Maria Dolores, nonna Maria, è nata a Trepuzzi ed è stata adottata da una famiglia di Surbo. Ha festeggiato il compleanno tra i parenti e gli operatori della fondazione Filograna in cui vive da qualche anno.
Ha attraversato due guerre mondiali, ha visto cambiare il mondo sotto i suoi occhi e oggi, mercoledì 9 aprile, spegne 109 candeline nella fondazione “Filograna” di Casarano, dove è la più anziana tra i circa 120 ospiti.
Ad accompagnare la signora Maria Dolores in questo traguardo straordinario ci saranno il personale della struttura, che la coccola come una regina, e i suoi affetti più cari: Marilena, Cesare e Fiorello, nipoti della donna che tanti anni fa la adottò. Maria, infatti, nacque a Trepuzzi nel pieno della prima guerra mondiale, ma fu accolta da una famiglia di Surbo dopo essere stata affidata a un brefotrofio. Un’infanzia difficile, riscattata però da un amore familiare che ha segnato tutta la sua esistenza.
«Sto bene e tutti mi vogliono bene – racconta l’ultracentenaria – e poi c’è la Marilena, nc’ete lu Cesare e lu Fiorello ca me adorano». Ma il cuore di Maria non ha mai smesso di battere anche per le sue amiche di un tempo, che ancora oggi ricorda con dolcezza: «Preparavo lu tè o lu cafè… E mo? Da quando mi hanno portato qui, li ncrisce cu benane» (non hanno tanta voglia di venire, ndr). Le sue amiche, in realtà, non ci sono più, ma nessuno ha il coraggio di spezzare quella magia di ricordi che la fa sentire ancora parte di un piccolo mondo felice.
Qual è il segreto di tanta longevità? Nessuna formula miracolosa, ma tanto affetto, qualche medicina, sorrisi quotidiani e piccoli piaceri: una lattina di aranciata ogni tanto, un cioccolatino portato dai nipoti e, soprattutto, la cura amorevole di chi le sta accanto ogni giorno.
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
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