come ho avuto modo. di dire nel post precedente per. gli attacchi. e. commenti razzistici. che. ha. subitgo una. bambina. senegalese. rea. di sfiliare. con il. costime tradizionale di tempioo pausania. ecco da l'unione sarda. online del 4\5\2026 la storiadi.Mariellis F. Rosario che.
dal razzismo per l’abito sardo alla laurea a Cagliari: «La mia rivincita»La giovane era stata bersaglio di attacchi a causa del colore della sua pelle, ora è dottoressa con una tesi sull’immigrazione
Marellis alla laurea e con l'abito tradizionale (Foto: Unica)
«Oggi non festeggio solo una laurea: festeggio la mia rivincita». Mariellis F. Rosario è nata a Madrid, è cresciuta tra Domingo e la Spagna ed è arrivata definitivamente in Sardegna nel 2018. Oggi è diventata dottoressa in Lingue e Comunicazione alla Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari. Un traguardo che ha tanti significati, per lei
Il suo percorso di integrazione non è stato privo di ostacoli: spinta dal desiderio di sentirsi parte di una comunità che l’ha accolta subito con calore, fanno sapere dall’Ateneo, «ha scelto di sfilare con l'abito tradizionale oristanese sfidando feroci critiche ed episodi di razzismo». Sui social erano piovute le critiche.
Ma lei, nonostante le difficoltà linguistiche, le lacune dovute agli studi superiori svolti all'estero e la fatica nello svolgere gli esami stando al passo con i tempi, non si è arresa. «Ha scelto le lingue e la comunicazione per trasformare la sua passione per il viaggio e la scoperta in un futuro professionale». Per la sua tesi di laurea, ha scelto di trattare un tema vissuto in prima persona: l'immigrazione in Italia, con un focus specifico sul territorio oristanese. Attraverso le interviste ad amici migranti, ha raccontato storie di resilienza e la forza necessaria per costruire un domani in una nuova terra. «Questo traguardo dimostra che nessun percorso definisce il valore di una persona. Credete in voi stessi e non mollate mai, nonostante tutto», dice Mariellis.
......
sempre dall'unione ma. del 5\5\2026
«Il nostro è un amore senza età» All’altare il sì di Gesuino Soru, 85 anni, e la 73enne Maria Assunta Manca
L’amore oltre l’età, un sentimento fortissimo che spazza via
stereotipi regalando una storia semplice e bella. A Terralba pochi
giorni fa hanno detto sì all’altare Gesuino Soru, 85 anni, e Maria
Assunta Manca, classe 1953. La promessa in Cattedrale, circondati da
parenti e amici, poi una grande festa.
La storia
Gesuino e Maria Assunta, entrambi vedovi da tempo, stanno
insieme da 13 anni ma si conoscono da sempre. Lui per una vita ha fatto
l'autista per conto di diverse aziende dell’Isola, lei ha lavorato come
commessa in vari supermercati. «Mi ricordo ancora quando, tanti anni fa,
incontravo Gesuino alla Fata, dove allora lavorava - racconta Maria
Assunta - Mi recavo spesso da lui per acquistare il biglietto del
pullman per mio figlio Marco, all’epoca studente». Il corteggiamento
vero inizia quando i due si incontrano per caso in una scuola di ballo
ad Arborea: «Ho sentito le farfalle nello stomaco da subito, durante il
primo ballo» racconta Maria Assunta. Poi le prime passeggiate in auto
«per non farci vedere - racconta- mi vergognavo come una bambina, anche
se non stavo facendo nulla di male. Mi ha corteggiato per un anno con
eleganza, garbo ed educazione. Un uomo d’altri tempi e, alla fine, si è
trasferito a casa mia. Adesso siamo qui, con la fede al dito perché si
può dire sì anche alla nostra età». Gesuino, che è anche il sacrestano
nella chiesa di San Pietro Apostolo, è di poche parole quando racconta
questo grande amore. «L'avrei sposata subito – dice con un pizzico di
emozione- appena è finito il primo ballo ho capito che era lei la donna
che mi avrebbe accompagnato per il resto della mia vita. Era bellissima,
lo è ancora oggi». Per stare bene hanno un segreto: «Quando litighiamo
facciamo subito pace, le discussioni fanno male. Bisogna stare sereni,
soprattutto alla nostra età».
Il matrimonio
Prima di convolare a nozze, però, c'è stata una richiesta: è
stato Marco, figlio di Maria Assunta, a convincere la madre che forse
era arrivato il momento di sposarsi con Gesuino. «Alcuni mesi fa mio
figlio mi ha comunicato che si sarebbe sposato in Comune il 2 maggio con
la sua compagna Alessandra - racconta Maria Assunta Manca - dicendo che
avrebbe avuto piacere di festeggiare tutti insieme dopo le nozze mie e
di Gesuino. È stato un colpo al cuore, non ho potuto dire di no».
All'altare, Maria Assunta è stata accompagnata dal figlio Marco, che si è
sposato due ore dopo in Municipio. Gesuino, invece, era accompagnato
dalle figlie Loredana e Michela.
Nessun commento:
Posta un commento