«Parole gravi e fuori luogo quelle pronunciate in un video da Roberto Saviano a commento dell'assalto al furgone portavalori in Toscana, in cui offende tutti i sardi» dice Michele Pais, ex presidente del Consiglio regionale -. Penso che sia obbligo delle Istituzioni sarde difendere l'onorabilità di un Popolo che merita rispetto sempre, non solo durante le dorate vacanze estive per godere della bellezza della nostra Terra e della generosità di cui siamo capaci. Verso tutti. Anche di chi si permette di offenderci. Ma ancora più insopportabile è la circoscrizione di categorie criminali nei confronti dei Sassaresi e Desulesi, come se fossero ceppi antropologici criminali o clan di organizzazioni malavitose. Mi chiedo come si possa permettere fare simili affermazioni. Da sardo e da sassarese mi sento profondamente offeso. Mi attendo delle scuse, secche, senza giustificazioni, per delle parole pronunciate con eccessiva leggerezza. Anche se non cancellerebbero l'offesa, sarebbe il gesto minimo di educazione che Saviano, con umiltà, dovrebbe fare».
Assalti ai portavalori, Roberto Saviano: «La Sardegna produce criminali, non mafia»Queste le parole di Michele Piras, segretario di Sinistra italiana per la provincia di Nuoro nonché deputato: «Perché potete pensare ciò che volete di lui, ma potrete constatare voi stessi che non ha descritto tutti i sardi come criminali, nemmeno tutti i sassaresi né tutti i desulesi, così come non ha puntato il dito contro tutti i cerignolesi e i foggiani. Ragionando sul caso di Livorno ipotizza semmai una tecnica di assalto ai portavalori che caratterizza le azioni di questo tipo condotte da bande isolane e traccia un profilo quasi criminologico sull’approccio dei sardi alla criminalità, escludendo che si possa configurare come fenomenologia mafiosa e che vi siano rapporti strutturati fra la criminalità sarda e le mafie. Insomma sostiene che esiste una tecnica e un approccio “sardi” alla rapina ai portavalori, così come a suo tempo gli studi criminologici distinsero il sequestro di persona in Sardegna da quello delle bande calabresi, per fare un esempio non positivo. non positivo. 



«Oggi il mio paese ha avuto un risalto nazionale, 













Non entro nel merito di indagini e di vicende delle quali si occuperanno le istituzioni competenti», scrive Giuseppe Frau, desulese, vice presidente consiglio regionale.



 
«Da desulese però, a maggior ragione di chi in questo momento siede nelle istituzioni, mi preme sottolineare il fatto che non si possa e non si debba mai generalizzare, mi sento dunque di difendere l’onorabilità  di Desulo e della comunità dove sono nato e cresciuto, fatta di gente onesta e laboriosa, orgogliosa delle proprie radici e dell'identità». 


quindi   cariu  detrattori    di Saviano    e  non solo   mettevi l'animo in pace ed accettate che in sardegna c'è anche la criminalità e le infiltrazioni mafiose o una mafia particolare rispetto a quella classica . E non perdete tempo dietro a chi ve lo fa notare con dati alla mano e concentriamoci solo su chi generalizza e mescola dati reali ai classici stereotipo di 💩