Milano, magia della musica classica: la pianista e il senzatetto insieme alla Scala per la sinfonia di Tchaikovsky Milano, magia della musica classica: la pianista e il senzatetto insieme alla Scala per la sinfonia di Tchaikovsky
L'idea della musicista ideatrice del progetto 'Musica nell'aria: "Vorrei parlare con Riccardo Chailly del mio progetto di aprire le porte del Teatro almeno una volta alle persone fragili"
di Francesca Robertiello
La passione per la musica classica li ha fatti incontrare. Non in un teatro sfarzoso o in un auditorium elegante, ma nel contesto naturale del Parco Nord di Milano. Eppure lo scorso 9 ottobre i protagonisti della storia, Lucia Martinelli, pianista che ogni domenica si esibisce all'alba nella distesa verde del capoluogo lombardo, e Robert, 47enne di Berlino, 'senzatetto' che ha scelto quell'area all'aperto come sua 'casa', hanno trascorso una serata speciale al Teatro alla Scala. Insieme, infatti, hanno assistito al Concerto Rachmaninov n.2 e Sinfonia di Tchaikovsky.
La rete solidale di Martinelli: "Una colletta per acquistare il biglietto"
Così la musicista professionista ha voluto condividere i dettagli dello spettacolo sui social network, con tanto di testimonianze fotografiche. "È stata un'esperienza che difficilmente dimenticheremo io, Robert e la sua compagna Manuela - racconta Martinelli, ideatrice del progetto 'Musica nell'aria' che, con l'aiuto di altri musicisti professionisti, porta i grandi classici fuori dai teatri - . Robert era felicissimo, ha seguito il concerto con molta attenzione e i suoi occhi luminosi hanno dato un senso al regalo". Un dono che la pianista ha potuto acquistare grazie ai sostenitori del suo progetto: "In segno di gratitudine ho scelto di raccontare pubblicamente quello che è successo - sottolinea Martinelli -, perché dietro c'è una rete solidale incredibile, dalla colletta per acquistare il biglietto alla ricerca dell'abito, del cappello e delle scarpe eleganti che lui ha indossato per l'occasione".Robert "non è passato inosservato alla Scala"
Così il senza fissa dimora ha potuto vivere una serata diversa proprio nel tempio della musica milanese: "Si guardava sempre attorno stupito, tra specchi e velluti rossi - spiega la pianista - È alto, ha barba e capelli lunghi e anche in questo contesto non è passato inosservato". Infatti "sotto al post che ho condiviso - aggiunge - una musicista e una persona del pubblico hanno scritto di averlo notato e di aver pensato che Robert fosse un artista". Ma della sua vita precedente e del perché abbia scelto di vivere ai margini non si sa quasi nulla. "Le nostre chiacchiere sono state sempre e solo incen
trate sulla musica e di proposito non ha mai scavato nel suo passato", racconta Martinelli.
C'è voluto quasi un anno per formare questo sodalizio musicale simbolico
E c'è voluto quasi un anno per formare questo sodalizio musicale simbolico: "Nonostante si mettesse in ultima fila durante le mie performance, mi sono accorta della sua partecipazione - spiega Martinelli - Dopo qualche tempo mi sono avvicinata a lui e mi ha subito espresso la sua passione per Bach".
Da allora è nata l'idea di fargli un regalo a tema, anche se "vorrei che l'intero Teatro alla Scala aprisse le porte almeno una volta alle persone fragili, come Robert - sottolinea la pianista -. Immagino sempre di parlare con Riccardo Chailly del mio progetto perché, anche se queste persone non possono permettersi il costo di un biglietto o di un abbonamento, non significa che non vorrebbero partecipare a una serata simile". Dopo questa esperienza il senza fissa dimora spera di trovare un lavoro che lo gratifichi e "mi ha anche confidato di voler imparare a suonare l'ukulele - conclude Martinelli - Proverò a procurargli lo strumento e a intercettare qualcuno che voglia impartirgli qualche lezione".
Dopo il successo di Giuseppe Gibboni 20 anni Al concorso violinistico Paganini di Genova edizione 2021 ci sono anche altri successi al premio internazionale Chopin quelli di Leonora Armellini, 29 anni e il secondo premio con Alexander Gadjiev 27 anni. Ora non sono che altro aggiungere a quanto già detto precedentemente su queste pagine . lascio parlare uno che ne sa più di me ovvero riprendo , l'ho trovata sui Facebook la lettera che Danilo Rossi, prima viola alla Scala di Milano, ha appena inviato ad Aldo Cazzullo del Corriere della Sera.
"Carissimo,
dopo una estate stracolma di allori sportivi, medaglie, campionati europei vinti, l'autunno é il periodo dei grandi concorsi internazionali musicali.
Al Concorso Pianistico Chopin di Varsavia l'Italia ha ottenuto il quinto premio con Leonora Armellini, 29 anni e il secondo premio con Alexander Gadjiev 27 anni.
Al concorso violinistico Paganini di Genova invece l'Italia con Giuseppe Gibboni 20 anni ha vinto il Primo Premio assoluto, cosa che non succedeva da 24 anni.
In nessun giornale nazionale e in nessuna TV nazionale é stata data questa notizia.
Inoltre nessun politico con ruoli istituzionali importanti, dalla cultura alla scuola all'università, ne ha parlato.
Mi risulta che i vincitori di medaglie varie, olimpiche o tornei, dal tennis al volley, vengono invitati dal Presidente del Consiglio o addirittura dal Presidente della Repubblica.
La cultura al primo posto ? Se fosse veramente così questi straordinari giovani sarebbero su tutti i giornali e su tutte le televisioni e sarebbero già stati invitati dalle più alte cariche dello Stato. Invece nulla di tutto questo è accaduto. Quindi in realtà siamo il terzo mondo culturale ? Mi piacerebbe avere un riscontro a questa mia domanda.
La ringrazio.
P. S. Aggiungo anche che pochi giorni fa l'Accademia Bizantina, ensemble italiano di musica barocca ha vinto ai Grammy il premio come seconda miglior orchestra al mondo!
Anche in questo caso, silenzio totale!
Con stima. Danilo Rossi
Prima viola Solista Orchestra Teatro alla Scala di Milano".
Bisogna parlare di più delle cose belle e dei bravi ragazzi che ci sono in Italia, visto che si va avanti per emulazione di modelli negativi globali ed europei specialmente. E ultimamente quello che viene mostrato, diciamolo anche in parlamento, non è proprio edificante .
Il protagonista della del post d'oggi si chiama Giuseppe Gibboni, ha appena 20 anni, violinista, salernitano di Campagna, e pochi giorni fa - nel silenzio quasi generale - si è aggiudicato una delle competizioni musicali più prestigiose al mondo: il Premio Paganini.
Un evento importante al pari della vittoria dei MANESKIN all' Eurovision Song Contest 2021 .
Infatti era da 24 anni che il premio non veniva assegnato a un italiano.
Di tutte le vittorie di quest’anno magico, forse quella più importante e quella di cui si è parlato (colpevolmente) meno sui media
Un risultato straordinario che arriva 17 anni dopo aver preso in mano il suo primo violino e pochi giorni dopo aver sventato un tentativo di scippo a una signora a Genova, mentre era seduto al tavolino di un caffè .Ebbene si come dice Lorenzo Tosa << Giuseppe ha trovato il tempo di fare anche questo. Sublime musicista, grande ragazzo. Un italiano nel mondo di cui essere orgogliosi. >> Ci tenevo a parlarne, anch'io proprio perché se n’è parlato davvero troppo poco, anzi poco e niente . Una notizia che avrebbe dovuto aprire le prime pagine di tutti i giornali e telegiornali e che, invece, è finita per riempire le pagine della cultura o qualche breve sulle colonne di destra. Di tutte le vittorie di quest’anno magico per l’Italia, la vittoria del Premio Paganini è forse quella più importante, di sicuro quella di cui si è parlato (colpevolmente) meno, per quel vizio tutto italico di snobbare la cultura e l’arte non . allineata \ schierata o meglio dire conforme agli standard del momento e del potere dominante . Infattti è stata ignorata dai giornaloni e nessuna telefonata o invito da parte di Mattarella o Draghi, che addirittura il secondo interruppe l'intervista dei Marcel Jacobs vincitore dei 100 metri alle alle olimpiadi ( vedere il video sotto per chi lo avesse dimenticato )
Notizie del genere che passano sotto silenzio ( salvo che non sia un grosso evento mediatico a livello globale ) come ogni volta che si tratta di cultura specialmente quella non trash ed omologata/ asservita al potere politico -mediatico. Hanno ragione questi commenti presi bacheca di Lorenzo Tosa
Godiamoci , quindi trionfi calcistici , olimpici e paraolimpici ma diamo il giusto risalto anche a chi porta l’arte a questi livelli. E lo dice uno che ha frequentato (con pessimi risultati) lezione di pianoforte da bambino e quando ci facevano suonare lo strumento , mi pare il flauto , durante l'ora di musica alle scuole medie posso immaginare quanti sacrifici, quante ore, quanto sudore ci sia dietro un premio del genere. Rilancio come ho già fatto sul mio Facebook
mi unisco alla proposta di Lorenzo Tosa sarebbe bello - e faccio un invito nel mio piccolo - se il Quirinale ricevesse questo grande artista con gli stessi onori che abbiamo (giustamente) riservato ai nostri campioni dello sport. Sarebbe un segnale importante di attenzione per la cultura italiana.
perché L'Italia è ( almeno dovrebbe esserlo visto che sono ancora in voga espressioni del tipo : culturame ( III ) o << con la cultura non si mangia >> usate da certi politicanti per definire forme di cultura diverse da quelle che non sono le loro o ad esse omologate \ conformi ) il paese della cultura per antonomasia, e quasi ce ne dimentichiamo o ce ne ricordiamo per vantarcene ed autocelebrarci insomma fare gazzosa come si dice dalle mie parti !!
Infatti l'autore di questo commovente ed rilassante brano ispirato ed influenzato da Beethoven
è del compositore Messicano Ernesto Cortazar ( 1940-204 ) .
Ora datemi pure del vecchio o del jurassico che ascolta musica di 200 anni fa . ma una tale profondità e rilassamento che non sia musica ambient music in forma abbreviata, ambient oppure New Age ovvero solo elettronica e " sintetica " difficilmente la trovi nella modernità . E poi come ho già detto in qualche post precedente l'antico è più moderno del moderno stesso
chi lo dice che la musica classica anzi meglio , in quanto : i confini della categoria sono sfumati e opinabili, in quanto il marchio di classicità viene in genere assegnato dai posteri; dunque, ciò che oggi si definisce "classico" non lo era necessariamente ai tempi in cui venne composto. In particolare, a seconda dei contesti il concetto di "musica classica" può includere o no la musica colta contemporanea , sinfonica non abbia futuro e sia solo anticaglie o roba per nostalgici credo che cambierà idea dopo questa rielaborazione della 5 sinfonia di Beethoven
A metà strada tra le sonorità classiche e i ritmi spagnoleggianti, una versione così della Quinta Sinfonia di Beethoven non l'avete mai sentita. L'ha inventata Marcin Patrzalek, 18 anni, polacco. Conquistando 10 milioni di visualizzazioni su Facebook. Marcin ha appena vinto la nuova edizione di 'Tu si que vales', il talent show di Mediaset, conquistando il 54% degli spettatori e 100mila euro, con i quali andrà a studiare negli Stati Uniti. Il suo talento è esploso grazie a YouTube, dove ha registrato 30milioni di visualizzazioni con una cover di Toxicity e 12 milioni con la sua Paganini rendition. La sua specialità è il il fingerstyle, la tecnica di pizzicare le corde col dito senza plettro. A questa ha unito l'uso della cassa della chitarra nel "Percussive Fingerstyle". Ha iniziato a suonare a 10 anni per caso, quando il padre lo iscrisse a un corso di chitarra per occuparlo durante l'estate. Dopo tre mesi è arrivato il suo primo premio. Poi, a soli 14 anni, ha vinto il talent Must Be The Music Poland
ottima rielaborazione specie dell'incipit ovvero de Il primo movimento ("Allegro con brio") è forse la pagina più celebre e drammatica scritta dall'autore: inizia con il famoso motivo di quattro note (riportato qui sopra) che, secondo le parole dello stesso Beethoven, rappresenta "il destino che bussa alla porta", popolarmente interpretato come l'inquietudine per la sordità crescente [2]. Strutturalmente, si tratta di un movimento in forma-sonata, in cui il tema principale deriva integralmente da questo motivo iniziale di quattro note; lo stesso tema secondario, esposto, conformemente alle regole scolastiche, in Mi bemolle maggiore (che è per l'appunto la tonalità relativa maggiore di Do minore), appare contrappuntato dal motivo iniziale della sinfonia e rimane del tutto escluso dal successivo sviluppo, basato esclusivamente sul primo tema.
Viola d'Acquarone è la più giovane discendente del maestro Arturo Toscanini, uno dei direttori d'orchestra più grandi di sempre, e ha una grande passione per la musica. A differenza del trisnonno, però, ha scelto un ambito molto più moderno in cui esprimersi: l'elettronica. "Ho sempre avuto la passione per musicisti come Bjork o i Royksopp e ho da poco pubblicato il mio primo ep col nome di Veyl". Al posto dell'orchestra, quindi, ha scelto sintetizzatori e computer: "Toscanini è stato una grande influenza per me ma non mi permetterei mai di paragonarmi a lui. Se ascoltasse quello che faccio? Si metterebbe le mani nei capelli". Mi sembra da queste dichiarazioni una ragazza equilibrata, modesta. A ognuno il suo stile e la propria ispirazione. Non vedo pretesa di essere ciò' che non e' e trovo pur non piacendomi granché alcuni commenti inutilmente acidi. Brava, se
quello che fai ti da' gioia, continua cosi.
cero è vero i tempi cambiano e di conseguenza anche i generi e gli stili musicali infatti concordo con il commento lasciato al video sopra riportato da
anglio02 Certamente non è il caso di questa ragazza, ma sarebbe bene tener presente che a volte i tempi cambiano anche in peggio .
Infatti , aggiungo io , non sempre cambiamento automaticamente significa miglioramento specie , ma ripeto non è il suo caso , spoecie quando avviene senza basi ed improvvisato ed avwer tentato prima i canoni .
Come dicevo dal titolo queste nuove generazioni in ambito culturale sono un bel dilemma . Infatti mi chiedo sempre e ne discuto con : i miei matusalemme , amici e contatti artisti , e quelli della mia generazione (ovviamente quelli culturalmente attivi non quelli che hanno mandato il cervello\ spirito critico all'ammasso in ambito culturale ) , ed appartenenti a quelle successive alla mia come fare per avvicinare le nuove generazioni alla buona musica ed in particolare a quella classica ? rielaborarlo in chiave moderna o suonarlo in versione originale ?
ed inno alla gioia ( specialmente il 3 ed 4 movimento ) è uno dei mie preferiti e forse se ben ricordo il primo (o uno uno dei primi pezzi ) " pezzo "di musica sinfonica che ho ascoltato . Ora questa scelta, vedere video sotto , di proporlo stili e generi diversi mi è piaciuta davvero molto ( anche se i primi due pezzi m'innervosivano perchè , un conto e è una cover \ rifacimento in chiave rock o jazz , ecc un alto e lo stravolgimento totale una snaturizzazione ) perché dato che oramai nessuno ascolta il "classico " termine opinabile perché chiedo scusa se mi ripeto 😃😁😛<< (...) I confini della categoria sono sfumati e opinabili, in quanto il marchio di classicità viene in genere assegnato dai posteri; dunque, ciò che oggi si definisce "classico" non lo era necessariamente ai tempi in cui venne composto. In particolare, a seconda dei contesti il concetto di "musica classica" può includere o no la musica colta contemporanea. >>( ... da https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_classica ).
L'iniziativa culturale fatto dai giovani viterbesi per promuovere l'arte e il divertimento nella Tuscia, apre le sue attività con questo flash Mob Musicale ispirato alla sinfonia n.9 di Ludwig van Beethoven.è stato un modo per avvicinare qualcuno a un'opera classica grazie al moderno.
oppure come chiedo se , come ho scritto sulla mia bacheca di fb ,
è una storpiatura di un classico a voi decidere . Secondo il mio parere alcune versioni sono ben fatte altre no . mi farebbe piacer sentire i fruitori ed i praticanti ed artisti di musicva classica presenti qui nei mie contatti . Chiedo se è meglio il tentativo dei giovani Viterbesi oppure è meglio una interpretazione nell'ambito classico senza incursioni \ contaminazioni con i generi \ stili moderni a flash mob come questo ( chi lo avesse già visto sia da me può anche saltarla )
fatta per : << En el 130º aniversario de la creación de Banco Sabadell hemos querido rendir un homenaje a nuestra ciudad con la campaña "Som Sabadell". Esta es la flashmob que realizamos como colofón final con la participación de más de 100 personas de la Orquestra Simfònica del Vallès y los coros Lieder y Amics de l'Òpera y la Coral Belles Arts.>>
mi farebbe piacer sentire i fruitori ed i praticanti ed artisti di musica classica presenti qui nei mie contatti .
Il post sembra finito qui invece venendomi in mente quanto dice sul suo sito ( url http://ulisse-compagnidistrada.blogspot.it/2015/08/la-didattica-dellascolto-sa-risvegliare.html ) sull'educazione musicale il mio ex prof di educazione musicale di prima media antonelo deiara ho feciso di scriverli una email , ecco la sua risposta
da:
Antonio Deiara<pentagrammandosardegna@gmail.com>
a:
Giuseppe Scano
data:
1 gennaio 2017 11:31
oggetto:
Re: suggerimento e richiesta di parere
Gent.mo Giuseppe Scanola Musica è una forma di linguaggio; ancora oggi, purtroppo, questo linguaggio resta incomprensibile per un numero molto elevato di persone, in Italia e non solo. La Scuola, e tu mi sei testimone, dovrebbe insegnare la lingua dei dodici suoni, il ritmo, la melodia e l’armonia, l’agogica e la dinamica, il timbro e la forma. E invece resiste ancora la monocultura del flauto dolce e/o l’agiografia di una Storia della Musica priva di ricadute formative. Certo, tanta strada è stata percorsa dalla nascita della Scuola Media “unificata” all’inizio degli anni ’60, ma tanta ne resta ancora da percorrere per alfabetizzare musicalmente tutti gli italiani, un po’ come fece il Maestro Manzi, col suo geniale “Non è mai troppo tardi”, per la Lingua italiana. Non voglio dilungarmi sui danni prodotti dal taglio “morattiano” del tempo prolungato alla Media, con riduzione da tre a due delle ore di Educazione musicale o Musica, la mancanza di un insegnamento specialistico di canto e strumento alle Elementari nonostante il D.M. 8/11, l’esclusione degli strumenti del Pop-Rock dagli Indirizzi Musicali e dai Licei Musicali (magari come “strumenti abbinati” a quelli classici”), per non parlare della “polvere didattica” che si deposita in troppi Conservatori, soffocando un numero incredibile di “talenti sprecati”. Non sto eludendo la risposta; io avrei unito i due flah mob col seguente ordine: prima le finestre e la piazza, poi l’inversione della Sinfonia degli addii di F.J. Haydn. Per ulteriori approfondimenti e spunti di discussione, invito te e i tuoi amici a visitare il blog (senza fine di lucro) www.antoniodeiara.it
Qualche giorno fa ero alla cena dei quarantenni mi squilla il cellulare , niente di strano se fosse il mio , con una suoneria di musica classica \ sinfonica ( non ricordo se Bach o Bethoveen ) . dopo la risposta , molti si sono messi ad ironizzare con battute del tipo : << va beh che stai invecchiando , ma questa è musica che sa d'ospizio da nonno , ecc >> . Non ho replicato , se non con un po' d'autoironia : << già mi sto preparando ad esserlo , ecc >> , per evitare polemiche e rovinare la serata .
Quindi lo faccio qui , visto ricevo via email dei commenti sarcastici \ acidi , da gente o che non capisce nulla di musica o se ha dei pezzi di tale genere musicale come suonerie sul cellulare è per pigrizia "elettronica" ( cioè non vogliono o non hanno tempo di cambiarla ) o per perchè fa figo \ tendenza
Prima di rispondere vorrei precisare che
(...) I confini della categoria sono sfumati e opinabili, in quanto il marchio di classicità viene in genere assegnato dai posteri; dunque, ciò che oggi si definisce "classico" non lo era necessariamente ai tempi in cui venne composto. In particolare, a seconda dei contesti il concetto di "musica classica" può includere o no la musica colta contemporanea. (... da https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_classica )
e poi io preferisco parlare di classico \ sinfonico in quanto la musica classica vedere winkipedia ha diverse ramificazioni fra cui la musica sinfonicache è quella della suoneria in questione ( e non solo vedere url ad inizio post ) .
Dopo questo " spiegone veniamo a rispondere iniziando dalla fine
A ventiquattro anni è salito sul podio della Scala di Milano. E ha già diretto opere nei maggiori teatri del mondo. “Il repertorio dei grandi compositori è fatto per i giovani”. Parola di un Maestro che ama il rock
di Simona Maggiorelli
Andrea Battistoni
E’ il più giovane direttore d’orchestra mai salito sul podio della Scala. Ha appena pubblicato il libro Non è musica per vecchi edito da Rizzoli. E ha alle spalle già molte prime importanti al San Carlo, a La Fenice, all’Arena di Verona, la città dove è nato nel 1987. Ma il Maestro Andrea Battistoni non disdegna di suonare rock e ascoltare jazz. Anzi. «Sono un amante della musica a 360 gradi», racconta di sé confessando che nel suo personale Parnaso siedono Mozart e Beethoven ma anche Frank Zappa, gli AC/DC e i Deep Purple. Intanto, mentre fino al 17 aprile proseguono le repliche delle “sue” Nozze di Figaro alla Scala («un’opera di grande freschezza» dice Battistoni «in cui la vitalità della musica di Mozart riesce a trasformare le maschere di Da Ponte in esseri umani mossi da passioni»), al Teatro Regio di Parma sono iniziate le prove di Stiffelio di Verdi che debutta il 15 aprile. «Un’opera poco rappresentata e che vale la pena di riscoprire perché apre le porte agli sviluppi futuri di Verdi. Basta dire», sottolinea Battistoni, «che l’opera immediatamente successiva sarà Rigoletto. Poi verranno Trovatore e Traviata. Stiffelio ha già in nuce tutti gli elementi dei grandi capolavori. Ed è interessante vederlo come un cartone preparatorio dei successivi sviluppi dell’arte verdiana». Questa opera lirica in tre atti conobbe una riscoperta alla fine degli anni Sessanta proprio al Teatro Regio di Parma ed è qui che abbiamo raggiunto il Maestro telefonicamente. In attesa di incontrarlo poi al Maggio musicale Fiorentino dove, il prossimo giugno, dirigerà Traviata.(...)
Il secondo è Nicola Elias Rigato, ha 24 anni – possiamo a tutti gli effetti definirlogiovane – e si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio “Francesco Venezze” di Rovigo con il massimo dei voti, la lode e menzione d’onore, non pago di tutto questo due anni dopo si è laureato in musica da camera sempre con il massimo dei voti, lode, menzione d’onore e tutta la commissione Attualmente sta studiando composizione a Milano ed è proprio delle sue composizioni che voglio parlare, perché sono a tutti gli effetti composizioni “classiche” la << (....) La sua è unamusica che colpisce cuore e cervelloe vi spiego meglio cosa intendo dire: la musica deve necessariamente essere un’esperienza emozionale, deve fare vibrare le corde della nostra anima per arricchire la nostra capacità di provare emozioni, per disciplinarle, per lenirle o a volte per scatenarle, ma non solo, o meglio questo a me non basta, l’ascolto musicale deve coinvolgere anche la parte razionale, la testa deve riconoscere in quella musica un nuovo tassello di una storia ancora viva. (....) >>Infatti La musica di Nicola produceemozioni profondee quel senso diriconoscimento gioiosocome l’incontro casuale di un amico carissimo che avevamo perso di vista da tempo. e come suggerisce http://www.vivalafuga.it/in la musica classica di nicola elias riigatoSe non mi credete, ascoltatelo…
Inoltre certi pezzi musicali ad esempio Il brano ( come alcuni di quel periodo in particolare il genere rock progressive ), quelli della mia generazione l'hanno scoperto con la cultura del Revival o quelli più recenti come colonna sonora del fil i cento passi di Tullio Maria Giordana, Whiter Shade of Pale ( nota in italiano senza luce ) un singolo dei Procol Harum, pubblicato il 12 maggio 1967. dei fu un fortuito risultato della allora casa discografica U.K.Decca Records, con l'esperimento di fondere insieme musica classica e soft rock. Infatti Il riff-intro, non è altro che la libera variazione del brano classico Aria sulla quarta corda con alcune componenti della cantata BWV 140 Wachet auf, ruft uns die Stimme, entrambi opere di Johann Sebastian Bach.
perchè l'ascolto .
sono cresciuto forse influenzato da Schroeder ( ragazzino pianista ) personaggio dellastriscia a fumettiPeanutsdiCharles M. Schulz. ascoltando in famiglia e nella cultura del revival ne ho parlato in questo blog ( vedere primo url ad inizio post ) oltre che i classici ( vedere righe precedente per l'ambiguità della definizione ) del : blues , jazz, rock ,anche opere liriche ( i nonni ) e classica ( da camera e sinfonica )
Molti pezzi mi rilassano , m emoziona , mi aiutano a scaricare lannoia e le tensioni accumulate
è poco ripetitiva e ciascun artista ne dà una sua interpretazione
dimostrano e avvalorano la tesi dell’Effetto Mozart,
permette il rilassamento totale di corpo e mente, favorisce anche la percezione spazio-temporale e soprattutto facilita la concentrazione nelle attività celebrali complesse. È a tal proposito scientificamente provato che le persone educate fin da bambine all’ascolto della musica classica ottengono in minor tempo risultati in calcoli matematici complessi, senza un grande dispendio di energie.............ssica significa entrare in un mondo fatto di ricerca, di tecnica, di virtuosismo; un musicista classico (un pianista ad esempio) non arriva al successo per caso come può accadere a un musicista di musica leggera, ma ci arriva grazie ad anni di studi, a giornate intere passate sullo strumento, a ore di studio sulle partiture musicali e così via.
Ora, offrire l’anima all’incantesimo musicale non significa soltanto nutrire l’anima di virtù, ma anche prendersi cura del suo assetto e creare al suo interno una symphonia, ovvero la sua salute. L’epodé si rivela uno strumento catartico, ma emerge anche l’idea che ciò è possibile solo grazie al fatto che la struttura originaria della psyché ha qualcosa di musicale. Nutrire il proprio animo con l’apprendimento della musica, significa, dunque, non permettere che qualcosa snaturi l’anima. Sarà il Timeo a mostrare, nella maniera più efficace, questa relazione tra le virtù curative della mousiké e la struttura dell’anima, chiarendo anche cosa spinge Platone ad affidare alle cure della musica la parte migliore dell’uomo. (...) da http://www.ilsussidiario.net/News/Musica-e-concerti/2016/2/4/CONSERVATORIO-Classica-non-e-musica-per-vecchi/2/676113/
Ecco quindi che ascoltare musica classica, non vuole dire ascoltare musica vecchia ormai. Ma come tutte le canzoni ( anche quelle elettroniche e le cover intelligenti non quelle che snaturano la canzone originaria ) significa entrare in un mondo fatto di ricerca, di tecnica, di virtuosismo; un musicista classico (un pianista ad esempio) non arriva al successo per caso ed è meno poppato dai media e dal sistema come può accadere a un musicista di musica leggere molto spesso dozzinale ma ci arriva grazie ad anni di studi, a giornate intere passate sullo strumento, a ore di studio sulle partiture musicali e così via.
Adesso qualcuno di voi mi dirà è come m orientarsi se uno vuole avvicinarsi all'ascolto di tale genere musicale io consiglio d'iniziare ad ascoltare da youtube ( ecco due " compilation " III ) o spotify cercando o autori a caso o compilation per capire quali compositori ma anche quale periodi storici sono più vicini ai tuoi gusti musicali .
Potete leggere anche questi libri 1) Guida alla Musica Sinfonica, a cura di Ettore Napoli, presentazione di Quirino Principe, coll. Le Guide Zecchini 1, pp. XIV + 578, Varese 2010, Zecchini Editore, ISBN 978-88-65400-01-2 ., 2 Giacomo Manzoni: Guida all'ascolto della musica sinfonica - Feltrinelli (Milano), 1961. 3) Non è musica per vecchi di Andrea Battistoni ( quel direttore d'orchestra di cui ho parlato prima ) . Se non dovesse bastare ecco dice questo suggerisce Alfonso Pone - sui http://www.music-on-tnt.com
Ascoltare questo genere musicale aiuta la formazione della cultura musicale e non perchè la musica leggera ne è incapace, ma perchè obbliga chi la ascolta a riflettere, cosa che, ad esempio, certe canzonette di oggi non fanno. Il risultato di questa presa di coscienza è la ricerca continua di musica valida artisticamente. Per un appassionato di musica leggera significa magari, cercare i dischi dei Beatles, dei Pink Floyd, di D. Bowie o di Tenco, di Battisti, di P. Conte, di De Gregori e così via.
Come iniziare ad ascoltarla?
Questa è la parte più difficile del discorso, l'offerta di cd dicevo, è davvero sterminata. Il mio consiglio è questo: ascoltare per la prima volta un brano famoso tipo le Quattro stagioni di Vivaldi; ascoltare qualcosa di conosciuto vi metterà sicuramente a vostro agio, vi farà scoprire, di quella musica, cose che non avevate mai sentito e sicuramente vi stimolerà a riascoltarla in futuro.
Per quanto riguarda la versione da acquistare orientatevi sulle offerte a metà prezzo (magari facendovi consigliare dal negoziante), non vale la pena di spendere cifre folli per un primo esperimento.
Gli ascolti successivi!!
Bene, dopo aver ascoltato il vostro cd (lo so, con estrema pazienza e un pò di noia nei pezzi lenti) riascoltandolo, non subito magari, cercate di fare attenzione ai particolari, ad es. l'attacco del solista, la presenza degli strumenti (violini, violoncelli, clavicembali...) e i loro assoli, questo vi farà capire la difficoltà dell'esecuzione dello spartito, il resto dovrebbe venire da solo (interesse).
Cercate di fare attenzione alla ricostruzione della scena acustica: nel caso di un'orchestra cercate di riconoscere la disposizione nello spazio degli strumenti, la posizione del solista, (se spostato verso destra o verso sinistra) ecc, vedrete che di cose degne di interesse ne troverete fin troppe!
Verso quale compositore orientarsi?
Dato che arriviamo per la prima volta all'ascolto di questa musica, e visto che siamo abituati a ascoltare musica dal ritmo molto veloce, io consiglio magari di ascoltare i compositori dell'età Barocca tra cui Vivaldi, J. S. Bach, Pergolesi e Boccherini.
Alcuni dischi da consigliare possono essere:
Vivaldi, tutti i concerti in special modo la racccolta L'estro armonico.
Bach tutti i concerti in special modo i Concerti brandeburghesi, (li usano anche come terapia contro la depressione) e Le toccate e fuga per organo.Per rendere il servizio più completo, a coloro che incuriositi volessero provare, ho recensito il mio primo disco di musica classica, Le Quattro stagioni di Vivaldi (bella coincidenza vero?), in cui ho cercato di evidenziare i particolari di cui ho parlato.
A questo punto basta, non vorrei confondervi le idee ulteriormente! Spero di essere stato utile a qualcuno che, come me qualche anno fa, vuole ascoltare classica ma ha le idee confuse.