Sapete tutti\e ( chi mi scopre di recente si veda i tag e le Faq o usi il motore di ricerca
del blog ) che non sono ( non ci riesco è uno stile di vita troppo duro ) vegano, ma rispetto chi lo è , sia che sia per scelta personale \ sia per moda e senza pregiudizi \ preconcetti ., se capita assaggio i piatti da loro cucinati . E cerco di capirli e mi confronto rispettando e tenendo conto come fa la protagonista del video sotto le loro opinioni
E rispetto le loro idee , anche quando sono estermiste , perchè per alcuni posso avere un valore .
Infatti sul caso di Rizzi sono in dissacordo con la maggioranza dei commenti . E' vero che egli è stato, vedere il caso Ovodda arrogante , prepotente , ecc . Ma coloro che lo attaccano e lo criticano come esempio
se invece di : lamentarsi , indignarsi e scandalizzarsi a vuoto e attaccare inutilmente la preside dell'istituto in questione perchè ha concesso l'aula magna per il suo intervento , avessero , sapenolo in anticipo , chiesto alla preside d'intervenire in quel dibattito o che organizzasse la cosa in maniera obiettiva cioè un dibattito fra lui e persone contrarie oppure se l'hanno appreso succcessivamente chiedere un altro dibattito in cui esporre le loro idee. Avrebbero fatto più bella figura . Senza bisogno 'interventi parlamentari e strumentalizzazioni di sorta deltipo : << [....] Invitiamo la scuola e la comunità educativa a riflettere sulle proprie scelte, difendendo la qualità dell’educazione e la nostra cultura. La scuola deve essere un luogo di conoscenza, non un terreno fertile per pura propaganda ideologica >> ( intervento del leghista i Fabio Giaconi in parlamento sul la questione da La Lega contro l'animalista Rizzi invitato in una scuola di Tempio di GalluraOggi da cui ho tratto la foto sopra a sinistra dell'evento in questione )
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Una reazione a catena. Questo è l’effetto delle parole di Roberto Saviano che ha commentato l’assalto al portavalori in Toscana con , presunta perchè non basta solo una voce sentinta in un video , una banda sarda in trasferta. Chi scrive che si sente offeso, o riporta video per dimostrare che ci ha offesi è in malafede ! Se si ascoltano con attenzioe e scevri di reconcetti egli h parlato di qualche gruppo di delinquenti, non di certo colpevolizzando il popolo Sardo.
Veramente ha ipotizzato l'origine dei rapinatori e specificato che in Sardegna c'è criminalità (cosa verissima!!! ) ma non di stampo mafioso nel senso classico ! Non ha offeso nessuno a meno che non si voglia negare l'evidenza!!! Poi lui può piacere o meno. il giornalista e scrittore aveva analizzato nel primo video e poi lo ha confermato nel secondo
il fenomeno in modo molto articolato. «Ma perché le organizzazioni sarde riescono a strutturarsi in gruppi di banditi e assalitori di portavalori e non dentro strutture criminali mafiose? Le organizzazioni criminali mafiose fanno narcotraffico e probabilmente questi soldi, o una parte di essi, saranno investiti in cocaina. In Sardegna ci sono referenti della ’ndrangheta e della camorra per il mercato interno. In alcuni casi utilizzano la Sardegna come hub, una sorta di grande magazzino, per tenere soprattutto coca e poi farla arrivare sulle coste francesi e catalane. Ma i criminali sardi sono sempre sottoposti al potere delle organizzazioni criminali del continente».
Commenta il sindaco di Desulo, Gian Christian Melis.
«Un noto giornalista d'inchiesta, sedicente romanziere, ha iscritto “Desulo e Sassari” nel registro degli indagati sui social per la rapina ai portavalori di qualche giorno fa, in provincia di Livorno. L'accusa è affidata ad alcuni video, postati sui social più noti. Attendiamo di conoscere gli elementi d'indagine a carico. Poi proveremo a difenderci. Spiace che si voglia fare sensazione e cronaca sociale (con malcelata base razzista) basandosi su una presunta inflessione dialettale che sarebbe una prova di colpevolezza per i sardi, in specie per Desulesi e Sassaresi. Assisto da tempo, quasi rassegnato, alla deriva che sta imperversando sui social. Dove le illazioni diventano elementi d'accusa, il sospetto una prova su cui costruire una gogna mediatica per processare migliaia di persone perfettamente oneste. E soprattutto penalmente innocenti. Sto imparando a mie spese che non conta ciò che si è ma ciò che altri pensano di te. O, ancora peggio, ciò di cui ti si accusa davanti alla corte Vehmica riunita sui social. È una brutta deriva. E se coinvolge anche certa classe intellettuale (e politica) allora diventa allarmante».Una reazione a catena. Questo è l’effetto delle parole di Roberto Saviano che ha commentato l’assalto al portavalori in Toscana con una banda sarda in trasferta. In un lungo video il giornalista e scrittore aveva analizzato il fenomeno in modo molto articolato. «Ma perché le organizzazioni sarde riescono a strutturarsi in gruppi di banditi e assalitori di portavalori e non dentro strutture criminali mafiose? Le organizzazioni criminali mafiose fanno narcotraffico e probabilmente questi soldi, o una parte di essi, saranno investiti in cocaina. In Sardegna ci sono referenti della ’ndrangheta e della camorra per il mercato interno. In alcuni casi utilizzano la Sardegna come hub, una sorta di grande magazzino, per tenere soprattutto coca e poi farla arrivare sulle coste francesi e catalane. Ma i criminali sardi sono sempre sottoposti al potere delle organizzazioni criminali del continente».