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13.2.26

Luca Scarian, l’uomo delle due medaglie: oro all’Italia, bronzo al cuore: «Questo è il bello dello sport» ., Lo cercavano da 16 anni, lo ritrovano sugli spalti alle Olimpiadi: il latitante tradito dalla passione per la sua nazionale ., La gaffe imbarazzante di Langenhan dopo l’oro olimpico: rifiuta una chiamata anonima, poi scopre chi era


A Cortina, dopo l’oro olimpico di Federica Brignone, il preparatore atletico vive un’emozione doppia: sul podio c’è anche la compagna Cornelia Hütter, bronzo per
l’Austria

 


di Nino Luca, inviato a Cortina/immaginiAndrea Guidoboni (Agtw) / di Nino Luca, inviato a Cortina / CorriereTv

Davanti all’hotel che ospita il «Villaggio Italia» a Cortina è il momento del brindisi. Due ore dopo l’oro olimpico di Federica Brignone nel super-G sulle Tofane, tra abbracci e sorrisi, incontriamo Luca Scarian. Preparatore atletico veronese della nazionale femminile italiana (Fisi), è uno degli uomini chiave dietro la condizione delle azzurre. Per lui è una giornata speciale due volte: oltre all’oro di Brignone, sul podio è salita con il bronzo anche la sua compagna, l’austriaca Cornelia Hütter, al probabile ultimo atto olimpico della carriera. 

Luca Scarian, di Cavalese, ha vinto due medaglie oggi?
«No, non ho vinto: ho partecipato. Diciamo che ho partecipato a due medaglie.»

Lo strano caso della vita: ha aiutato a vincere la medaglia d’oro colei che ha battuto la medaglia di bronzo del suo cuore.
«Non mi scuserò perché questo, è lo sport, fa parte delle giornate belle. Alla fine l’obiettivo di tante persone è raggiungere podi come questi. Sia chi ha conquistato il primo posto sia chi ha preso il terzo ha centrato un grande traguardo. Questo è il bello dello sport».


«Che impegno c’è stato per portare Federica Brignone in queste condizioni?»
«C’è stato un grandissimo impegno, soprattutto da parte sua. Si è fatta male il 3 aprile e ha fatto un lavoro enorme per arrivare qui. Non è ancora al 100% della forma, e questo fa capire quanto margine abbia. Siamo molto soddisfatti, ma solo lei poteva fare una cosa del genere».

Quindi è una questione di carattere?
«È tanto carattere, sì.»

Come sono le nostre azzurre?
«Sono una squadra eccezionale. Si tirano l’una con l’altra. Nelle discipline veloci l’Italia ha atlete tra le migliori al mondo, e le più giovani vedono nelle top un obiettivo concreto da raggiungere. Questo crea gruppo, si vede in allenamento: è tutto collegato. È un ambiente che spinge tutte a crescere».

Quando vedrà la sua fidanzata cosa le dirà?
«Ma quando escono dal cancelletto sono loro le protagoniste. Noi possiamo portarle al top prima della partenza. Poi, in un minuto e mezzo di gara o due minuti e mezzo di discesa, ci sono tantissime variabili. Il merito è solo loro».

Continuerà con la nostra squadra?
«Penso proprio di sì».

​Sorride e finisce di bere la sua meritata birra. 


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da   Open.


Olimpiadi 2026 polizia

Sedici anni di latitanza andati in fumo per la passione per l’hockey su ghiaccio. Un cittadino slovacco di 44 anni, colpito da un ordine di cattura del Tribunale di Bolzano risalente al 2010 per furti in attività commerciali, è stato fermato dai carabinieri nel capoluogo lombardo. A tradirlo è stata la segnalazione partita da una struttura ricettiva nella zona di Baggio, dove l’uomo alloggiava per seguire la nazionale slovacca impegnata nel torneo olimpico invernale
Undici mesi da scontare: il 44enne è ora a San Vittore
I militari, ricevuto l’alert dalla struttura, lo hanno identificato e bloccato senza particolari difficoltà. L’uomo deve ancora scontare 11 mesi e 7 giorni di reclusione per reati contro il patrimonio e, come riporta l’Ansa, continuerà il suo soggiorno a Milano, ma presso la casa circondariale di San Vittore. L’uomo è stato bloccato ieri in mattinata all’interno di un camping in via Ajraghi, e non ha opposto resistenza. La nazionale slovacca di hockey giocava alle 16.40 contro la Finlandia, ma l’uomo non ha potuto vederla perché già in arresto. Partita, peraltro, che la sua squadra del cuore ha dominato vincendo per 4-1. Non si può escludere che l’uomo, assente dall’Italia da tempo, non fosse nemmeno a conoscenza del provvedimento.

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Max Langenhan non dimenticherà tanto in fretta quanto accaduto alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026: due medaglie d'oro nello slittino (singolo e a squadre) e una telefonata finita malissimo per aver commesso una gaffe clamorosa. E s'è reso conto di aver fatto davvero una figuraccia. Il tedesco ha dominato letteralmente la disciplina ma le sue vittorie sono passate in secondo piano quando ha confessato cosa gli è successo e l'imbarazzo provato dopo aver siglato la doppietta nella specialità. Nel video messaggio registrato assieme ai compagni di nazionale l'atleta ha svelato tutto: ha rifiutato accidentalmente una chiamata di congratulazioni da parte del Cancelliere, Friedrich Merz. Gli ha attaccato il telefono in faccia, come si dice in gergo.
Il no alla chiamata perché stava guardando un reality
"Ho fatto una gaffe…", ha ammesso Langenhan in un video condiviso Instagram dal Team Germany. Ha preso la parola e messo una mano sul cuore, mostrandosi sinceramente dispiaciuto per aver mancato di rispetto al capo del governo federale. "…ammetto di aver dormito pochissimo ma questo non rende le cose migliori", ha aggiunto l'atleta spiegando la situazione in cui s'è trovato suo malgrado. La mattina dopo la sua vittoria olimpica nel singolo era alla fermata dell'autobus e attendeva la navetta. Aveva il cellulare in mano e stava guardando un video di congratulazioni di Carmen (60) e Robert Geiss (62), i protagonisti di un reality show molto seguito in Germania, in quel momento è apparso sul display del cellulare un numero di telefono sconosciuto.





"Ho rifiutato la chiamata perché non rispondo a contatti che non sono registrati nella mia rubrica. E si è scoperto che era Friedrich Merz…". Quando gli è stato riferito chi fosse realmente la persona che lo aveva chiamato ha provato un certo disagio.
Il video di scuse: "Caro signor Merz, mi dispiace molto"
I compagni di squadra di Langenhan a stento riescono a trattenersi, non possono fare a meno di ridere mentre abbozza una giustificazione. Nella breve clip si nota tutto: lui che si scusa pubblicamente, loro che sorridono provando a tenere un po' di contegno: "Caro signor Merz, mi dispiace molto. Spero che avremo modo di sentirci nei prossimi giorni. In ogni caso, sono davvero orgoglioso di aver rappresentato la Germania". E lo ha anche invitato a scendere in pista con lui per provare lo slittino. E questa volta farà attenzione al numero e alla chiamata.
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NON SAPEVO CHE PARLARE DI TABÙ' MEDAGLIA D'ORO MASCHILE FOSSE CONSIDERATO SESSISTA O MISOGINO

Leggi   anche   Milano-Cortina 2026 - il tabù dell'oro olimpico maschile  ?  Per  ora  salvo  smentite    nei  giorni successivi   il  t...