'avesse capito  ( o  avesse fatto finta ) io non prendo  nessuna posizione per  l'aborto , ho solo ripreso uan storia per sfatare \  smontare  " il mito " e la proposta ( ed in paesi  come l'india  e la  cina  la  pratica del cosiddetto "aborto selettivo" riguardanti embrioni e feti di sesso femminile) di alcune persone  che vedono l'aborto come un mezzo di riduzione  dell'eccesso  di popolazione .Comunque approfitto   degli interventi  sopracitati  per  esprimere e  togliere cosi  dubbi a Pro e ai Contro la mia posizione  . Lasciando  anched  per  chi volesse  approfondire  tale argomento alcuni siti 

 NON SEMPRE I  SITI RIPORTATI   COINCIDONO CON IL MIO PUNTO DI VISTA   



Ora  veniamo  al dunque  Certo  l'aborto è  unn pugno nello stomaco  ( come dimostra  anche la foto   riporta  sotto  al  centro  presa  da  google  cercando aborto  ) soprattutto  quello provocato cioè  L'Interruzione volontaria di gravidanza (IVG) che  a differenza  di quello  spontaneo \ naturale    << consiste nell'interruzione dello sviluppo dell'embrione o del feto e nella sua rimozione dall'utero della gestante. Può essere provocato per via chirurgica o chimica >>   (  Da  http://it.wikipedia.org/wiki/Aborto  )


da  google 
                                                                                                 idem

Ed infatti  sia  uno che l'altro ( specie  il 2  da quello che mi è stato  raccontato  d'amici  d'amici   )   hanno  per la donna degli effetti psicologici  tremendi. E il  bisogno di sostegno psicologico che aiuti a gestire il dolore della perdita. A qualsiasi epoca della gestazione avvenga, un aborto spontaneo può essere traumatico e può essere vissuto come un lutto. Talvolta la donna può provare un vero e proprio rifiuto dell'idea di avere altre gravidanze e, se già psicologicamente predisposta, può cadere in seri stati depressivi, ai quali è possibile rimediare mediante terapie psicologiche o psichiatriche. 
Ma  allo  stesso tempo  perchè dovrei : 1) proibire  ciò che non voglio ., 2) meglio farlo in sicurezza  ( ospedale pubblico o privato ) 3) mi sembra  giusto  che  tutti\e possano accedervi e non debbano com'era  prima della  194  andare  all'estero per abortire  .
Quindi pur non negando da parte  mia   il valore della vita umana  e confermando  quanto disse  Eugenio Montale   ( 1896 –  1981  ) in questa poesia 


                                                                           L'anguilla  

L’anguilla, la sirena
dei mari freddi che lascia il Baltico
per giungere ai nostri mari,
ai nostri estuari, ai fiumi
che risale in profondo, sotto la piena avversa,
di ramo in ramo e poi
di capello in capello, assottigliati,
sempre più addentro, sempre più nel cuore
del macigno, filtrando
tra gorielli di melma finché un giorno
una luce scoccata dai castagni
ne accende il guizzo in pozze d’acquamorta,
nei fossi che declinano
dai balzi d’Appennino alla Romagna;
l’anguilla, torcia, frusta,
freccia d’Amore in terra
che solo i nostri botri o i disseccati
ruscelli pirenaici riconducono
a paradisi di fecondazione;
l’anima verde che cerca
vita là dove solo
morde l’arsura e la desolazione,
la scintilla che dice
tutto comincia quando tutto pare
incarbonirsi, bronco seppellito;
l’iride breve, gemella
di quella che incastonano i tuoi cigli
e fai brillare intatta in mezzo ai figli
dell’uomo, immersi nel tuo fango, puoi tu
non crederla sorella ?


  di cui   trovate un buona  analisi testuale  qui  e  qui   ulteriori  analisi qui  


dalla  rete
la donna gravida  incinta  debba poter esercitare, in determinati casi ed entro limiti fissati dalla legge, il diritto a interrompere la gravidanza. Inoltre affermo come i   favorevoli alla IVG regolamentata dalla legge sostengono che molte gravidanze indesiderate, e quindi a rischio di aborto, non avrebbero luogo se venissero attivate delle serie politiche di educazione sessuale e di educazione alla contraccezione. Si ritiene che il calo delle IVG sia anche e particolarmente dovuto alla legittimazione della contraccezione e alla sua diffusione, anche se in realtà questa diffusione risulta tuttora piuttosto limitata, in particolare in Italia così come in molti altri paesi in particolare sottosviluppati o in via di sviluppo. In particolar modo si sostiene quindi la necessità di un'approfondita educazione sessuale e sanitaria agli adolescenti già a partire dalle scuole medie. Altre misure in tal senso sono state sperimentate anni fa, quale ad es. l'istituzione dei distributori automatici di profilattici, che oltre a impedire gravidanze indesiderate evitano il diffondersi di malattie sessualmente trasmissibili. Si sostiene quindi la necessità di inserirli anche in alcuni locali o punti di ritrovo, come le discoteche o i pub, o anche nelle scuole. Questa iniziativa tuttavia ha suscitato molte polemiche e non ha avuto particolare sviluppo.
Savita Halappanavar, irlandese di origini indiane,
deceduta in ospedale di setticemia.
Inoltre, in merito agli aborti clandestini i pro-choice evidenziano che le stime precedenti al 1978 rilevavano un numero di aborti clandestini variabile fra i 200.000 e i 600.000 annui  secondo  alcuni dati statistici . Occorre inoltre precisare che allo stato attuale gli aborti clandestini sono praticati nella maggior parte dei casi da donne immigrate, spesso esse stesse clandestine, poco consce quindi dei loro diritti e che oltre il 70% sia praticato nell'Italia meridionale ed insulare. Quindi  si alla legge  del 1978  , ed  il suo potenziamento  no all'abolizione  . Onde  evitare  : 1)  che  chi vuole interrompere  la gravidanza  debba ricorrere  o all'aborto clandestino  cioè alle mammane   o al fai date  con farmaci come il Cytotec che è un gastroprotettore. Il foglietto illustrativo avverte: “Come altre prostaglandine naturali e sintetiche, il misoprostol aumenta sia l’intensità che la frequenza delle contrazioni uterine. Il suo uso in gravidanza può comportare gravi danni per il feto, complicare la gravidanza o causarne l’interruzione. Pertanto il prodotto è controindicato durante la gravidanza accertata o presunta ed il suo impiego nelle donne in età feconda è consentito soltanto se vengono adottate contemporaneamente idonee misure contraccettive”.Alcune donne prendono il Cytotec per ottenere proprio quell'effetto collaterale. Succede nei Paesi dove abortire è illegale, dove è l’unica alternativa a una gravidanza che non si può o vuole portare avanti e ai rischi degli aborti eseguiti con ferri da calza o altri mezzi rischiosi e non igienici. 2)  che sia  permesso l'operazione  in caso  di  aborto spontaneo   e sia cosi   si evitano fatti come il caso  (  foto a destra  tratta da l'unità) di  Savita Halappanavar, irlandese di origini indiane, deceduta in ospedale di setticemia  perchè  non gli  è stato concesso  un aborto terapeutico nel  video sotto  ulteriori news  tratte da http://it.euronews.com/2012/11/15/ 

Quindi  concludendo  Sono  contrario a  : 1) all'interruzione di gravidanza  tanto per  fare ., 2) quando non c'è pericolo  per la salute della madre o dei nascituro ., 3) al suo uso  per ridurre la popolazione come in india  e\o in cina  .Sono  a favore   : 1) quando  c'è pericolo per la salute  della madre   e\o  del nascituro  ., 2) in caso  d'incesto  ., 3) stupro\ violenza sessuale  anche  questo un dramma  per la donna

Veniamo  ora  al secondo   tema  del post  d'oggi perchè sono andato  e ho ripreso  ad  andare in  analisi


cattura  schermata  dal video che trovate sotto 
Io  fin da piccolo volevo e dicevo  :  chi  ti  capisce  sei  bravo  , o voglio andare  dall'analista perchè mi  credevo  incompreso  come  il protagonista  dell'omonimo film  tratto dall'omonimo romanzo   Tanbto da   credere che  i miei  non mi volessero bene e  non mi capissero (   ed  ancora  qualche  volta  è cosi , ma stavolta   è dovuto al gap  generazionale    e  non a  colpa mia  e  loro )   e forse perchè : 1)  sono sempre  stato un ribelle   come il protagonista  del film che vedete  sotto   e   non mi hanno fiaccato nè le susse   nè  la minaccia   di mandarmi in coleggio  o il  mandarmi a  lavorare  2)  influenzato  da i film  di toto  in particolare   uomini e caporali ( video  sotto )




  e il medico dei pazzi  ., 3)  dai film   di Woody Allen . Che  <<  (...)   per più di trent'anni, la terapia diventa un appuntamento fisso alla media di una seduta a settimana, con brevi periodi di pausa e con periodi più intensi con anche 3 appuntamenti a settimana. La psicoanalisi sarà un elemento portante dei suoi film e del suo personaggio.(...)   <<  anche  se non a i  suoi  livelli  .   eccone qui un estratto da  un suo  film  .



Poi  nel corso degli anni , misi  da parte  questa  cosa questo desiderio perchè  studiando alle superiori   filosofia  capi  che  mi  potevo auto analizzare  da  solo   e infatti  parte ci riuscivo  . Ma entrai in crisi, ed  iniziai    ad  non avere fiducia in me e ad avere  paura  di sbagliare  e di non farcela  . Ed  ad  avere   altri problemi   alcuni  ne  ho parlato qui  nel  vecchio e  nell'attuale  blog   come  fame nervosa  e porno dipendenza ed altri  preferisco  tacere sono troppo privati e personali ma  li sto risolvendo  , quando  gli avrò risolti  o sarò sul punto  di riuscirci   magari  ne parlerò   .
Comunque  sintetizzando mi sentivo  come  malinconico senza  un perchè o  una  merdaccia  come     fantozzi    e soprattutto (  forse mi lasciavo condizionare  troppo ) mi sentivo  come   quello che li dice il medico



Ma  in maniera particolare dal  biografia di Tiziano Scalvi  e  dalle  sue storie di Dylan Dog  decisi di seguire il consiglio dei miei vecchi  e  d'andarci d'andarci realmente  .  inizalmente senza risultati per paura  di confessarmi o  perchè  non mi trovavo bene  o  perchè


 poi  come il protagonista  del  film  Genio ribelle ( vedere sopra  )   decisi di ritentare   e  trovai anche su suggerimento dei miei  genitori    la persona  e  la  scuola  giusta (   la  sophianalisi   )    . E'  grazie  ad essa  che   che decisi  di  fare il mio blog  e  provare   come suggerisce  Luca  carboni in  ci vuole  un fisico  bestiale    e  la  canzone  (   ed  in particolare  l'introduzione )  dietro la linea gotica 


ed     
                                                                         In viaggio                                                                                                                                                                                                
Girano i Sufi in tondo nello spazio
Nel tempo
Salgono i verticali in verticale i monaci in clausura
Immobili
Viaggiano l'alto il basso senza abbellimenti
(Cadono di vertigine...
Cadono di vertigine...)
Strisciano verso il ritmo i tarantolati
schiacciati dallo spazio senza
tempo
Viaggiano i viandanti viaggiano i perdenti
Viaggiano i perdenti più adatti ai
mutamenti viaggia Sua Santità
Consumano la terra in percorsi
obbligati i cani alla catena
Disposti a decollarsi per un passo inerte più in là
Coprono spazi ottusi gli idoli
Clonano miliziani dai ritmi cadenzati
In sincrono
Viaggiano i viandanti viaggiano i perdenti
Viaggiano i perdenti più adatti ai
mutamenti viaggia Sua Santità
Viaggiano i viandanti viaggiano i
perdenti più adatti ai mutamenti
Viaggia la polvere viaggia il vento
viaggia l'acqua sorgente
Viaggiano i viandanti viaggiano i
perdenti più adatti ai mutamenti
viaggia Sua Santità
Viaggiano ansie nuove e sempre nuove crudeltà
Cadono di vertigine...
Cadono di vertigine...
Cadono di vertigine...
Cadono di vertigine...

  degli ex  Csi .
Mollai perchè  volevo camminare  da  solo  ma  poi  : <<  In realtà sono gli altri, le persone che hai intorno, a darti la possibilità di capire che cosa hai dentro  >> ( come ha detto Lindo ferreti in una intervista  e come riporta il sito  http://www.testipensanti.it/testipensanti/cccp.html )  decisi  di riprendere  e   la  canzone le regole  della  navigazione  (  vedere  qui sul blog  )  di Selene  Lungarella  tratto  dal saggio Regole per la navigazione notturna degli Ulissidi ( Il Manifesto della Cosmo-Art  )    del prof  Mercurio   hanno confermato  che   sto facendo bene a  riprendere  l'analisi  .

07/11/12

Quelli che “tengono tutto” la sindrome dell’accumulo

Per   approfondire
 metodo della sophianalisi

http://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=40191


L'articolo    , che trovate  sotto  , di repubblica  del  6\11\2012 , mi permette  di  spiegare  ( per  il resto  quando riuscirò a   trovare le parole   ed il coraggio  )   uno  dei motivi ( oltre  ad  altri sparsi  nei vari post  del  vecchio e dell'attuale  blog  )    per  cui  ho ripreso ad andare in analisi  e continuare  con il metodo della sophianalisi e  di vedere   sempre  di  più il mio analista   come un compagno  di strada , il merito  è anche di questa  canzone .




Ritornando  a noi  mi sono individuato totalmente in 6 e in una quasi   sui  8  del test  tranne del fatto che mi  vergogno   e lo  faccio di nascosto  che trovate sotto preso  , come l'articolo  sotto   riportato da repubblica  del  6\11\2012 sulla  sindrome  dell'accumulo 



Quelli che “tengono tutto” la sindrome dell’accumulo

da  http://www.erickson.it/Libri/
C’ è un  romanzo scientifico di 270 pagine, si intitola Tengo tutto [ foto  a  sinistra  ] , è stato scritto da due clinici americani,Randy O. Frost e Gail Steketee, e illustra il disturbo del decennio: il bisogno d’accumulo, l’incapacità di buttare via. Giornali, riviste, libri, biglietti dell’autobus. E non solo.Dalle conchiglie ai vecchi fornelli così tenersi tutto diventa una mania L’allarme degli esperti: “Per guarire date meno importanza agli oggetti” .
Poi lattine, ombrelli, tubi,scatole, sacchetti di plasti-
ca, fornelli, vecchie scarpe che non si sa mai, vasetti di yogurt finiti, tovaglioli usati, pezzi di automobili e di passeggini, pietre e conchiglie, set di molle, parti di carrozze, cavalletti per tagliare la legna e tavolozze per la pittura.
C’è chi ha portato dentro casa quattordici pianoforti a coda senza averli mai suonati e pure una Ford modello T. «Tengo tutto è un  racconto per immagini su chi  porta ogni cosa in salotto», spiega  chi l’ha tradotto. Inizia come un  film horror, il capitolo sui fratelli Collyer, e finisce come un manuale consolatorio: si può guarire, anche perché tutti siamo accumulatori. Basta dare meno importanza alle cose e affidarsi alla cultura emergente del riciclo (pubblico, non privato).Lettere d’amore e mail fulminanti, pagelle delle scuole elementari e i primi cento numeri di “Zagor lo spirito con la scure” sono accumuli in bilico tra il sentimento del ricordo e il piccolo collezionismo, alimentati dal timore di perdere memoria e quindi pezzi di sé. Ma quando smettiamo di possedere oggetti e iniziamo a esserne posseduti? Andy Warhol, inventore della pop art, trasformatore del banale in arte, nei Settanta e Ottanta frequentava assiduamente i mercatini delle pulci e conservava ogni cianfrusaglia di cui entrava in possesso: la sua casa newyorkese a cinque piani era  così stipata che lui poteva vivere solo in due stanze. A lato della scrivania Warhol teneva una scatola di cartone e, quando l’impulso lo colpiva, la ripuliva gettando tutto senza distinzione: francobolli di valore, contante, torsoli di mela, una bolletta elettrica. Era la sua “capsula del tempo”, la datava e immagazzinava: dava il senso di ciò che in quell'istante  e  quindi in quella fase storica, era oggetto quotidiano, quindi cultura. Warhol ha realizzato più di seicento capsule del tempo.
Mister Ralph, uno degli uomini incontrati nelle sedute collettive dagli esperti Frost e Steketee, per colpa degli oggetti recuperati nelle discariche la sua unica casa l’ha quasi persa. Si può vivere la sindrome da accumulo da virtuoso miliardario o da vittima degli ufficiali giudiziari. I disturbati, malati di disposofobia per la precisione, il cinque per cento della popolazione mondiale, rinchiudono i propri familiari in spazi sempre più angusti, li fanno spostare dentro corridoi larghi trenta centimetri, sentieri per capre, e poi li  perdono (i familiari). Tutti noi, mediocri accumulatori, nelle regioni subcorticali del cervello teniamo a bada la tendenza ad ammassare con la capacità di programmazione, il disposofobico
impila senza ricevere vantaggi e  pagando costi altissimi. «Sono  persone di intelligenza superiore  alla media», raccontano Frost e  Steketee.
Questa società fino a ieri ossessionata dagli averi (l’ipercrisi sta cambiando nuovamente i riferimenti) ha iniziato a studiare la sindrome d’accumulo focalizzando una storia da Anni Quaranta: i fratelli Collyer, Homer e Langly. Morirono nella loro villa in  arenaria di Harlem sepolti da 170 tonnellate di oggetti che nel tempo erano diventati piloni portanti dell’edificio. La sindrome di Collyer in Russia diventa la malattia di Plyushkin, grazie al racconto di Gogol. Sherlock Holmes era un disposofobico, «incapace di distruggere un documento, li accumulava alle pareti». Già, «senza queste cose non sono nulla».
Metà dei sopravvissuti del World trade center hanno speso tempo per raccogliere i propri averi prima di scappare, anche se le torri tremavano sotto i loro piedi.
Ecco sempre  dallo stesso articolo cosa  dice uno psicologo   Gabriele Melli   autore di una ricerca
“Una patologia che può distruggere una famiglia”“L’accumulo dà una falsa sicurezza che si trasforma in un grave disagio

 ROMA — A differenza degli Stati Uniti, in Europa la disposofobia è un campo della psicologia poco
esplorato. In Italia la prima indagine risale a un anno fa ed è stata curata dall’Istituto di psicologia e
psicoterapia comportamentale e cognitiva (Ipsico) di Firenze, presieduto dallo psicologo Gabriele
Melli. 
Dottor Melli, cosa è emerso dalla ricerca ?
«Su 1200 intervistati nella regione Toscana, soffrono di questo disturbo dal 3,7 al 6 per cento.
Non ci sono differenze significative in base a sesso, età, stato civile, lavoro. Si può solo dire che il rischio aumenta con l’avanzare degli anni e con la disoccupazione».
La sindrome di accumulo si manifesta insieme ad altre forme di disagio?
«È spesso associata allo shopping esasperato, ma sembra avere poco a che vedere con i disturbi compulsivo-ossessivi, il controllo ripetuto di alcune azioni come chiudere il gas o l’automobile. Il disposofobico non si pente mai di mettere da parte oggetti,sebbene lo faccia di nascosto perché se ne vergogna. Infatti evita il più possibile di avere ospiti in casa».
Quale significato hanno gli  oggetti per queste persone?
«Danno la sicurezza e un’identità. Senza oggetti si sentono persi. Guai a buttarli via o spostarli: la loro perdita li manderebbe in crisi. Il disagio di una persona affetta da disturbo da accumulo compromette a tal punto la vita familiare che queste persone possono arrivare ad avere problemi, anche gravi, con il partner e persino con i figli».
(c. d.)

  e da qui  che devo iniziare   per  evitare  che essa degeneri   e peggiori ulteriormente   come pote vedere  da  questo mio video  
girato  qualche  tempo fa  nella mia camera