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10.2.26

ho un sogno evitare per il 10 febbraio ( giorno del ricordo ) la solita retorica nazionalista e il solito giustificazionismo insomma lo scontro idelologico

N.b 
per rendere   coerente  con il  titolo  del post programmato il  post  con  l'orario notturno ( 00.30 )  anziché    con quello  automatico cioè  dell'effettiva pubblicazione 


 Oggi   10  febbraio  ,  giorno del ricordo  ,  non so cosa  dire     dire   visto che ho già  detto quello che dovevo  dire nei  post  precedenti    II )    e  in particolare  il primo  dove  si parla  della becera  equiparazione   tra la  tragedia  delle foibe   e dell conseguente  esodo  con  la  shoah   \  olocausto    e     quest'ultimo  :<<  le foibe   e l'esodo   una  lunga storia  di   convivenza   prima pacifica    poi  rotta   dalla  violenza  nazionalistica  e  ideologica   e  dalle  pulizie  etniche  e  snazionalizzazioni >> senza cadere nella  stucchevole retorica nazionalista  ,  e  su giustificazionismo , e  scontro  ideologico  .    posso


solo aggiungere    che   per  evitare   di    scadere nella retorica nazionalista e nel giustificazionismo, è fondamentale affrontare il Giorno del Ricordo con un approccio che rispetti la dignità delle vittime e la memoria delle loro sofferenze. Ecco alcune suggestioni:

Riconoscere la verità: È importante riconoscere la verità della storia e non cercare di distorcere la realtà.  ingigantendo  o sminuendo  

Non dimenticare: La memoria è un atto di difesa attiva e non deve essere visto come un esercizio nostalgico. 

Non giustificare: È fondamentale non giustificare le azioni passate con le azioni future, evitando così il giustificazionismo. 

Ricordare senza retorica: È possibile celebrare il Giorno del Ricordo senza retorica, mantenendo il dovere di non dimenticare. 

Dai richiami dei mercati di un tempo alle pulsazioni dell’elettronica contemporanea. Alessandro D’Alessandro e Ghiaccioli e Branzini sono Banditori:

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