Ora ricordo cosa ho pensato giovedì sera ascoltandoti….
Tu baci la musica...
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
Disperato perché la moglie era in coma da quattro mesi, si è tolto la vita. Subito dopo la donna si è improvvisamente svegliata, le sue prime parole sono state invocare il nome del marito. È la drammatica storia di Ettore Benvegnù, 71 anni, di Padova e della sua compagna Rossana Bianchetto, 67 anni, colpita da ictus cerebrale, in coma profondo da quattro mesi.
Infermiere professionale in pensione, Benvegnù faceva vi-sita alla moglie almeno quattro volte al giorno, sostava a lungo accanto al letto, le mani nelle mani, sperando di vederla riaprire gli occhi. Alla fine la disperazione ha vinto, l'uomo ha smesso di sperare e ha deciso di mettere fine al suo tormento uccidendosi. E proprio a poche ore dalla sua morte, Rossana ha ripreso conoscenza, facendo sobbalzare parenti e amici al suo capezzale. «Dov'è Ettore?», sono state le sue prime parole. Nessuno ha avuto il coraggio di raccontarle la verità. Rossana Bianchetto è l'unica sorella dell'asso del ciclismo Sergio Bianchetto, vincitore negli anni Sessanta di vari titoli iridati e olimpionici.
Ex infermiera all'ospedale di Padova, la donna era stata colpita da ictus nel settembre scorso, operata due volte in neurochirurgia e poi trasferita in Rianimazione.
Ettore Benvegnù non sperava più di riavere la sua Rossana, ha preferito andarsene, mettere fine allo strazio uccidendosi. Era atterrito dalla solitudine. Ha lasciato biglietti indirizzati ai familiari, in cui spiegava le ragioni della decisione di farla finita. «Voglio morire con lei», diceva negli ultimi giorni.
Ma se non bastasse, al dramma stile "Romeo e Giulietta" si è aggiunta la beffa. La donna infatti, dopo essersi risvegliata ed aver saputo della morte del marito, è ritornata in coma.
Non ho voce
Più negli occhi
Ciechi d’opinione
Ormai sono
Un giudizio
Blando senza
Volto un ridere
Comune dinnanzi
E dietro
L’ombra mia ho
Perso la voglia di
Curarmi perché
Non ha senso
Esistere quando
Tutto ti pensa
Diverso
Ho voglia di
Sciogliermi su
Schegge di
Vetro fermare
Il respiro e
Tornare indietro
Evita l’amore
Ed il frutto
Infausto dei
Miei genitori
Mai mostrarmi
Agli occhi
Perché il mio
Vivere è solo
Triste ricordo
Nell’ombra
D’un eterno
Oblio
QUESTA FOTO ME L'HA MANDATA IL MIO AMICO PAOLO (WWW.GETTALAMASCHERA.SPLINDER.COM ) DI RITORNO DA DAKAR IN AFRICA.....VOGLIO POSTARLA PER L'AMORE E LA SERENITA' CHE HA TRASMESSO A ME....E CHE SPERO TRASMETTA A TUTTI VOI:
donna africana con bimbi
Tienimi stretta a te
E' un velo sottile
che avvolge il silenzio,
mentre un sogno
irrequieto vaga
fra minuscole stelle
nell'aria che non
cede passo
al danzare
stringimi
posa il capo
al mio cuore
che mai sa mentire
Lo senti il pulsare ?
Io non so
se un sogno
può parlare d'amore
se il volar sopra i cieli
avvicina la luna
al sole…
io non so…
ma ti prego
tienimi stretta a te
non parlare,
amore mio,
ascolta in questo
silenzio la voce del cuore
scava dentro le mie
emozioni e sarai tu
con il tuo amore a
crearmi
in nessun altro luogo
io posso esistere
solo tra le tue braccia
so essere me!
NESSUNO HA FATTO NULLA!!!
Non mi è successo nulla di che per fortuna ma ODIO che mi si mettano le mani addosso!!!
E care mamme se dovete fare le stronze in giro invece di educare i figli… beh uccideteli… oppure uccidetevi voi… che forse è meglio!!!
Giornata tranquilla anche se con tanto sonno…
Ieri serata tranquilla… abbiamo fatto una di quelle tante cose che ci tenevo a far con te… tranquilli tu hai detto : “questi sono i momenti da godere con la propria ragazza”.. è vero…e in quel momento mi cullavo nella nostra appaciatezza…
Ieri pomeriggio ho provato a rileggere delle lettere scrittemi, ma non ci sono riuscita. Un anno e mezzo di lettere scritte e ricevute… ma quanto avevamo da dirci.. tanto turbinio all’inizio e poi… in un attimo non c’era più nulla che mi coinvolgesse… neanche il tempo da passare insieme… i rapporti cambiano… e c’è stata una storia che non c’è mai stata…
… e mentre giocavo ad un giochino stupido stasera ho ripensato un po’ al passato..
La mia vita adesso è totalmente diversa, io sono diversa… e per certi versi tutto questo mi piace…
…vorrei solo non sentire in esto momento vecchie e tamarre canzoni che stanno suonando in una cortina dietro casa… serata di focaroni…
Buona serata…
O
Buona notte
A
Tutti!!!
A mente fredda
commento la legge Sirchia sul fumo
Ora che il momento è arrivato, è quasi dramma, anche da
noi, in Sardegna, che vanta un piccolo e, in verità, non esaltante primato, tra
tutte le regioni italiane: quello della precocità nell’accendere la prima
sigaretta, documentata da un’inchiesta dell’Istat tra i fumatori di tutte le
età. Che hanno confessato di aver cominciato prima dei 14 anni.
Detto questo, occorre ribadire che sui divieti antifumo |
|
La verita' deve essere vista con i propri occhi, e la paura che incatena l'anima a volte sostituisce la verita'.
La paura puo' essere ladra, la piu' temibile del covo dei sentimenti.
Puo' portarti via ogni cosa, persino i tuoi sogni piu' dolci.
tratto da "Blu" di S.Bambaren
non ho ricordo
solo rimorso di
ciò che sfugge
perché lascia
vaghi segni di
ruggine diluiti
nelle vene,fori
colmabili e
scomodi che
tolgono la luce
e poi piangono
senza voce.
Non ho ricordo
Forse sfogo,
di quello che
non è stato
ma che
voglio
Non è stata emozione… più che altro ammirazione… per ciò che vedevo e più che altro sentivo…
Ieri sera:
CURE COVERBAND
IN CONCERTO
Lui che ha suonato per la sua prima volta per un pubblico…
Troppo troppo felice per lui per ciò che stava provando…
Che bassista ragazzi….
È stata una bellissima serata!
Potrà mai vedermi lui un giorno ammirandomi come l’ho ammirato io ieri sera?
“Allora, cos’è che uccide l’amore? Soltanto la disattenzione. Non vederti quando mi stai davanti. Non pensare a te nelle piccole cose. Non spianarti la strada, non preparati la tavola. Sceglierti per abitudine e non per desiderio, passare davanti al fioraio senza accorgermene. Lasciare i piatti da lavare, il letto da rifare, ignorarti al mattino, usarti la notte. Desiderare un’altra persona mentre ti bacio sulla guancia. Dire il tuo nome senza ascoltarlo, dare per scontato che sia mia diritto pronunciarlo.”
Ho finito di leggere “Scritto sul corpo” by Jeanette Winterson
Beh che dire… di fondo una storia d’amore, a tratti troppo un’ode all’amore… a tratti piccole perle di saggezza o solamente punti di vista scritti in maniera bella ed elegante. Ma per il resto un modo semplice di scrivere.. che si fa leggere senza peso…
L’altra sera ho visto 21grammi: …il peso dell’anima?
Piccoli flash che la tua mente mette insieme man mano che si vede il film… bello.. non c’è che dire!
Dopo l’ennesimo
attentato in Iraq ad opera del la guerriglia\ resistenza
mi sono chiesto : 1) da cosa
nasce la guerra
? 2) da cosa nasce la violenza
? . Ebbene credo (
se poi qualcuno vuole
discuterla o è arrivato
a tale risposta per un’altra via diversa dalla mia , io sono
a disposizione )
forse banale e ovvia ma sempre
una risposta . Tali fenomeni
derivano dall’invidia esagerata,dal
desiderio e cupidigia di possedere le ricchezze altrui . Poi
ho trovato un sistema è
che tutti \e siano uguali nelle ricchezze , nei
diritti , tutti lo stesso abito , ecc . Ma poi
ripensando alla storia
del n°100 di MartinMystere mi sono accorto che l’uguaglianza
totale è un utopia
irrealizzabile o un illusione dipende dai punti di vista che ha fatto
nel corso del secolo
scorso ( e ancora rischia di
farne ) troppi danni , e
poi si rischierebbe (
come succede nei regimi autoritari \
dittature ) di
creare automi o di far
vivere la gente
come monumento (
vedere la canzone
dei Mau Mau resistenza
marzo 1995 )
ovvero senza andare avanti né indietro . Quindi
, come dicevo da
titolo l’unica via
per dare a
tutti \ e una globalizzazione più umana o
uguali diritti senza creare
mostri è non evadere ( sia con la mente o
con mezzi artificiali )
completamente ovvero
negarla , ma accettarla e lottare per modificarla in senso positivo , conciliano uguaglianza con diversità ( identità
) e sconfiggere o
ridurre questa omologazione culturale di stampo neo liberista . Ecco perché , cosi rispondo alla domanda di
alcuni di voi , che mi chiedono
come mai nei forum o newsgroups
metto come signe questa canzone
( stornelli dall’esilio ? ) anarchica
\ libertaria della seconda metà del 1800 : << -- nostra patria è il mondo nostra terra è la libertà >> trovate qui il testo
completo .
Ok… giornata iniziata male!
Ancora malaticcia volevo starmene tranquilla nel treno, ascoltando musica e leggendo il mio libro… e invece mi sono ritrovata con degli amici a parlare niente popò di meno che…di…
Beatiful!!!!!
Arrivo a scuola… annoiata… ed è deciso che non insegnerò più… via i crucci…
Oggi pomeriggio
Volevo poter essere in giro
A passeggiare per le strade della città nel mio cappotto e con la mia musica. Per sentire il freddo sulle guance, per osservare un po’ di gente….
Triste
Di lavorare in un ambiente tristemente falso
O falsamente chiccoso
O solamente insopportabile.
Io non c’entro niente con loro.
Ma alla fine del lavoro… dopo problemi tecnici col treno…
Bello sentire lui!
Bella la cena a casa con la famiglia… vino e risate sempre assicurate!
Ed ora voglio solo…
Una doccia bollente e il mio bel letto!
‘notte a tutti!!!!
…periodo Egon schiele!
Appartengo a quella generazione che quando era bambina, Bonolis faceva BimBumBam (con Manu e Uan), il giocattolo ambito a Natale era il Grillo Parlante o il Pisolone, i piccì della scuola erano dei Commodor64, i Righeira cantavano e soprattutto i bambini facevano giochi normali e adirittura leggevano. Io leggevo un tot già all'epoca, mica come mio fratello che alla veneranda età di tredici anni suonati non ha mai neanche letto la Gazza dall'inizio alla fine. Comunque, non deviamo: non che leggessi roba impegnativa, libri da ragazzini insomma. Mentre andavo alle medie, la Pitzorno aveva pubblicato due romanzi con gli stessi personaggi: Speciale Violante e Principessa Laurentina. Non so come, ma stasera mi è venuta in mente una frase che la nonna di Vittoria, una delle protagoniste, diceva sempre: "bocca chiusa, soldi in tasca e si va dappertutto". In senso geografico; non in quello lato. Ad anni di distanza, mi verrebbe da dire quasi il contrario: decisamente più in senso lato; non sempre in quello geografico.
l'EMail che suppongo erroneamente pervenutami ..tra l'altro da persona che ritengo affidabile..non risponde alla situazione attuale ..mi scuso di non avere verificato prima di postarla e ..di essermi fatta prendere dall'impeto..comunque se andate nei siti indicati ..una firma contro la pena di morte in nigeria ..è comunque utile..
Ho scritto un articolo sull'ormai epico episodio del treppiede lanciato a Berlusconi, se vi interessa leggerlo (vi interessa, vero?) cliccate QUI
Buona lettura
“Il movimento delle dita, il linguaggio dei sordomuti, scrivere sul corpo il desiderio del corpo. Chi ti ha insegnato a scrivere col sangue sulla mia schiena? Chi ti ha insegnato a usare le mani come ferri per marchiare? Hai inciso il tuo nome sulle mie spalle, hai apposto su di me il tuo marchio. I polpastrelli delle tue dita sono diventati punzoni, trasmetti un messaggio alla e sulla mia pelle, il messaggio viene recepito nel mio corpo. Il tuo codice Morse intralcia il battito del mio cuore. Avevo un cuore sano prima di incontrarti, potevo contare su di lui, era stato in prima linea ed era diventato forte. E adesso alteri il suo incedere con il tuo ritmo, lo suoni per me, pizzicandomi come una corda di violino.
Scritto sul corpo c’è un codice segreto, visibile solo in certe condizioni di luce; quello che3 si è accumulato nel corso della vita si ritrova lì. In certe parti il palinsesto è inciso con forza tale che le lettere si possono sentire al tatto, come fosse scritto in braille. Preferisco tenere il mio corpo ripiegato, al riparo da occhi indiscreti. Mai aprirsi troppo, svelare tutta la storia.”
By “Scritto sul corpo”
«Negli anni del governo Berlusconi l’economia è cresciuta meno rispetto agli altri Paesi europei, le promesse non sono state mantenute, il debito è superiore al Pil, sono ripresi gli scandali finanziari».
Rapporto Wall Street Journal-Heritage Foundation
“Ora sta dormendo e la sua presenza riempie la stanza di magia.Un gatto solitario suona il suo clacson malinconico.Devo ammettere a malincuore che sembra il mio gatto.Faccio finta di niente.
Il mio sguardo si perde nella notte. Ho due ore per stare solo con i miei pensieri. Non mi sono mai sentito così poco solo.
È piovuto e le gocce sui vetri scintillano come piccoli strass. C’è un’aria di birra sprecata, c’è un’aria da fine del mondo.
Mi accendo una sigaretta. Tra qualche giorno smetto. La luce inizia a fluire nella stanza, una velata promessa di alba. Guardo fuori: la notte si dilegua veloce lasciando su ogni cosa una lucida pellicola, strade ed edifici appaiono pallidi, senza spessore, come sospesi nell’onda della luce dei lampioni che si posa ancora su di loro.
Si muove. Vedo il vago profilo del suo volto sul cuscino. Sono stanco ma credo che la guarderò dormire ancora un po’. Credo che aspetterò che si svegli.
…
preparò il caffè. La caffetteria sbuffa e gorgoglia. Sono un po’ stordito dalle festanti sinfonie dell’euforia che mi risuonano in testa. Chissà. Forse tra un anno lei non mi farà più sentire così. O forese solo tra sei mesi. Forse un giorno non ricorderò neanche più la velocità con cui questa notte il sangue mi pulsava nelle vene. Forse un giorno un’altra, un’altra donna addormentata nel mio letto, mi farà sentire come oggi e io penserò che non mi era mai successo nulla di simile. Forse, ma oggi tutto ciò non ha alcuna importanza. Tra sei mesi potremmo essere tutti morti. Viviamo in un universo sconfinato, dove c’è spazio per ogni tipo di finali e per un numero infinito di incipit.
Questo mi basta.
…”
Ho finito di leggere “EUREKA STREET” by Robert McLiam Wilson
Anche se ci ho messo un bel po’ per leggerlo, per tanti vari motivi, esto libro non mi è dispiaciuto leggerlo. È stato bello e interessante leggere attraverso gli occhi di un ragazzo e la storia dei suoi amici, come e quanto si può vivere essendo amici pur appartenendo a religioni diverse… in una Belfast che vive lo scontro tra cattolici e protestanti.
Bello, non c’è dubbio… un libro che consiglio!
In esti giorni…
Una mattina.
Freddo ma bel tempo.
Un treno semideserto.
Io e le mie cuffie.
Mi guardo intorno.
Vedo le bocche mimare.
Sento solo la mia musica.
Prendo il mio libro.
E lo lascio sulle mie ginocchia.
Per l’ennesima volta lascio che il mio sguardo si perda fuori.
A vedere un paesaggio che oramai mi è troppo familiare.
La fine di un libro.
L’inizio di un altro.
A volte la mente ricorda.
Un “Ti amo” sussurrato la prima volta.
Forse uno dei pochi che io abbia mai sentito veramente.
È solo un ricordo.
Sorrido.
A tante cose che vorrei scrivere…
Ma come si può???
Lasciamoci vivere!
Sono felice!!!!
Da quando ho iniziato a inoltrare i miei post su fuffa agreggator mi hanno chiesto come mai ho scelto di usare il mezzo cuore&mente . . Solo ora riesco a trovare un esempio IL n°200 di Martin Mystere che trovate ancora in edicola con il quotidiano la epubblica In infatti la bellezza e la ragione ( la mente ) che sono dentro di noi non ardono emozioni e da sole sono sterili . In quanto la prima è solo qualcosa di superficiale , la seconda è uno strumento stonato se non associato alle emozioni e alle cose irrazionali\spirituali ( il cuore ) . Ecco che la nostra anima deve coinciliare mente&cuore .
L'HO CERCATA TANTO IERI NOTTE...ERANO QUASI LE TRE.....L'HO CERCATA NEI BAULI,IN TUTTI I CASETTI, NEGLI ARMADI...SONO FATTA COSì..SE NON TROVO QUALCOSA SONO CAPACE DI TRASCORRERE ORE ED ORE A CERCARLA..... E POI, ROVISTANDO, ORMAI SCORAGGIATA, IN UNO SCATOLONE PREPARATO PER ESSERE PORTATO IN CANTINA E DIMENTICATO NELLO SGABUZZINO...ECCOLA Lì...AVRà ALMENO 13 ANNI....CHISSà SE SARà ANCORA POSSIBILE ASCOLTARLA.....E' LEI, UNA VECCHIA MUSICASSETTA DI UN CANTANTE CERTAMENTE NON TRA I MIEI PREFERITI...ACQUISTATA PER ASCOLTARE UNA SOLA CANZONE IN PARTICOLARE, PROPRIO QUELLA CHE VOGLIO POSTARE!
E lA VOGLIO DEDICARE A TUTTI COLORO CHE NON HANNO PAURA DELLA VERITà E CHE RISCHIANO SULLA PROPRIA PELLE PER PORTARE AVANTI IL PROPRIO LAVORO CON ONESTà, COERENZA, UMANITà E CORAGGIO.
UN CANE SCIOLTO - Franco Fasano (1990)
Il mio sguardo non si abbassa mai
quando sà di aver ragione;
mette in gioco la sua libertà senza padrone.
Rischia sempre qualche cosa in più,
si ferisce ma non cade giù
perchè è dura da sconfiggere la verità.
E il mio sguardo mi accompagnerà dove l'anima
è spogliata, prende fiato per un attimo e poi dilaga,
fà vibrare la coscienza chiusa in me,
trasformandosi in un cane sciolto che
mostra i denti per difendersi da chi gli vuole fare male.
Ma la sua strada seguirà e non si sentirà mai stanco
di dire tutto quello che gli brucia dentro e lui
lui per questo resterà
un uomo solo, un cane sciolto, ma col suo orgoglio
che non lo ha tradito mai.
ma il respiro della libertà tante volte fà paura
come il lato indefinibile di un'avventura,
tutto questo un cane sciolto lo sà già
perchè vive dell'istinto che lui ha e
da chi ha le mani sporche non si lascia mai accarezzare. (...)
Ho voglia di addormentarmi sui vetri,nei riflessi dei miei occhi immobili,con i passanti alle mie spalle intenti nella loro frenesia. Non guardare i prezzi,ma soltanto gli indumenti,ignorando cartellini e marche,senza spostarmi o andare avanti,fermo nell’immobilità del sonno,terso da pensieri ma nel volgo,ignorare i:”Permesso!?”;”Mi scusi?!?”;”Posso!!!???”. Sperando che qualcuno si aggiunga e mi raggiunga sul posto,evitando di salutare chi conosco. Funziona bene con i capi d’abbigliamento(Almeno nel mio caso….),riesco ad ipnotizzarmi;elettrodomestici,dvd ed altro,riflettono il riflesso attonito del mondo,ti risvegliano in fondo.
Il vento s’incanala nelle vesti,sibila tra i cavi elettrici,scroscia nelle pozzanghere,ti attraversa senza permesso,cerca di guardarti dentro. Le chiacchere diventano nenie,litanie,noia e boria,a volte sguardi cercano i tuoi occhi,la tua mente,cercano di scorgere cosa ti prende,cosa vorresti che ti appartenesse nel corpo ed ora desideri nella mente.
Credi che pochi momenti siano passati,stagioni di tempo anormali,ma non è così,il respiro lo dimostra,le palpebre lo evidenziano e la gola secca lo sottolinea….Torni alla realtà,nei piccoli movimenti nevrastenici,cerchi la testimonianza del tempo,sperando di esserti disperso,di risvegliarti altrove,magari di non capire l’altrui voce ed invece torni,ai sogni immaginati,immagazzinati,pensati,torni alla mente……alla noia esistente.
Cominci a scorgere i prezzi,le marche,i cartellini,a querere opinioni al tuo ego,a scrutare i passanti ed il loro diniego,a cercare il sapore sigillato nelle labbra,a capire che già quello che indossi non ti piace,non ti cambia è solo il momento d’eleganza,d’invidia e d’intemperanza. Moltiplichi il tuo sguardo,limiti i tuoi occhi al decoro,alle facce,al traffico,all’orologio.
Tornano alla mente le cause dei tuoi passi,i luoghi da coprire in meno tempo possibile,nella ragnatela psicotica,cinetica del reality life,della domanda e dell’offerta,dei ritardi e torni sui tuoi passi,a calpestare il sonno che t’appesta,negli sbadigli,nelle palpebre calate,nei semafori che non durano mai quanto vorresti,nelle parole secche della paura dell’alitosi,nel portafogli ed alle genti che via via diventano persone….Comunicazione,falsa modestia ed esitazione……Solo canonica ipocrisia spicciola,per sbrigarsi,sfuggire,tornare al consueto,alla gioia della noia.
Non primeggiare,annichilire i neuroni per non far sfoggio o magari sfogarsi con chi ha una pioggia di emozioni contrastanti. Ormai tutto è uno sfogo,isterico,epidermico,tettonico;un’eruzione vulcanica di flussi di coscienza in doppia fila,sedati dalla televisione,annoiati dalla propria voce. Alla fine ti chiedi se son vere le leggende della galera e t’auguri in fulgidi e sardonici sorriseti di non passarci,si è già puttane senza papponi………Figuriamoci in prigione…….
Non aiuti un ragazzo togliendogli qualcosa. Lo aiuti dando qualcosa che spesso gli manca: una presenza che non si spegne. Perché un adoles...