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15.5.07

Senza titolo 1828

le marionette
stregate
ballano nel
silenzio la
sera si allunga
tra le gocce
di assenzio e
fumo lacrime e
sapone nella
speranza di
annegare il mio
cuore oltre
l'ombra del
sole due bolle
di sapone
s'eclissano nel
rumore qualcosa
distrae il
conducente è
la nebbia delle
sette o forse
è la primavera
rimangono solo
buche da
riempire con
le parole per
sedare le
pozzanghere
che ha lasciato
l'amore e
mentre si fan
cenere le
marionette i
topi bestemmiano
l'astemia dei
giorni abbandonati
al dissenso

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vietato parlare. di Giulio Regeni troppi. affari. con l'Egitto di Lorenzo Tosa

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