leggero taglio
le vene
al riflesso del
cielo
qualcuno in giro
m'ha preso
e chiudo gli occhi
rappreso sotto
i chiodi d'una
croce c'è
sempre l'ombra
della catena
il sacrificio la
luce mentre
tormento gli
angoli della bocca
un dedalo di
parole sembra
un'eco sciocca
il desiderio s'illividisce
celato dall'inganno
di chi non
capisce piove
ma sono soltanto
i miei occhi l'arcobaleno
spinge le stelle
nel canestro ed io
mi buco solo per
il gusto di diventare
come gli altri
miliardi di anni
luce lontano dai
tuoi guai ma sempre
attaccato come
un'ombra alla tua
anima ecco sparisce
la mia bocca fate di
me un vaso o un
pitale che importa
comunque sfamatemi
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
Cerca nel blog
8.8.07
Senza titolo 1974
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
L’isola degli sciamani: dalla guaritrice Minnìa al caso di Nuchis, così i sardi curano le ferite e scacciano il malocchio . Le secolari tradizioni sono sopravvissute anche all’Inquisizione della Chiesa cattolica
Da la nuova sardegna del 13 e del 14 gennaio 2026 di Francesco Zizi In alcuni paesi della Sardegna nessuno ti chiede se c...
-
Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...
-
iniziamo dall'ultima news che è quella più allarmante visti i crescenti casi di pedopornografia pornografia...
-
Ascoltando questo video messom da un mio utente \ compagno di viaggio di sulla mia bacheca di facebook . ho decso di ...
Nessun commento:
Posta un commento