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14/04/19

Laura da Nuoro, dopo le lacrime il riscatto: isolata a scuola, brilla in passerella Oggi ringrazia quelle compagne che, ghettizzandola, l'hanno resa più forte.

unione  sarda  14\4\2019  08:51, aggiornato alle 09:08
LA STORIA
Laura da Nuoro, dopo le lacrime il riscatto: isolata a scuola, brilla in passerella
Oggi ringrazia quelle compagne che, ghettizzandola, l'hanno resa più forte. E punta a Miss Italia 2019

                                                        Laura Chironi



Nel suo vissuto è impresso il marchio della sofferenza. Ma anche il segno del riscatto, che le irradia il viso di un candore infantile. Laura Chironi è nata a Nuoro, ha 19 anni, frequenta il quinto anno del liceo scientifico Fermi e il 10 maggio parteciperà a Cagliari a una delle selezioni che sanciranno quali reginette di bellezza si contenderanno la finale regionale sarda, trampolino di lancio per l'edizione 2019 di Miss Italia. Da bambina esclusa in classe dalle compagne a ragazza ambiziosa e solare: ha da poco compiuto i primi timidi passi come modella, entrando a far parte dell'agenzia cagliaritana Venus Dea e ritagliandosi il ruolo di una tra le più promettenti aspiranti mannequin sarde di grido.
FASHION E PISCINA - "Sono sempre stata attratta - dice - dalle sfilate di moda. Il mio primo ricordo è quello di quando, bambina di cinque anni, sbirciavo di nascosto mia madre mentre si truccava e sceglieva che scarpe calzare. I capi di vestiario, i prodotti di bellezza e i semplici accessori divennero ben presto i simboli del fascino e della classe". Il faro però è sempre stato lo studio. "La cultura è fondamentale: ho dedicato tantissimo tempo all'apprendimento. Mi iscriverò in una facoltà attinente alla mia passione scientifica: il ballottaggio è tra astrofisica e ingegneria biomedica". Altra indomita passione, lo sport. "Ho praticato nuoto per dieci anni. È uno sport che induce a un continuo confronto con sé stessi, aiutando a gettare il cuore oltre l'ostacolo. Per due anni poi ho fatto l'arbitro di calcio. Un'esperienza indimenticabile che mi ha educato al continuo confronto con il prossimo e all'importanza di far rispettare le regole". L'anno scorso da studentessa di Intercultura ha trascorso un anno in Messico. "È stata un'avventura totalmente formativa. Immergendomi in una mentalità divergente da quella europea, ho imparato a osservare il mondo senza pregiudizi, riconoscendo alle diversità un inestimabile valore istruttivo".

20/01/19

Il regalo del fotografo Salgado ai ragazzi di Binario 49, una mostra con le sue foto inediteBinario49 ha condiviso una foto. 2 h · Già è tutto vero ! La realtà, se si vuole, è un sogno meraviglioso.


L'immagine può contenere: 1 persona, nuvola, cielo e spazio all'aperto
Inizialmente ero  incredulo ,  credevo  fosse  una   bufala  \ fake news    perchè  è rarissimo (   ed  questo  è uno dei rarissimi casi  )    in  cui  fotografi  professionisti   e  altamente  quotati  come  Salgado       regali    ad  un locale  appena  aperto   un anteprima  nazionale  di una  mostra    , per  lo   più  con foto inedite  . Ma   poi  leggendo   un post        trovato  sulla pagina    facebook  del locale in questione  Scopro   che  ciò'  È tutto vero. 

Ecco    quindi   La storia dei ragazzi di provincia che convincono @sebastiaosalgadoofficial a portare una sua mostra, inedita in Italia, in via Turri a Reggio Emilia è reale. È in arrivo una nuova esposizione a Binario49 e Spazio Gerra, organizzata da Casa D’Altri con il nostro Team e con il contributo del @comunedireggioemilia



Ora    va bene ed è  comprensibile    che   Repubblica (    trovate  sotto   un mio  tentativo   di  riportane  una  foto     con l mio cellulare  )   non pende più  sold pubblici e  si basa  sugli abbonamennti dei  lettori  ,  ma  almeno  gli articoli  più  importanti  potrebbe  metterli   o  free     oppure   far  pagare lo  quell'articolo e non costringerti  ad  abbonarti  all'intero  giornale  

L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono, testo

  Un post  che  sarebbe rimasto  incompleto  ,   visto  che  gogle  riportava   solo  l'articolo  a  pagamento  di repubblica  ,  ma  per  fortuna ho  avuto l'intuizione  di   cercare  su  fb     (  di vui  trovate  la  foto  a  centro )    la  pagina  del  locale che  mi  ha permesso di trovare





questo articolo  di  https://www.reggiosera.it/2019/01/



Il regalo di Salgado ai ragazzi di Binario 49, una mostra con le sue foto inedite

Sarà inaugurata il 9 febbraio nel locale di via Turri e nello spazio Gerra: cento scatti mai visti dei suoi viaggi in quel continente. Il grande fotografo: "Chi lavora controcorrente deve essere aiutato"
REGGIO EMILIA – Una mostra in prima nazionale, il 9 febbraio, a Binario 49, del grande fotografo brasiliano Sebastião Salgado, inedita per l’Italia. Si chiamerà Africa (nella foto un’immagine della mostra “Africa” (Etiopia 1985). Foto Sebastião Salgado / Amazonas Images) ed è stata regalata dall’artista che si è innamorato del progetto dei tre giovani reggiani, Claudio Melioli, Alessandro Patroncini e Khadija Lamami, che hanno scommesso sull’apertura di un caffè letterario in via Turri, nel cuore del quartiere più multetnico e problematico della nostra città.
Non è un caso che Salgado abbia scelto questi ragazzi. Proprio una riproduzione gigantesca della affollatissima stazione di Bombay, presa da una foto scattata da Salgado, è appesa al muro di Binario 49, a ricordare che, in fondo, tutti questi posti sono uguali: luoghi di scambio, brulicanti di umanità. E Claudio Melioli, ricercatore astrofisico e ceramista, ha lavorato per dieci anni in Brasile come operatore sociale e come astronomo.
Claudio ha pensato che le cose impossibili sono, forse, le uniche che si possono realizzare e, tramite suoi amici brasiliani, ha iniziato a cercare Salgado fino a che, una domenica mattina, il grande fotografo lo ha chiamato e gli ha detto: “Sono Salgado, so che mi state cercando. Cosa posso fare per voi?”. Dopo la conversazione telefonica ha deciso di regalare una mostra a Binario 49. Si chiamerà Africa: cento foto originali, il riassunto di trent’anni di viaggi in quel continente. La mostra è talmente grande che non starà tutta a Binario 49, ma verrà suddivisa fra via Turri e lo Spazio Gerra.
Binario
Salgado proverà a venire per l’inaugurazione se ce la farà, dato che ha subito un’operazione per un tendine rotto durante i suoi sopralluoghi nella foresta amazzonica. Ci sarà sicuramente il figlio Juliano, autore delle sequenze di quello che, assieme a Wim Wenders, è diventato il film “Il Sale della tera”.
Ha detto il grande fotografo in un’intervista a Repubblica: “E’ il mio regalo a questi amici mai visti. Quello che sta succedendo ai nostri due Paesi è molto simile. Qui la vittoria di Bolsonaro è una minaccia per gli indios, i neri, la povera gente. Da voi crescono la paura e l’ostilità verso i migranti. Chi lavora controcorrente deve essere aiutato”.