08 / 06 2008 / SAN MEDARDO !
AUGURI DA LUCKY !
:-)
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
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7.6.08
a chi è che doveva chieder scusa de magistris
Poi i procedimenti disciplinari, le innumerevoli accuse, molte delle quali cadute nel vuoto (a proposito, che fine ha fatto l’addebito sulla violazione della legge Boato?), rivolte da chi pareva non dormire la notte per cercare quale nefandezza imputare al Pm.
No, non è un racconto inventato. Tutto ciò è successo davvero. E’ successo in un capoluogo di regione dimenticato da tutti, per tutto. In un capoluogo dove la gente ha dimostrato la capacità di non farsi prendere per il naso. Questo capoluogo si chiama Catanzaro e quel magistrato tanto demonizzato dai media nazionali si chiama Luigi De Magistris.
Così è stato. Oggi i giornali hanno dato la notizia e la vicenda comincia finalmente a trovare ristoro. Dopo mesi di attacchi senza tregua che lasciavano alludere a pensieri del tipo ‘Al rogo, al rogo!’, si scopre che il magistrato tanto screditato, svilito e demonizzato, trascinato dinanzi al Consiglio superiore della magistratura per gravi irregolarità nell’esercizio delle proprie funzioni giurisdizionali, ‘ ha agito in maniera assolutamente legittima e corretta’ , e che quello stesso magistrato accusato da tutti di aver gettato discredito sui suoi colleghi della Procura è stato prosciolto dai ‘reati di calunnia, abuso d’ufficio e rivelazione di segreto d’ufficio’, e che dagli atti della procura di Salerno , si evidenziano ‘continue ingerenze sull’attività inquirente’ e che ‘ il contesto giudiziario in cui si è trovato ad operare Luigi De Magistris, appare connotato da un’allarmante commistione di ruoli e fortemente condizionato dal perseguimento di interessi extragiurisdizionali, anche di illecita natura’. Stiamo parlando dello stesso magistrato visionario che denunciò a suo tempo disperatamente il tutto, addossandosi la colpa di aver risvegliato le coscienze dei cittadini.
Oggi tutto tace. Oggi chi nei mesi scorsi si è freneticamente adoperato per costruire l’immagine del magistrato visionario, che non rispetta le regole, malato di eccesso da protagonismo, ha dato la notizia che quello stesso magistrato aveva semplicemente ragione. Oggi nessun giornalista SERIO del tubo catodico ha osato dar voce agli atti della Procura di Salerno.
Perché? Perché forse è difficile fare un passo indietro e rendere Giustizia (è proprio il caso di dirlo) a chi è stato condannato da tutti con un processo sommario che non ha precedenti. E’ ancora più difficile forse, mettere in evidenza l’errore grossolano compiuto dagli autorevoli membri del Csm che hanno ‘colpito’ la persona più sbagliata che potessero colpire all’interno della ‘Procura dei veleni’, dal Procuratore Generale della Cassazione, dai famosi ispettori dell’allora Ministro della Giustizia e da tutti coloro che hanno imputato a Luigi De Magistris addebiti inconsistenti e da tutti quelli che hanno dato a questi addebiti ampia risonanza mediatica aggiungendo anche ‘del loro’. E’ forse tanto difficile ammettere che, adesso, a chiedere scusa, dovrebbero essere altri.
Rosaria Lucia Altilia
Ammazzateci Tutti Catanzaro
c'era una volta gli stazzi
per i non sardi che mi chiedono visto che ne ho parlato molto nei primi post di questo notro blog cosa sono gli stazzi ecco qui la risposta
Ridiamo un pò...
Entriamo in quel cimitero: certamente non c'è nessuno !
L'indomani il marito della prima chiama l'altro: Carlo non puoi capire cosa è successo. Il mio matrimonio è finito !
Basta! ho deciso
Cari amici, questo post che questa matina vengo a riportare per voi, l'ho letto su blogfriends, dove io posto. Lo trovo interessante, anche se mi preoccupa molto, l'economia sta andando a rotoli, l'immobiliare è bloccata, ci sono sempre più poveri. Facciamo qualcosa, ma facciamola, io dico Basta! ho deciso, fermate il mondo voglio scendere. Abbiamo ancora le nostre gambe, abbiamo la bici, abbiamo i mezzi di trasporto, anche se sono sempre in ritardo e affollatissimi. Acconteniamoci lasciamo le vettura a chi non può fare veramente ammeno. Diciamo basta al caro barile. Franca Bassi
O sole quando ritorni
. D'accordo che nelle giornate di pioggia posso avvenire degli incontri ineressanti con la scusa che uno\a ( come è successo a me ) sia senza ombrello e tu gli offra un passaggio . Oppure che le giornate di piogia siano suggestive coem questo video ( qui in un'altra versione ) di una famosa canzone dei Mcr una dele colonne sonore dela mia adolescenza
o ch'essa possa essere suggestiva come la famosa poesia di D'annunzio la pioggia nel Pineto
Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
.....
ma quando è troppo è troppo . Quindi t'aspetto o sole
TESTO ORIGINALE IN NAPOLETANO
Che bella cosa na jurnata 'e sole,
n'aria serena doppo na tempesta!
Pe' ll'aria fresca pare gia' na festa
Che bella cosa na jurnata 'e sole.
Ma n'atu sole
cchiu' bello, oi ne'.
'O sole mio
sta 'nfronte a te!
'O sole, 'o sole mio
sta 'nfronte a te,
sta 'nfronte a te!
Lùcene 'e llastre d''a fenesta toia;
'na lavannara canta e se ne vanta
e pe' tramente torce, spanne e canta
lùcene 'e llastre d'a fenesta toia.
Ma n'atu sole
cchiu' bello, oi ne'.
'O sole mio
sta 'nfronte a te!
Quanno fa notte e 'o sole se ne scenne,
me vene quase 'na malincunia;
sotto 'a fenesta toia restarria
quanno fa notte e 'o sole se ne scenne.
Ma n'atu sole
cchiu' bello, oi ne'.
'O sole mio
sta 'nfronte a te!
TRADUZIONE IN ITALIANO
Che bella cosa una giornata di sole,
un'aria serena dopo la tempesta!
Per l'aria fresca pare già una festa...
che bella cosa una giornata di sole!
Ma un altro sole
più bello non c'è
il sole mio
sta in fronte a te
Il sole, il sole mio,
sta in fronte a te
sta in fronte a te
Luccicano i vetri della tua finestra,
una lavandaia canta e si vanta...
mentre strizza, stende e canta.
luccicano i vetri della tua finestra!
Ma un altro sole
più bello non c'è
il sole mio
sta in fronte a te
Quando fa sera e il sole se ne scende,
mi viene quasi una malinconia...
Resterei sotto la tua finestra,
quando fa sera ed il sole se ne scende.
Ma un altro sole
più bello non c'è
il sole mio
sta in fronte a te
con questo è tutto resto a disposizione ovviamente nel limite del possibile per critiche richieste email alla mia email che trovate cliccando " per contattare compagnidiviaggio " sotto i post affianco ai commenti
6.6.08
I EDIZIONE PREMIO INTERNAZIONALE STRAVAGARIO EMOZIONALE 2008 Concorso per la pubblicazione d’inediti
Art. 1
Edizioni Stravagario , indice il PREMIO INTERNAZIONALE LETTERARIO
Stravagario Emozionale - Concorso per la pubblicazione d’inediti.
Art. 2
E’ possibile partecipare con raccolte di racconti o di poesie, con romanzi o poemi lunghi, con racconti singoli o brevi sillogi di poesie, con opere critiche o saggi. Il tema è assolutamente libero. Non v’è limite di estensione né inferiore né superiore.
Art. 3
Il primo premio consiste nella pubblicazione in 150 copie dell’opera vincitrice, senza alcun contributo da parte dell’autore.
Il secondo premio consiste nella pubblicazione in 100 copie dell’opera vincitrice, senza alcun contributo da parte dell’autore.
Il terzo premio consiste nella pubblicazione in 50 copie dell’opera vincitrice, senza alcun contributo da parte dell’autore.
Verranno altresì fatte altre proposte di co-produzione tra Edizioni Stravagario e gli autori a tal fine selezionati. L’editore si impegnerà ad investire sugli autori selezionati, i quali se accetteranno la proposta, dovranno investire una cifra minima al massimo la metà del’importo, pagabili anche a rate, su se stessi e sul progetto. Tali volumi verranno stampati a partire da 100 copie forniti di Isbn.
Art. 4
La giuria è composta da elementi selezionati dalla casa editrice.
Art. 5
La scadenza del concorso è fissata al 30 ottobre 2008. Farà fede il timbro postale.
Art. 6
L’iscrizione al concorso ammonta a 20,00 €, inviabili direttamente con l’elaborato, via posta, all’indirizzo sotto riportato, oppure versabili sulla carta ricaricabile postepay 4023600455299000, intestato a Irene Sparagna.
E’ possibile partecipare a più sezioni oppure ad una stessa sezione con più elaborati, inviando o versando le relative quote, cioè 20 euro ad elaborato.
Tutti gli iscritti saranno automaticamente iscritti alla ricezione del bollettino informativo dell’Assoziazione Culturale Gennaro Sparagna, per un anno, con relativa promozione del testo selezionato; e co la libertà di scrivere nel bollettino.
Art. 7
I partecipanti saranno informati delle decisioni della giuria entro il mese di febbraio 2009.
Le pubblicazioni avverranno in aprile 2009.
Art. 8
La giuria si riserva di premiare altre opere, particolarmente distintesi per originalità o altro.
Art. 9
I testi in lingua straniera o vernacolare dovranno essere inviati con traduzione allegata.
Art. 10
Inviare dunque: l’opera/e in copia singola cartacea e digitale (floppy o cd); la fotocopia della ricevuta del versamento oppure il denaro contante; i dati personali, una breve biografia letteraria ed i propri recapiti (indirizzo, telefono e e-mail) a:
Concorso per la pubblicazione d’inediti
c/o Edizioni Stravagario – Irene Sparagna
Via Stazione snc
04026 Minturno (LT)
Art. 11
La partecipazione al concorso implica ovviamente l’accettazione di tutti gli undici articoli.
Per informazioni:
irenesparagna@alice.it
Tel. 393.6593511
Berlusconi sale al Vaticano e il papa scende a palazzo Chigi
1. Il cardinale Bagnasco all’assemblea generale della Cei ha fatto la sua prolusione di circa 50 mila parole (dodici pagine). Ci siamo presi la libertà di spulciare. Gesù Cristo è citato solo una volta e in una citazione scritturistica (quindi come se non ci fosse). Anche la parola vangelo non è mai menzionato. Dio è nominato 13 volte di cui 3 in citazioni. Il papa complessivamente è citato 11 volte (+ 5 volte Giovanni Paolo II) e Chiesa ricorre 25 volte.
2. Il capo dei lefebvriani, il vescovo scismatico Fallay, ha dichiarato che non è in vista alcun accordo con il Vaticano perché il motu proprio sul ritorno alla messa preconciliare non è sufficiente: l’accordo si farà solo quando verranno abrogate tutte le riforme del Vaticano II. Con buona pace di chi pensava che la «restaurazione benedettina» fosse in vista del rientro dei lefebvriani. Anzi, questa risposta dimostra che il papa ha agito perché convinto da sé e per sé che il concilio è una sciagura per la Chiesa e si sta impegnando lentamente, pantofola dopo pantofola, paramento dopo paramento, a riportare la gerarchia ai tempi del merletto (peccato che manchi l’arsenico).
3. Intanto il cardinale Martini, con la libertà di chi sta per morire, accusa preti e vescovi di essere carrieristi invidiosi e maldicenti, che, pur di avere le mutande a strisce rosso-cardinalizio, vendono Gesù Cristo con Madonna e Apostoli incorporati. Non si chiama più «gerarchia cattolica», ma Associazione «Et cum spiritu tuo». Amen.
intervista a me stesso
CONFESSIONI...
Pubblicato in occasione del ventennale della morte di Ignazio Silone, avvenuta a Ginevra il 22 agosto 1978, su «Quaderni Siloniani», rassegna internazionale diretta da Luce d’Eramo e Vittoriano Esposito, (Pescina), n. 2, 1998, pp. 3-5.
Il testo originale si compone di quattro cartelle dattiloscritte ritrovate dal nipote Romolo Tranquilli, di fatto una vera e propria autointervista
N.b
si ringrazia l'associazione http://www.qualevita.it/ per avermela scannarezzatita dall'agenda giorninonviolenti 2008 ( dedicata quest'anno a a tre grandi dell a Nonviolenza : Martin Luter King , Gandhi , Ignazio Silone di cui questy'anno si celebra il 30° della morte ) Se non riuscite a trovare l'originale scrivetemi cliccando sopra " per contattare Compagni di Viaggio " lo trovate affianco ai commenti sottomi post
con questo è tutto ala prossima
Auguri
| 112 anni, fuma, beve e va a donne |
| E' l'uomo piu' anziano della Gran Bretagna |
|
chiarezza in primo piano
Maria Novella Oppo
Anna Magnani, una e due
Isventagliata di fiordalisi,
pupille sgranate.
Anna un bambino e la dissolvenza,
Daniela Tuscano
intervista alla Poetessa erotica donatella Camatta
"Perle poetiche tu mi doni/sono come gemme/che indosserei solo per te./Gira felice passione,/variopinta nei giorni/mirabile spettacolo.//Come sultano eletto/scivoli silenzioso/fra danzatrici e ancelle.../immagine del piacere". Questi versi di Amore puro ben delineano l'estro creativo di Donatella Camatta (nelle foto), veneta d'origine e milanese d'adozione, scrittrice alata e passionale. Scrittrice perché donna.
L'eros, la passione, fa comunque parte del mio Dna [sorriso]... Ogni grande poeta, d'altronde, nella gioventù si è buttato con gli ormoni su un foglio di carta bianco o su un tovagliolo da ristorante.....e vi ha riversato sensazioni, emozioni e molto di più. Io ho fatto la stessa cosa, scrivere mi dà un piacere fisico, è eccitante. Mentre scrivi vivi fortemente, e lo comunichi al lettore. Glielo comunichi proprio a pelle. Se questo avviene, potrai ritenerti soddisfatta. E' il tuo modo di comunicare quella parte di eros nascosta in te!".
basta. Occorre proteggere ogni singola donna. Non dimentico, comunque, gli uomini che operano in queste strutture, e di cui si parla troppo poco. Sono persone splendide e coraggiose, che sanno superare difficoltà e diffidenze: conquistare la fiducia femminile, infatti, non è facile".Memoria, speranze e futuro
Mario Sotgiu e i suoi mille racconti: «Arzachena, una storia straordinaria»Il creatore del museo più piccolo d’Italia è il custode della memoria della sua città
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