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2.9.25

Stephen Kapos sopravvissuto della shoah accusa il governo israeliano di “usare la memoria della #Shoah come copertura e giustificazione per un genocidio in corso a #Gaza



“Il governo israeliano sta usando la memoria dell’Olocausto per giustificare ciò che sta facendo a Gaza?”#StephenKapos, sopravvissuto all’#Olocausto, ha criticato duramente il governo israeliano, accusandolo di “usare la memoria della #Shoah come copertura e giustificazione per un genocidio in corso a #Gaza  ”. Le sue parole hanno suscitato attenzione internazionale e sollevato questioni delicatissime sull’uso politico della memoria storica.Nel maggio 2024, durante una manifestazione filo-palestinese a Londra, Stephen Kapos – allora 87enne, originario di Budapest e sopravvissuto all’Olocausto – ha dichiarato:“Protesto contro l’uso della memoria dell’Olocausto come copertura e giustificazione per perpetrare lo stesso in Gaza come genocidio contro il popolo palestinese”Ha poi denunciato la “devastazione dell’infrastruttura di Gaza, inclusi ospedali, scuole e università”, e ha definito l’attacco israeliano come “le fasi finali della pulizia etnica sotto forma di genocidio”Inun’intervista a Double Down News del 5 luglio 2024, Kapos ha anche sottolineato:“The way that the Israeli government is using the memory of the Holocaust in order to justify what they’re doing to the Gazans is a complete insult to the memory of the Holocaust.jewishvoiceforlabour.org.uk 
Nel marzo 2025 ha inoltre scritto una lettera pubblicata su Al Jazeera, in cui racconta i suoi ricordi personali dell’infanzia sotto occupazione nazista — contrassegnati da distruzione e paura — paragonabili alle immagini oggi provenienti da Gaza, dichiarando che come sopravvissuto all’Olocausto si sente moralmente obbligato a partecipare alle proteste per denunciare ciò che giudica un uso strumentale della memoria storica Kapos accusa il governo israeliano di strumentalizzare la memoria della Shoah per legittimare comportamenti attuali — una tattica che, secondo lui, tradisce il significato storico e morale dell’Olocausto.Sebbene Kapos riconosca differenze tra le epoche, ritrova “preoccupanti somiglianze” nelle distruzioni e nella sofferenza — tanto da definire il conflitto attuale un “genocidio”Messaggio alla cittadinanza e agli studenti Kapos ha esortato gli studenti americani: “As a Holocaust Survivor, my message to the brave student protestors in America is: just keep doing it, don’t give up…” Tali paragoni suscitano forti reazioni anche tra ebrei stessi, che vedono il confronto tra Olocausto e attualità come ulteriore banalizzazione della ShoahStephen Kapos ha espresso con fermezza la sua convinzione: la memoria dell’Olocausto non può essere usata come scusa o schermo per giustificare politiche militari e uccisioni. Per lui, ciò che accade oggi a Gaza riecheggia dolori antichi, e questa memoria impone una responsabilità morale di intervenire, di denunciare e di non restare indifferenti

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