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16.4.26
Manuale di autodifesa I consigli dell’esperto anti aggressione Antonio. bianco. puntata LXXX PERCHÉ RESTIAMO IMMOBILI DAVANTI A UN AGGRESSORE?
13.2.26
Brignone shock: “Due giorni fa non riuscivo a sciare. La gamba non è guarita, ho dei pezzi dentro”
ritorno ancora sulla brignone e sulla sua medaglia d'oro in quanto ha sfidato se stessa .Infatti m sono ,dopo averla vista in diretta , la sua gara . e mi da la forza d0andare avanti nonostante gli acciacchi di salute ( sono vicino ai 50 ).Ecco cosa riporta infatti o quanto riporta fan page
La medaglia d'oro di Federica Brignone in SuperG alle Olimpiadi invernali è una lezione per tutti. Una lezione di resilienza, di coraggio, di passione e di voglia di superare i propri limiti anche quelli fisici. Solo due giorni prima del trionfo a Milano Cortina, la 35enne non riusciva nemmeno a sciare per il dolore. Questi i postumi del lungo recupero dal tremendo infortunio dello scorso aprile, quando il suo sogno olimpico sembrava destinato a sfumare con ampio anticipo. E invece Fede ci ha sempre creduto e nel suo racconto dopo il successo storico, c'è tutto il suo orgoglio per le difficoltà con cui ha dovuto e deve convivere.
Federica Brignone e il dolore alla gamba accusato prima della gara dell'oro olimpico
Le parole di Brignone sono per certi versi scioccanti. Solo l'anno scorso non sapeva se sarebbe tornata a competere ad alti livelli, a novembre poi per sua stessa ammissione aveva paure che non si sarebbe mai più rimessa gli sci. La frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale (la parte superiore della tibia), quella della testa del perone e la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, sono una montagna molto alta da scalare. Eppure la carabiniera valdostana ci ha sempre creduto, anche 48 ore prima della gara: "Se ho preso in considerazione l'idea di non partecipare al SuperG? No, ho sempre pensato di essere in condizione, sempre sicura di pot
er competere. Certo, gli ultimi due giorni sono stati davvero dolorosi. Due giorni fa ho provato a sciare, ma non ci sono riuscita, il dolore era troppo forte".
Questo perché all'interno della sua gamba la situazione non è ancora completamente a posto: "Quest'anno non ho fatto nessuna prova di velocità né di discesa, solo allenamento (per la discesa libera della Coppa del Mondo, ndr) a Crans-Montana. Ogni giorno la mia gamba deve fare un passo in più. Certo che fa male. Ho dei pezzi dentro e non è ancora guarito". Quel destino beffardo però oggi sulla pista di sci, ha un concesso una tregua e Federica ne ha approfittato: "Ogni giorno era difficile. C'erano molti giorni in cui ero stanca, in cui provavo dolore, in cui non riuscivo a fare quello che volevo. È sempre stato difficile, ma oggi è una giornata incredibile. È stato quasi facile. Mi sentivo bene, pensavo alla mia sciata".
Il percorso è stato duro, ma ne è valsa la pena. Adesso però bisognerà cercare di rimettersi al cento per cento: "Non sono completamente guarita. Di sicuro, camminare ora va meglio. Posso camminare senza provare dolore se non cammino troppo. Dopo aver sciato non è sempre facile, ma ho un team straordinario di medici e fisioterapisti. Si prendono cura di me per molte ore al giorno, ed è grazie a loro che posso sciare ogni giorno". E poi? Il futuro darà tutte le risposte: "Questo è un capolavoro di resistenza e di concentrazione. Mi sono davvero spinta ben oltre ciò che pensavo fosse possibile. È stato davvero incredibile. Se mi ritirerò? Non lo so. Non ci ho pensato. Di sicuro, se la gamba continuerà a farmi molto male, come ultimamente, non so se potrò continuare. Ma di sicuro, voglio provarci".
10.7.23
pubblicità sicurezza stradale 2023 una pubblicità fatta male fatta tanto per dimostrare che si sta facendo qualcosa contro la piaga degli incidenti stradali
Cosa racconta lo spot. “Oltre 3.100 vittime su strada, in un anno, è un dato che non possiamo accettare. Eppure, cifre come questa sembrano quasi non fare più effetto. Non è una cosa normale. Perché, alla guida, c’è di mezzo la nostra vita e quella delle persone a noi care”. Questo il concept alla base della campagna. Analizzando i dati Istat sugli incidenti e confrontandoli coi trend dei social network, si percepisce un diverso e pericoloso approccio di fronte al pericolo e alla morte, soprattutto da parte delle nuove generazioni. La campagna estremizza un sentimento banale quanto doloroso, come l’indifferenza rispetto al preoccupante fenomeno. Nello spot si assiste a una scena familiare “normale”, gesti quotidiani: la cena pronta, un dialogo surreale tra madre e figlio, la notizia dell’imminenza dell’incidente mortale, la reazione altrettanto “normale”, in bilico tra assurdo, indifferenza e fatalismo.Ed è proprio l’assurdità dell’indifferenza che lo spot diretto da Carmine Elia vuol rappresentare al grande pubblico. Un linguaggio forte, senza l’utilizzo di immagini violente. Secondo me è fatta male perchè e poco invisiva ed non ( cosa che dovrebbe fare ) provoca turbamento, rabbia, un invito a riflettere. "La vera ricchezza delle persone -afferma il regista Carmine Elia- è il tempo, ma conquistare il tempo non significa correre. Significa guidare con prudenza e consapevolezza. La sicurezza sulle strade è importante perché la vita, ancor prima, è importante".Come uscirne allora o andando oltre il tabu della paura de'ofendere la sensibilità della gente ed essere diretti e crudi come avviene in europa sono questi i messaggi che la gente capisce meglio
oppure anche seza sangue creando negli utenti sensi di colpa come quest'altra
oppure quelle degli altri anni senza sanque ma un po' più incisive rispetto a questa del 2023 voi che ne pesante ?
6.9.18
11 settembre 2001, quando tutto è cambiato: il video inedito
Ma ora bado alle ciancie ecco il mio post In meno di una settimana ha superato i quattro milioni di visualizzazioni il video ripreso l'11 settembre 2001 a New York da Mark LaGanga, all'epoca operatore della Cbs. Sono immagini, durano poco meno di mezz'ora, che riaccendono una ferita mai richiusa. Le ambulanze, il fumo, l'eroismo dei soccorritori e le grida della gente incredula: tutto riporta indietro a 17 anni fa, quando la storia degli Stati Uniti e del mondo cambiò per sempre.

12.2.15
When a black German woman discovered her grandfather was the Nazi villain of 'Schindler's List' \ Donna di colore tedesca scopre che suo nonno era Amon Goeth, il boia nazista de “la lista di Schindler”
da www.haaretz.com
When a black German woman discovered her grandfather was the Nazi villain of 'Schindler's List'An odd series of events led Jennifer Teege to discover that her grandfather was none other than the notorious Nazi Amon Goeth.
prof di Latina reagisce violentemente alle derisioni. di un alunno
Davanti alla palestra di un liceo di Latina un ragazzo di 17 anni pesta un piede al suo professore. Sorride. Dice agli amici che "era s...
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ecco come dicevo nel titolo perchè guarderò anche le paraolimpiadi .In attessa d'esse un nuovo sunto con aggiunte a qua...
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iniziamo dall'ultima news che è quella più allarmante visti i crescenti casi di pedopornografia pornografia...
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Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...
