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22.2.26

La storia di Klaebo, che vince 6 medaglie d’oro alle Olimpiadi ma non guadagnerà un solo euro in premi perchè ....


..... a differenza  nostra la norvegia    non da premi in denaro  agli atleti 







Johannes Hosflot Klaebo è l'atleta che ai Giochi Invernali ha vinto il maggior numero di medaglie di sempre (11), 6 delle quali alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Ma tutte le vittorie conquistate nell'edizione italiana a Cinque Cerchi valgono nulla dal punto di vista monetario: è il paradosso dello sciatore di fondo che non riceverà alcun premio in denaro dal proprio Paese nonostante un dominio assoluto e aver battuto anche una leggenda come il connazionale Bjorn Dæhlie. Perché? A differenza dell'Italia – che ha fissato un bonus di 180.000 euro per ogni oro – il suo Paese d'origine (la Norvegia) non assegna gratifiche economiche per le medaglie olimpiche. Se fosse stato un atleta azzurro, invece, avrebbe guadagnato, conti alla mano, 1 milione e 80 mila euro.
Klaebo (divenuto famoso il suo modo di correre sugli sci) non percepirà premi nemmeno dalla FIS (International Ski and Snowboard Federation). Durante la stagione di Coppa del Mondo, infatti, ogni vittoria può valere circa 15.000 franchi svizzeri (16 mila e rotti in euro) ma le Olimpiadi non rientrano nel circuito commerciale della Federazione e per questo non sono previsti bonus.
Perché la Norvegia non prevede premi in denaro per i suoi atleti
La Norvegia adotta una filosofia differente rispetto ad altre nazioni come l'Italia. Mentre nel nostro Paese a ogni atleta è riconosciuto un premio in denaro per ogni medaglia (180 mila per l'oro, 90 mila per l'argento, 60 mila per il bronzo), gli scandinavi ragionano in base a presupposti differenti. Ovvero, le vittorie del singolo sono usate come traino per agevolare la crescita dell'intero movimento sportivo.





Il comitato olimpico norvegese, infatti, preferisce investire i fondi nelle infrastrutture, nella creazione di centri di allenamento altamente qualificati, nella possibilità di fornire il migliore supporto medico e tecnico possibile per tutti gli atleti. Questi ultimi possono contare su borse di studio annuali per la preparazione (60.000 corone norvegesi all'anno, al cambio circa 15.000 euro) ma non "gettoni" strettamente vincolati alla qualità del metallo infilato al collo.
E' anche questo il segreto del successo complessivo della Norvegia che eccelle nelle discipline invernali ma anche in altri settori dello sport internazionale. In buona sostanza, si collocano capitali nel sistema che sforna campioni o, comunque, alimenta la crescita e la competitività degli atleti. E chi riesce a eccellere può prendersi il mercato degli introiti alternativo a quelli di Stato.
L'estratto conto olimpico di Klaebo segna zero, ma il riflesso delle sue vittorie ai Giochi Invernali agevola un'altra voce, quella dei ricavi commerciali da sponsor, marketing e diritti d'immagine. Il fondista norvegese è un'azienda vivente come tutti gli sportivi che hanno raggiunto una notorietà globale per le loro imprese. Secondo alcune stime, infatti, i suoi trionfi attivano bonus molto ricchi (circa 3 milioni di euro) nei contratti con i suoi sponsor privati (come Craft, Fischer, Uno-X e altri brand del suo Paese e internazionali).




Quanto allo stretto valore economico di ogni medaglia olimpica, il calcolo va fatto in base all'aumento del prezzo dei metalli preziosi nel 2026. Ogni oro di Milano-Cortina (una medaglia è composta da circa 500 grammi di argento e 6 grammi di oro zecchino) ha un valore materiale di circa 1200 dollari (poco più di 1000 in euro). Moltiplicato per sei, si tratta di 7 mila e 200 dollari (circa 6 mila in euro).

21.2.26

Dorothea Wierer: la festa azzurra al traguardo e passerella finale ai Giochi di Milano Cortina 2026 . Chiudere con tutto l'affetto del pubblico vale più di qualsiasi medaglia.



Una gara quella di Dorothea Wierer combattuta fino alla fine e che ha fatto sperare e sognare un finale con medaglia.
Seppur evidentemente emozionata, l’azzurra ha iniziato la gara con un ottimo passo. Grazie a un primo poligono perfetto e rapido si porta subito in seconda posizione, in lotta con le avversarie più attese. Con un errore sia al secondo che al terzo poligono, Wierer perde qualche posizione e dopo tre quarti di gara si trova al 10° posto, a 29 secondi di distacco dalla leader della gara.
L’ultimo poligono fa la differenza, un poligono alla Dorothea: rapido e preciso, guadagna diverse posizioni e si porta al 5° posto, a 11 secondi dalla vittoria e a 6 dal podio. Un poligono, quest'ultimo, che ha fatto sognare tutti i tifosi sugli spalti, speranzosi di vedere la regina del biathlon sul podio Olimpico nella sua ultima occasione.
Non riesce l’impresa e l’azzurra chiude al quinto posto, ma il tifo non si placa. Quando Wierer taglia il traguardo, le migliaia di tifose e tifosi sugli spalti, le avversarie già arrivate al traguardo e tutti gli addetti ai lavori a bordo pista si fermano per applaudire la Campionessa di casa.
“È stata una gara emozionante, bella e impegnativa. Sono veramente felice, non pensavo di ricevere così tanto affetto da parte del pubblico e da tutta la gente qui”, ha dichiarato Wierer a Olympics.com. “È stato bello combattere ancora fino all'ultimo con le migliori. Ho cercato di concentrarmi al massimo, sapevo che sarebbe stata dura e difficile, però credo che due errori oggi non fossero male. Avevamo ottimi sci oggi. Sono contenta, un quinto posto per finire la carriera non è male”.
Al termine della gara, la squadra italiana ha atteso Wierer al traguardo e le ha consegnato un grande bouquet di fiori. Allenatori, tecnici e compagne di squadra erano pronti a rendere omaggio a quella che per tanti anni è stata la punta di diamante azzurra.
Quando ormai tutte le atlete avevano raggiunto la fine della gara, Wierer e la tedesca Franziska Preuss, anche lei all’ultimo atto della sua carriera, hanno deliziato il pubblico e tutti i presenti facendo un ultimo sprint una contro l’altra come giro d’onore davanti ai propri f
Chiudere con tutto l'affetto del pubblico vale più di qualsiasi medaglia.”





Franziska Preuss e Dorothea Wierer insieme al traguardo dopo la gara della mass start femminile di Milano Cortina 2026. Le due atlete, entrambe all'ultima gara della carriera, hanno deliziato il pubblico di Antholz-Anterselva con uno sprint davanti ai tifosi dopo il termine della competizione....Leggi di più
La festa continua: la notte di Dorothea Wierer con la comunità di Antholz-Anterselva e non solo
La festa non si è fermata alla Antholz-Anterselva Biathlon Arena. Dopo aver fatto interviste, foto e autografi tutto il pomeriggio sotto la neve, Dorothea Wierer ha continuato a festeggiare con i tifosi e le tifose del biathlon locali e non solo.
Nell’area dedicata ai fan allestita appositamente per tutti i giorni di gara, si è continuato a celebrre la Campionessa per tutta la sera. Appassionati e appassionate di tutte le nazionalità hanno aspettato Wierer: emozionata e commossa nel vedere un video degli highlights della propria carriera sportiva da quando era bambina ai successi Olimpici, iridati e in Coppa del mondo, ha ringraziato i fan per il tanto supporto ricevuto negli anni. Il tutto mentre i tifosi intonavano cori al suon di Doro, Doro, Doro.
Ma quali sono i ricordi più belli della carriera, secondo Dorothea Wierer?
“Tantissimi, sono troppi anni che sono qua [dice ridendo]. Sicuramente la prima medaglia a Sochi 2014 è stata quella più inaspettata, dove poi appunto è cominciato tutto il mio percorso. Ho avuto la fortuna di festeggiare tantissimi successi. Non solo da sola, ma anche ai miei compagni e alla squadra. Sono troppi i giorni belli per essere elencati tutti”.



Dorothea Wierer festeggia con famiglia, amici e tifosi la fine della sua carriera


Il palmarès di Dorothea Wierer: la carriera della biathlon queen italiana



17.2.26

Quante medaglie può ancora vincere l'Italia a Milano Cortina 2026? Speranze, atleti e sport, il bilancio verso l'ultima settimana delle Olimpiadi

lo so che fare delle previsioni può portare sfiga o delle delusioni ma leggendo sia l'articolo sotto riportato sia il curriculum degli atleti citati le premesse che si posso realizzare sono, salvo imprevisti , alte .

L'Italia ha già superato i 20 medaglie in una sola Olimpiade e si attese a continuare a vincere per le prossime medaglie. Tuttavia, ci sono stati infortuni che hanno influenzato la performance degli atleti, come Federica Brignone e Marta Bassino, che potrebbero non partecipare alle Olimpiadi. Nonostante le sfide, l'Italia continua a essere una potenza azzurra nel mondo degli sport invernali e si prepara per una finale di medaglie che potrebbe portare a un successo ancora maggiore.Infatti
  sempre  da eurosport

OLIMPIADI MILANO CORTINA 2026 - Dopo l'abbuffata della prima settimana, cosa ci rimane per rimpinguare ulteriormente il bottino già da record nei prossimi sette giorni di gare? L'Italia si spingerà ancora più in alto verso l'incredibile obiettivo delle 30 medaglie e della doppia cifra di ori? Tutte le principali speranze italiane dell'ultima settimana, suddivise per sport.

Italia sul trono nell'inseguimento a squadre: rivivi la rimonta d'oro sugli USA

Video credit: Eurosport

Siamo giunti al giro di boa finale delle Olimpiadi Invernali di casa, e comunque vada Milano Cortina 2026 rimarrà una spedizione da record per l'Italia avendo già superato il primato di ori e medaglie di Lillehammer 1994 con largo anticipo. La nazionale entra nell'ultima settimana di eventi da seconda forza del medagliere dietro soltanto alla Norvegia, ma di certo non ci si vuole fermare ai nove ori e 24 podi complessivi. Dopo l'abbuffata della prima settimana, quante e quali altre chance ci rimangono per rimpinguare ulteriormente il bottino già da record nei prossimi sette giorni? In realtà, più di quante se ne pensi. Gli Azzurri hanno ancora mantenuto nascosto qualche asso nella manica, oltre a grandi campioni ancora affamati che si ripresentano in gara o altrettanti pronti a regalarsi un ultimo grande successo a fine carriera.L'Italia riuscirà a spingersi ancora più in alto e ad arrivare all'obiettivo quasi impensabile fino alla vigilia delle 30 medaglie totali di cui 10 del metallo più pregiato? La risposta è detta nelle successive righe, scomponendo disciplina per disciplina tutte le possibili carte da medaglia da qui fino alla cerimonia di chiusura di domenica 22 febbraio

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Il bilancio del presidente Buonfiglio a metà Olimpiade: "Tutti quanti insieme, con armonia"

Video credit: Eurosport


Simone Deromedis scalda i motori nello ski cross (e non è l'unico)

Venerdì 20 febbraio e sabato 21 febbraio caliamo i nostri assi nello ski cross. Prima il femminile, con la nostra Jole Galli, che gioca proprio in casa, a Livigno, nelle sue nevi e che spesso nella sua carriera proprio in Italia si è esaltata. A livello maschile concrete speranze di medaglia per Simone Deromedis, venticinquenne trentino. Quinto a Pechino quattro anni fa, oro nella specialità ai Mondiali 2023, secondo nella Coppa del mondo generale 2025, capace di ottenere due vittorie tra dicembre e gennaio. È in forma, è pronto e sa di giocarsi l’occasione della vita.
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Deromedis è tornato! Vince l'ultima prima delle Olimpiadi, rivivila!

Video credit: Eurosport

L’ultimo ballo di Chicco Pellegrino nello sci di fondo

Fissate la data sul calendario, prendete ferie, cercate un permesso a lavoro. Insomma: tenetevi liberi il 18 febbraio che c’è l’ultimo ballo – da medaglia – di Federico, per tutti Chicco, Pellegrino. Il poliziotto nato ad Aosta, ma originario di Nus, proverà a dipingere l’ennesimo capolavoro di una carriera sensazionale nella Team Sprint, in coppia con Elia Barp.
Ovviamente gli avversari non mancheranno, Norvegia in primis, ma il morale altissimo dopo la medaglia in staffetta e la consapevolezza del ritiro al termine dei Giochi potrebbero generare qualcosa di leggendario. Chicco ci crede: vuole terminare con il punto esclamativo. Gli orari: qualificazione a partire dalle 10:15, finale alle 12:15. Poi, a chiudere il programma dello sci di fondo, ci saranno anche la Team Sprint femminile e le due 50km, ma per l’Italia sarà difficile – per non dire impossibile – trovare il podio.
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La staffetta di fondo nella storia: Bronzo con Graz, Barp, Carollo e Pellegrino in 180 secondi

Video credit: Eurosport

Il Biathlon si è sbloccato e non si vuole fermare

L’argento nella staffetta mista ci ha fatto esaltare, l’oro di Lisa Vittozzi ci ha fatto piangere, ma il programma del Biathlon ad Anterselva non è ancora finito. E l’Italia ha ancora qualcosa da dire. Tanto da dire. Tre gare in programma da qua alla fine delle ostilità: la Staffetta femminile e le due Mass Start, rispettivamente mercoledì-venerdì-sabato. Realisticamente: due chance di medaglia. Forse tre.
Tommaso Giacomel è segnalato in grande ripresa dopo l’Inseguimento, Lisa Vittozzi ha toccato il cielo con un dito nel magico 15 febbraio, e Dorothea Wierer ha stupito tutti con 35 posizioni guadagnate nella pursuit di domenica. Occhio anche alla staffetta femminile: la composizione del quartetto non è ancora nota, ma l’Italia potrebbe stupire in positivo trascinata dalle regine Lisa e Doro. Insomma: alzarsi da tavola con cinque podi è un’idea tutt’altro che peregrina.
Ma, per contestualizzare ulteriormente, ricordiamo che: Giacomel ha già vinto una mass in stagione, Lisa ha chiuso terza a Nove Mesto, e il gruppo femminile al completo ha confezionato due podi in staffetta. Crediamoci: non è impossibile.
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Vittozzi fa impazzire Anterselva: il minimovie del suo oro in 160"

Video credit: Eurosport

Short track: Fontana per il record, Sighel per risorgere e le staffette

Le due date da fissarsi sul calendario sono 18 febbraio e 20 febbraio. Mercoledì sera ci sono i 500 metri maschili, con Pietro Sighel (soprattutto), Thomas Nadalini e Lorenzo Previtali a caccia di una medaglia. Nella stessa serata la finale della staffetta femminile 3000 metri: le nostre azzurre (Arianna Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti, Arianna Sighel) se la vedranno con Canada, Corea e Olanda per un podio olimpico che manca dall’argento del 2018. Venerdì, invece, 1500 metri femminili, dove Arianna Fontana cercherà l’ennesima perla della carriera e (probabilmente) disputerà la sua ultima gara ai Giochi. E poi anche la staffetta 5000 metri maschile: l’Italia (guidata da Pietro Sighel) è in finale con le solite Canada, Corea e Olanda.
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La staffetta mista conquista un ORO da sogno! Riguarda l'intera finale

Video credit: Eurosport

Speed skating: tutto sulle mass start

Lo speed skating ha già regalato all’Italia tre medaglie d’oro (Francesca Lollobrigida e l'Inseguimento a squadre maschile) e una di bronzo (grazie all’exploit di Riccardo Lorello). Le principali possibilità per rimpolpare il bottino azzurro sul ghiaccio di Rho si concentrano tutte sulle due mass start (21 febbraio).
Francesca Lollobrigida tornerà in gara nei 1500 metri (non nelle proprie corde, come ha fatto intendere nell'intervista post doppietta) e nella mass start femminile dove l'azzurra è bronzo olimpico e mondiale in carica. Con la condizione che ha, può puntare al bersaglio grosso anche nella mass start femminile, entrando ancor di più nella leggenda. Ma è una gara imprevedibile e tutto può accadere. Le chance ci sono di confermarsi a medaglia, ma la concorrenza è temibile e affollata e sono innumerevoli le situazioni tattiche che si possono verificare.
Stesso discorso al maschile, dove la speranza di medaglia principale è rappresentata da Andrea Giovannini, che in stagione ha vinto a Calgary ed è arrivato terzo ad Hamar e Inzell. A gruppo compatto, l’azzurro è probabilmente il pattinatore con l’ultimo giro più veloce e incisivo, per cui anche in questo caso la medaglia d’oro è possibile. Attenzione però a Jordan Stolz che può puntare al top anche in questa specialità (che non è la sua).
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Lollobrigida fa impazzire Milano un'altra volta: il suo oro in tutte le lingue

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Le prime medaglie olimpiche nello sci alpinismo: una tradizione italiana

Lo sci alpinismo è la grande novità dei Giochi Olimpici Invernali: per la prima volta nella sua storia ha ricevuto lo status a cinque cerchi. Questo sport combina l’arrampicata in salita e lo sci in discesa e i concorrenti sono soliti usare pelli, scarponi e attacchi specializzati. Allo Stelvio Ski Centre di Bormio sono tre gli eventi previsti (due individuali e uno a squadre): le gare sprint (una femminile e l’altra maschile) e la staffetta mista. Giovedì 19 le gare sprint sia per gli uomini che per le donne, sabato 21 alle 13.30 la staffetta mista. L’Italia ripone grandi speranze soprattutto sulla staffetta mista formata da Alba De Silvestro e dal marito Michele Boscacci, che è arrivata quinta ai Mondiali 2025. La De Silvestro è molto competitiva anche a livello individuale, anche se il nostro asso sulla gara femminile si chiama Giulia Murada, figlia del celebre Ivan Murada, campione di sci alpinismo dei primi anni Duemila. Non sarà presente invece Nicolò Canclini, una delle stelle italiane della specialità.

Dal bob a 4 al curling maschile: i digiuni da spezzare

L'Italia non vince una medaglia nel bob dall'ultima edizione ospitata in casa, col bronzo di Weissensteiner-Isacco nell'equipaggio a due femminile a Torino 2006. Nei successivi vent'anni il movimento azzurro ha toccato il punto più basso, salvo poi riemergere proprio nell'ultimo periodo grazie al quartetto maschile pilotato da Patrick Baumgartner, che sarà impegnato negli ultimi due giorni. Il 30enne nativo di Brunico interruppe un digiuno lungo 13 anni dal podio in Coppa del Mondo nel 2023, mentre in questa stagione si è affermato con un 3° posto sul budello di Innsbruck e lottando sempre alla pari dei maestri tedeschi in tutte le tappe. Chissà se la pista intitolata al grande precursore Eugenio Monti ridarà lustro a questa disciplina che tanto ci ha regalato in passato.
In corsa per le medaglie nel curling c'è anche la squadra maschile guidata dallo skip Joel Retornaz, nonostante il team di bronzo ai Mondiali 2024 si sia complicato la vita dopo un buon inizio: dopo la favola del doppio misto a Pechino 2022 e la conferma di Constantini-Mosaner sul podio a Milano Cortina 2026, si può ancora sperare in un'altra grande prima volta per gli uomini.

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Flora Tabanelli: "Sento ancora dolore, ma provo a non pensarci"

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Il record di discipline diverse a medaglia da incrementare

Dopo lo storico bronzo di Flora Tabanelliprima medaglia azzurra di sempre nello sci freestyle, e più in generale nel settore acrobatico del park&pipe (big air, halfpipe, slopestyle e aerials), l'Italia ha già conquistato una medaglia in almeno dieci sport diversi a Milano Cortina 2026, mai così bene in passato alle Olimpiadi Invernali. Il record assoluto in tal senso appartiene agli Stati Uniti ed è di undici discipline diverse a medaglia nella stessa edizione. Contando che tra le carte da medaglia sopraccitate mancano ancora all'appello bob e sci alpinismo, il primato si può ancora eguagliare o addirittura superare sognando quota dodici.

i cantori dell'orgoglio italico scatenati a fare propaganda sui giochi olimpici dimenticano 3 miliardi di opere incompiute . faranno altrettanto con i giochi paraolimpici ?

Il Fatto Quotidiano 24 Feb 2026 » Giuseppe Pietrobelli Nell’occhiello hanno precisato che si tratta di una “lettera”, eppure la collocazione...