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3.1.26

GIANNI, PAOLO, CHIARA. E GLI ALTRI di © Daniela Tuscano

Se c'è qualche speranza, e c'è, in questo mondo, si deve a loro. Una speranza che non cancella il dolore, né lo spiega; e tuttavia resta speranza, anzi, certezza, perché quel dolore lo attraversa, lo fa proprio, e in quel momento lo supera. Gl'impedisce, cioè, di avere l'ultima parola.
Gianni, Paolo e altri di cui ancora non conosciamo i nomi, che forse non conosceremo mai; ma sappiamo esistere; Gianni e Paolo, che li rappresentano tutti, sono lì, un giovanissimo e un uomo adulto, per qualche
ora, forse per qualche giorno, poi li dimenticheremo. E invece dovremmo sempre tenerli a mente.
Hanno salvato quanti più ragazzi potevano dal rogo di Capodanno a #cransmontana. Hanno visto, hanno agito. In nome della vita: non più della loro, né di quella altrui: la vita è vita, senza aggettivi, senza possesso. Gianni, Paolo e, prima ancora, #aymaneeddafali, #paolofoglia, #lorenzopianazza; ma anche #ahmedelahmed e #mohammedmassat, il poliziotto musulmano che la stessa notte di Cras-Montana, ma molto più lontano, ad #aleppo, ha fermato un terrorista dell'#Isis che voleva colpire i #cristiani, rimanendo ucciso. Situazioni diverse? Semmai, diversamente eguali; d'una eguaglianza che completa, e ogni volta sorprende, perché dietro ha una storia irripetibile e concreta.
Gianni, Paolo, Aymane, Paolo, Lorenzo, Ahmed, Mohammed e gli altri: senza trascurare la solerzia della #protezionecivile e gli aiuti provenienti dall'estero (#israele ha messo a disposizione un team di specialisti) dovremmo ripeterli continuamente, questi nomi, come un salmo. Senza spiegarli, ché qualsiasi chiosa li impoverirebbe.
#chiaracostanzo non ce l'ha fatta. Aveva sedici anni, era italiana, milanese. Le amiche la ricordano come una ragazza gioiosa, che studiava danza classica. Noi la conosciamo adesso, nelle immagini dei media dove appare meravigliosamente bella, ed è lei, ora, l'icona di quell'entusiasmo innocente che il fuoco ha spento. L'altro volto che assieme alla speranza non dobbiamo dimenticare. E preghiamo per #achillebarosi, milanese anch'egli, disperso. Portava al collo una Madonnina.


© Daniela Tuscano

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