VI PIACE LA MUSICA DI EMINEM ?
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| mericonci |
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
Prato - Una donna anziana e con scarse capacità deambulatorie è precipitata dalla scalinata del consultorio di Piazza Lippi a Prato a causa di un malore. La signora è caduta dal secondo piano e, senza toccare le scalinate, si è ritrovata al piano terra con un serio trauma cranico. La donna, infatti, avrebbe perso oltre al sangue anche parte del cervelletto. La caduta le ha provocato un trauma cranico tale da richiedere l'itervento dell'eleicottero del 118 per trasportatrla di urgenza all'ospedale di Pisa o al Careggi di Firenze. L'elicottero è atterrato in piazza Mercatale. Da Piazza Lippi a Piazza Mercatale la donna è stata trasportata con l'ambulanza. I servizi del consultorio sono stati interrotti per circa un'ora. Dalle testimonianza raccolte la donna è stata costretta ad utilizzare le scale perchè l'ascensore era guasto. La ditta addetta alla manutenzione sarebbe stata chiamata di prima mattinanta ma il tecnico è giunto solo alle 11,00 dopo due ore dal fatto e dopo essere stato chiamato per la seconda volta. La scalinata del consultorio non è agibibile neanche per le persone giovani e abili. Al terzo piano, infatti, è affisso un cartello su cui è possibile leggere: "Attenzione scale a ventaglio. appoggiarsi al passamano o utilizzare l'ascensore". Molti anziani però non utlizzano l'ascensore, neanche quando non è guasto perchè al piano terra c'è un cartello che dice "non utilizzare l'ascensore in caso di incendio", ma la parola "in caso di incendio" è scritta in piccolo. Non è la prima volta, a detta del persona del consultorio, che delle persone cadono giù per quella scalinata.
Romilda Marzari
Mancano pochi giorni al parto. Non vedo l'ora che nasca il mio bel pupone. Gli ho dedicato di già una canzone di Branduardi che fà: "Ci sono cinque galline bianche, intorno al mio castelllo e tre corvi lucidi e neri volano mentre tu dormi principe bello"
Romilda
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| mericonci |
Ieri, seguendo l’invito dell’amico Paolo, ho scritto questa sorta di “manifesto” oerchè, con l’aria che tira, sempre più sento il bisogno di esprimere il mio dissenso. E, se Dio vuole, a noi blogger questo diritto non vien negato (per ora…):
“La generazione che ha vissuto la propria prima giovinezza negli anni Ottanta, sotto il segno di Craxi - ascendente Goldrake - ha visto lo sfacelo di una classe politica senescente e vetusta, apparentemente spazzata via dal pool di Mani Pulite. Ancora ricorda le monetine lanciate su Craxi ed il filo di bava che pendeva dalla bocca tremante di Forlani durante gli interrogatori. Svezzata con tali orrori, era quasi naturale che sconfinasse nel più ovvio qualunquismo. Fortunamente, ma solo per il fatto di aver fatto rinascere in molti un attaccamento alla Cosa Pubblica sempre più vilipesa, è sceso in campo il Piazzista della Libertà che, volenti o nolenti, ha forgiato
La classe operaia, sempre più disperatamente ancorata all'aspirazione verso uno status "borghese" va a braccetto con le siure impellicciate che distribuiscono tartine canticchiando "Silvio, Santo Subito…". I giovani sono attratti dai manganelli della Destra più reazionaria e dalle pistole ad acqua che Bossi cerca di svendere dal suo gerontocomio. Ora, amici, ci troviamo ad un bivio: qui non è più questione di "destra" e "sinistra". E' divenuto fondamentale impedire che la vera anomalia (Berlusconi) governi nuovamente l'Italia, tenendo sotto il giogo Fini e imboccando Bossi all'ora del brodino. E' il Piazzista delle Libertà che ci ha portati non più a votare per un ideale, ma solo a scagliarci l'un contro l'altro armati. Tolta questa piaga dal Paese, forse, rimboccandoci TUTTI le maniche, potremo vedere di far qualcosa per questa Italia, sempre più simile all'Argentina. Giusto con qualche Reality Show in più. Per queste ragioni, e per altro ancora, il mio Blog non vota per Berlusconi. ”
E' quasi l' alba ormai...
osservo un piccolo raggio di luce
illuminare il buio della mia stanza
e penso a Te,
Tu sei il primo pensiero del mattino.
Non posso accarezzare il Tuo viso,
accarezzare i tuoi capelli
, Tu sei l' aria che respiro.
Sei dove si posano i miei occhi,
sei ciò che sfiorano le mie mani.
Potrei scrivere milioni di parole,
potrei salire sul monte più alto
e gridarti tutto il mio amore,
ma Tu non sentirai la mia voce,
non leggerai le mie parole...
Arzachena È più forte di lui. Anche quando dovrebbe essere il protagonista del racconto, Mario Sotgiu, il presidente dell’associazione “La ...