Nella notte di Natale il presepe della chiesa di Santa Lucia a Bergamo è rimasto senza Gesù Bambino. Non è stata una dimenticanza ma una provocazione del parroco che si è rifiutato di metterlo. Secondo il prete la gente "non è pronta" ad accoglierlo. "Questa notte non è Natale. Non siete pronti. Se non sapete accogliere lo straniero, il diverso, non potete accogliere il Bambin Gesù", ha detto il parroco durante l'omelia. Il sacerdote durante le omelie domenicali ha spesso invitato i fedeli a curarsi dei poveri e degli emarginati. Ora ha deciso di comportarsi di conseguenza. E durante la Messa di Mezzanotte ha proclamato: "Questa notte non è Natale. Non siete pronti. Perciò Gesù non nasce". E non ha fatto porre nel presepe della chiesa la statuetta (già pronta) del Bambinello. A chi ha chiesto spiegazioni, ha poi detto che il presepe era basato sul racconto di Ezio del Favero 'Al chiaro delle stelle', in cui Gesù Bambino esce dalla culla per andare da un bimbo povero che non osava stargli vicino: "Il messaggio che abbiamo voluto dare è proprio questo: Gesù non ha paura di avvicinarsi agli emarginati, agli ultimi. E' ora che chi si dice cattolico metta in pratica gli insegnamenti di Cristo".
Immagine Messina di Cav.Grita di Catania- L'evento più catastrofico del XX sec. del 10°Mercalli furono 37sec. interminabili.
Rovistando nei cassetti del mio studio ho trovato 15 interessanti immagini color seppia della città di Messina del 1908. Il terribile terremoto, seguì maremoto, che distrusse Messina al 90% e Reggio al 50% . Vi furono nelle sola Messina 80.mila morti su 140.mila abitanti, Reggio 15.mila, il forte sisma alle prime ore del mattino, li trovò ancora a letto. Per ricostruire l'intera città, servirono quarant' anni, diciamo che sembranomolti, ma i mezzi del 1908, non erano quelli di oggi. Con i mezzi di oggi e la direzione attuale, forse ne sarebbero serviti 80 di anni. oggi si fanno grandi progetti per unire l'Italia alla Sicilia, e ancora ci sono persone che vivono nelle baracche del 1908.Franca Bassi
Oggi, 27/12/2008 in Barcellona P.G. (ME), è stato festeggiato il compleanno centenario della Sig.na GRAZIA MAIMONE. I festeggiamenti si sono aperti con la celebrazione della S. Messa, svoltasi presso la chiesa dell'Immacolata Concezione. La S. Messa è stata celebrata da don Agostino Irlandese, un prete Salesiano unico nelle celebrazioni, in quanto ci mette il cuore, sì perchè a differenza di molti altri, la Messa non la legge o recita, ma la dice proprio col cuore, coinvolgendo tutta la comunità. Erano presenti tutti i nipoti, pronipoti , cugini e la sorella Giovanna della veneranda età di 92 anni. Dopo, tutti i partecipanti hanno continuato i festeggiamenti con un banchetto presso il ristorante "Conca d'Oro", dove sono anche sopraggiunti il Sindaco dott. Candeloro Nania ed il vicesindaco, che hanno regalato alla festeggiata, Sig.na Grazia Maimone, una targa in ricordo del bellissimo e raro evento.
E' stata un'esperienza bellissima, anche perchè la festeggiata ha partecipato cosciente.
Nonostante l'età e considerando che il suo udito non è più molto funzionante, ha seguito benissimo tutta la funzione religiosa.
E' stato molto emozionate.
Tantissimi AUGURI ancora a GRAZIA MAIMONE e.......altri 100 anni ancora!!!
L'ON Violante, forse senza rendersi conto di quello che dice, in Parlamento dichiara che vi fu un accordo con Berlusconi affinchè non gli fossero toccate le TV. Una presa per ......... dell'elettorato in piena regola.Vergognoso ne trovate qui il video in questione tratto da zappatero di sabrina guzzanti
Ma quello che mi da più fastidio è questo news qua tratta dal blog del cdv leopinioni.splinder.com
il bravissimo giornalista Daniele Martinelli, dal suo blog, propone un video realizzato da lui nel quale pone alcune domande a Walter Veltroni. Quest' ultimo scappa...... Poi si lamentano se Marcore li sfotte un po' vecchie ma ancora attuali , visto che continuano imperriti come prima inciunciando e non facendo autocritico . ma il ritornello è valid anche per questo governo che vuole solo inciunciare e non riformare o demolire ciò che c'è di pessimo
Prato - Si è svolto a Prato il convegno "Il Centro storico di Prato. Centralità e storicità nel territorio pratese"pressoillaboratorio della Città per il Piano Strutturale-Palazzo Pacchiani, Via Mazzini, 65. Il convegno è stato organizzato dal comitato cittadino.
Purtroppo Stefano ha avuto l'otite, un'infezione dell'apparato uditivo che se non curata bene porta la sordità, e per questo motivo non ho avtuo modo di scendere giù a caserta dai miei genitori e da mio fratello. Mi è mancata la casa dei miei natali natali passati, tutta addobbata per le feste. I miei genitori hanno l'usanza di fare un albero di Natatle grande nel salone e di mettere piccoli alberi in ogni camera da letto. Poi ogni arco ha i suoi addobbi con i fili dorati o blu e ci sono Babbi natali a raffica di cui uno che se lo totti dice: Oh Oh Oh Buon Natale. Purtroppo ho pensato alla salute di Stefano, ed anche al suo futuro vista l'importanza dell'infezione. In ogni caso, crisi economica o no, ho fatto anche io un Albero di Natale molto vistoso. Ho decorato con un Babbo Natale ed una Befana le finestre del salotto, ho fatto anche delle decorazioni da finestra a mano. Ho addobbato l'unico arco presente in casa mia. Sotto l'albaero sono stati apposti molti regali per Stefano, grazie a coloro che hanno pensato al mio piccino, anche io naturalemnte gli ho regalato una maglia rossa, un cappello di Babbo Natale, un bavaglino con su scritto "Il mio primo Natale" un servizio fotografico casalingo con una macchinetta usa e getta, un paio di scarpine anti scivolo. Sotto l'albero vi è stato qnahe qualche regalo per me. Però mi sono mancati i mieig enitori e mio fratello. Mi è mancato il loro calore, anche se ci sentiamo spesso per telefono. Mi sono macati gli struffoli, le alici alla pizzaiola, i dolci che i miei genitori comprano ogni anno a Natale. Mi è mancato il recarmi a messa di mezzanotte con i miei cari. Ci sono andata lo stesso con Steafano e devo dire che è stato tranquillo. In ogni caso Edoardo de Filippo in una sua commedia disse "Addà passà a nottata". L'anno prossimo sarà un Natale diverso.
P.S.
Stefano è stato con me anche in pizzeria per la cena natalizia del 19 dicembre con le mie colleghe e devo dire che è stato tranquilloa nche in quella occasione, Si è messo anche a giocare con la figlia di una mia collega che ha due anni.
continua a farmi le stesse domande nonostante le faq e gli aggiornamenti
colonna sonora in sottofondo le tre versioni Destra-Sinistra di Giorgio Gaber per i testi andate qui e cercate nell'elenco ne trovate sotto un video
e la canzone che in questo momento fuori esce dal mio lettore cd " Compagno sì, compagno no, compagno un caz " di rick Gianco che nel ritotrnello fa : << (..) compagno sì, compagno no. compagno un caz compagno sì, compagno no, compagno un caz (...) >> trovate qui il testo Rispondo per me ( per voi pensateci , se volete ) a HeronTriceps e a tutti quelli che mi chiedono : << sei di sinistra ? >> e a tutti coloro che non scrivono più perchè sono " comunista " , oppure mi chiedono : << ma tu stai con la destra o con la sinistra ? sei di destra o di sinistra ? ., dai vostri post non capisce da che parte stai \ state ., credevo fossi di destra perchè .... invece sei a sinistra ( e viceversa ) , ecc >> spero una volta per tutte in quanto , continua nononostante le faq e le " cestinazioni " ad essere una delle domande più riccorrenti nonostante le Faq e gli Aggiornamenti Quindi chiedo scusa per la ripetizione , a chi mi conosce da tempo ( alcuni di voi dagli esordi ) . Ora , spero di chiarire definitivamente , ( e v'invito a leggervi le FAQ e gli Aggiornamenti e che tali domande saranno cestinate e non saranno più prese in considerazione e a voi decidere se rimanere \ continuare a far parte della comunity o andarsene ) . tale questione . Prima d'iniziare con le risposte chiarisco subito e spero una volta per tutte che il mio òpensiero va al dilà ( anche se ogni tanto ci cade ) dalle " griglie interpretative " legate allla vecchia sovrastruttura ideologica ( quella che io chiamo politika ) da guerra fredda ( 1945\46-1988\1993 ) e che ora sono ( è una mia opinione ) sempre più amplificate nel clima post G8 e 11 settembre 2001 imposte da media o dalle forze politiche e culturali provenienti dai poteri forti e dalla corte del re ( per parafrasare la canzone " alla corte del re " del gruppo musicale italiano la casa del vento qui il sito ufficiale del gruppo dovce potete trovare il testo i e dall'acculturazione politica Italiana e non solo è ormai completamente rimossa dal mio cervello il mio pensiero politico \ culturale spazia in piena libertà riceve imput ed elabora gli output valutandoli ( cercando d'usare mente & cuore , anche se non sempre ci riesce , e non usando la pancia ) in base al contenuto e a quello che vede , sente sia dentro che fuori di se , e non imposte da altri . Questo sono io , se poi volete continuare etichettatrmi \ inquadrarmi fate pure ( sappiate che per parafrasare una dele mie poesie preferite di j.prevert Je suis comme je suis potete leggere il testo in francese o se preferite la traduzione italiana e capirete meglio qualcosa di me . A chi mi accusa di usare il k sappia che lo faccio non perchè và di moda , prima negli sms e adesso anche nello scritto normale e ufficiale ( lo uso anch'io quando gli sms sono troppo lunghi o sono di fretta ma nopn in compiti in classe per esempio o altre forme ufficiali ) ma per fare capire : 1) a chi in rete e non solo mi etichetta usando le vecchie e logore categorie come appartenente a Destra ( da Sinistra ) o come appartente a Sinistra ( Da destra ) 2 ) a compaesani che conoscendo la storia culturale e politika dell mia famiglia paterna i dicono : di destra sei comunista per chè lo sono i tuoi oppure sei anarchico per contraddizione ai tuoi , ecc . di sinistra sei fascista o di destra perchè lo erano i miei nonni o per spirito di conterraddizione dei tuoi . Quelli iscritti a partiti ( ecco cosa intendo per politiki ) di Destra sei Pd o Rc/Pdci/ opure altri gruppuscoli sorti dopo il II governo prodi ., quelli della sponda opposta cioe Sinistra (Pd e gli a ltri partiti citati prima ) sei PdL o sinistra antagonista \ extra parlamentare o l'ala più a sinistra del Pd oppure ( qyello che preferisco ) sei un cane sciolto \ uno spirito libero la differenza fra la Politica ( quella che viene dal basso dal tuo schierarti contro o a favore di una detterminata cosa al di fuori dalle vecchie ideologie e dei partiti ) e Politika ( quella ideologica dei partiti )
ecco come sono
1) Se comunista \ di sinistra s'intende iscritto a tali partiti o gruppi di tale ideologia non lo sono , anche se se sono stato imperniato nella mia formazione culturale , di alcuni loro concetti ( sul capitalismo , sul liberismo e le varie "scuole" comuniste \ socialiste ) cosi come lo sono sul'anarchia , sul socialismo , sul catollicesimo specie quello del dissenso e pacifista . Allora lo sono . Se difendere o combattere nel tuo piccolo gli sfruttati , gli ultimi , dal potere o d altri gruppi sociali che basano i loro potere su priviliegi , illegalità e leggi ad personam significa essere di sinistra alora lo sono ma se essere di sinistra significa che tale battaglie \ lotte siano sia esclusiva solo dei discriminati e non di tutti allora non sono di sinistra 2) Se comunista \ di sinistra s'intende narrare i fatti obbiettiviamente senza sconti a nessuno , ovviamente rispettando l'avversario e senza negazionismi , bugie , razzismi e luoghi comuni ed exenofobici di tipo quelli dell'ultima fallaci , come fece i giornalista John Reed ( da qui una delle origini del prefisso al mo nik redbeppe\ redpeppe o redbeppeulisse o redbeppeulisse ) nell'opera i dieci giorni che sconvolsero il mondo una testimonianza scomoda e critica sulla presa del potere dei Bolscevischi la cui pubblicazione fu incoraggiata da Lennin colui che li guido al potere e creo o vi pose le basi per la dittatura comunista in Urss censurata da Stalin allora sono di sinistra 3) se. .... ..... essere contro le servitù militari ( e la sardegna è un gravisssimo problema , in quanto ha il numero più alto e morti sia militari e forse anche civiili e un alto numero di malattie leucemie , ecc fra gli abitanti che abitano vicino a tali strutture ( vedere la puntata di report 07/03/04 MORIRE DI PACE ( qui la puntata dela trasmissione ) oppure l'inchiesta di rainews24 sul poligono di Quirra ( sud Sardegna ) fa eccone un stralcio video trovate il resto nella play list dell'utente di youtube Simtram
oppure sempre su quirra trovate altri video nel profilo yoputube diroch3s significa essere di sinistra sono di sinistra quanto di destra 4) Se essere contro la cementificazione dele coste ( non solo dela sardegna ) significa essere di sinistra sono di sinistra , ma se ciò significa essere contrari solo perchè sono solo un bene ambientale e non anche perchè soono un bene \ una risorsa che appartiene ai cittadini del luogo e italiani allora non sono di sinistra 5) Se riconoscere un valore identitario ai prodotti e ai suoi abitanti esere contro l'uso degli ogm ( 12 ) vuole dire essere di destra lo sono se però l'opposizione è a senso unico e con pregiudizi verso chi è , e senza un serio studio sulle conseguenze che essi potrebbero avere sulla nostra salute e sull'ambiente allora non lo sono sono a sinistra 6) Se riconoscere il diritto all'indipendenza ( ovviamente intesa come statuto speciale o come autonomia come in trentino po neoi paesi baschi ) dei popoli opressi significa essere di destra lo sono , ma se questo significa secessione o separatismo allora non lo sono 7 ) Se essere contro la pena di morte significa esssere di sinistra , alora sono di sinistra , ma se significa esserlo solo quando la praticano gli stati non di sinistra non sono di sinistra Ed altri punti in cui mi 'identifico tratti dal blog letterealfuturo anche se con dei distinguo 8) Se Essere di sinistra e’ essere proiettati verso il futuro, credere nell’uomo e nelle sue possibilita’ di evolvers lo sono . 9) Se Essere di sinistra vuol dire credere nella collaborazione, nella non violenza, in una giustizia che non conosce confini. lo sono 10) Se se Essere di sinistra vuol dire essere al fianco dei più deboli, degli emarginati, credere nella possibilità di riscatto dell’uomo in quanto tale lo sono 11 ) se Essere di sinistra vuol dire combattere per l’uguaglianza, combattere contro il razzismo, combattere contro la mafia senza scendere a compromessi losono 12 ) Essere di sinistra vuol dire combattere una mentalita’ egoista, una mentalità retrograda, una mentalità che si regge sui sopprusi e sulle violenze 13)Se Essere di Destra è avere un alto senso critico, e’ allontanarsi dall’idea di totalitarismo perche’ non corrisponde ai principi fondamentali lo sono se essere di sinistra vuol dire condannare i regimi di destra lo sdono 14 ) Essere di sinistra e’ limitarsi come individuo lasciando posto alla collettivita’ losono basta vedere questo blog e l'apertura che mi è stata riconosciuta da più parti o come secondo histas vengo trovato e visitato da siti dela destra più estrema 15 ) se Essere di sinistra e’ avere una concezione piu’ ampia del mondo e una coscienza piu’ vicina alla natura lo sono
E altre cose ma non vorrei tediarvi ulteriormente , ma che potre chiedere commentando questo post . A voi tutti decidere da che parte sto e se volete o meno continuare a scrivere , commentare su questo blog .
Ballata dell’amante insicuro Scrivere il tuo nome sopra i vetri appannati, attendere in stazioni dove hai atteso per ore, son cose che non danno né gioia né dolore. Suono azzurro, ancestrale, altissimo profumo, la tua voce scintilla come lacrima angelica. Ma il mio amore è l’amore degli Otelli. E quando mi rinfòcola e quando mi addormenta, rabbrividisco e vedo innanzi Iago. Mi dico: lega i giambi con lo spago. Le poesie sono fiori molto esili, nutriti dalla cònsona tristezza. E l’ira, se si accumula, li spezza.
Ignazio Marino è intervenuto sul dibattito interno al Partito Democratico riguardo ai cosiddetti temi eticamente sensibili, in occasione della presentazione del libro di Mario Riccio e Gianna Milano 'Storia di una morte opportuna. Il diario del medico che ha fatto la volontà di Welby'. "Il partito democratico prenda una posizione netta sui temi di fine vita – ha affermato con convinzione Marino - un grande partito che ha l'ambizione di governare il Paese deve infatti governare anche i grandi temi". "E' irrinunciabile – ha continuato il Presidente della Commissione d’Inchiesta sul Ssn - il fatto che si affrontino in tutti i circoli del Pd i temi del fine vita, per capire cosa ne pensano i cittadini e la base del partito. Penso che sia importante in questo momento, per il partito, non farsi scavalcare dal centrodestra che dopo la pausa natalizia presenterà un disegno di legge sulla fine vita. Un tema che era nella nostra agenda politica già nel 2006". Marino ha ribadito inoltre come sia "importante per il Pd tenere conto del pensiero del Paese. Interroghiamo i cittadini - suggerisce - per capire se la pensano come Paola Binetti e Eugenia Roccella o, diversamente, pensano che si debba scrivere una legge che rispetti l'articolo 32 della Costituzione. I cittadini, ne sono convinto – ha concluso con una battuta - non la pensano come il sottosegretario Roccella. Dovrebbero clonarla per trovare qualcuno che la pensi come lei".
Cari amici desidero raccontarvi una storia vera, accadutami nel lontano 1985. Era il mese di agosto, verso la fine, presi il traghetto a Livorno per la Corsica. Eravamo solo quattro vetture a bordo, ormai le code erano finite. I profumi delle erbe selvatiche, portati dalla furia del vento maestrale all’ uscita delle Bocche di Bonifacio, mi ripagarono della mia repentina decisione. Per quindici giorni girai l’ isola in tutte le direzioni senza stancarmi di riempire i polmoni e appagare il mio spirito per tanta naturale bellezza. In pochi chilometri avevi una perfetta alchimia di terra e mare, i calanchi, le montagne a picco sul mare, all’ interno il deserto des Agriatos mostrava tutta la sua arida bellezza. Un giorno mi fermai ad ovest dell’ isola, il mare era di un colore alabastro e la parete tagliente a picco ti creava un senso di vertigine, i calanchi imponenti ti incutevano rispetto; tenendomi a un ramo mi sporsi per guardare meglio la parete e vidi alcuni rametti di colore rosso, privi di foglie, sembravano dei coralli fuoriusciti dagli abbissi marini; uno era quasi staccato dalla parete, lo raccolsi, e lo misi in un cestino che porto sempre con me durante i miei viaggi. Ogni volta che mi addentro nei boschi raccolgo sempre rametti secchi, sassolini, un pugno di terra, sabbia colorata e conchiglie, poi al ritorno conservo tutto in uno scatola con la scritta: “materiale utile per fare il Presepe.” Sin da piccola mi piaceva farlo e già in estate, in primavera ed in autunno raccoglievo materiale per eseguirlo in dicembre. La scatola era preziosa conteneva di tutto e da tutti i miei viaggi, anche dal lontano oriente, portavo sempre via qualcosa per ricordare e rivivere nella memoria quei momenti. Non mi piaceva fare il Presepe andando a comprare al negozio, il mio Presepe doveva racchiudere i profumi della natura e parte della mia vita. In quell’anno, lo feci nel casale della antica terra dei Sabini, sul bordo del camino; misi un po’ di sassi del piccolo Tibet per fare la grotta, un po’ di sabbia rossa del deserto della Giordania, un po’ di erbe secche profumate e aggiunsi il rametto rosso della Corsica, cospargendolo con un pizzico di farina, che rappresentava la neve e per sostenerlo lo misi in una bottiglia di yoga con un po’ di terra e sassolini. Ricoprii la base con un po’ di muschio, dopo di che il mio presepe era bello e mi sentivo soddisfatta. Passarono i giorni ed il grande camino scaldava la stanza. La notte di Natale il piccolo rametto con mio grande stupore, ha messo delle gemme e sono spuntate delle foglioline verdi. Mi piace molto questa storia, io la chiamo: ” Il piccolo miracolo di Natale, il miracolo della vita”. Spesso la racconto, aggiugendo che non bisogna mai disperare, anche quando credi che tutto sia finito, la vita può rinascere. Franca Bassi
Riporto per chi ha perso o non ha seguito dall'inizio la vicenda quanto appreso da musicalmente.forumfree.net
Sanremo e tema trattato dalla canzone “Luca era gay”. ARCIGAY MINACCIA DI BOICOTTARE IL FESTIVAL
“Io boicotterò Sanremo. Per la prima volta dopo 23 anni. Non riesco a capacitarmi del fatto che una persona che stimavo e con la quale sono “televisivamente” cresciuto negli anni come Paolo Bonolis, abbia potuto approvare e inserire nel cast della kermesse sanremese una canzone che lede le dignità di tutti gli omosessuali. “Luca era gay” è la storia di Tolve, l’ex gay più famoso d’Italia, GUARITO (come se l’omosessualità fosse qualcosa di insano…) grazie al Dottor J. Nicolosi, fondatore di una associazione che si occupa di GUARIRE (cioè, nemmeno “redimere”, proprio GUARIRE) le persone “affette” da omosessualità palese o latente, il NARTH. Povia, che già l’anno scorso si è distinto per la partecipazione al FAMILY DAY, ha scritto e proposto una canzone sulla storia proprio di Luca di Tolve. Se pensate che, nella peggiore delle ipotesi, questa canzone sarà proposta a ritmo martellante per circa una settimana, siamo davvero alla frutta. Non bastavano le dichiarazioni dei nostri rappresentanti al governo, ora ci si mette anche Povia con le sue millanterie sulla guarigione dall’omosessualità…. “Ma io mi chiedo… perchè tutti parlano dell’omosessualità??? Perchè questo continuo chiodo fisso ?
Ora il personaggio a cui Povia ha dedicato la canzone sarà pure reazionario ( questa è l'idea che mi sono fatto sentendolo ) trovate sotto l'intervista , qui sotto
trovate qui la seconda parte ma non mi sento ne' di boicottare o criticare la canzone aprioristicamente . Quindi da un lato dò ragione , se il testo deòlla canzone incriminata lo confermerà , quanto dice : << Ma questa di Povia è volgare e persino pericolosa. Gli facciamo raccontare a milioni di telespettatori che i gay son dei malati? In un paese moderno e civile? Nel 2008 ? >> , Roberto Cotroneo ,<< Sulla rete ammiraglia del servizio pubblico Rai? Se è una trovata pubblicitaria per ridare ossigeno a un festival ansimante e tramortito, nessuna giustificazione: si tratta di una trovata volgare e indegna. Se invece non la è, allora preoccupiamoci, davvero. Siamo alla frutta.>> sull'unita del 24\12\2008( se non erro ) . Perchè se il testo dela canzone in questione è realmente come ha dichiarato l'autore stesso ( o chi per lui ) : << Se posso fare qualcosa nel mio piccolo di cantautore, lo faccio per i minori e per i loro diritti ,non per i grandi.Non mi scongiurare, canto solo un brano e non parla ne di MALATTIA ne di GUARIGIONE !Solo di un ragazzo che ha cambiato comportamento sessuale >> io , non ci vedo niente di omofobo e discriminatorio , un po' di bigottismo forse , ma solo strumentalizzazione da parte dell'arcigay . Infatti dò ragione e concordo anche se solo parzialmente con quanto dice questo blog bellissimo e senza peli sulla lingua lemiespietaterecensioni.splinder.com/: << (..) Bandire Povia! Bandire il diverso! Ma non è quello che fino all’altro ieri facevano con loro ?
Una specie di vendetta dei vecchi discriminati (potrei fare anche un riferimento alla vittoria di Obama ma non mi pare il caso). La libertà sessuale è una cosa che non si mette in dubbio, sacrosanto diritto, ma altrettanto la libertà di parola.
Ozpetek sono anni che ce la canta e ce la suona di eterosessuali che hanno l’illuminazione e diventano d’un tratto felici e sensibilissimi omosessuali.
E Povia non può cantare di un tristissimo e complessatissimo gay (magari convinto ad esserlo) che riscopre luce e felicità congiungendosi con una bella mora? O bionda?Sembrerebbe di no. Eppure dopo le folli prese di posizione del Vaticano sulla depenalizzazione dell’omosessualità i gay dovrebbero saperlo che cosa significa proibire ad una persona di esprimersi. (..) >>qui il resto dell'articolo Cari Amici capisco che verso di voi , soprattutto in Italia ci sono i sintomi di omofobia latente e dei pregiudizi verso l'omosessualità e le vostre richieste ( adozione bambini , matrimonio , ecc ) condivisibili o meno e avete ragione ad incazzarvi e a scendere in piazza o a protestare , Ma lasciatemelo dire questo amici miei è paradosso: volete più libertà, ma ledete poi le altrui libertà di ascoltarsi una canzone e giudicate che essa sia discriminatoria verso di voi senza neppure averla sentita o averne letto il testo .Parlate dioscurantismo, ma poi siete i primi a voler censurare ( un conto è criticare o denunciare un insulto uno stereotipo \ luoghi comuni ) e a boicottare aprioristicamente . Parlate di pregiudizi, ma siete i primi ad averli se qualcuno usa la parola gay come non piace a voi sia che ci sia offesa e insulto sia che solo bigottismo clericale (ne avete o ne volete forse il copyright ?).
Questo vittimismo e protagonismo mediatico di tutti gli autoreferenziali rappresentanti gay alla lunga però stucca: sicuramente non è in questa maniera che si acquista il sostegno della gente. Quindi ribellativi ( e qui sono con voi ) con le discriminazioni e gli stereotipi culturali e politiki ( cioè ideoogici ) non fatelo aprioristicamente .
Inoltre fatelo anche contro i media che oltre ad essere veicolo di stereotipi e luoghi comuni nei vostri confronti vi usano come macchiette ( vedi i casi di Luxuria e di Platinette per citare i più noti ) . In quanto portano i benpensanti o ad e che vedono ( come è capitato anche a me , prima di vedere il film Philadefia e di conoscere quelli del M[ovimento]O(omosessuale]S[ardo] ) e quindi le bellissime manifetazioni del Gay pride \ orgoglio omosessuale come solo ed esclusivamente delle carnevalate esibizionistiche .
Con questo è tutto
P.s
Poichè le polemiche non si fermeranno qui , ma continueranno , copme credo fin dopo San remo aspettiamo per vedere chi avrà ragione se Povia o l'ArciGay chi vivra' vedrà
Mi dispiace volevo inserire il video, ma non ci sono riuscita, lo troverete all'indirizzo. Infiniti auguri, tanta serenità nelle vostre case, e grazie per le visite sono contenta, mi avete donato tanta compagnia, speriamo che tutti i momenti negativi diventeranno più positivi per tutti noi.. Franca
Cari amici desidero raccontarvi una storia vera, accadutami nel lontano 1985. Era il mese di agosto, verso la fine, presi il traghetto a Livorno per la Corsica. Eravamo solo quattro vetture a bordo, ormai le code erano finite. I profumi delle erbe selvatiche, portati dalla furia del vento maestrale all’ uscita delle Bocche di Bonifacio, mi ripagarono della mia repentina decisione. Per quindici giorni girai l’ isola in tutte le direzioni senza stancarmi di riempire i polmoni e appagare il mio spirito per tanta naturale bellezza. In pochi chilometri avevi una perfetta alchimia di terra e mare, i calanchi, le montagne a picco sul mare, all’ interno il deserto des Agriatos mostrava tutta la sua arida bellezza. Un giorno mi fermai ad ovest dell’ isola, il mare era di un colore alabastro e la parete tagliente a picco ti creava un senso di vertigine, i calanchi imponenti ti incutevano rispetto; tenendomi a un ramo mi sporsi per guardare meglio la parete e vidi alcuni rametti di colore rosso, privi di foglie, sembravano dei coralli fuoriusciti dagli abbissi marini; uno era quasi staccato dalla parete, lo raccolsi, e lo misi in un cestino che porto sempre con me durante i miei viaggi. Ogni volta che mi addentro nei boschi raccolgo sempre rametti secchi, sassolini, un pugno di terra, sabbia colorata e conchiglie, poi al ritorno conservo tutto in uno scatola con la scritta: “materiale utile per fare il Presepe.” Sin da piccola mi piaceva farlo e già in estate, in primavera ed in autunno raccoglievo materiale per eseguirlo in dicembre. La scatola era preziosa conteneva di tutto e da tutti i miei viaggi, anche dal lontano oriente, portavo sempre via qualcosa per ricordare e rivivere nella memoria quei momenti. Non mi piaceva fare il Presepe andando a comprare al negozio, il mio Presepe doveva racchiudere i profumi della natura e parte della mia vita.
In quell’anno, lo feci nel casale della antica terra dei Sabini, sul bordo del camino; misi un po’ di sassi del piccolo Tibet per fare la grotta, un po’ di sabbia rossa del deserto della Giordania, un po’ di erbe secche profumate e aggiunsi il rametto rosso della Corsica, cospargendolo con un pizzico di farina, che rappresentava la neve e per sostenerlo lo misi in una bottiglia di yoga con un po’ di terra e sassolini. Ricoprii la base con un po’ di muschio, dopo di che il mio presepe era bello e mi sentivo soddisfatta. Passarono i giorni ed il grande camino scaldava la stanza. La notte di Natale il piccolo rametto con mio grande stupore, ha messo delle gemme e sono spuntate delle foglioline verdi. Mi piace molto questa storia, io la chiamo: ” Il piccolo miracolo di Natale, il miracolo della vita”. Spesso la racconto, aggiugendo che non bisogna mai disperare, anche quando credi che tutto sia finito, la vita può rinascere. Franca Bassi