Ecco gli ultimi due casi
Il primo caso è , Sic , Italiano non ci smentiamo mai siamo dal dopo guerra che si censura per il vaticano o su pressioni d'esso . Notizia ignorata come sempre dai media ufficiali , tratta da www.tvblog.it
Brokeback Mountain: l'amore gay censurato su RaiDue
Amo questo film proprio perchè riesce ad essere così semplicemente vero, senza scadere nelle ovvietà, e ci sbatte in faccia questa meravigliosa e difficile storia.Grazie al film scopriamo che i gay non sono solo “macchine del sesso” (!) ma sono persone che amano, hanno sentimenti l’uno verso l’altro, vediamo quanto sia difficile confrontarsi con la realtà che li circonda quando poi l’idillio delle montagne finisce e loro sono costretti a ritornare alla loro vita quotidiana, quella fatta di tabù e soffocamenti.Fatta questa piccola premessa per chi non avesse visto il film, e soprattutto dopo averlo visto stasera su raidue, come si può pensare di mandarlo in prima tv e censurare le scene di sesso ?
La cosa più triste è che non hanno censurato solo il sesso, ma in esso è rappresentata tutta la passione di cui ho parlato prima quindi tutta la bellezza del film (tra l’altro, eliminando la fatidica scena del rapporto anale, che è la prima ed io ho visto di peggio in prima serata, si toglie al telespettatore il nesso per capire da dove e come nasce tutto).
Il paradosso è stato raggiunto quando si vede la moglie di Hennis sconvolta ma chi non aveva mai visto il film prima di stasera non poteva capire che era rimasta scioccata dal vedere il marito che baciava Jack, dato che questo “grave” atto tra due uomini era stato tagliato!
Il paradosso è stato raggiunto quando si vede la moglie di Hennis sconvolta ma chi non aveva mai visto il film prima di stasera non poteva capire che era rimasta scioccata dal vedere il marito che baciava Jack, dato che questo “grave” atto tra due uomini era stato tagliato!
Oppure, far vedere l’atto sessuale tra due uomini è da censura, ma dopo due minuti se uno dei due lo fa con la moglie va benissimo e non scattano le cesoie?
Ahinoi, dobbiamo sorbirci Lucignolo e pornografie varie in prima serata ma poi releghiamo un capolavoro del genere alle 23, in seconda serata, e tutto storpiato per far contenti i vari ipocriti moralisti.
Mentre vedevo il film stasera mi chiedevo quale fosse il pensiero di chi lo stava vedendo per la prima volta. Le emozioni provate erano le stesse che avevo provato io quando lo vidi al cinema? O questa censura ha fatto solo danni se essa non ti permette di capire e gustare a fondo un’opera d’arte come questa?
Mentre vedevo il film stasera mi chiedevo quale fosse il pensiero di chi lo stava vedendo per la prima volta. Le emozioni provate erano le stesse che avevo provato io quando lo vidi al cinema? O questa censura ha fatto solo danni se essa non ti permette di capire e gustare a fondo un’opera d’arte come questa?
Forse, alla fine, era meglio non trasmetterlo neanche, rispettando fedelmente il capolavoro così come era stato fatto.
Corrado
Quello che mi dà più fastidio è
che lo censurino anche in 2 serata come se : << il pubblico adulto non avrebbe potuto sopportare i baci e le effusioni tra due uomini? >> chiede Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay.Tanto valeva non darlo per niente . In Italia in ambito sessuale si è ancora tabù anche se l'erotismo e il sesso lo mandiamo a tutte le ore in tv lo mettiamo ovunque .
La seconda è avvenura in Francia dove Una associazione cattolica ..... ha giudicato "blasfemo" ( e fiin qui è solo un parere condivisibile o meno ) il film di Claire Simon "Les Bureaux de Dieu" ( Ne trovate sotto un promo in francese )
La seconda è avvenura in Francia dove Una associazione cattolica ..... ha giudicato "blasfemo" ( e fiin qui è solo un parere condivisibile o meno ) il film di Claire Simon "Les Bureaux de Dieu" ( Ne trovate sotto un promo in francese )
e lo ha tolto da un cinema vicino Lione di proprietà di un ente religioso Il film è a meta' strada tra una fiction e un documentario e d è stato girato in consultori femminili di Parigi e Grenoble.
"Rispettiamo la libertà, ma i film di questo cinema devono rispettare l'etica cattolica", questa la risposta per chi aveva proposto la proiezione dell'opera in un cinema d'essai di proprietà dell'associazione cattolica.
La censura è avvenuta perché il lungometraggio è stato definito una "scandalosa apologia dell'aborto". Questa è la versione ufficiale . ma in realtà se si và a leggere la trama si parla della sofferenza di chi deve o vuole fare un aborto e dele storie che si trovano nei consultori e non è ( almeno l'ho visto cosi , ma mi prometto di riguardarlo perchè l'ho visto durante un attacco di cefalea , non è per niente a favopre dell'aborto e descrivere il dolore di chi vi deve ricoprrere non vuol dire per forza che sia pro ed inciti all'aborto )
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