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Visualizzazione post con etichetta Le mascotte delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Mostra tutti i post
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9.2.26

non sapevo che dietro la mascotte delle olimpiadi di milano cortina 2026 ci fosse una storia dimenticata e particolare


  fonte   https://www.funweek.it/  e  https://www.fanpage.it/sport/sport-invernali/


Le mascotte delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 hanno conquistato il pubblico con la loro dolcezza e immediatezza. Tina e Milo, i due ermellini simbolo dei Giochi, sono ormai volti riconoscibili a livello globale. Ma dietro quel successo si nasconde una storia poco raccontata, che parte da un piccolo centro della Calabria e arriva fino ai riflettori olimpici, passando però per un silenzio che oggi

fa discutere.
I due personaggi sono nati dall’estro e dalla creatività degli studenti dell’Istituto comprensivo “Costantino Mustari” di Taverna, che con il loro bozzetto hanno superato migliaia di proposte provenienti da tutta Italia. Un risultato straordinario, capace di trasformare un disegno scolastico in un’icona internazionale. Eppure, proprio coloro che hanno dato vita alle mascotte sembrano essere rimasti ai margini delle celebrazioni ufficiali.
L’orgoglio di Taverna e un successo che fa il giro del mondo
Mentre le immagini della cerimonia inaugurale scorrevano sugli schermi internazionali, la comunità di Taverna si è riunita nella sala del Consiglio comunale per vivere insieme un momento storico. Il sindaco Sebastiano Tarantino ha espresso con forza l’orgoglio del paese, sottolineando come il talento dei giovani studenti abbia portato il nome della cittadina all’interno di uno degli eventi sportivi più importanti al mondo.
Un orgoglio che ha varcato anche i confini nazionali: una troupe televisiva giapponese è arrivata in Calabria per raccontare non solo il territorio, ma soprattutto la storia dei ragazzi che hanno ideato Tina e Milo. Un segnale chiaro dell’impatto globale di un progetto nato tra i banchi di scuola.
Il silenzio delle istituzioni e l’amarezza della scuola
Al successo mediatico e simbolico non è però corrisposto un coinvolgimento diretto da parte del Comitato organizzatore dei Giochi. A evidenziare il disagio è stata Maria Rosaria Sganga, dirigente dell’Istituto di Taverna, che ha ricordato l’entusiasmo con cui la comunità scolastica aveva accolto la vittoria del bozzetto e le celebrazioni locali organizzate per l’occasione.
L’amarezza nasce dalla mancanza di un riconoscimento formale: nessun invito agli eventi ufficiali, nessuna presenza all’inaugurazione dei Giochi, nemmeno un gesto simbolico come l’invio di gadget agli studenti. Un’assenza che, secondo la dirigente, ha generato delusione non solo tra i ragazzi, ma anche tra insegnanti e genitori.
Un talento che chiede ascolto
Il caso delle mascotte olimpiche solleva una riflessione più ampia sul valore della creatività giovanile e sul modo in cui le istituzioni riconoscono – o dimenticano – chi contribuisce al successo di grandi eventi. Tina e Milo continuano a sorridere al mondo, ma la loro storia ricorda che dietro ogni simbolo globale c’è spesso un talento locale che merita attenzione, rispetto e memoria.


infatti  

 Chi sono Tina e Milo, i due ermellini scelti come mascotte delle Olimpiadi Invernali 2026Le Olimpiadi e le Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 avranno le loro mascotte: gli ermellini Tina e Milo incarnano alla perfezione i valori dei Giochi, promuovendo anche la tutela dell’ambiente.



Tina e Milo sono le due mascotte scelte per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 che si disputano dal 4 al 22 febbraio 2026. Gli sono divisi in quattro località in base alle loro discipline e sono accompagnati dai due simboli scelti per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali: sono due ermellini, amanti dello sport e dell'aria aperta che sono stati presentati per la prima volta sul palco del Festival di Sanremo, e che sono frutto della creatività degli studenti italiani. Rappresentano il connubio tra sport e tutela dell'ambiente, ognuno con le sue caratteristiche e peculiarità che lo rendono unico e riconoscibile.Il significato dei nomi Milo e Tina, le mascotte delle Olimpiadi InvernaliI due ermellini sono fratelli e incarnano al meglio i valori olimpici. Sono curiosi, appassionati di sport e pieni di energia: Tina è la mascotte Olimpica, nata tra le montagne, appassionata di arte e di musica mentre suo fratello Milo è la mascotte Paralimpica ed è nato senza una zampina, ma ha imparato a usare al meglio la coda trasformando la sua diversità in un grande punto di forza. I nomi dei due simpatici animaletti non sono scelti a caso ma richiamano le due location principali dei Giochi. Tina, l'ermellino bianco, è il diminutivo di Cortina e invece il nome di Milo, esemplare di ermellino bruno, richiama la città di Milano. Anche i loro colori sono fondamentali perché il bianco e il marrone simboleggiano la complementarietà e ricordano la necessità di proteggere l'ambiente montano tutto l'anno.




Gli ermellini Tina e Milo sono le mascotte delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali

Qual è il messaggio delle due mascotteGli ermellini Tina e Milo sono simbolo di resilienza, inclusione, velocità e amore per la natura. Tra gli animali si distinguono per agilità e adattabilità, delle qualità che rimandano a temi come trasformazione e rispetto dell'ambiente: fanno della diversità una grande ricchezza e insieme rappresentano l'armonia tra natura e città, connubio perfetto per queste Olimpiadi. I due fratelli proteggono la bellezza del territorio e insieme legano l'attenzione all'ambiente con la tecnologia, parlando la lingua dei più giovani.



I due ermellini sono fratelli e rappresentano al meglio i valori olimpici


continua su: https://www.fanpage.it/sport/sport-invernali/chi-sono-tina-e-milo-i-due-ermellini-scelti-come-mascotte-delle-olimpiadi-invernali-2026/

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ho un sogno evitare per il 10 febbraio ( giorno del ricordo ) la solita retorica nazionalista e il solito giustificazionismo insomma lo scontro idelologico

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