Fonte Lorenzo tosa
Meno male che ci sono Giornalisti con la G maiuscola .Uno di questi si chiama Stefan Renna e il suo nome vi dirà poco perché è svizzero e lavora per l’emittente televisiva pubblica RTS.Durante la gara di bob alle Olimpiadi Milano-Cortina, durante la discesa dell’atleta israeliano Adam Edelman, Renna ha fatto qualcosa a cui purtroppo non siamo letteralmente abituati qui da noi.Ha ricordato ai telespettatori chi è (davvero) Adam Edelman, uno che - ha spiegato Renna - si
auto-definisce: “Un sionista fino al midollo”.Ne ha denunciato le posizioni estremiste.Ha elencato, uno dopo l’altro, tutti i post e i commenti social di Edelman degli ultimi mesi in aperto sostegno del genocidio a Gaza. Come quando scrisse dei bombardamenti israeliani: “È la guerra moralmente più giusta della Storia”.Ma Renna non si è limitato a questo.Ha anche denunciato l’intollerabile doppiopesismo del Cio su Russia e Israele.“Gli atleti che sostengono attivamente la guerra non potranno competere”. Ma questo per Edelman evidentemente non vale.E per avere detto tutto questo Renna è stato massacrato, insultato, c’è chi ne ha chiesto la rimozione dall’incarico e addirittura il licenziamento. E invece ha fatto solo il suo lavoro, che è quello di informare i telespettatori. Ha fatto informazione. O, se preferite, Servizio Pubblico.Mentre noi abbiamo un direttore di rete che non distingue atleti, cantanti e stadi e non cita nemmeno il nome di Ghali, avercene di Giornalisti così.Peccato solo sia svizzero.