"Amare qualcuno vuol dire spogliarlo della sua anima, ed é insegnarli così - in questo ratto - quanto il suo animo sia grande, instancabile e chiaro. Noi soffriamo di tutto questo: di non essere derubati a sufficienza. Soffriamo per quelle forze che sono in noi e che nessuno sa depredare, par farcele così riscoprire."
C. Bobin
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
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23.6.04
Senza titolo 127
22.6.04
Senza titolo 125
48588: SMS SOLIDALE x EMERGENCY
Con la collaborazione e il supporto di Arezzo Wave, gli operatori Tim, Vodafone e Wind insieme danno la possibilità, per un mese, di effettuare una donazione a Emergency.
Dal 15 giugno al 15 luglio 2004 sarà possibile sostenere Emergency inviando, dal proprio telefonino personale, un SMS solidale al numero 48588 per clienti TIM, Vodafone e Wind. Il costo è di 1 euro (iva inclusa) che verrà devoluto a Emergency per la costruzione di un ospedale in Afghanistan, senza costi aggiuntivi e ricavi da parte dei gestori. Questa iniziativa si inserisce nell'ambito del decimo compleanno che Emergency festeggerà ad Arezzo Wave dal 6 all'11 luglio. Tutte le informazioni e i dettagli su questo evento sul sito
http://10anni.emergency.it/arezzowaveSenza titolo 124
ieri. i cure. qui a napoli. delirio. sinedrome di sthendal. just like heaven. nessuno con cui dividere quei momenti spettacolari. un po' di tristezza. cioè tanta tristezza, ma anche no. ma va bene così...
...
Senza titolo 123
ANGEL(MASSIVE ATTACK)
Horace Andy :
You are my angel
Come from way above
To bring me love
Her eyes
She's on the dark side
Neutralize
Every man in sight
To love you, love you, love you ...
You are my angel
Come from way above
To love you, love you, love you ...
21.6.04
Senza titolo 121
detergo il contegno
nel lascivo orgoglio
scivolando mesto
senza giorno
baciando labbra
come fossi un attore
promettendo notti
di goduria e passione
bevendo l’incerto unguento
che da mero cammino
sputando in ogni pozzanghera
prima del nascere del mattino
mi desto sempre in croce
vestendomi lesto e senza voce
abbandonando il nido straniero
d’un amore precoce
scappando nelle grida
appagato nella voglia
chissà se avrò figli
nella memoria
ma adesso scappo non
cerco gloria
Senza titolo 120
Cerco riposo, nel giorno lungo fatto di attese e nella notte che si avvicina solitaria...
20.6.04
Senza titolo 119
Senza titolo 118
...vi propongo una delle mie poesie preferite...avrei voluto scrivere la mia,di traduzione,ma non ho avuto il tempo di rifarla...
A UNA PASSANTE
Senza titolo 117
FORSE NON TUTTI SANNO CHE... abbiamo sbagliato tutto!
E sì. Alla mattina mi alzo e mi lavo i denti, oppure lo faccio prima di uscire, o prima di andare a dormire. Ogni tanto uso il filo interdentale. Da piccola ero obbligata a prendere quelle pastigline al fluoro che mi facevano venire il mal di testa. A volte ho provato quelle pilloline che ti coloravano la placca.
Andavo spesso dal dentista per dire che avevo una carie e che puntualmente non avevo. Ho smesso di andare dal dentista. Si rifiuta addirittura di farmi la pulizia, dice che alla fine va bene così. Dovrei quindi esser contenta. Potrei sorridere orgogliosa... e invece ho scoperto che ho sbagliato tutto!
E sì. Ieri guardavo D di Repubblica e ho capito! L'antica, ma sempre seguita pratica ayurvedica insegna che ti puoi sì lavare i denti, puoi comprare i dentifrici più fichi ( e qui a pagina 154 di D ne ho visti di impressionanti, ma questa è un'altra storia!), ma ciò che previene le carie, l'alitosi (e se sei ubriaco ti dà un immedianto beneficio) è "passare la superficie superiore della lingua con un bastoncino piatto di legno". E' la crisi di mercato degli spazzolini! Ora alla Coop troveremo degli spazzolini nuovi:
Vietati ai bambini perchè fan paura (e forse non son proprio sicuri...), ma assolutamenti imprescindibili! Questo nuovo amico del tuo alito si chiama Raschietto, ma non ho dubbi che gli cambieranno nome: l'Aquafresh ha già inventato il Flex Duo Clean, ma per ora l'azienda leader è la Maxi Medical. Che ci insegna che il Pulisci Lingua
E se lo dicon loro... io mi fido!
Ecco i nostri nuovi compagni di viaggio:
Senza titolo 116
Cattura un sogno
rinchiudilo nel cuore
e non lasciarlo sparire mai più....
(Haiku di Sofia)
Hibiscus
La vostra visione apparirà più chiara soltanto quando guarderete nel vostro cuore.
Chi guarda all'esterno, sogna.
Chi guarda all'interno, si sveglia.
(Karl Gustav Jung)
19.6.04
Senza titolo 115
Chiamami adesso, sì,
lo so che prima era
era più facile
ma adesso che ho bisogno io di
farmi trovare, farmi trovare qui
chiamami adesso che
è più buon il mio cuore
Dammi il tempo che tempo non sia
Dammi un sogno che sonno non dia
Chiamami adesso che
non ho più niente da dire, ma
voglio parlare lo stesso insieme a te
voglio provare io a descrivermi
chiamami adesso che
ho bisogno di te
Paolo Conte
Non sempre i compagni di viaggio viaggiano insieme, nevvero?
Ogni tanto appaiono...
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
Senza titolo 114
non sapevo della possibilità di postare nei blog degli altri...divertente ma rischiosa come cosa......
bacini a tutti e passate a trovarmi!
Senza titolo 112
Compagni di viaggio...
Se ci pensi bene è tutto qui.
Siamo tutti compagni nello stesso viaggio.
consapevoli, riottosi, contrari,
pessimisti o solari
ma tutti sulla stessa, sgangherata, barca.
Perchè non proviamo a soffiare nelle vele tutti insieme?
Hai visto mai?
Senza titolo 111
Benvenuti Nel Terzo Millennio Diceva Oggi La Tele… |
18.6.04
Senza titolo 110
"Vorrei essere una lacrima per nascere dai tuoi occhi, vivere sul tuo viso, morire sulla tua bocca"
J. Morrison
(From the site http://www.flightdream.org/)
17.6.04
Senza titolo 107
Un bacio a tutti, Ely
16.6.04
Senza titolo 106
artisti contro la guerra
a
Roma
Trieste
Bologna
Le artiste, gli artisti e le loro arti hanno paura del silenzio e per questo prendono voce per dire che le armi interrompono quelle relazioni che proprio loro si preoccupano di intrecciare: la guerra è negazione di quei corpi che sono origine di ogni ipotesi di confronto che preveda la vita.
SI INVITANO TUTTE LE ARTISTE E GLI ARTISTI AD ATTIVARSI CONTRO LA GUERRA IN IRAQ E CONTRO OGNI CONFLITTO.
Roma: Bloggersperlapace.splinder.it Loredana Morandi
Trieste: Associazione Vortici Edvino Ugolini
Bologna: In_quiete_tempeste_poetiche Stella Cappellini
Francoforte: Versitudine Pino De March
Forumdelteatro.org Maurizio Biosa
Promuove
Federazione Nazionale Verdi
Senza titolo 105
... se tu sei il cielo
io sono una nuvola
per essere avvolta
nel più sublime atto d'amore...
fra le tue braccia
mi tingo d'azzurro
ed un bacio morbido
sulle mie labbra
ha lo stesso sapore
del sorriso delle stelle...
Senza titolo 104
posso aver sbagliato,ho sbagliato,ma non ho fallito.
posso fare ancora tante cose,prima della fine.
ho tempo.non quanto vorrei,forse,ma ne ho abbastanza.
ho tutto il tempo per imparare ad essere felice,forse troverò qualcuno disposto ad insegnarmelo.
ho tutto il tempo per cambiare in modo inaspettato.
ho tutto il tempo per realizzare almeno uno dei miei sogni,uno dei più grandi,forse il più impossibile,se l'impossibile esiste.
state a vedere.
Senza titolo 103
Riflessioni
Sono cosciente
Di poter disporre di questa mia vita
Certezza che non può essermi negata
L'ho cresciuta con me
L'ho vista inchiodata ad un letto
Fragile ed impaurita
Ne ho avvertito l'abbandono ed il ritorno
E' nata ed è morta
Ha avuto giorni disperati
Quando il cammino era ancora indeciso
Inquieta li ha percorsi
Ne ha bevuto le lacrime
Lacrime mai terse
Di un pianto infantile e selvaggio
E si è maturata
Ha gustato il mutare costante delle stagioni
Ha navigato nel mare delle sensazioni
Lasciandosi trasportare contro gli scogli del dolore
Sulle rive sabbiose della gioia
E' stata nel fango più denso
Ne ha assaporato lo squallido gusto
Ed è risorta
Ha avuto amore e passione
Indifferenza e distacco
Si è una vita
E scevro da false visioni
Incondizionato posso disporne
Con il solo timore di vederla finire
E voglio
La sento ruggire nell'animo
Salire sino alle labbra
Fremere
Palpitare in attesa di venirti vicino
Di dare il sorriso al tuo sguardo
Di placare il tuo animo teso
Ti conosce da tanto
Ed è snervata dalla pressione del desiderio
Mi sfugge di mano
E' nei tuoi occhi
In te
Finalmente serena
15.6.04
Senza titolo 102
"Ciò che si fa per amore, è sempre al di là del bene e del male"
F. Nietzsche
(Picture from the site http://www.namelyyoursgifts.com/)
Senza titolo 101
SONO FELICE PERCHE' IN QUESTO POST POSSO DIRE LA MIA (MA QUELLI SCOMUNICATI CHE SI SONO VISTI BUTTARE NEL CESTINO I LORO LIBRI NELLE UNIVERSITA' CATTOLICHE? E NESSUNO LI HA MAI ASCOLTATI SOLO PERCHE' VIVEVANO IL MESSAGGIO CRISTIANO DIVERSAMENTE? LORO NON ERANO (E NON SONO, VISTO CHE CI SONO ANCORA ORA) LIBERI COME ME DI PARLARE A CHI VOGLIONO MA SOLO A POCHI! MI PIACEREBBE IN FUTURO CHE IN OGNI BIBLIOTECA CI FOSSERO TUTTI I LIBRI E TUTTI I PENSIERI DI TUTTI E TUTTI POTESSERO LEGGERLI. OGNI PENSIERO E' UNICO. E NESSUNO VIETASSE NULLA! MA CHE SOLO LA NOSTRA INTELLIGENZA LIBERA POSSA GIUDICARE E CRITICARE COSTRUTTIVAMENTE!
Nel mio precedente post volevo parlare di libertà. Mi scuso se mi sono lasciato trascinare dal sentimento. Mi scuso con i cattolici ai quali forse sarà parso che io voglia andar loro contro. Sono cattolico anche io (sono battezzato e mi ribattezzerei duemila volte) ma non mi riconosco nella Chiesa Cattolica. Infatti mi considero cristiano. Mi scuso con l'anonimo che ha lasciato il commento: ognuno può e deve credere in ciò che vuole! Questa è libertà! Ma quando mi si viene a parlare di Libertà da chi critica le altre fedi o da chi scomunica non lo accetto! De Mello: un gesuita scomunicato (non nel medioevo ma ai giorni nostri) perchè voleva far abbracciare le parole di Cristo con quelle di maestri orientali. LIBERTA!
Libertà di professare la propria religione ma non libertà di offendere l'altro! Perchè certe cose offendono!
E se ci si può permettere di parlare di politica male o bene, portando prove concrete (per esempio dei falsi blitz che poi ancora non ho capito se era falso o no... Gino Strada, Croce Rossa... Chi avrà ragione?) perchè non parlare anche di religione se qualcuno ha trovato le prove che qualcunaltro ha inquinato certi messaggi?
Mi agito solo un po', per non dire mi arrabbio molto, quando arriva qualche prete che prima ti dice una cosa e poi te ne fa un'altra. "Non usate i preservativi, non fate sesso prima del matrimonio, non leggete De Mello, non leggete Mario Pincherle! Potreste iniziare a pensare!". Mi sono incavolato quando ho letto quell'articolo che non si capisce nulla e che interpreta. E offende pure gli evangelici! Come i libri che trovate alle edizioni PIEMME contro i testimoni di Geova! Roba veramente assurda! E che mi volete che il messaggio vero di Gesù è parlare male delle altra fedi?
Per questo mi sembra logico, ascoltando certi rappresentanti del clero, chei libri di Mario Pincherle (e gli altri 2 miliardi che esistono al mondo di altri autori) dicano la verità! Qualcuno ha inquinato per poter meglio assoggettare le folle! E che sia stata la chiesa nei 2000 anni passati o Hitler in pochi anni... Io mi batto uguale contro chi nasconde la verità e critica chi non la pensa come se stesso!
Pensiamola come vogliamo ma accettiamo chi la pensa diversamente: potrebbe arricchirci (ovviamente se uno mi dice che sbaglio in quello che credo me la prendo perchè non mi sta rispettando). Libertà nel rispetto dell'altro!
ANCORA SCUSE SINCERE AI CATTOLICI MA MI PIACEREBBE SENTIRE UNO CHE DICE: "GUARDA NELLA CHIESA NON CI CREDO, MA SONO CATTOLICO, MI METTO IL PRESERVATIVO PERO' MI FACCIO LA COMUNIONE PERCHE' LO CONFESSO AL PRETE." E CHE MALE C'E'?
"In questo secolo la figura del gesuita Teilhard de Chardin è un paradigma di questo tipo di discorso. Inizialmente venne soppressa la sua cattedra e poi, poco a poco, tutte le sue opere. Inoltre, cosa ancor più crudele, gli venne proibito di accettare di essere proposto per il Collegio di Francia e di prendere parte al Congresso internazionale di paleontologia che si sarebbe celebrato nel 1955 a New York. Nel 1962 era già morto e le sue opere si erano diffuse per il mondo intero: il Sant'Offizio pubblicò un decreto in cui esortava "tutti i vescovi e i superiori delle congregazioni religiose e i rettori dei seminari e delle università a proteggere efficacemente gli animi (soprattutto quelli dei giovani) contro pericoli delle opere di Teilhard de Chardin e dei suoi seguaci". Il recente discredito nei confronti dell'opera di Anthony de Mello, che come quella di Teilhard si è diffusa per tutto l'orbe cristiano, segue la stessa strada e questo è sorprendente perché essa costituisce un tentativo di coniugare il messaggio di Cristo con culture diverse da quella occidentale" (da http://members.xoom.virgilio.it/ikthys/sil_innoc.htm)"
Senza titolo 100
Oltre il sistema mafioso. Quale il contributo della nonviolenza?
Nel dicembre dello scorso anno si e' costituito a Palermo un gruppo di
studio e iniziativa sul tema "mafia e nonviolenza".
Erano presenti varie organizzazioni della societa' civile palermitana, tra cui
- il Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato"
- la scuola di formazione etico-politica "Giovanni Falcone"
- il seminario "nonviolenza" della Facolta' di Lettere
- l'IFOR - MIR
- il movimento dell'Arca di Lanza del Vasto
- l'associazione "Libera"
- il Centro sociale "s. Saverio"
e altri.
Questo gruppo iniziale ha elaborato un documento, che ha costituito base di
riflessione comune per associazioni e singole persone (magistrati impegnati
in processi di mafia, operatori sociali nelle carceri, giudici minorili,
formatori alla nonviolenza, psicologi ricercatori etc) che partecipano agli
incontri successivi.
I possibili campi di ricerca e di approccio al fenomeno mafioso per mezzo
delle risorse della nonviolenza sono numerosi (v. documento in calce).
Si vuole cosi' proseguire l?impegno per la costruzione di una rete
nazionale di esperienze e riflessioni con il contributo di studiosi e
associazioni impegnati a sperimentare il metodo nonviolento in varie
realta' del sud Italia.
L'auspicio e' che questo percorso, unico nel suo genere per l'originalita'
del tema, e per la particolare compresenza a uno stesso tavolo di tanti
addetti ai lavori con approcci esperienziali e culturali differenti, e
quindi per la potenzialita' di approfondimento e "affilamento" delle
problematiche, attiri l'attenzione di chi ha fatto della nonviolenza e
della lotta contro l'oppressione la propria direzione di crescita interiore
e conseguente modalita' di impegno politico, sociale e culturale, e ne
possa suscitare la volonta' di contribuire a fecondare questa ricerca.
====================================================
Ecco il testo del documento:
PERCORSI NONVIOLENTI PER IL SUPERAMENTO DEL SISTEMA MAFIOSO
La presenza nel nostro Paese di diverse organizzazioni mafiose radicate
storicamente nelle regioni del sud non e' un problema regionale, ma una
questione storica non risolta che compromette lo sviluppo e l?evoluzione
civile della nostra intera societa'.
In molte aree la mafia resta purtroppo l?unica forma di potere
riconosciuto. In forza di tale radicamento essa ha ormai assunto
caratteristiche strutturali e culturali che le consentono di rigenerarsi
anche dopo fasi di repressione conseguenti a fasi di escalation di violenza.
Il cambiamento di strategia di alcune organizzazioni mafiose che hanno
ultimamente adottato forme meno cruente di azione non ha mutato il clima di
intimidazione, di dominio e di conseguente rassegnazione.
L?ipotesi di un declino delle organizzazioni mafiose non e' purtroppo
suffragata dal fatto che esse continuano
- a ricattare commercianti e imprenditori con il racket
- a infiltrarsi nelle amministrazioni pubbliche e negli appalti
- a smerciare droga
- a lucrare nei mercati finanziari, nei commerci di armi, nella gestione
dei rifiuti tossici
- a svolgere un importante ruolo di socializzazione nelle aree piu'
degradate e povere del meridione, nelle quali le organizzazioni reclutano
le proprie ?giovani leve?, bambini e ragazzi che restano incastrati a vita
nella scelta delinquenziale e nella cultura mafiosa
- ad essere pienamente inserite, con la collaborazione di professionisti
preparati appositamente, nel circuito delle correnti della finanza illecita
internazionale
- ad avere un rapporto di condizionamento e di interazione con settori
delle istituzioni.
Come singoli cittadini e associazioni operanti in contesti meridionali e
impegnati da vario tempo nel contrasto alla mafia ci sentiamo ancora alla
ricerca di strategie, forme di presenza, di conoscenza, di comunicazione
che possano dare una svolta efficace all?evoluzione positiva del nostro
sistema sociale cosi' tristemente caratterizzato.
Dobbiamo riconoscere che, al di la' delle pesanti responsabilita'
politiche, al di la' di certi meccanismi economici strutturali che sembrano
non poter essere scalfiti dalle nostre azioni organizzate, al di la' dei
sedimentati atteggiamenti culturali, anch?essi a volte inattaccabili, tutto
cio' che abbiamo fatto non e' stato sufficiente.
Non si tratta soltanto della quantita' di energia messa in campo, quanto
della qualita' dei metodi adottati, del nostro modo di essere in questo
sistema.
Abbiamo individuato nella nonviolenza una possibile strada che puo'
apportare degli elementi di novita', sia nelle modalita' con cui affrontare
e conoscere il fenomeno mafioso, sia nelle prassi che essa puo' suggerire
per la trasformazione delle strutture sociali in cui siamo inseriti.
Non si tratta di stravolgere le forme storiche di impegno anti-mafia che
vedono impegnate tantissime associazioni e tanti uomini delle istituzioni
sul versante della prevenzione e della repressione, ma di aggiungere, come
diceva Capitini, una visione particolare capace di anticipare una societa'
liberata.
La nonviolenza porta ad agire sulla e con la coscienza dell?avversario,
nella consapevolezza dell?umanita' di cui ciascuno e' portatore e al
contempo della nostra corresponsabilita' al male che vogliamo superare.
Quest?approccio implica una pratica di ascolto del vissuto e del punto di
vista dell?altro, ovviamente non per accettarli passivamente e
legittimarli, ma per attivare un contatto vero e profondo.
E pur partendo da questa fondamentale acquisizione la nonviolenza non
trascura gli aspetti strutturali dei problemi sociali che ha di fronte.
Queste basi ci portano a riconsiderare le forme di lotta alla mafia e a
porci degli interrogativi che nessuna logica emergenziale puo' annullare.
Ci riferiamo al nostro rapporto con chi ancora appartiene alle
organizzazioni mafiose, con chi e' contiguo ad esse e con il proprio
comportamento gli da' consenso e con chi ultimamente ne ha preso le
distanze dopo un passato di appartenenza, anche se questo non si traduce
sempre con una collaborazione piena con le istituzioni della giustizia o
assume forme che ci appaiono ambigue o poco comprensibili.
Ci riferiamo al possibile ruolo delle vittime, dei familiari, dei soggetti
che potrebbero giocare un ruolo di terza parte.
Non vogliamo affrontare queste tematiche con un atteggiamento ideologico e
critico verso cio' che e' stato fatto e tuttora si fa nel mondo antimafia,
anche perche' molti di noi ne fanno pienamente parte. Ma riconoscendo
quanto di buono e' stato fin qui costruito su questo fronte, vogliamo
analizzare e scegliere con rigore nuove strategie atte a gettare dei ponti
di comunicazione con l?universo mafioso, senza nessuna accondiscendenza, ma
anche riconoscendo gli attuali limiti delle risposte istituzionali (basti
pensare alla crisi del principio rieducativo della pena previsto dall?art.
27 della nostra Costituzione ).
Facendo riferimento all?insegnamento nonviolento, ai suoi maestri storici
(Gandhi, Capitini, Lanza del Vasto) e ad alcune testimonianze esemplari che
hanno sperimentato il metodo nonviolento nel meridione d?Italia (Danilo
Dolci, Don Tonino Bello, Padre Pino Puglisi) vogliamo dar vita ad un
percorso di approfondimento, di ricognizione di esperienze che gia' operano
in questa direzione, di nuove sperimentazioni e progetti di azione
nonviolenta in contesti di mafia.
Facciamo appello al mondo dell?associazionismo, delle comunita' religiose
di varia confessione, agli uomini impegnati nel mondo delle istituzioni
(giustizia, scuola, servizi sociali), al mondo della ricerca e
dell?universita', ai cittadini che hanno vissuto in contesti mafiosi o ne
sono stati vittime e vogliono sperimentare oggi il metodo nonviolento.
Il percorso che proponiamo non vuole costituire l?ennesimo cartello di
associazioni, ma un laboratorio permanente in cui ciascuno possa
partecipare senza abbandonare la propria identita' personale o associativa,
rafforzando comunque il proprio impegno per il cambiamento e la ricerca.
A titolo esemplificativo indichiamo alcune aree problematiche che tale
laboratorio potra' approfondire:
ESPERIENZE SOCIALI DI RESISTENZA E COSTRUZIONE CREATIVA
- In quali modi puo' intervenire la societa' civile nelle sue varie
articolazioni e con quale rapporto con le istituzioni?
- Quali esperienze cooperative e di impresa sociale si possono contrapporre
al modello mafioso?
- Che contributo puo' venire dalle associazioni anti-racket?
- Come costruire percorsi di post-dissociazione?
- Quali ruoli specifici possono avere le donne ?
AREA DELLA RICONCILIAZIONE
- Come possono essere coinvolti i familiari di appartenenti alle
organizzazioni mafiose?
- Si possono attivare, su questi temi, spazi di ascolto e di incontro
all?interno delle carceri?
- Quali nuove pratiche e' possibile costruire in ambito giudiziario? (per
es. giustizia rigenerativa/riparativa)
- Come valorizzare gli apporti in ambito psicologico per favorire percorsi
di fuoriuscita da contesti mafiosi?
- Quali cammini di accompagnamento le comunita' dei vari credi religiosi
possono predisporre nei confronti di eventuali processi di conversione?
- Sono possibili interazioni tra questi cammini spirituali e pratiche di
riconciliazione in ambito civile?
APPROFONDIMENTI SCIENTIFICI
Riteniamo che operare all?interno delle aree sopra richiamate comporti un
adeguato approfondimento scientifico, con vari apporti disciplinari e
confronti internazionali. In questo percorso sara' pertanto opportuna la
collaborazione di singoli ricercatori, centri studi, universita', riviste
scientifiche e di area nonviolenta in tema di:
- Mafia e processi strutturali
Aree di approfondimento:
-- scenari internazionali (Globalizzazione)
-- guerre, traffico d?armi
-- narcotraffici
- Metodologia nonviolenta e criminalita'
Aree di approfondimento:
-- teoria e pratica della nonviolenza
-- forme storiche di azione nonviolenta in contesti di mafia
-- modelli e sperimentazioni di mediazione in ambito giudiziario e sociale
-- Difesa Popolare Nonviolenta e criminalita' organizzata
Su questi temi proponiamo la costruzione di una rete nazionale di
collegamento e l?organizzazione di varie iniziative che possano sfociare in
un evento nazionale per la primavera del 2005.
Palermo, aprile 2004
Giovanni Abbagnato (Scuola di Formazione Politica G.Falcone)
Augusto Cavadi (Scuola di Formazione Politica G.Falcone)
Andrea Cozzo (Facoltà di Lettere e Filosofia, Palermo)
Maria Antonietta Malleo (MIR-IFOR)
Enzo Sanfilippo (Movimento dell?Arca)
Umberto Santino (Centro ?G.Impastato?, Palermo)
Carmelo Torcivia (Associazione Kairò, Palermo)
Emanuele Villa (LIBERA PALERMO)
Cosimo Scordato (Centro Sociale S.Saverio)
Piero Fantozzi (Università di Cosenza)
Nanni Salio (Centro Studi D.Sereno Regis,Torino)
Francesco Lo Cascio (MIR)
Sara Ongaro (Cooperativa Quetzal, Modica)
Rocco Altieri (Quaderni Satyagraha, Pisa)
Per informazioni e adesioni:
Mario Sotgiu e i suoi mille racconti: «Arzachena, una storia straordinaria»Il creatore del museo più piccolo d’Italia è il custode della memoria della sua città
Arzachena È più forte di lui. Anche quando dovrebbe essere il protagonista del racconto, Mario Sotgiu, il presidente dell’associazione “La ...
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