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23.6.04

Senza titolo 127

"Amare qualcuno vuol dire spogliarlo della sua anima, ed é insegnarli così - in questo ratto - quanto il suo animo sia grande, instancabile e chiaro. Noi soffriamo di tutto questo: di non essere derubati a sufficienza. Soffriamo per quelle forze che sono in noi e che nessuno sa depredare, par farcele così riscoprire."

C. Bobin

Senza titolo 126


Forza azzurri!!!

22.6.04

Senza titolo 125


48588: SMS SOLIDALE x EMERGENCY


Con la collaborazione e il supporto di Arezzo Wave, gli operatori Tim, Vodafone e Wind insieme danno la possibilità, per un mese, di effettuare una donazione a Emergency.


Dal 15 giugno al 15 luglio 2004 sarà possibile sostenere Emergency inviando, dal proprio telefonino personale, un SMS solidale al numero 48588 per clienti TIM, Vodafone e Wind. Il costo è di 1 euro (iva inclusa) che verrà devoluto a Emergency per la costruzione di un ospedale in Afghanistan, senza costi aggiuntivi e ricavi da parte dei gestori. Questa iniziativa si inserisce nell'ambito del decimo compleanno che Emergency festeggerà ad Arezzo Wave dal 6 all'11 luglio. Tutte le informazioni e i dettagli su questo evento sul sito http://10anni.emergency.it/arezzowave

Senza titolo 124

ieri. i cure.   qui a napoli.   delirio.   sinedrome di sthendal.   just like heaven.   nessuno con cui dividere quei momenti spettacolari.   un po' di tristezza.   cioè tanta tristezza, ma anche no.   ma va bene così...


 


...

Senza titolo 123

ANGEL(MASSIVE ATTACK)


Horace Andy :

You are my angel
Come from way above
To bring me love

Her eyes
She's on the dark side
Neutralize
Every man in sight

To love you, love you, love you ...

You are my angel
Come from way above

To love you, love you, love you ...

21.6.04

Senza titolo 122

Attraversami

Senza titolo 121

detergo il contegno


nel lascivo orgoglio


scivolando mesto


senza giorno


baciando labbra


come fossi un attore


promettendo notti


di goduria e passione


bevendo l’incerto unguento


che da mero cammino


sputando in ogni pozzanghera


prima del nascere del mattino


mi desto sempre in croce


vestendomi lesto e senza voce


abbandonando il nido straniero


d’un amore precoce


scappando nelle grida


appagato nella voglia


chissà se avrò figli


nella memoria


ma adesso scappo non


cerco gloria

Senza titolo 120

Cerco riposo, nel giorno lungo fatto di attese e nella notte che si avvicina solitaria...

20.6.04

Senza titolo 119

I KING

 




Per comprendere la verità, è necessario anzitutto sapere che l'unica verità assoluta è la verità interiore (Ciung Fu, segno 61). La verità interiore è nutrita dalla fiducia in se stessi.

Aprirsi alla verità significa avere fiducia in sè. Prima di tutto bisogna essere vuoti (umili e ascoltatori) per accogliere questa verità. Ma se abbiamo detto che questa verità non è altro che la verità interiore allora esiste già in noi. Dobbiamo ascoltare noi stessi per riaccendere questa verità.

E allora dobbiamo essere simili all'uovo: questo è cavo all'interno ed infatti può accogliere la vita grazie all'ala dell'uccello che lo scalderà. Ma senza il germe all'interno dell'uovo non nascerà mai nulla. Quindi c'è bisogno di un contenitore che abbia spazio per accogliere qualcosa che è già dentro! L'amore farà in modo che il germe si sviluppi in individuo.

E' necessario essere presenti e accogliere l'amore che farà sviluppare la verità interiore.

Allora diciamo che l'uovo è il nostro cuore (che deve poter accogliere una nuova vita) e il germe è la verità interiore (che maturerà sempre più, ma che c'è già). L'amore che scalderà è l'ascolto di noi stessi che implica fiducia in noi stessi.

Il segno Ciung Fu (appunto la verità interiore che corrisponde al segno numero 61 dell'I King) si sofferma sul fatto della propria indipendenza. Dobbiamo avere fiducia in noi e non dipendere da altri. Questo perchè sennò saremo sempre vittima del temperamento altrui. Se questo qualcuno non ha stima in noi e ci critica anche noi non ne avremo. E' come se aspettiamo il suo giudizio. Per questo la verità è quella che è dentro di noi e che nessuno ci potrà dare dall'esterno. Solo noi stessi, ascoltandoci, potremo far sviluppare la verità.

La fiducia in se stessi (che non è dissimile dall'ascolto di se stessi) presuppone anche il perdono. Perdono di se stessi. Questo punto non va trascurato: è molto importante. Senza perdono non c'è fiducia in sè. E il perdono deriva dal chiaro giudizio. Un giudizio magnanimo perchè passa dal filtro della saggezza.

Dipendere dagli altri significa alimentare il dubbio (cosa penserà di me?) e non perdonarsi.

Sapere che la fiducia in sè nutrirà la verità interiore ci deve dare sicurezza.

Il cuore deve essere aperto e libero dai pregiudizi. La libertà non può e non deve essere influenzata da alcuno.


Il segno 57 (Sunn) significa il mite (ma anche il vento e il penetrante). Ci indica che con la chiarezza di giudizio si può raggiungere qualsiasi obiettivo.

Come la goccia d'acqua che cadendo con leggerezza scava nella dura roccia, così avendo chiaro l'obiettivo anche l'uomo può (con ordine, costanza e mitezza) raggiungere i suoi scopi.

Il vento penetra con dolcezza dappertutto.

Nella piccolezza sta il potere: agendo non da protagonisti (ma in secondo piano) si può influenzare il mondo intero (e anche qualche eccezione non potrà essere scambiata per incoerenza poichè appunto non siamo in primo piano ma dietro le scene).

Il segno 23 (Po) significa "spaccarsi in due". A volte entriamo in crisi e non sappiamo che fare. Crisi significa appunto separazione. Ma il saggio sa che questo può accadere. Non sempre può procedere tutto per il verso giusto. Allora non agire, in questi momenti, non è viltà ma saggezza. Ci si sottomette semplicemente ad una legge celeste. E' necessario non intraprendere nulla in questi momenti e così si agisce secondo una legge naturale.

L'I King ci ricorda che solo quando il frutto marcisce dà il seme e quando il seme si spacca dà la vita. Se non si spacca non darà nulla. E allora questa crisi è necessaria per risorgere a nuova vita.

Ma in questo segno si dice anche: è necessaro che il saggio si fortifichi. Che significa? Prima si dice che il saggio deve stare immobile e poi si dice che deve fortificare le sue fondamenta per non sprofondare! Eppure il seme deve sprofondare per dare la vita!

La risposta a questa domanda ce la dà il segno 30 (Li) che significa l'aderente. Aderente significa semplicemente che ogni cosa per esistere deve appoggiarsi. Non dipendere in senso negativo ma in senso naturale. Il fuoco deve aderire su un corpo (per esempio il legno) per avere vita. Non significa dipendere perchè il legno non comanda il fuoco. Ma le fondamenta sono necessarie.

Allora il saggio deve sapere su cosa sta! Non può agire (o non agire, come nel caso precedente) se non ha un ideale o un obiettivo a cui aderire. Ad esempio il saggio può dire: "ora è meglio che io non agisca ma comunque so che è bene comportarmi ascoltando il mio cuore". Questo gli servirà per non perdersi. Questo significa aderire. Non perdere di vista sè e il proprio ideale di vita.

Così ci ricolleghiamo all'inizio di questa breve chiacchierata.

 




Cosa è l' I KING?



"Mentre la mentalità occidentale accuratamente separa, pesa, sceglie, classifica, isola ecc., l'immagine cinese del momento contiene ogni particolare fino al più minuto assurdo dettaglio, perché l'istante osservato è il totale di tutti gli ingredienti." Con queste parole il grande psicologo svizzero Carl Gustav Jung introduce alla lettura di un classico della cultura cinese, l'antico oracolo che rappresentò per Confucio e Lao-Tse da un lato la massima autorità spirituale, dall'altro un autentico rompicapo filosofico. "I Ching" è uno dei libri più antichi del mondo, i cui elementi base risalgono, secondo la tradizione, alla dinastia Hsia (2205-1766 a.C.). Esso ci guida alla scoperta dei ritmi misteriosi e delle segrete alchimie dell'Universo, in modo da poter adattarvi le nostre esistenze e vivere in armonia con le leggi della natura. Non solo: ci introduce nel mondo sconosciuto dell'inconscio, oltrepassando il velo delle apparenze ed offrendo una più profonda percezione del lavorio silenzioso dell'io interiore, che struttura i diversi caratteri delle personalità individuali.


Se volete avvicinarvi a questo straordinario libro (o se volete approfondirlo o studiarlo) vi consiglio di acquistare "I KING- Il libro dei mutamenti" (Trad. dalla versione tedesca di R. Wilhelm - Prefazione di C. G. Jung)-Astrolabio-Ubaldini Editore (contiene anche le tre monete per consultare l'oracolo).



 

Haiku

Mare's Haiku

Senza titolo 118

...vi propongo una delle mie poesie preferite...avrei voluto scrivere la mia,di traduzione,ma non ho avuto il tempo di rifarla...


A UNA PASSANTE


La via assordante strepitava intorno a me.
Una donna alta, sottile, vestita a lutto, in un dolore
immenso, passò sollevando e agitando
con mano fastosa il pizzo e l'orlo della sua gonna,
agile e nobile con la sua gamba di statua.
Ed io, proteso, come folle, bevevo
la bellezza affascinante e la bellezza che uccide
nel suo occhio, livido cielo dove cova l'uragano.
Un lampo...poi la notte! - bellezza fuggitiva
dallo sguardo che m'ha fatto subito rinascere,
ti rivedrò dunque solo nell'eternità?
Altrove, assai lontano di qui! Troppo tardi! Forse mai!
Perché ignoro dove fuggi, né tu sai dove vado,
o tu che avrei amata, o tu che lo sapevi!


-Charles Baudelaire-

Senza titolo 117

FORSE NON TUTTI SANNO CHE... abbiamo sbagliato tutto!


E sì. Alla mattina mi alzo e mi lavo i denti, oppure lo faccio prima di uscire, o prima di andare a dormire. Ogni tanto uso il filo interdentale. Da piccola ero obbligata a prendere quelle pastigline al fluoro che mi facevano venire il mal di testa. A volte ho provato quelle pilloline che ti coloravano la placca.
Andavo spesso dal dentista per dire che avevo una carie e che puntualmente non avevo. Ho smesso di andare dal dentista. Si rifiuta addirittura di farmi la pulizia, dice che alla fine va bene così. Dovrei quindi esser contenta. Potrei sorridere orgogliosa...
e invece ho scoperto che ho sbagliato tutto!


E sì. Ieri guardavo D di Repubblica e ho capito! L'antica, ma sempre seguita pratica ayurvedica insegna che ti puoi sì lavare i denti, puoi comprare i dentifrici più fichi ( e qui a pagina 154 di D ne ho visti di impressionanti, ma questa è un'altra storia!), ma ciò che previene le carie, l'alitosi (e se sei ubriaco ti dà un immedianto beneficio) è "passare la superficie superiore della lingua con un bastoncino piatto di legno". E' la crisi di mercato degli spazzolini! Ora alla Coop troveremo degli spazzolini nuovi:



Vietati ai bambini perchè fan paura (e forse non son proprio sicuri...), ma assolutamenti imprescindibili! Questo nuovo amico del tuo alito si chiama Raschietto, ma non ho dubbi che gli cambieranno nome: l'Aquafresh ha già inventato il Flex Duo Clean, ma per ora l'azienda leader è la Maxi Medical. Che ci insegna che il Pulisci Lingua


  • rimuove i depositi di batteri da tutta la bocca e dalla zona della gola
  • lascia una fresca e duratura sensazione di benessere
  • previene l’alitosi
  • aumenta decisamente il senso del gusto

    E se lo dicon loro... io mi fido!


    Ecco i nostri nuovi compagni di viaggio:




  • www.gusta.splinder.it

  • Senza titolo 116


    Cattura un sogno


    rinchiudilo nel cuore


    e non lasciarlo sparire mai più....


    (Haiku di Sofia)

    Hibiscus

    Hibiscus


    La vostra visione apparirà più chiara soltanto quando guarderete nel vostro cuore.
    Chi guarda all'esterno, sogna.
    Chi guarda all'interno, si sveglia.
    (Karl Gustav Jung)

    19.6.04

    Senza titolo 115

    Chiamami adesso, sì,
    lo so che prima era
    era più facile
    ma adesso che ho bisogno io di
    farmi trovare, farmi trovare qui
    chiamami adesso che
    è più buon il mio cuore

    Dammi il tempo che tempo non sia
    Dammi un sogno che sonno non dia

    Chiamami adesso che
    non ho più niente da dire, ma
    voglio parlare lo stesso insieme a te
    voglio provare io a descrivermi
    chiamami adesso che
    ho bisogno di te


    Paolo Conte


    Non sempre i compagni di viaggio viaggiano insieme, nevvero?


    Ogni tanto appaiono...

    COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

    A tutti io viaggiatori fissi od occasionali sono pregati di firmarsi o con il loro nome opure anche con un uno pseudononimo in maniera da potergli rispondere come l'anonima \ o al commento del http://edit.splinder.it/myblog/view/58797/yes?date=1087590493#23723902372390

    Senza titolo 114

    non sapevo della possibilità di postare nei blog degli altri...divertente ma rischiosa come cosa......


    bacini a tutti e passate a trovarmi!

    Senza titolo 113

    Buona giornata

    Senza titolo 112

    Compagni di viaggio...


    Se ci pensi bene è tutto qui.
    Siamo tutti compagni nello stesso viaggio.
    consapevoli, riottosi, contrari,
    pessimisti o solari
    ma tutti sulla stessa, sgangherata, barca.


    Perchè non proviamo a soffiare nelle vele tutti insieme?


    Hai visto mai?


    ostinAzione

    Senza titolo 111








    » Soldisoldisoldi «


    Benvenuti Nel Terzo Millennio Diceva Oggi La Tele…
    Presentatrici Dal Sorriso Crudele
    Elencavano Le Cose Da Avere
    Per Essere Parte Di Una Globale
    Torre Di Babele
    Dal Mio Bilocale
    Vedo Muri E Disegni Illegali
    Due Metri Più Su Cartelli Pubblicitari Di Vari Accessori
    Per Definire Chi Sei Computer Motori
    Telefonini Bikini E Megan Gale
    Sorridi Bambina Il Futuro È Già Qua
    Sicuro L'anno Venturo La Lira Scomparirà Una Banconota Unirà Una Grande Comunità Che Spende
    C'è Mobilità In Occidente
    La Libertà Si Vende
    I Ricchi Sempre Più Ricchi Un Esempio Per Molti
    E Non Abbiamo Diritti
    Ci Misuriamo Solamente In Base Ai Soldi
    Guarda Quanti
    Soldi Prendi Tutti I Soldi
    Ma A Me Non Basta
    La Mia Ragione Non È Questa
    Ma Noi Preghiamo Per I Soldi
    Devi Fare I Soldi
    Vediamo Solo I Soldi
    Ma A Me Non Basta
    Che Tu Ci Creda O No
    No Sono Un Numero
    "Dolce Vita Qui A Babilonia, Ognuno È Quello Che Ha"
    Io Voglio Un Altro Motivo Per Essere Qui
    Oltre All'essere In Definitivo Dall'auto Che Guido Dal Vestito All'ultimo Grido
    Dalle Dirette Su Stream
    Dalle Tessere TIM
    Dalla Versilia
    Smeralda E Le Feste Dei VIP
    Va Bene Per Una Sbronza
    Ma Poca Roba Conta C'ero E Vi Assicuro Che Non È Come Si Racconta
    Ho Fatto Ogni Acquisto In
    Assenza Di Coscienza
    Come Un Povero Cristo In Astinenza Di Apparenza
    Sono Cauto Nel Gioco Dove Ho Sbagliato Ammetto Oggi Mi Sono Svegliato
    Nudo E Con Un Vuoto Nel Petto
    Ho Visto
    Celerini Mossi Dai Quattrini
    Avevo Scarpe Macchiate Dal Sangue
    Di Bambini
    Figli Ammazzare I Genitori E Spiegare Disinvolti
    Di Diventare Assassini
    Per Essere In Televisione E
    Per I Soldi…Guarda Quanti
    Soldi Spara E Prendi I Soldi
    Ma A Me Non Basta
    La Mia Ragione Non È Questa
    Ma Tu Mi Guardi E Vedi Soldi
    Sesso Per I Soldi
    Morti Per I Soldi Ma A Me Non Basta
    Che Tu Ci Creda O No
    Non Sono Un Numero
    Ma La Mia Voglia Di Vivere È Tanta
    E Non Lo Racconta Il Conto In Banca Sulla Bilancia
    Ora Se Tu Fischi Il Tuo Disprezzo -Non Ti Ascolterò Lo So I Miei Dischi Hanno Un
    Prezzo Però Il Mio Culo No
    Questa Faccia Non È Da Boy Band
    O Alla Caccia Del Trend
    Non Che Mi Piaccia Ma Prendo Bene Come Un Trial Band
    Ricevo Segnali Su Tutti I Canali
    Li Vedo E Non Credo Ai Pubblicitari E Ai Telegiornali Imparziali
    E Oso Anche Se Ho La Mia Pubblicità Perché Il Fatto Che Io Sia Famoso È Un Caso Come Il Chiedo In Serie A
    Ora Che I Giorni Della Terra Non Sembrano Molti
    Contiamo I Morti Sepolti
    E Finalmente Siamo In Guerra Per I Soldi Guarda Quanti
    Soldi Prendi Tutti I Soldi
    Ma A Me Non Basta
    La Mia Ragione Non È Questa
    Ma Tu Mi Guardi E Vedi Soldi
    Scopa Per I Soldi
    Spara Per I Soldi
    Ma A Me Non Basta
    Che Tu Ci Creda O No Non Sono Un Numero "Dolce Vita Qui A Babilonia, Ognuno È Quello Che Ha".

    17.6.04

    Senza titolo 108




     


    Rosso tra le parentesi di noi..


     

    Senza titolo 107

    Felicissima di essere tra di voi: io credo nei compagni di viaggio, un po' meno nelle amicizie disinteressate. I compagni di viaggio sono persone che seguono la tua stessa meta, sono membri della stessa cordata... difficilmente potranno tradirti.
    Un bacio a tutti, Ely

    16.6.04

    Senza titolo 106

    artisti contro la guerra







    a







    Roma






    Trieste






    Bologna






     

    30 giugno








    Gli artisti non sono in guerra!


     Gli artisti e le artiste e le loro espressioni, i corpi e le azioni, la fantasia e la creatività sono linguaggi che costruiscono relazioni, confronti, ponti non meno reali perché non fatti di ferro e cemento.



    Oggi l’impero del mercato globale grida parole di guerra in luogo di possibili relazioni tra gli uomini e le donne del pianeta e lancia azioni armate preventive che negano soluzioni pacifiche e promuovono la religione della morte, della distruzione, dell’annullamento, del silenzio.



    Le artiste, gli artisti e le loro arti hanno paura del silenzio e per questo prendono voce per dire che le armi interrompono quelle relazioni che proprio loro si preoccupano di intrecciare: la guerra è negazione di quei corpi che sono origine di ogni ipotesi di confronto che preveda la vita.



    SI INVITANO TUTTE LE ARTISTE E GLI ARTISTI AD ATTIVARSI CONTRO LA GUERRA IN IRAQ E CONTRO OGNI CONFLITTO.


     

    PER UNA GIORNATA NAZIONALE CONTRO LA GUERRA DA SVOLGERSI IL 30 GIUGNO, DATA PER IL PASSAGGIO DELLE CONSEGNE ALL’ONU IN IRAQ.



     

    IL COORDINAMENTO SPONTANEO DELLE

     

    ARTISTE E DEGLI ARTISTI PER LA PACE




    Per adesioni le Associazioni organizzatrici:

    Roma: Bloggersperlapace.splinder.it Loredana Morandi


    Trieste: Associazione Vortici Edvino Ugolini


    Bologna: In_quiete_tempeste_poetiche Stella Cappellini


    Francoforte: Versitudine Pino De March


    Forumdelteatro.org Maurizio Biosa


    Promuove


    Federazione Nazionale Verdi

    Senza titolo 105

    ... se tu sei il cielo


    io sono una nuvola


    per essere avvolta


    nel più sublime atto d'amore...


    fra le tue braccia


    mi tingo d'azzurro


    ed un bacio morbido


    sulle mie labbra


    ha lo stesso sapore


    del sorriso delle stelle...


    Senza titolo 104

    posso aver sbagliato,ho sbagliato,ma non ho fallito.


    posso fare ancora tante cose,prima della fine.


    ho tempo.non quanto vorrei,forse,ma ne ho abbastanza.


    ho tutto il tempo per imparare ad essere felice,forse troverò qualcuno disposto ad insegnarmelo.


    ho tutto il tempo per cambiare in modo inaspettato.


    ho tutto il tempo per realizzare almeno uno dei miei sogni,uno dei più grandi,forse il più impossibile,se l'impossibile esiste.


    state a vedere.


     

    Senza titolo 103

         Riflessioni


     


    Sono cosciente


    Di poter disporre di questa mia vita


    Certezza che non può essermi negata


    L'ho cresciuta con me


    L'ho vista inchiodata ad un letto


    Fragile ed impaurita


    Ne ho avvertito l'abbandono ed il ritorno


    E' nata ed è morta


    Ha avuto giorni disperati


    Quando il cammino era ancora indeciso


    Inquieta li ha percorsi


    Ne ha bevuto le lacrime


    Lacrime mai terse


    Di un pianto infantile e selvaggio


    E si è maturata


    Ha gustato il mutare costante delle stagioni


    Ha navigato nel mare delle sensazioni


    Lasciandosi trasportare contro gli scogli del dolore


    Sulle rive sabbiose della gioia


    E' stata nel fango più denso


    Ne ha assaporato lo squallido gusto


    Ed è risorta


    Ha avuto amore e passione


    Indifferenza e distacco


    Si è una vita


    E scevro da false visioni


    Incondizionato posso disporne


    Con il solo timore di vederla finire


    E voglio


    La sento ruggire nell'animo


    Salire sino alle labbra


    Fremere


    Palpitare in attesa di venirti vicino


    Di dare il sorriso al tuo sguardo


    Di placare il tuo animo teso


    Ti conosce da tanto


    Ed è snervata dalla pressione del desiderio


    Mi sfugge di mano


    E' nei tuoi occhi


    In te


    Finalmente serena


     

    15.6.04

    Senza titolo 102

    "Ciò che si fa per amore, è sempre al di là del bene e del male"
    F. Nietzsche



    (Picture from the site http://www.namelyyoursgifts.com/)

    Senza titolo 101

    SONO FELICE PERCHE' IN QUESTO POST POSSO DIRE LA MIA (MA QUELLI SCOMUNICATI CHE SI SONO VISTI BUTTARE NEL CESTINO I LORO LIBRI NELLE UNIVERSITA' CATTOLICHE? E NESSUNO LI HA MAI ASCOLTATI SOLO PERCHE' VIVEVANO IL MESSAGGIO CRISTIANO DIVERSAMENTE? LORO NON ERANO (E NON SONO, VISTO CHE CI SONO ANCORA ORA) LIBERI COME ME DI PARLARE A CHI VOGLIONO MA SOLO A POCHI! MI PIACEREBBE IN FUTURO CHE IN OGNI BIBLIOTECA CI FOSSERO TUTTI I LIBRI E TUTTI I PENSIERI DI TUTTI E TUTTI POTESSERO LEGGERLI. OGNI PENSIERO E' UNICO. E NESSUNO VIETASSE NULLA! MA CHE SOLO LA NOSTRA INTELLIGENZA LIBERA POSSA GIUDICARE E CRITICARE COSTRUTTIVAMENTE!


    Nel mio precedente post volevo parlare di libertà. Mi scuso se mi sono lasciato trascinare dal sentimento. Mi scuso con i cattolici ai quali forse sarà parso che io voglia andar loro contro. Sono cattolico anche io (sono battezzato e mi ribattezzerei duemila volte) ma non mi riconosco nella Chiesa Cattolica. Infatti mi considero cristiano. Mi scuso con l'anonimo che ha lasciato il commento: ognuno può e deve credere in ciò che vuole! Questa è libertà! Ma quando mi si viene a parlare di Libertà da chi critica le altre fedi o da chi scomunica non lo accetto! De Mello: un gesuita scomunicato (non nel medioevo ma ai giorni nostri) perchè voleva far abbracciare le parole di Cristo con quelle di maestri orientali. LIBERTA!
    Libertà di professare la propria religione ma non libertà di offendere l'altro! Perchè certe cose offendono!
    E se ci si può permettere di parlare di politica male o bene, portando prove concrete (per esempio dei falsi blitz che poi ancora non ho capito se era falso o no... Gino Strada, Croce Rossa... Chi avrà ragione?) perchè non parlare anche di religione se qualcuno ha trovato le prove che qualcunaltro ha inquinato certi messaggi?


    Mi agito solo un po', per non dire mi arrabbio molto, quando arriva qualche prete che prima ti dice una cosa e poi te ne fa un'altra. "Non usate i preservativi, non fate sesso prima del matrimonio, non leggete De Mello, non leggete Mario Pincherle! Potreste iniziare a pensare!". Mi sono incavolato quando ho letto quell'articolo che non si capisce nulla e che interpreta. E offende pure gli evangelici! Come i libri che trovate alle edizioni PIEMME contro i testimoni di Geova! Roba veramente assurda! E che mi volete che il messaggio vero di Gesù è parlare male delle altra fedi?


    Per questo mi sembra logico, ascoltando certi rappresentanti del clero, chei libri di Mario Pincherle (e gli altri 2 miliardi che esistono al mondo di altri autori) dicano la verità! Qualcuno ha inquinato per poter meglio assoggettare le folle! E che sia stata la chiesa nei 2000 anni passati o Hitler in pochi anni... Io mi batto uguale contro chi nasconde la verità e critica chi non la pensa come se stesso!


    Pensiamola come vogliamo ma accettiamo chi la pensa diversamente: potrebbe arricchirci (ovviamente se uno mi dice che sbaglio in quello che credo me la prendo perchè non mi sta rispettando). Libertà nel rispetto dell'altro!

    ANCORA SCUSE SINCERE AI CATTOLICI MA MI PIACEREBBE SENTIRE UNO CHE DICE: "GUARDA NELLA CHIESA NON CI CREDO, MA SONO CATTOLICO, MI METTO IL PRESERVATIVO PERO' MI FACCIO LA COMUNIONE PERCHE' LO CONFESSO AL PRETE." E CHE MALE C'E'?



    "In questo secolo la figura del gesuita Teilhard de Chardin è un paradigma di questo tipo di discorso. Inizialmente venne soppressa la sua cattedra e poi, poco a poco, tutte le sue opere. Inoltre, cosa ancor più crudele, gli venne proibito di accettare di essere proposto per il Collegio di Francia e di prendere parte al Congresso internazionale di paleontologia che si sarebbe celebrato nel 1955 a New York. Nel 1962 era già morto e le sue opere si erano diffuse per il mondo intero: il Sant'Offizio pubblicò un decreto in cui esortava "tutti i vescovi e i superiori delle congregazioni religiose e i rettori dei seminari e delle università a proteggere efficacemente gli animi (soprattutto quelli dei giovani) contro pericoli delle opere di Teilhard de Chardin e dei suoi seguaci". Il recente discredito nei confronti dell'opera di Anthony de Mello, che come quella di Teilhard si è diffusa per tutto l'orbe cristiano, segue la stessa strada e questo è sorprendente perché essa costituisce un tentativo di coniugare il messaggio di Cristo con culture diverse da quella occidentale" (da http://members.xoom.virgilio.it/ikthys/sil_innoc.htm)"

    Senza titolo 100

    Percorsi nonviolenti per il superamento del sistema mafioso

    Oltre il sistema mafioso. Quale il contributo della nonviolenza?


    Nel dicembre dello scorso anno si e' costituito a Palermo un gruppo di

    studio e iniziativa sul tema "mafia e nonviolenza".


    Erano presenti varie organizzazioni della societa' civile palermitana, tra cui

    - il Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato"

    - la scuola di formazione etico-politica "Giovanni Falcone"

    - il seminario "nonviolenza" della Facolta' di Lettere

    - l'IFOR - MIR

    - il movimento dell'Arca di Lanza del Vasto

    - l'associazione "Libera"

    - il Centro sociale "s. Saverio"

    e altri.


    Questo gruppo iniziale ha elaborato un documento, che ha costituito base di

    riflessione comune per associazioni e singole persone (magistrati impegnati

    in processi di mafia, operatori sociali nelle carceri, giudici minorili,

    formatori alla nonviolenza, psicologi ricercatori etc) che partecipano agli

    incontri successivi.

    I possibili campi di ricerca e di approccio al fenomeno mafioso per mezzo

    delle risorse della nonviolenza sono numerosi (v. documento in calce).


    Si vuole cosi' proseguire l?impegno per la costruzione di una rete

    nazionale di esperienze e riflessioni con il contributo di studiosi e

    associazioni impegnati a sperimentare il metodo nonviolento in varie

    realta' del sud Italia.


    L'auspicio e' che questo percorso, unico nel suo genere per l'originalita'

    del tema, e per la particolare compresenza a uno stesso tavolo di tanti

    addetti ai lavori con approcci esperienziali e culturali differenti, e

    quindi per la potenzialita' di approfondimento e "affilamento" delle

    problematiche, attiri l'attenzione di chi ha fatto della nonviolenza e

    della lotta contro l'oppressione la propria direzione di crescita interiore

    e conseguente modalita' di impegno politico, sociale e culturale, e ne

    possa suscitare la volonta' di contribuire a fecondare questa ricerca.





    ====================================================


    Ecco il testo del documento:


    PERCORSI NONVIOLENTI PER IL SUPERAMENTO DEL SISTEMA MAFIOSO


    La presenza nel nostro Paese di diverse organizzazioni mafiose radicate

    storicamente nelle regioni del sud non e' un problema regionale, ma una

    questione storica non risolta che compromette lo sviluppo e l?evoluzione

    civile della nostra intera societa'.

    In molte aree la mafia resta purtroppo l?unica forma di potere

    riconosciuto. In forza di tale radicamento essa ha ormai assunto

    caratteristiche strutturali e culturali che le consentono di rigenerarsi

    anche dopo fasi di repressione conseguenti a fasi di escalation di violenza.

    Il cambiamento di strategia di alcune organizzazioni mafiose che hanno

    ultimamente adottato forme meno cruente di azione non ha mutato il clima di

    intimidazione, di dominio e di conseguente rassegnazione.


    L?ipotesi di un declino delle organizzazioni mafiose non e' purtroppo

    suffragata dal fatto che esse continuano

    - a ricattare commercianti e imprenditori con il racket

    - a infiltrarsi nelle amministrazioni pubbliche e negli appalti

    - a smerciare droga

    - a lucrare nei mercati finanziari, nei commerci di armi, nella gestione

    dei rifiuti tossici

    - a svolgere un importante ruolo di socializzazione nelle aree piu'

    degradate e povere del meridione, nelle quali le organizzazioni reclutano

    le proprie ?giovani leve?, bambini e ragazzi che restano incastrati a vita

    nella scelta delinquenziale e nella cultura mafiosa

    - ad essere pienamente inserite, con la collaborazione di professionisti

    preparati appositamente, nel circuito delle correnti della finanza illecita

    internazionale

    - ad avere un rapporto di condizionamento e di interazione con settori

    delle istituzioni.


    Come singoli cittadini e associazioni operanti in contesti meridionali e

    impegnati da vario tempo nel contrasto alla mafia ci sentiamo ancora alla

    ricerca di strategie, forme di presenza, di conoscenza, di comunicazione

    che possano dare una svolta efficace all?evoluzione positiva del nostro

    sistema sociale cosi' tristemente caratterizzato.


    Dobbiamo riconoscere che, al di la' delle pesanti responsabilita'

    politiche, al di la' di certi meccanismi economici strutturali che sembrano

    non poter essere scalfiti dalle nostre azioni organizzate, al di la' dei

    sedimentati atteggiamenti culturali, anch?essi a volte inattaccabili, tutto

    cio' che abbiamo fatto non e' stato sufficiente.

    Non si tratta soltanto della quantita' di energia messa in campo, quanto

    della qualita' dei metodi adottati, del nostro modo di essere in questo

    sistema.


    Abbiamo individuato nella nonviolenza una possibile strada che puo'

    apportare degli elementi di novita', sia nelle modalita' con cui affrontare

    e conoscere il fenomeno mafioso, sia nelle prassi che essa puo' suggerire

    per la trasformazione delle strutture sociali in cui siamo inseriti.

    Non si tratta di stravolgere le forme storiche di impegno anti-mafia che

    vedono impegnate tantissime associazioni e tanti uomini delle istituzioni

    sul versante della prevenzione e della repressione, ma di aggiungere, come

    diceva Capitini, una visione particolare capace di anticipare una societa'

    liberata.

    La nonviolenza porta ad agire sulla e con la coscienza dell?avversario,

    nella consapevolezza dell?umanita' di cui ciascuno e' portatore e al

    contempo della nostra corresponsabilita' al male che vogliamo superare.

    Quest?approccio implica una pratica di ascolto del vissuto e del punto di

    vista dell?altro, ovviamente non per accettarli passivamente e

    legittimarli, ma per attivare un contatto vero e profondo.

    E pur partendo da questa fondamentale acquisizione la nonviolenza non

    trascura gli aspetti strutturali dei problemi sociali che ha di fronte.

    Queste basi ci portano a riconsiderare le forme di lotta alla mafia e a

    porci degli interrogativi che nessuna logica emergenziale puo' annullare.

    Ci riferiamo al nostro rapporto con chi ancora appartiene alle

    organizzazioni mafiose, con chi e' contiguo ad esse e con il proprio

    comportamento gli da' consenso e con chi ultimamente ne ha preso le

    distanze dopo un passato di appartenenza, anche se questo non si traduce

    sempre con una collaborazione piena con le istituzioni della giustizia o

    assume forme che ci appaiono ambigue o poco comprensibili.

    Ci riferiamo al possibile ruolo delle vittime, dei familiari, dei soggetti

    che potrebbero giocare un ruolo di terza parte.


    Non vogliamo affrontare queste tematiche con un atteggiamento ideologico e

    critico verso cio' che e' stato fatto e tuttora si fa nel mondo antimafia,

    anche perche' molti di noi ne fanno pienamente parte. Ma riconoscendo

    quanto di buono e' stato fin qui costruito su questo fronte, vogliamo

    analizzare e scegliere con rigore nuove strategie atte a gettare dei ponti

    di comunicazione con l?universo mafioso, senza nessuna accondiscendenza, ma

    anche riconoscendo gli attuali limiti delle risposte istituzionali (basti

    pensare alla crisi del principio rieducativo della pena previsto dall?art.

    27 della nostra Costituzione ).


    Facendo riferimento all?insegnamento nonviolento, ai suoi maestri storici

    (Gandhi, Capitini, Lanza del Vasto) e ad alcune testimonianze esemplari che

    hanno sperimentato il metodo nonviolento nel meridione d?Italia (Danilo

    Dolci, Don Tonino Bello, Padre Pino Puglisi) vogliamo dar vita ad un

    percorso di approfondimento, di ricognizione di esperienze che gia' operano

    in questa direzione, di nuove sperimentazioni e progetti di azione

    nonviolenta in contesti di mafia.


    Facciamo appello al mondo dell?associazionismo, delle comunita' religiose

    di varia confessione, agli uomini impegnati nel mondo delle istituzioni

    (giustizia, scuola, servizi sociali), al mondo della ricerca e

    dell?universita', ai cittadini che hanno vissuto in contesti mafiosi o ne

    sono stati vittime e vogliono sperimentare oggi il metodo nonviolento.


    Il percorso che proponiamo non vuole costituire l?ennesimo cartello di

    associazioni, ma un laboratorio permanente in cui ciascuno possa

    partecipare senza abbandonare la propria identita' personale o associativa,

    rafforzando comunque il proprio impegno per il cambiamento e la ricerca.

    A titolo esemplificativo indichiamo alcune aree problematiche che tale

    laboratorio potra' approfondire:



    ESPERIENZE SOCIALI DI RESISTENZA E COSTRUZIONE CREATIVA

    - In quali modi puo' intervenire la societa' civile nelle sue varie

    articolazioni e con quale rapporto con le istituzioni?

    - Quali esperienze cooperative e di impresa sociale si possono contrapporre

    al modello mafioso?

    - Che contributo puo' venire dalle associazioni anti-racket?

    - Come costruire percorsi di post-dissociazione?

    - Quali ruoli specifici possono avere le donne ?



    AREA DELLA RICONCILIAZIONE

    - Come possono essere coinvolti i familiari di appartenenti alle

    organizzazioni mafiose?

    - Si possono attivare, su questi temi, spazi di ascolto e di incontro

    all?interno delle carceri?

    - Quali nuove pratiche e' possibile costruire in ambito giudiziario? (per

    es. giustizia rigenerativa/riparativa)

    - Come valorizzare gli apporti in ambito psicologico per favorire percorsi

    di fuoriuscita da contesti mafiosi?

    - Quali cammini di accompagnamento le comunita' dei vari credi religiosi

    possono predisporre nei confronti di eventuali processi di conversione?

    - Sono possibili interazioni tra questi cammini spirituali e pratiche di

    riconciliazione in ambito civile?



    APPROFONDIMENTI SCIENTIFICI

    Riteniamo che operare all?interno delle aree sopra richiamate comporti un

    adeguato approfondimento scientifico, con vari apporti disciplinari e

    confronti internazionali. In questo percorso sara' pertanto opportuna la

    collaborazione di singoli ricercatori, centri studi, universita', riviste

    scientifiche e di area nonviolenta in tema di:


    - Mafia e processi strutturali

    Aree di approfondimento:

    -- scenari internazionali (Globalizzazione)

    -- guerre, traffico d?armi

    -- narcotraffici


    - Metodologia nonviolenta e criminalita'

    Aree di approfondimento:

    -- teoria e pratica della nonviolenza

    -- forme storiche di azione nonviolenta in contesti di mafia

    -- modelli e sperimentazioni di mediazione in ambito giudiziario e sociale

    -- Difesa Popolare Nonviolenta e criminalita' organizzata


    Su questi temi proponiamo la costruzione di una rete nazionale di

    collegamento e l?organizzazione di varie iniziative che possano sfociare in

    un evento nazionale per la primavera del 2005.

    Palermo, aprile 2004


    Giovanni Abbagnato (Scuola di Formazione Politica G.Falcone)

    Augusto Cavadi (Scuola di Formazione Politica G.Falcone)

    Andrea Cozzo (Facoltà di Lettere e Filosofia, Palermo)

    Maria Antonietta Malleo (MIR-IFOR)

    Enzo Sanfilippo (Movimento dell?Arca)

    Umberto Santino (Centro ?G.Impastato?, Palermo)

    Carmelo Torcivia (Associazione Kairò, Palermo)

    Emanuele Villa (LIBERA PALERMO)

    Cosimo Scordato (Centro Sociale S.Saverio)

    Piero Fantozzi (Università di Cosenza)

    Nanni Salio (Centro Studi D.Sereno Regis,Torino)

    Francesco Lo Cascio (MIR)

    Sara Ongaro (Cooperativa Quetzal, Modica)

    Rocco Altieri (Quaderni Satyagraha, Pisa)



    Per informazioni e adesioni: v.sanfi@virgilio.it

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