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30/06/19

in un paese con una maggioranza sessista e misogino ed con molta indifferenzale nostre ragazze del calcio pur sconfitte sono una speranza e simbolo di resistenza culturale a sifatto clima

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  ho  ricevuto questo messaggio  con a foto   che  trovate  a sinistra  su whatsapp    da  parte di    una mia amica   che  si lamentava    del perchè   sulla  sconfitta   dinamo  nella  finale  del play off     non ho detto  niente   della sconfitta    e  dell'eliminazione  delle  azzurre  dai mondiali  ,  arrivando a  scrivermi 😄🤔😢😎 : <<  tu  che stai quasi  h24  sul web e sui social non dici niente   di  quella  della nazionale  di calcio femminile  battuta nell'accesso  alle  semifinali . Non è che sei il  solito maschilista ?   >>
Ecco  più o meno   cosa le   ho risposto  .

A  volte   piuttosto che scadere  nella  melensa retorica   o nel  dover  dire qualcosa  a tutti  costi    è meglio il silenzio . E  poi  tu  che leggi i mie social   e  il mio blog.   e  oltre  a conoscere a mia prevedibilità    dovresti    sapere  cosa ne penso  . E  poi  ma  forse  ti sarà  sfuggito    che   ho   già espresso   il mio  pensiero  su  post  di fb  e  che sotto riporto



cammino delle nostre azzurre ai Mondiali finisce qui! 💔
Nel secondo tempo dominio dell'Olanda che vince 2-0 e passa in semifinale. Un applauso enorme a queste ragazze che ci hanno regalato un sogno in questa avventura incredibile! 🇮🇹💙👏 #ITANED🇮🇹🇳🇱 | #FIFAWWC

ed quindo lo stesso discorso  che feci  per  il secondo posto  , e  quindi  la  sconfitta  della dinamo  ,   vale  anche  per  le nostre ragazze  del calcio . E' vero non sono stato prolisso  e  logorroico  come   quando  ho parlato  della   finalissima  tra  Dinamo e  Venezia , ma   fra una  cosa  e l'altra  non ho visto   la partita  in questione e quindi esprimere   in maniera  globale    e totale le mie emozioni e le mie   sensazioni  .






24/05/19

Deborah, Pamela , la ragazza madre di Rogoredo, la ragazza etiope violentata a roma : donne , lasciate sole ,usate , strumentalizzate , sotto silenzio

Risultati immagini per pamela mastropietroPur  non  essendo femminista e d essendo  moto  critico  verso  tali atteggiamenti   (  vedere  url  sotto  )     condivido  mote  delle loro battaglie  . Infatti    Pur condividendo istanze e lotte ho sempre pensato – e ancora in parte  penso – che appartengano a un territorio di rivendicazione esclusivo, che richieda al maschio riconoscimento e impegno, ma gli suggerisca anche di non mettervi il il suo piede invadente e storicamente inopportuno. Insomma almeno nella rivendicazione dei diritti, si riconosca alla donna la prerogativa di fare a meno di noi, che di quei diritti siamo spesso nemici. A noi il compito di ascoltare e provvedere, per quanto ci compete.
Questa volta – però come   fa  anche Mario Alberto Marchi Giornalista, consulente di comunicazione su il fatto quotidiano in questi  giorni  – un poco femminista voglio esserlo, perché le cronache recenti offrono uno spunto di riflessione importante, al quale – da maschio – non voglio sfuggire .
Quello che più mi ha colpito in questo senso è in realtà il caso di cronaca meno considerato forse  perchè  difficilmente  usabile  e   strumentalizzabile  a  scopi    elettorali  e   di  governo  . Una ragazza eroinomane ha partorito suo figlio in un rudere, nel mezzo del tristemente famoso boschetto dalla droga di Rogoredo, alle porte di Milano. Dagli speciali  di alcuni  giornali    in tempi non sospetti  , cioè prima  che avvenisse  il fatto  , E’ una specie di discarica umana, di terreno di smaltimento di quel rifiuto rubano che è il mondo della droga almeno quella dei poveri   che non trova collocazione in nessun sistema di riciclo. Non ci si va per drogarsi, poi dipende  da  caso a caso  da  storia  a storia  , ma per viverci, finché dura.
Le relazioni sono tra spacciatori, in genere appartenenti alla feccia della categoria commerciale   richiesta anche dalla classe  alta  e consumatori, in genere relitti umani che non si drogano più  per qualcosa: si drogano e basta. Qualsiasi relazione gira intorno a questo e ne condivide una sorta di lenta, inguaribile disperazione.In questo teatro lei era rimasta incinta, aveva trascorso nove mesi di gravidanza e alla fine ha partorito.
Risultati immagini per ragazza madre rogoredo

Nessuna differenza rispetto a nove mesi prima: la droga, il trip, la sporcizia, la fame, il vomito, i soldi probabilmente le marchette con chi le poteva dare la roba o con chi  trovava interessante  far sesso in auto con una donna incinta. Nessuno che le abbia mai detto “ferma, ci penso io”. Nessuno che le abbia mai chiesto “di quanti mesi sei?”. Nessuno che le abbia mai chiesto , almeno da quello che  ne  sappiamo   “come lo chiamerai”. Insomma quelle quattro stupide cose che si dicono a una donna incinta per esprimerle il più banale senso di partecipazione.Nulla. La droga, il trip e tutto il resto. Punto.
Ecco, dall'inizio alla fine è stata sola. Questo dovrebbe colpire, la solitudine dal primo all'ultimo momento di quello che c’è di più esclusivamente femminile, col suo carico di responsabilità e sofferenze, anche se annegate nel torbido della dose, dell’ago in vena.
Sola si è ritrovata anche la protagonista di un’altra storia, assurta alle cronache negli stessi giorni, Deborah, la ragazza che per difendere sé e la madre ha dovuto uccidere il padre. Lei – poi – è stata perfino lasciata solo ad assumersi la responsabilità di perseguire un uomo violento, intervenire durante l’ennesimo massacro a suon di botte, riconoscere la sua colpa e comminare la pena, diventata in quel momento inevitabile. Deborah è stata perfino lasciata solo a sostituirsi alla polizia, al magistrato, al giudice, al carcere. Solo che Deborah non è lo Stato, ma una persona, che non verrà giudicata assassina, ma in qualche momento della sua vita futura potrebbe sentire di esserlo stata. E sarà sola anche allora.
Condannata alla solitudine ma   a  differenza  delle  altre  due  il suo caso  fu  usato  come mero strumento   di politica  politica   propagandistica  per  giustificare   la politica   xenofoba  e   anti democratica   in ambito   dell'immigrazione   era stata anche – a suo tempo – Pamela Mastropietro. Certo, sola anche lei a districarsi nel groviglio di legami famigliari difficili, frequentazioni pericolose, droga. Poi sola col mostro – chiunque fosse e quante facce abbia avuto, non importa – che l’avrebbe uccisa e fatta a pezzi. La solitudine della gioventù vissuta ai margini? No, perché prima di trascorrere le ultime ore con i carnefici, Pamela visse anche la oscena e schifosa solitudine nella quale l’aveva costretta l’uomo che le aveva dato un passaggio e poi umiliata approfittando di lei per pochi euro.
Un corollario drammatico di momenti di solitudine, sopratutto i primi due   nei quali sono state lasciate tre giovani donne, proprio in quanto donne e davanti ai quali io – in quanto uomo – mi sento di dire che non è nemmeno una questione di femminismo, perché non si tratta di diritti civili da codificare, ma di concetto della persona.
La ragazza del boschetto di Rogoredo non aveva alcun diritto civile da rivendicare, ma l’aspettativa naturale di sentirsi diventare madre e non un tossica incinta, quella sì. Deborah avrebbe potuto rivendicare tutto, dall'intervento di un assistente sociale all'arresto del padre mostro, ma soprattutto il non dover ricorrere – per sopravvivere – allo strumento più classico proprio del maschio violento: la forza. Pamela, poi – che ha attraversato tutte le stazioni della via crucis umana che una ragazza possa percorrere – si è trovata talmente sola ed  usata  politicamente  con la sua condizione femminile da subirla come strumento di abuso perfino da chi avrebbe potuto soccorrerla.In questo spazio, di solito, mi occupo di diritti  e  di storie   Ecco questa volta voglio occuparmi del mio diritto a non entrare nel territorio delle sensibilità femminili, ma di denunciare che l’alternativa non può essere quella di voltargli le spalle e lasciare che diventi un deserto di solitudine  o peggio come  il caso di pamela     sfrutta  per  scopi ideologici Lasciate sole ed usate nel momento di maggiore fragilità. Questa è in sintesi la loro storia. Non dimentichiamole e non consideriamole solo un numero del lungo elenco delle vittime della nostra vigliaccheria e misoginia.
Concludo    con questo post ,trovato    tramite l'APP    per   cellulari   newsrepublic ,  di   https://www.nextquotidiano.it/

Una ragazza di 21 anni ha denunciato di essere stata stuprata da tre persone nella notte tra sabato e domenica nel piazzale antistante al Factory, una delle più note discoteche romane. La ragazza, che è stata soccorsa dal titolare della discoteca e dal fratello, ha raccontato di essere stata violentata da un ragazzo conosciuto all’interno del locale e da altri due amici. Dopo averla stuprata i tre si sono dati alla fuga. Curiosamente però il Ministro dell’Interno Matteo Salvini – che come sappiamo riceve ogni mattina il rapporto dei crimini commessi e delle operazioni di polizia – non ha detto nulla.

Per questa volta Salvini non parla di castrazione chimica per i colpevoli

Forse il titolare del Viminale si è distratto, oggi è a Palermo per la giornata del ricordo della strage di Capaci, però il dubbio che il motivo sia un altro viene. La ragazza violentata infatti è di origine etiope. Ed è questo particolare che forse ha bloccato la mano di molti sovranisti famosi che ogni volta che un negro stupra una donna bianca sono sempre in prima linea a chiedere la castrazione chimica o altre pene medievali. Questa volta invece nulla. Della nazionalità dei presunti violentatori non si sa nulla, potrebbero essere italiani, potrebbero essere stranieri. Ma non è rilevante. O almeno non dovrebbe esserlo.
stupro ragazza etiope factory roma -1


Inutile ricordare che tutte le volte che il violentatore è straniero, meglio se africano, Salvini non si fa problemi a parlarne o a farne il nome. Lo fa dicendo che non può farlo altrimenti lo accusano di razzismo. Ma quando si è trattato di parlare dello stupro per il quale erano stati denunciati un consigliere e un attivista di CasaPound Salvini si è guardato bene dal dire di quale stupro parlava.
salvini casapound stupro vallerano - 1
Per la ragazza etiope violentata – sul suo corpo in ospedale sono stati trovate tracce compatibili con una violenza sessuale – Salvini non ha trovato il tempo per fare un piccolo post, un tweet, nulla. Ma non è l’unico a stare zitto.

Giorgia Meloni è occupata a passeggiare sul Tevere

Tace Giorgia Meloni, impegnata invece in un tour del “degrado” romano a base di frigoriferi abbandonati sulle sponde del Tevere nelle baraccopoli dove vivono i poveri cristi. Eppure forse è più grave il fatto che una donna venga violentata della presenza di rifiuti ammassati a Roma. Questione di priorità, in quelle zone vivono barboni e stranieri senza permesso di soggiorno, in discoteca le cose cambiano.
stupro ragazza etiope factory roma - 2
E non c’è nemmeno bisogno di dire che il problema non è la discoteca. Il problema è che questo stupro non può essere usato per fare campagna elettorale. Almeno finché i bravi politici e i patridioti di Twitter sempre pronti a denunciare i crimini degli immigrati, saranno certi della nazionalità degli stupratori. Perché il silenzio sullo stupro di Roma, che se a commetterlo fossero stati i neri o gli zingari avremmo già la gente con le fiaccole per strada, le ruspe nei campi Rom e un paio di decreti di espulsione pronti (inutili, perché prima si va a processo), al momento non esiste. E non esiste perché la vittima non è abbastanza italiana anche se vive in Italia da 15 anni. Uno stupro è uno stupro ed è un crimine orribile, a prescindere che a commetterlo siano “bianchi o neri, giovani o anziani”. Eppure Salvini di questo stupro non parla. Come mai?


Link  




06/02/19

quando il vaff è un arte ed non volgarità . il caso di :Eleonora Boi che asfalta un commento sessista

Passi pure 😒😖  ,  anche  se  un po'  maschilista  da    uomo beta     il termine  bella  figa  \  fica  o  bella  gnocca  . Ma   tale  frase   la  trovo   disgustosa  ,  e che .....   😡💥💨 non  siamo  tra  uomini    e in privato  .  Un minimo  di  autocontrollo del proprio testosterone  .

  da   https://youtg.net/v3/canali/storie/

Culurgiones e commento sessista, Eleonora Boi fulmina il follower




CAGLIARI. Che i social abbiano aperto le gabbie dello zoo è un dato di fatto. Soprattutto quando una bella ragazza, magari nota nell’ambiente televisivo, condivide la sua quotidianità con i fan. Basta una scollatura più profonda per scatenare il circo di commenti beceri, cafoni e rivoltanti. Se ne contano migliaia in una singola foto. Impossibile rispondere a tutti, tanto meno rimuoverli. Certo è che ogni tanto bisogna dare una “lezione” a chi continua a far dilagare il fenomeno (chiamasi, se vogliamo, cyberbullismo).
Forse avrà pensato proprio questo la giornalista sportiva Eleonora Boi, cagliaritana e volto noto di Sport Mediaset, quando ha deciso di rispondere a uno dei suoi follower, autore di un commento a sfondo sessuale sotto la sua ultima foto. Nello scatto, la Boi sorrideva nella cucina della sua casa in Sardegna, mostrando fiera i culurgiones appena cucinati. “Pranzo della domenica, culurgiones al sugo fatti in casa”, ha scritto su Facebook. Fin qui tutto normale. Se non fosse per quella scollatura che ha fatto aprire le gabbie, appunto. E i soliti utenti si sono scatenati con frasi ripugnanti.
La Boi ne ha individuato uno, però: nella foto profilo abbracciava sorridente sua figlia. Così non ci ha pensato un attimo e ha risposto: “Ma con la foto di tua figlia? Ma non ti fai vomitare da solo? Quando le scriveranno a lei ste porcate chissà quanto ti piacerà”. Una presa di posizione della bella giornalista sarda che ha fatto esplodere di orgoglio le donne sul web, soprattutto nell’Isola: “Le sarde si distinguono sempre”, “Colpito e affondato, brava Eleonora”, e ancora “Hai tutta la mia stima”.


CHE ROTTURA DI ... PRIVACY . SE UNA \ UNO SCRIVE UNA BOIATA O VIENE TAGGATO NELLA RISPOSTA NON SI PUÒ' SAPERE CHI è PERCHÉ' I MEDIA MAISTREAM E NON , LO CENSURANO OSCURANDONE NOME E FOTO . COME LO SCEMO E SESSISTA A CUI HA RIPOSTO ASFALTANDOLO LA STESSA VITTIMA DI CYBER BULLISMO .LA STESSA  ELEONORA  .

12/05/18

Stuprata dal branco, il prof choc: «Nessuna violenza, sono sicuro che la ragazza ha goduto»



da https://www.leggo.it/esteri/news/ Venerdì 11 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 12:00




Non ci sono solo le mobilitazioni di protesta contro una sentenza giudicata troppo blanda. Il caso de 'La Manada' (la mandria in spagnolo), il gruppo di cinque amici che nel 2016, durante le celebrazioni di San Firmino a Pamplonaviolentò una 18enne, continua a far discutere e c'è anche chi ha difeso a spada tratta il branco, condannato a nove anni a fronte di una richiesta di 25 anni e sei mesi da parte della pubblica accusa. Uno di questi è un professore universitario, Luciano Mendez Naya, docente all'università di Santiago de Compostela.
L'uomo chiede l'assoluzione piena per tutti gli imputati, sostenendo che la sentenza sia stata ingiusta. E lo fa utilizzando parole forti, in un video pubblicato su Facebook: «Come fate a dire che è stato uno stupro? Quella ragazza era da sola e ubriaca, nessuno l'ha costretta a farsi abbordare dal gruppo. Sono sicuro che quella notte ha goduto, quindi non parlerei di violenza sessuale». Come se non bastasse, nel filmato registrato in casa il docente universitario rincara la dose poco dopo: «La ragazza, evidentemente, ha fatto sesso non protetto e ha deciso di denunciare il presunto stupro per avere più facilmente la pillola del giorno dopo. Siamo di fronte ad una vera e propria assurdità sociale, quei ragazzi andavano assolti ma alla fine sono stati condannati per evitare tensioni, la sentenza è il frutto di un accordo tra i giudici che sapevano benissimo che il massimo della pena fosse una richiesta inattuabile, ma evidentemente sapevano anche che un'assoluzione avrebbe generato proteste ancora più feroci». Luciano Mendez Naya, poi, ricomincia a negare la tesi dello stupro: «Magari abbandonarla in strada dopo quel rapporto sessuale di gruppo è stato un gesto poco elegante, ma non c'è alcuna violazione della legge».
Il video ha generato numerose polemiche, anche perché il docente universitario non è nuovo a commenti sessisti. Nel 2016, come riporta 20minutos.es, Mendez Naya era stato infatti denunciato per aver fatto apprezzamenti del tutto privi di eleganza sulla scollatura di una sua allieva.

  se  non lo sentite  ecccovelo qui preso  dal fb  del piutribondo figuro


la legge del contrappasso ci vuole per 💩🤮del genere . e qui mi fermo altrimenti m'abbasso ai suoi livelli

23/03/18

il femminicidio ed il sessismosi combatte anche cambiando il linguaggio ed espressioni bellissimo il monologo di Paola Cortellesi alla 62esima edizione dei David di Donatello

in sotto  fondo  Ma come parla bene - Rodolfo De Angelis
Risultati immagini per ma  come parlaL'attrice ha aperto la 62a edizione dei David di Donatello con un monologo fulminante   ed  intenso che  contro la violenza sulle donne. L’attrice ha elencato una lista di nomi (scritta dal giornalista ed enigmista Stefano Bartezzaghi) la cui declinazione al femminile porta alla luce varie discriminazioni di tipo sessista esistenti già nel lessico italiano. Quindi  niente  di   nuovo   cose  che  già  si sanno  ma    visti  i  commenti  sui  soci  e  sui siti  dei  giornali   ad  ogni  femminicidio e  violenza   che  vede  come vittima  una donna   è  sempre  bene    rinfrescare la menoria   linguistica  
video   tratta  da| LaPresse - CorriereTv Questo video contiene contributi www.raiplay.it

perchè  ,  scusate  se  mi ripeto  , ma    certe cose   ti rimancono in mente   e   sono sempre  attuali   incosciamente  ,  sottoscritto  compreso , non solo  si   usa  certe  espressioni  particolari   , ma  esse  vengono usate  dai media    ed  adesso anche  sui  social   e  in rete 










15/07/17

quante donne dovranno essere ammazzate prima che si faccia e si faccia appplicare soprattutto una legge sul femminicidio e sulla tutela degli orfani da tali abberrazioni

questa canzone scritta nel lontano 1962\3



si potrebbe rileggere cosi cara Cinzia Abramo : << Ma quante donne devono ancora morire per mano di uomini pezzi di merde prima che le istituzioni investano seriamente in cultura di genere, in educazione alla sessualità, nell"abbattimento di stereotipi sessisti, per la.formazione e la corretta informazione, continua qui >>

25/11/16

secondo voi gli insulti sessisti alla Boldrini sono libertà d'espressione ? una manifestazione contro la violenza sulle donne da sola non basta

premetto che giudico  la  Boldrini   demagoga ma  tali  insulti ,  da lei riportati (  la  punta  dell'iceberg )  sulla  sua  pagina  fb







e tale << [---] fenomeno sempre più frequente e inaccettabile: l’utilizzo nei social network e non solo di volgarità gratuita , di espressioni violente e di minacce, nella quasi totalità a sfondo sessuale. [---] ( dalla pagina fb , qui il testo originale , eccetto le parole non in corsive che sono mie ) sono vergognosi e disgustosi .Infatti questi sono reati, non sono libertà di espressione .E l'unica cosa da fare è una denuncia per ingiuria, non minacciare di abolire la libertà di espressione. .. perché nell'intervista all'unità e nel suo comunicato ( vedere collegamento righe precedenti ) si legge velatamente questo.
Ora poiché Tutti i cretini che usano ( ma anche no ) mezzi potenti di divulgazione per insultare e minacciare secondo me non vanno né tutelati né lasciati impuniti. Le conseguenze di questi beceri e malpancisti comportamenti possono essere enormemente gravi (un esempio a caso... Tiziana Cantone).
Allora  come ne  uscirne ? 
  1. Iniziando a smettere  di  vedere   il bullismo  e l'educazione di genere   come  un tabù ( basti  vedere  come: la parte  della trasmissione presa diretta -- ne  ho parlato   qui  sul blog  -- in cui  si  parlava  di  tale tema   era stata spostata  d'orario  .,  il  programma #maipiùbullisdmo cosi tanto  pubblicizzato     viene mandato  in onda  alle  23.15  )
  2. fare  come   fanno  negli altri paesi  europei a  forte trazione  cattolica  e protestante  ( vedere  la puntata  citata   di  presa  diretta  )   dove ormai  s0insegna  d'anni   nelle  scuole ad  iniziare  dall'asilo    cioè rendere  obbligatorio  indipendentemente    dall'autonomia   dei singoli istituti  scolastici   (lo so che  😢  sarà  da  stato etico   \  demo cradura   😈 ma    a mali estremi estremi  rimedi  )
e  fanculo  ai  teocon italiani Il cui : termine è <<   stato usato anche in Italia a partire dal 2004, fuori dall'ambito culturale statunitense di riferimento primario del termine, per indicare alcuni movimenti cattolici o persone di orientamento cattolico e conservatore. Tra questi, Comunione e Liberazione, l'Opus Dei e i Legionari di Cristo.È stato usato anche in riferimento ad alcune personalità del mondo politico e culturale, come il filosofo ed ex-Presidente del Senato Marcello Pera, il giornalista e direttore della testata Il Foglio Giuliano Ferrara, la scrittrice e giornalista fiorentina Oriana Fallaci (nonostante il termine primigenio usato al loro riguardo fosse "ateocon"[senza fonte]), il politologo Ernesto Galli della Loggia, il parlamentare UdC Ferdinando Adornato e il cantautore Giovanni Lindo Ferretti   >> ( da https://it.wikipedia.org/wiki/Teocon )  d'aggiungere  a questa  lista    anche   . Mario Adinolfi   che   dicono  che cosi   si  inserisce nella  sulle scuole la  teoria  gender . In quanto  Sono 116 le donne uccise nei primi dieci mesi del 2016. Il 53,4% dei femminicidi del 2016 si è registrato al nord, il 75,9% in ambito familiare. L'età media delle vittime è di 50,8 anni. In un caso su tre l'arma più usata è quella da taglio. Chi uccide nel 92,5% è maschio. Sono 3,5 milioni le donne hanno subito stalking almeno una volta, più di 2 milioni sono state vittime di un ex partner. Meno della metà ha denunciato

.

18/01/15

gli schizzi di Mer... ehm... fango Non risparmiano neppure chi ha subito un sequestro come Greta e Vanessa

Lo so  che  m'ero promesso   di non parlarne  (  ma non ci sono riuscito     e chi  di voi lettori\lettrici  mi segue  anche sui social   lo sa  )  come suggerito  alcuni miei  utenti su  fb  e  tw 
<<
Insopportabile la retorica su queste due, dimenticare in fretta.E` la logica di D`Urso,De Filippi,la mediocrita` italianaBasta .>>  e  <<  Non fattene ora delle eroine da gossip televisivo. Risparmiatecelo per favore. >>   di non parlare  di loro  sia   che sia  vero  quanto riportato  da  qui  l'articolo   ( cosa che non è vera  competamente  come dmostra     il buon articolo di http://www.butac.it/   quanto riportai  anch'io  credendolo un semplice  giornale  destra  e   non  una  fogna exenofoba come   quei siti\pseudo tali    da  cui   è nata  la  bufala sessista   maschilista  in questione   riguardante Greta  e vanessa e  fartta  propria   senza  verificarla  da  Gaspartri   con il suo twitter     ) il fatto  che le  due   fossero i semplice  missione umanitaria  sia  che fossero per  finanziare  la  guerriglia  \  la resistenza  Siriana  . 
idal quoridiano imolaoggi 
 Ma   ho  rotto almeno  qui sul blog ( su  fb  e  tw  , non   ce  l'ho fatta coem  ho già detto prima    ) il  silenzio    si sta  gettando  merda   oltre  che  depistare . Infatti    anche  un sito qualunquista  di estrema destra  come voxnews    dice :   voxnews   << (...) limpressione che  abbiamo  ,  e è che qualcuno diffonda   certe informazioni   false  per screditare quelle vere  : ostaggi  o complici tradite :  spuntano intercettazioni dei  Ros  (...)  http://voxnews.info/2015/01/17/la-bufala-sul-web-abbiamo-fatto-sesso-con/ >> Mi auguro che gli avvocati delle due procedano presto a querelare gli autori dell atticolo nonché Gasparri che si diverte a gettare merda fango   nel ventilatore senza  verificare   e  fingendo  o scrivendolo a pifero   come una domanda  con una bella richiesta di risarcimento danni  .
Cncludo  condividendo    un sito diverso dal mio modo di pensare  : <<  (....) L’articolo è lo stesso, la parte finale è identica, tranne l’inizio dove Greta avrebbe fatto rivelazioni sulle sue attività sessuali. Strano vero? Quello è l’unico dettaglio aggiunto, l’unica parte che si sono presi la briga di rielaborare usando però la fantasia più becera.
Inventarsi dettagli per autocompiacimento e aizzare l’italiano medio è la dimostrazione di razza di gente ci sia in giro.
Non so se è stato per attirare click o chi ha copiato l’articolo fosse strafatto di crack o se è una sua fantasia sessuale perversa, ma questa è una delle cose di più basso livello che ho mai visto. Catenaumana su Facebook ha più di 30mila fan. A parte qualcuno che mette il like solo per leggere le vaccate che circolano su questo tipo di pagine, sono comunque troppi.
Ripropongo la parte finale di un mio status su Facebook di poco fa

L’Italia, finché sarà questo il livello, merita di essere il fanalino di coda dell’Occidente.
Neil

>> e  affermando  meditate   , anzi meditiamo , prima  di  pubblicare  \ condividere idiozie   e di fare il gioco della propaganda  e dela disinformazia