Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
Cerca nel blog
14.2.26
Non chiamatelo amore di L'Eco del silenzio di Lorien Ashfort
dopo il post sulle coppie e gli amori alle olimpiadi rimanendo sempre in tema di san valentino propongo qui dopo la sua precedente e il mio post un altra poesia dell'utente e contatto facebook L'Eco del silenzio di Lorien Ashfort
Non chiamatelo amore
Oggi si regalano rose.
Si sciolgono cioccolatini tra le mani.
Si pronunciano parole grandi.
Eppure io penso a quelle donne
che un giorno hanno detto semplicemente:
“Basta.”
Un no non è una guerra.
Non è un affronto.
Non è una sfida.
È un confine.
Ci insegnano a desiderare.
Ci insegnano a conquistare.
Ma chi ci insegna a perdere?
Un bambino a cui si dice no
piange.
Un adulto che non ha imparato il limite
pretende.
E quando il possesso si traveste da amore,
quando l’orgoglio si maschera da ferita,
quando il rifiuto diventa umiliazione…
lì l’amore non c’entra più.
L’amore lascia andare.
L’amore non trattiene con la forza.
L’amore non punisce.
Forse dovremmo insegnarlo presto,
quel piccolo no che salva.
Non come una negazione,
ma come una forma di rispetto.
Perché chi ama davvero
sa restare.
Ma sa anche accettare di non essere scelto.
Taylor Swift aiuta l'atleta olimpica Breezy Johnson a fidanzarsi ufficialmente ., l'amore a Milano-Cortina Olimpiadi invernali 2026, le coppie di innamorati in gara a Milano Cortina .,
Taylor Swift celebra il fidanzamento di Breezy Johnson con un dolce commento su Instagram
Il fidanzamento della sciatrice olimpica Breezy Johnson con Connor Watkins ha suscitato un’ondata di emozioni sui social, e non solo tra i suoi fan. Taylor Swift, celebre per le sue canzoni che parlano di amore, ha voluto fare una dolce dedica alla campionessa olimpica, congratulandosi con lei per il suo fidanzamento con un commento che ha fatto subito il giro del web.
Un gesto speciale e il commento da Taylor SwiBreezy Johnson, che aveva da poco conquistato la medaglia d’oro nella discesa libera femminile ai Giochi Invernali 2026, ha condiviso sui suoi social il momento in cui il fidanzato Connor Watkins le ha fatto la proposta di matrimonio. La scena si è svolta proprio durante una gara di Super-G femminile in Italia, dove Watkins, con un anello di fidanzamento dalla pietra blu, ha chiesto a Breezy di sposarlo.
Il gesto romantico è stato reso ancora più speciale dal fatto che la scatola dell'anello portava stampato un testo che i fan di Swift hanno subito riconosciuto: "Onestamente, chi siamo noi per combattere l'alchimia?" — un chiaro riferimento alla canzone "The Alchemy" di Taylor Swift, uscita nel 2024. Swift, senza perdere tempo, ha commentato il post della sciatrice con un altro estratto della canzone, aggiungendo: "'Dov'è il trofeo? È appena arrivato di corsa da me'. CONGRATULAZIONI!!!"
Un gesto che ha fatto sorridere i follower di entrambe le star, dimostrando ancora una volta la connessione tra la musica di Swift e le storie d’amore della vita reale.
Foto: instagram @breezyjohnson e @hastagconnor4real
L’incantevole proposta è avvenuta al termine della gara di Super-G, quando Connor si è inginocchiato davanti a Breezy, emozionando il pubblico presente. Il regalo, un anello con pietra blu, ha simbolicamente rappresentato la conclusione di un percorso emozionale per la coppia. “Era tutto ciò che avevo sempre sognato”, ha scritto Johnson nella didascalia del post, esprimendo la sua felicità per quel momento indimenticabile. La sciatrice ha poi aggiunto che l'anello non solo rappresentava un gesto d’amore, ma un vero e proprio simbolo di un impegno futuro. Nonostante la sua carriera sportiva, Breezy ha scelto di condividere questo momento pubblico sui social, regalando ai suoi fan una visione intima della sua felicità.
Il legame tra Taylor Swift e l’amore olimpico
L’ennesima conferma che Taylor Swift ha un forte legame con il mondo dell’amore arriva proprio con questa dolce dedica a Breezy Johnson. Infatti, non è la prima volta che la cantante commenta eventi romantici legati a personaggi pubblici. La sua connessione con il mondo dello sport e con le storie d’amore ha sempre affascinato i suoi fan, creando una sorta di “tocco magico” che lega la sua musica alle storie più romantiche.Anche il fidanzamento ufficiale di Taylor Swift con Travis Kelce, tight end dei Kansas City Chiefs, ha avuto un risvolto di forte attenzione mediatica. Nonostante la coppia abbia scelto di mantenere un basso profilo riguardo ai dettagli del matrimonio, Swift e Kelce sono ormai una delle coppie più invidiate e chiacchierate del mondo dello spettacolo e dello sport.
Foto: instagram @taylorswift
Breezy Johnson: tra amore e successi sportivi
Breezy Johnson non è solo una campionessa olimpica, ma anche un esempio di determinazione e resilienza. La sua carriera è stata segnata da innumerevoli sacrifici e trionfi, ma questo fidanzamento segna un altro capitolo significativo della sua vita. La proposta di matrimonio di Connor Watkins, proprio durante una delle sue gare più importanti, è stata l’ennesima dimostrazione di quanto la vita di un'atleta possa essere legata anche a momenti personali che non hanno nulla a che fare con la competizione.
Dopo aver conquistato l’oro nella discesa libera, il fidanzamento di Johnson ha fatto esplodere la gioia dei suoi fan, unendo il mondo dello sport con quello delle storie d’amore da favola, proprio come nelle canzoni di Taylor Swift.
L’amore olimpico sotto i riflettori
Il fidanzamento di Breezy Johnson con Connor Watkins, e il commento di Taylor Swift, hanno mostrato come l’amore, sia nella musica che nello sport, riesca sempre a toccare i cuori di milioni di persone. La proposta di matrimonio ha unito due mondi lontani ma legati dalla stessa passione per le emozioni forti e genuine. E con il supporto di Taylor Swift, questo momento diventa ancora più magico e unico.
A Milano Cortina 2026 scendono in gara anche coppie unite da relazioni affettive, tra chi condivide il campo di gara e chi si ritrova avversario nei momenti della competizione. Dal pattinaggio di figura al curling, dallo slittino all’hockey, i Giochi raccontano diverse storie di sport “vissuto in due”
Per coloro mi seguono su : twitter ora ( x ) , su telegram \ thereads i , su facebook , vecchi ( disattivati e non piàù recuperabili causa hackers malevoli ) e nuovi , e ora anche su https://bsky.app può saltare la seconda parte in quanto l'articolo ripreso anche li
L’AMORE SUL GHIACCIO DI MILANO CORTINAC’è chi gareggia insieme e chi si affronta da avversari, ma solo sul ghiaccio. A Milano Cortina 2026, tra piste e palazzetti, scendono in gara anche coppie legate nella vita privata, che condividono allenamenti, viaggi e, in alcuni casi, il sogno olimpico. Un’edizione che incrocia anche il periodo di San Valentino e che porta con sé storie di sport vissuto in due. C’è chi gareggia insieme e chi si affronta da avversari, ma solo sul ghiaccio. A Milano Cortina 2026, tra piste e palazzetti, scendono in gara anche coppie legate nella vita privata, che condividono allenamenti, viaggi e, in alcuni casi, il sogno olimpico. Un’edizione che incrocia anche il periodo di San Valentino e che porta con sé storie di sport vissuto in due

CHARLENE GUIGNARD E MARCO FABBRI La coppia italiana della danza su ghiaccio, Charlene Guignard e Marco Fabbri, era già legata sentimentalmente prima di diventare partner sul ghiaccio nel 2010. A Milano Cortina 2026 hanno conquistato il bronzo nel team event, celebrato con un bacio a fine esibizione che ha coinvolto tutto il palazzetto. Un legame che, come raccontato dagli stessi atleti, rende la condivisione delle emozioni ancora più intensa.

MADISON CHOCK E EVAN BATES Compagni di danza dal 2011, Madison Chock ed Evan Bates si sono sposati nel 2024. Per loro Milano Cortina rappresenta la quarta Olimpiade e il secondo oro consecutivo dopo Pechino 2022. Nel tempo, hanno raccontato come l’equilibrio tra carriera sportiva e vita privata sia diventato centrale nel loro percorso.
JOCELYN PETERMAN E BRETT GALLANT Nel curling doppio misto gareggiano insieme i canadesi Jocelyn Peterman e Brett Gallant. Proprio l’introduzione di questa specialità ai Giochi ha dato il via alla loro collaborazione sportiva e, poco dopo, alla relazione sentimentale. Oggi condividono anche la vita familiare, dopo la nascita del loro primo figlio.

MILLA RUUD REITAN E NIKOLAJ MAJOROVNel pattinaggio di figura, tra le coppie di innamorati presenti a Milano Cortina 2026 ci sono anche Milla Ruud Reitan e Nikolaj Majorov, partner nella danza su ghiaccio per la Svezia. Attivi insieme dal 2023, sono il primo team svedese di ice dance ad aver ottenuto la qualificazione olimpica.

SARA CONTI E NICCOLÒ MACII Sara Conti e Niccolò Macii non sono più una coppia nella vita, ma continuano a pattinare insieme come coppia sportiva. Alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 rappresentano l’Italia nel pattinaggio di coppia, sia nelle prove individuali sia nel team event.
EMILY E DOMINIK FISCHNALLERUna storia particolare quella di Emily Fischnaller e Dominik Fischnaller (bronzo nello slittino individuale), entrambi slittinisti. Sposati dopo anni di relazione a distanza, competono entrambi alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026: lui rappresenta l’Italia, lei gli Stati Uniti

NICOLE SILVEIRA E KIM MEYLEMANSNello skeleton femminile si sfidano Nicole Silveira e Kim Meylemans, sposate nel 2025. Silveira rappresenta il Brasile, Meylemans il Belgio, con quest’ultima arrivata ai Giochi da vincitrice della Coppa del Mondo 2026. Una competizione che resta tale solo in pista.
OKSANA MASTERS E AARON PIKE Tra i volti più noti dello sport paralimpico, Oksana Masters e Aaron Pike gareggiano nello sci nordico paralimpico. Insieme da molti anni, condividono una forte competitività anche nella quotidianità. A Milano Cortina lei punta a un nuovo oro, lui alla prima medaglia paralimpica.
MAGNUS NEDREGOTTEN E KRISTIN SKASLIENIl curling norvegese schiera nel doppio misto i coniugi Magnus Nedregotten e Kristin Skaslien. Insieme hanno già vinto due medaglie olimpiche. La loro relazione, nata all’interno dell’ambiente sportivo, è cresciuta parallelamente ai successi sul ghiaccio.

RONJA SAVOLAINEN E ANNA KJELLBIN
C’è anche chi vive le Olimpiadi con un doppio ruolo. Le svedesi Ronja Savolainen e Anna Kjellbin sono una coppia nella vita privata e alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 difendono insieme i colori della Svezia nell’hockey femminile. Durante la stagione, però, si trovano spesso una contro l’altra nei campionati nordamericani, dove giocano per squadre rivali.
"Un milione per il casco vietato all'atleta ucraino Vladyslav Heraskevych,
Il Tas ha confermato la squalifica di Vladyslav Heraskevych, l'atleta ucraino di skeleton squalificato dal Cio, il comitato olimpico internazionale, per la sua decisione di gareggiare con un casco raffigurante 24 atleti ucraini morti nella guerra scatenata dalla Russia quattro anni fa. Un omaggio condiviso da molta parte del mondo ma che viola le regole del Cio, secondo cui i messaggi politici sono banditi. La squalifica era arrivata giovedì, l'atleta ucraino aveva fatto ricorso e il Tas, il tribunale amministrativo dello sport, lo ha rigettato. Ma anche se avesse riabilitato Heraskevych, costui non avrebbe comunque potuto scendere nel budello cortinese. Le quattro manche del singolo maschile a cui era iscritto sono state disputate tra giovedì e ieri sera e un reintegro sarebbe stato complicato. E anche l'ipotesi di una manche simbolica non aveva senso data la pericolosità dello sport. Per Heraskevych la consolazione di aver ricevuto in patria l'Ordine della Libertà «per la sua dedizione al servizio del popolo ucraino, per il coraggio civico e il patriottismo nella difesa degli ideali di libertà e dei valori democratici». Mentre il padre e allenatore di Vladyslav spiega: «Per quel casco ci sono già arrivate offerte fino a un milione di euro, che destineremo a associazioni di beneficienza».
Ieri l'atleta ha incontrato la presidente del Cio Kirsty Coventry. Un colloquio cordiale, ma che non ha spostato di un centimetro nessuna delle due parti. L'ucraino a insistere per indossare il controverso casco, e la dirigente zimbabwese a ribadire che le regole sono regole a prescindere dai sentimenti. Heraskevych avrebbe potuto scendere a tutta velocità nel budello cortinese solo a patto di indossare un casco neutro. Lui a un certo punto aveva aperto alla possibilità di accettare, indossando la protezione della discordia soltanto prima e dopo la gara. «Ma all'improvviso, anche questa non era una soluzione per la signora Coventry, e ora siamo in questa situazione».
Lei, la numero uno dello sport mondiale, è stata irremovibile: «Gli ho raccontato di nuovo come si è svolto il processo e ho sentito di essere la persona più adatta a farlo perché ero a capo della comunità degli atleti. E penso che in un certo senso lui lo abbia capito, ma era anche molto devoto alle sue convinzioni, cosa che posso rispettare. Ma purtroppo non cambia le regole: il campo di gioco, le cerimonie, il villaggio olimpico sono spazi in cui gli atleti sono al sicuro da entrambe le parti e dove non ci sono messaggi di alcun tipo in modo che gli atleti possano concentrarsi solo sulla competizione». Coventry ha poi risposto con un secco «no» alla domanda di un giornalista sulla possibilità che il Cio si faccia strumento di «scopi propagandistici che hanno portato alla guerra in Ucraina».
gli haters alle olimpiadi : Olimpiadi, vergogna social: insulti e minacce alla campionessa Pola Beltowska.,Jacquelin risponde alla provocazione di Laegreid: "Mi ha battuto un infedele, domenica lo schiaccerò"
dal portale msn.it
Ogni atleta ha il diritto di avere rispetto indipendentemente dall'esito della gara, anzi direi che in caso di risultato diverso dalle aspettative il rispetto deve essere maggiore per premiare l'impegno e augurare futuri miglioramenti sportivi.
Ma come si può insultare un atleta? Se fa bene, bene, se fa male, pazienza. La maggior parte delle persone non saprebbe nemmeno come indossare gli sci, altro che fare salti o che. Il mondo sta impazzendo, c'è troppa frustrazione ed odio nell'aria.

© Getty Images
Troppo spesso sui social network si leggono messaggi osceni rivolti agli sportivi in seguito alle loro scarse prestazioni. È il caso, ad esempio, di Pola Beltowska: la giovane atleta polacca, al suo esordio nei Giochi Olimpici, ha saltato 82 metri nella gara di salto con gli sci a squadre miste e la Polonia non è riuscita a qualificarsi per la finale. Subito dopo la sua prestazione ha ricevuto tantissimi messaggi spregevoli che hanno costretto la federazione sciistica polacca a diffondere un comunicato ufficiale.



Enorme spavento per Liu Jiayu durante la seconda manche di qualificazione dell’halfpipe di snowboard
“Non tolleriamo e non tollereremo mai l’odio rivolto a Pola Beltowska. Ciò a cui stiamo assistendo ha travalicato ogni limite della critica sportiva. È un attacco personale che provoca sofferenza non solo all’atleta, ma anche a coloro che le sono vicino. È stato superato un limite. Ogni atleta può affrontare una valutazione sostanziale delle proprie prestazioni ma nessuno può accettare odio e messaggi privati come quelli ricevuti da Pola”.
“Come federazione sosteniamo i nostri atleti. Li sosteniamo non solo nei momenti di trionfo, ma soprattutto quando diventano bersaglio di attacchi spietati. Pola ha il nostro pieno supporto: concreto, umano e con l’assistenza di uno psicologo che lavora con la squadra. Pola Beltowska si è guadagnata il posto alle Olimpiadi grazie al duro lavoro in Coppa del Mondo. È una delle migliori atlete del Paese e si è classificata tra le 50 migliori saltatrici con gli sci al mondo nell’evento più importante degli ultimi quattro anni. Questi sono fatti che nessun odio anonimo cambierà” prosegue la nota.
“L’incitamento all’odio uccide la passione, distrugge la psiche e mina le fondamenta dello sport. Inoltre, scoraggia di fatto i giovani che sognano di rappresentare la Polonia. Se non diciamo “basta”, perderemo i talenti che noi, come Paese, dovremmo custodire. Pola, siamo con te”. Migliaia di utenti, polacchi e non solo, nelle ultime ore hanno inviato messaggi di sostegno alla giovane campionessa invitandola a non dar peso ai messaggi d’odio ricevuti dopo la sua prestazione.
© Getty Images
Troppo spesso sui social network si leggono messaggi osceni rivolti agli sportivi in seguito alle loro scarse prestazioni. È il caso, ad esempio, di Pola Beltowska: la giovane atleta polacca, al suo esordio nei Giochi Olimpici, ha saltato 82 metri nella gara di salto con gli sci a squadre miste e la Polonia non è riuscita a qualificarsi per la finale. Subito dopo la sua prestazione ha ricevuto tantissimi messaggi spregevoli che hanno costretto la federazione sciistica polacca a diffondere un comunicato ufficiale.
Enorme spavento per Liu Jiayu durante la seconda manche di qualificazione dell’halfpipe di snowboard
“Non tolleriamo e non tollereremo mai l’odio rivolto a Pola Beltowska. Ciò a cui stiamo assistendo ha travalicato ogni limite della critica sportiva. È un attacco personale che provoca sofferenza non solo all’atleta, ma anche a coloro che le sono vicino. È stato superato un limite. Ogni atleta può affrontare una valutazione sostanziale delle proprie prestazioni ma nessuno può accettare odio e messaggi privati come quelli ricevuti da Pola”.
“Come federazione sosteniamo i nostri atleti. Li sosteniamo non solo nei momenti di trionfo, ma soprattutto quando diventano bersaglio di attacchi spietati. Pola ha il nostro pieno supporto: concreto, umano e con l’assistenza di uno psicologo che lavora con la squadra. Pola Beltowska si è guadagnata il posto alle Olimpiadi grazie al duro lavoro in Coppa del Mondo. È una delle migliori atlete del Paese e si è classificata tra le 50 migliori saltatrici con gli sci al mondo nell’evento più importante degli ultimi quattro anni. Questi sono fatti che nessun odio anonimo cambierà” prosegue la nota.
“L’incitamento all’odio uccide la passione, distrugge la psiche e mina le fondamenta dello sport. Inoltre, scoraggia di fatto i giovani che sognano di rappresentare la Polonia. Se non diciamo “basta”, perderemo i talenti che noi, come Paese, dovremmo custodire. Pola, siamo con te”. Migliaia di utenti, polacchi e non solo, nelle ultime ore hanno inviato messaggi di sostegno alla giovane campionessa invitandola a non dar peso ai messaggi d’odio ricevuti dopo la sua prestazione.
-----

”
Il biathlon sta riscuotendo enorme popolarità in queste Olimpiadi anche per vicende che vanno ampiamente fuori dello sport. Sturla Holm Laegreid dopo aver vinto una medaglia di bronzo, qualche giorno fa, ha confessato il tradimento alla fidanzata. La ragazza a sua volta interpellata non lo ha voluto perdonare. A questa vicenda si aggiunge un altro capitolo, stavolta il protagonista è il francese Emilien Jacquelin, che per appena due decimi ha perso la medaglia di bronzo. Laegreid ancora terzo, seconda medaglia alle Olimpiadi
Laegreid si è pentito di quello che ha fatto, ha capito con il tempo la portata della sua intervista, che è diventato anche l'oggetto del post gara della 10 km di biathlon, vinta dal francese Quentin Fillon Maillet. Due norvegesi arrivano sul podio, uno dei due è proprio Sturla Holm Laegreid, terzo. Bronzo bis per lui, che ha beffato per un soffio il francese Emilien Jacquelin, che durante la gara ha omaggiato il suo idolo, Marco Pantani.
Il norvegese fa una battuta, il francese risponde a tono
Il post gara è stato pepato, con un botta e risposta a distanza tra Laegreid e Jaquelin. Il norvegese nell'intervista con NRK ha confessato il suo stupore per il terzo posto ed evocandolo ha parlato del francese: "Non so cosa sia successo a Jacquelin. Forse si è fermato a salutare la folla?". Un fondo di verità in quella frase c'è. Perché emulando Pantani il pubblico lo ha salutato per davvero.
Domenica lo schiaccerò", sarà bagarre nel biathlon ad Anterselva
Scottato dalla beffa, il francese dopo aver sentito quelle parole ironiche ha risposto: "Oh mio Dio, sono stato battuto da un infedele". Non c'è bisogno di spiegare il riferimento. Poi nell'impeto ha aggiunto, alzando il tiro: "Domenica lo schiaccerò e lo batterò". Non resta far altro che sintonizzarsi domenica e seguire l'evento di biathlon in una caldissima Anterselva.
”
Il biathlon sta riscuotendo enorme popolarità in queste Olimpiadi anche per vicende che vanno ampiamente fuori dello sport. Sturla Holm Laegreid dopo aver vinto una medaglia di bronzo, qualche giorno fa, ha confessato il tradimento alla fidanzata. La ragazza a sua volta interpellata non lo ha voluto perdonare. A questa vicenda si aggiunge un altro capitolo, stavolta il protagonista è il francese Emilien Jacquelin, che per appena due decimi ha perso la medaglia di bronzo. Laegreid ancora terzo, seconda medaglia alle Olimpiadi
Laegreid si è pentito di quello che ha fatto, ha capito con il tempo la portata della sua intervista, che è diventato anche l'oggetto del post gara della 10 km di biathlon, vinta dal francese Quentin Fillon Maillet. Due norvegesi arrivano sul podio, uno dei due è proprio Sturla Holm Laegreid, terzo. Bronzo bis per lui, che ha beffato per un soffio il francese Emilien Jacquelin, che durante la gara ha omaggiato il suo idolo, Marco Pantani.
Il norvegese fa una battuta, il francese risponde a tono
Il post gara è stato pepato, con un botta e risposta a distanza tra Laegreid e Jaquelin. Il norvegese nell'intervista con NRK ha confessato il suo stupore per il terzo posto ed evocandolo ha parlato del francese: "Non so cosa sia successo a Jacquelin. Forse si è fermato a salutare la folla?". Un fondo di verità in quella frase c'è. Perché emulando Pantani il pubblico lo ha salutato per davvero.
Domenica lo schiaccerò", sarà bagarre nel biathlon ad Anterselva
Scottato dalla beffa, il francese dopo aver sentito quelle parole ironiche ha risposto: "Oh mio Dio, sono stato battuto da un infedele". Non c'è bisogno di spiegare il riferimento. Poi nell'impeto ha aggiunto, alzando il tiro: "Domenica lo schiaccerò e lo batterò". Non resta far altro che sintonizzarsi domenica e seguire l'evento di biathlon in una caldissima Anterselva.
milano cortina a caduta degli Dei e la sfigA Davide Ghiotto: "Che schifo, è l'ultima Olimpiade per me" ., Disastro Malinin, l'alieno del pattinaggio fa flop a Milano Cortina ., Milano Cortina, slalom gigante: De Aliprandini perde lo sci e non riesce a fermarsi
© Getty Images
Sono Olimpiadi molto deludenti per Davide Ghiotto, che alla vigilia era dato tra i favoriti nella prova dei 10mila metri maschili di pattinaggio velocità ai Giochi di Milano Cortina 2026. Solo un anno fa l’Azzurro aveva fatto registrare il record del mondo nella distanza, nella finale odierna ha pattinato 20 secondi più lento ed è arrivato solo sesto. A fine gara si è lasciato andare.
“Non so cosa dire sinceramente, penso che la gara si sia vista. Ho fatto veramente schifo, ho deluso me stesso e tutti quelli che credevano in me – è lo sfogo dell’Azzurro, che sperava di fare meglio davanti al pubblico di casa- . Mi dispiace sia andata così, potrebbe essere la mia ultima Olimpiade e il mio ultimo 10mila e chiudere la carriera sulle distanze lunghe in questo modo qui non è la cosa più piacevole”.
“Ora archiviamo la giornata, c’è ancora una gara a squadre da portare a casa con tutti quanti. Domani è un altro giorno. Mi dispiace aver deluso tutti, ci credevo molto in questa gara ma purtroppo lo sport è così”.
Il direttore tecnico Maurizio Marchetti non ha nascosto il suo disappunto: “Davide Ghiotto dopo aver dominato per quasi 4 anni questa distanza, si meritava di completare il quadriennio con il titolo olimpico. Peccato perché dopo i 5000 metri lui era molto soddisfatto, era fiducioso di potersi comportare bene e puntare al podio più alto, purtroppo non è andata così”.
“Le Olimpiadi a volte giocano questi scherzi, in mattinata aveva buone sensazioni in allenamento”.
.......

(Adnkronos) – Flop e lacrime. Ilia Malinin, l’alieno del pattinaggio artistico, stecca clamorosamente e finisce fuori dal podio alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Il 21enne fenomeno statunitense propone un programma libero con 7 salti quadrupli e offre una prestazione disastrosa. Stecca il primo quadruplo Axel, che diventa un singolo, e poi cade due volte. Tanti errori, alla fine solo ottavo posto davanti all’azzurro Daniel Grassl.
L’oro a sorpresa va al kazako Mikhail Shaidorov, quinto dopo la prova di martedì sera e bravissimo oggi ad approfittare delle esitazioni degli altri big. Il giapponese Yuma Kagiyama incappa in un gravissimo errore e alla fine rimane secondo, conquistando la medaglia d’argento davanti alla connazionale Shun Sato, capace di risalire dalla nona alla terza piazza per un sorprendente bronzo.
......
Milano Cortina, slalom gigante: De Aliprandini perde lo sci e non riesce a fermarsi (video)
1 ora/e
Non riesce a finire la gara l'azzurro con il pettorale numero 21 e finisce così per lui la sua Olimpiade
chi lo dice che a san valentino si debba celebrare solo l'amore etero ?
la storia riporta da Fabiosa Italia sarà seconcondo Simona Habibi : « probabilmente fake,ma se fosse vera, tanto meglio così! Ognuno ha il diritto di amare chi vuole.C'è da scandalizzarsi contro chi odia,non contro chi ama »
“Le ragazze non amano le ragazze,” ci disse mia madre negli anni '70. Ero una ragazza nera in un quartiere stretto dove tutti osservavano tutti. Lei era la ragazza pallida con albinismo che viveva due strade più in là. Ci siamo incontrate a scuola, pranzavamo insieme e tornavamo a casa per la stessa strada ogni giorno. La gente la fissava ovunque andassimo. Quando mi teneva per mano, ci fissavano entrambe. Un pomeriggio mia madre mi prese da parte e disse quelle parole. I suoi genitori dissero di peggio. Così smettemmo di vederci. Non perché non lo volessimo più. Perché era impossibile allora. Gli anni passarono. Io mi trasferii per lavoro. Lei si trasferì per sfuggire agli sguardi. Ci siamo ritrovate di nuovo nei nostri quaranta sui social media. Un messaggio si trasformò in chiamate. Le chiamate si trasformarono in visite. Le visite si trasformarono in qualcosa che finalmente avevamo il coraggio di scegliere. L'anno scorso, abbiamo firmato il nostro contratto di locazione insieme. Dopo tutto quel tempo, finalmente possiamo tornare a casa l'una dall'altra.
13.2.26
l'inizio lo chiamava amore
All’inizio lo chiamava amore,
ma era fame.
Fame di essere scelta,
di non essere lasciata sola,
di sentire qualcuno restare
anche quando lei non sapeva restare con sé.
Ogni gesto era una prova.
Ogni attesa, un nodo allo stomaco.
Amare voleva dire temere.
Temere di dire troppo,
o troppo poco.
Poi un giorno si è fermata.
Stanca di chiedere senza voce.
Stanca di stringere per non perdere.
L’amore vero è arrivato così:
senza urgenza.
Non ha chiesto garanzie,
non ha fatto promesse grandi.
È rimasto.
Con l’amore non si mendica presenza,
non si baratta la pace per un po’ di calore.
L’amore non riempie un vuoto:
ti insegna ad abitarlo
senza paura.
E allora ha capito:
quello di prima era bisogno.
Questo, finalmente, è amore.
Lorien
#SanValentino
Milano-Cortina 2026 - il tabù dell'oro olimpico maschile ?
Da trent’anni l’Italia maschile degli sport invernali vive un paradosso silenzioso: talento, tradizione e passione non mancano, eppure l’oro olimpico solo maschile singolare continua a sfuggire. Milano‑Cortina 2026 riporta i Giochi in casa, ma porta con sé anche il peso di una lunga attesa.
Infatti
L'immagine sinistra elaborata con Ian ( non sono riuscito a trovarne d adatte ) racconta proprio questo: quattro discipline diverse, un’unica frustrazione condivisa. Atleti che sfiorano il traguardo, che resistono, che inseguono. E al centro, la medaglia che rimane sfocata, quasi un miraggio.
Un simbolo potente di ciò che l’Italia spera finalmente di spezzare: il tabù dell'oro o di una medaglia solo naschile.
Il tabù dell'oro maschile a Milano Cortina 2026 (almeno fin ora )
In questi sport presenti sia nelle foto sopra a sinistra che in quella sotto al centro a( sempre presa da copilota Ia di Bing /man )
Sci alpino: un atleta taglia il traguardo e guarda il tabellone con un tempo insufficiente.
- Sci di fondo: un fondista esausto, piegato sui bastoncini.
- Biathlon: un bersaglio con un colpo mancato, e l’atleta che abbassa la carabina.
- Salto/combinata: un saltatore che atterra corto, con il pubblico sfocato.
Solo per citare i principali
Esso è un tema
di grande attenzione per gli sportivi italiani.
Nonostante il successo dell'Italia maschile in altre discipline, come il snowboard cross e il curling, la medaglia d'oro maschile rimane un sogno non ancora realizzato. Infatti le previsioni di
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
NON SAPEVO CHE PARLARE DI TABÙ' MEDAGLIA D'ORO MASCHILE FOSSE CONSIDERATO SESSISTA O MISOGINO
Leggi anche Milano-Cortina 2026 - il tabù dell'oro olimpico maschile ? Per ora salvo smentite nei giorni successivi il t...
-
Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...
-
iniziamo dall'ultima news che è quella più allarmante visti i crescenti casi di pedopornografia pornografia...
-
Ascoltando questo video messom da un mio utente \ compagno di viaggio di sulla mia bacheca di facebook . ho decso di ...





.png)

