VE LO RICORDATE IL TELEFILM PROFESSIONE VACANZE ?
:-)
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
Cerca nel blog
24.4.08
23.4.08
STATO MENTALE
22.4.08
Senza titolo 457
Alitalia: dal governo prestito di 300 milioni Prodi: "Troppe interferenze su Air France"Padoa-Schioppa: «La soluzione francese è stata fatta tramontare da Berlusconi». e noi
Senza titolo 456
di Giampaolo Simi
Questi che l'Italia è il paese che amo, e siccome sono un romantico che
non mescola affetti e interessi, i soldi li tengo in Svizzera.
Questi che per governare un popolo di furbi come gli italiani ci vuole il più
furbo di tutti.
Questi che non vi immaginereste mai per chi voto, e poi il voto è segreto.
Questi che hanno votato DC per non far governare i comunisti e, ora che i comunisti non ci sono più, ne sentono così tanto la mancanza che continuano a votare uno che li difende dai comunisti.
Questi che hanno votato DC e non hanno mai fatto governare i comunisti,
e che ora votano Pdl perché il malgoverno dei comunisti ha rovinato
l'Italia.
Questi che se direi tutto quello che sapessi sui partigiani...
Questi che la sinistra aumenta sempre le tasse ma se tanto la fattura non le
serve, signora, le faccio uno sconto di cento euro.
Questi che io non lo pago il passo carrabile, ma davanti al mio cancello
non ci parcheggia nessuno lo stesso, scommettiamo?
Questi che io lo pago il passo carrabile e quindi sul marciapiede davanti al
mio cancello se voglio ci metto anche il ponte levatoio, io, e due dissuasori
in ghisa con la testa di leone, che li fa la fabbrica di mio cugino e secondo
com'è me li faccio anche rimborsare dal comune come arredo urbano, che
il sindaco era a scuola con me.
Questi che i politici sperperano i soldi dei cittadini per le loro clientele
(meno il mio amico sindaco).
Questi che al seggio non hanno fatto passare avanti una signora
novantenne quasi cieca perché si chiama Rita Levi Montalcini e ha
sostenuto il governo Prodi.
Questi che a diventare famoso perché uno è bravo sanno fare tutti, il
difficile è non sapere fare un cazzo di niente e farsi pagare per stare tutti i
giorni in televisione.
Questi che nel mio navigatore satellitare io ci posso settare anche la voce di
Moana, Bombolo o Padre Pio, senti là che roba, bestiale.
Questi che io sono credente, praticante quando posso (Pasqua e Natale,
ndr), però ho un rapporto tutto mio, molto profondo, con la religione che
secondo me deve essere un fatto personale e quindi non capisco proprio
che noia dia ai comunisti e agli islamici il crocifisso nelle scuole.
Questi che Ratzinger è un teologo raffinatissimo ma sinceramente Papa
Woityla era un'altra cosa, nel senso che, come dire, era meno tedesco.
Questi che io sono per la difesa della vita, ma le donne in carriera che si
svegliano e vogliono un figlio a quarant'anni, che vadano pure a inseminarsi
in Spagna, tanto i soldi ce l'hanno.
Questi che io sono per la famiglia tradizionale a ogni costo, anche a quello
di mantenere una moglie e una ganza.
Questi che io non sono razzista, lo so che perfino fra i marocchini ci
possono essere delle persone per bene.
Questi che io non ce l'ho con i gay, basta che non lo diano troppo a
vedere.
Questi che la mafia non esiste.
Questi che la mafia tanto esisterà sempre. Tanto vale non far governare i
comunisti.
Tutti questi, nell'anno 2008, sono la maggioranza degli elettori votanti
italiani.
Amen.
Dio è morto (e la falce e il martello non stanno tanto bene)
«Di falce e martello agli operai non frega» Corriere della sera, 21 aprile 2008
ROMA — L’Avvelenata stavolta è per Diliberto che si aggrappa alla bandiera rossa: «Agli operai, della falce e martello non gliene frega più niente», diceva Francesco Guccini l’altra sera durante un recital a Bruxelles nella libreria Noia. «Anche gli operai della Fiom hanno votato per
«La stupidità non ha confini, ma da noi (in Emilia) fortunatamente ne sono arrivati pochi».
Non si scandalizza anzi concorda il conterraneo (Novi di Modena) e compagno di tanti palchi Beppe Carletti dei Nomadi: «Guccini ha detto quel che pensiamo tutti da un pezzo, alle persone delle ideologie non importa nulla, falce e martello sono un simbolo ormai superato, teniamolo pure ma senza dire che si riparte da lì». Un addio inevitabile e però triste? «Ma no, il mondo si evolve,
G. Ca.
21.4.08
Senza titolo 455
la musica è la penna dell'anima.
(Shneur Zahlman)
Senza titolo 454
20.4.08
Senza titolo 452
Il mio giardino
Mi sono rifugiato
nel mio giardino fiorito
ho cercato ristoro
al vivere quotidiano
tra le mie rose profumate
quel canto represso
che come un’ombra mi ha seguito
e chiesto ragione per tutto il giorno
in quella festa di colori
arcobaleno a portata di mano
si è sciolto
lungo un sospiro
accompagnato dagli occhi
verso il cielo
sognanti di gioia
Pietro Atzeni
Orchidee
Se vi trovate nella zona e vi piacciono i fiori e le orchidee il 27 aprile, a Ceglie Messapica in Puglia, vi attendiamo. La mia favola "Principessa orchidea cegliese" è nata il 25 aprile 2007, dopo una gita alla ricerca delle orchidee. Vi aspettiamo. Franca Bassi
Senza titolo 451
in esclusiva la lista dei ministri del gobverno brancaleone
19.4.08
dalla mia utente splinder savannah84
Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforti, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.
Incrocino aeroplani lamentosi lassù
e scrivano il messaggio Lui E´ Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera.
Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l´amore fosse eterno: e avevo torto.
Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l´oceano e sradicate il bosco;
perché ormai più nulla può giovare
18.4.08
Blues in memoria, W.H.Auden
Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforti, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.
Incrocino aeroplani lamentosi lassù
e scrivano il messaggio Lui E´ Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera.
Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l´amore fosse eterno: e avevo torto.
Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l´oceano e sradicate il bosco;
perché ormai più nulla può giovare.
iniziative culturali sarde e non sarde
Roma, 19 aprile presso il cafè-libreria “Gocce d’inchiostro”, via A. Bertani 11 (Trastevere), ore 19.00 Per informazioni: 328-8699574
l'associazione Cuntrastamu
Via A. Bertani 5 – 00153 Roma
Tel. 06-45425873 – 328-8699574
www.cuntrastamu.org
info@cuntrastamu.org
presenta:
“Coraggio! Informazione e narrazione al tempo della mafia”
l'apuntamento per guardare e ascoltare il Coraggio!
Quello di libri nuovi e di giovani autori, presentati da Marino Sinibaldi, conduttore su Radio 3 di Fahrenheit:
- “Io, per fortuna c’ho la camorra” di Sergio Nazzaro (Fazi)
- “La penna uccide” di Valerio Martorana (Bonanno)
Tra gli ospiti, oltre agli autori, Tano Grasso, presidente della Federazione antiracket italiana.
Claudia Pandolfi, accompagnata alla chitarra da Roberto Angelini, leggerà alcuni brani scelti.
I libri ( trovate sotto dei dettagli in merito ) offriranno spunti e idee sull’Italia al tempo della mafia e sul coraggio della testiomonianza, in particolare scritta.
La serata proseguirà poi con i pizzini “autentici” di Bernardo P. (di Andrea Pugliese e Marco Boccia, autori dell’esilarante “100 Pizzini di Bernardo P. prima di andare a letto”, Bcd).
I LIBRI
- Io, per fortuna c’ho la camorra” – scritto da Sergio Nazzaro ed edito da Fazi - è un libro dentro la camorra, con storie di persone comuni alle prese con l'emergenza quotidiana della camorra. Con il pericolo di vivere in una terra dove «24 ore al giorno sono 24 ore di camorra. Ogni ora, ogni giorno». Sergio Nazzaro, pubblicista 35enne di Mondragone (CE), ha scritto reportage sulla criminalità per Clorofilla.it, Left Avvenimenti, Megachip, Nazione Indiana e Cuntrastamu.
penna uccide. L’informazione in terra di mafia” – scritto dal giovane Valerio Martorana edito da Bonanni – esplora il mondo dell’informazione nell’entroterra siciliano, dove il coraggio è elemento essenziale per fare il giornalista. E dove 8 giornalisti sono stati messi a tacere per sempre, per le loro inchieste. Valerio Martorana, 32 anni, è giornalista pubblicista e scrive per i quotidiani "La Sicilia" e "Quotidiano di Sicilia"; collabora con l'emittente televisiva Canale 10 ed il mensile Vision.
Tempio p ( OT ) ex mercato civico il 20\4\2008
l'Associazione Carta Dannata con la collaborazione della Libreria Max 88 di tempio pausania presenta l'incontro con StefanoTassinari che presenterà l'ultimo suo libro "il vento contro" uno degli scrittori più versatili e apprezzati dell’attuale panorama editoriale italiano. Tassinari, che era già stato ospite del caffè letterario tempiese, incontrerà i suoi lettori (e in Gallura se ne contano tanti) per presentare «Il vento contro», l’ultimo romanzo edito da Tropea che conferma la linea per così dire impegnata e militante dello scrittore ferrarese, che sceglie sempre di cimentarsi con temi mai scontati, prendendo spunto dai casi più complicati dell’attualità (i fatti del G8 genovese, ad esempio) o della memoria storica. E proprio la memoria di una storia che fatica a mantenersi a galla nei ricordi e nelle conoscenze delle ultime generazioni è il leitmotiv del romanzo in questione Tra verità e finzione romanzesca, tra sentimento e impegno civile, "Il vento contro" è il racconto di una pagina dimenticata della storia recente.una delle peggiori e colpevoli opere di rimozione mai pianificate dalla componente stalinista del comunismo. Esso ritorna indietro nel tempo all' Nell'autunno 1943 in Spoiller un campo partigiano dell'Alta Loira, quattro militanti trotskisti vengono trattati come prigionieri da partigiani di stretta osservanza stalinista. Tra loro c'è anche Pietro Tresso, detto Blasco, amico di Antonio Gramsci e uno dei fondatori del Partito Comunista d'Italia. Inizia qui la vicenda narrata da Stefano Tassinari . Egli attraverso l'uso di fonti storiche e documentali. e senza mai rinunciare alla dimensione letteraria, l'autore ricostruisce gli ultimi sette giorni di vita di Blasco e dei suoi tre compagni, sulla cui sorte si compirà, nel corso dei decenni successivi, una delle peggiori e colpevoli opere di rimozione mai pianificate dalla componente stalinista del comunismo. Tra un capitolo e l'altro di quelli dedicati alla vicenda principale, Tassinari ne inserisce altri, ambientati tredici anni prima, e incentrati sul lungo e clandestino rapporto di Tresso con la sua compagna di vita Barbara. Attorno alle loro esistenze ecco comparire personaggi reali frequentati dalla coppia: il surrealista e rivoluzionario Pierre Naville, lo scrittore Ignazio Silone, Leone Trotsky e tanti altri.Spoiller
Chi è L'autore
- All’idea che sopraggiunge” (Corpo 10, 1987)
- “Ai soli distanti”(Mobydick, 1994)
- “Lettere dal fronte interno” (testo più CD letterario, Mobydick,1997, con musiche di Roberto Manuzzi e Mauro Pagani)
- “Assalti al cielo”(Calderini, 1998)
- “L’ora del ritorno” (Marco Tropea Editore, 2001)
- “I segni sulla pelle”(Marco Tropea Editore, 2003)
- “L’amore degli insorti” (Marco Tropea Editore, 2005).
Suoi testi sono presenti in diverse antologie, pubblicate in Italia e all’estero.
un'iniziativa poetico-gastronomica organizzata dall'associazione culturale Angoli Corsari di lazzaro ( reggio calabria ) e dalla casa della poesia baronissi ( salerno ) che vede come ospite la poetessa siriana Maram al Masri. Il prestigioso evento culturale si svolgerà il 24 aprile, a partire dalle ore 18:30, presso il ristorante “L’Accademia”, sito sul lungomare di Lazzaro. Dopo il grande successo della prima serata a cena con la poesia internazionale di Sinan Gudzevic e Josip Osti, prosegue “… a base di Versi”, iniziativa nata da un’idea di Filippo Cogliandro, Manager Executive Chef de “L’accademia”, e di Giada Diano, presidente dell’Associazione culturale reggina, con lo scopo di creare un connubio tra arte e sapori, tra cervello e gola, tra poesia e gastronomia. Il ristorante come luogo di incontro tra esperienze sensoriali diverse, la sala come microcosmo in cui la cultura “letteraria” si fonde con quella gastronomica, creando momenti di socialità ed intimità al tempo stesso. Ancora una volta “l’Accademia” diventerà un piccolo centro cosmopolita di incontro e scambio. Ai presenti in sala verrà così data l’opportunità di gustare un ottimo menù, con pietanze nostrane o particolari, anche legate alla cultura di provenienza del poeta ospite della serata, e allo stesso tempo di assistere ad un evento peculiare e magico: il contatto diretto con la scrittrice e le sue creazioni in versi. Maram al Masri, nata nel 1962 a Lattakia (Siria), sulle rive del Mediterraneo, con delicatezza e sensualità allo stesso tempo, darà voce e versi ad una sensibilità femminile sentita e avvolgente, leggendo e sussurrando le proprie composizioni nella lingua originale, con un sottofondo di musica araba, mentre in contemporanea scorreranno le video-proiezioni dei testi in traduzione italiana. La poetessa ha partecipato nel 2004 a "Il cammino delle comete" e a "Sidaja"; nel 2005 a Napolipoesia nel Parco e agli Incontri di Sarajevo. Nel 2007 è stata a Reggio Calabria per "VersoSud". Questa seconda tappa poetica comincerà intorno alle 18.30 con un primo incontro con la poetessa ospite, accompagnato da un buon bicchiere di vino e da uno sfizioso buffet. Seguirà alle 20:00 un primo momento di letture poetiche e si procederà con una cena completa al tavolo curata nei minimi dettagli dallo chef Filippo Cogliandro. I versi saranno nuovamente protagonisti a fine serata per un arrivederci poetico. Nel mese di maggio ci saranno altri due incontri, in cui si avvicenderanno altri grandi nomi del panorama poetico mondiale: il 9 maggio, il poeta haitiano Louis Philippe Dalembert, appartenente all’ultima leva degli scrittori haitiani detti "dell’esterno", che vivono e pubblicano le loro opere fuori dal proprio paese; il 30 maggio, gli americani Jack Hirschman e Agneta Falk, compagni nella vita e nell’ideale di una poesia impegnata, che dà voce agli “ultimi”. Il ciclo di incontri, è evidente, dà spazio ad una pluralità di espressioni e di esperienze, creando una fusione tra piaceri diversi, quello intellettuale e quello della gola, che certamente incontrerà il favore di coloro che avranno voglia di evadere dal torpore attuale per risvegliare l’animo ed i sensi. Brevi biografie, fotografie e alcune poesie degli artisti coinvolti sono disponibili sul sito www.casadellapoesia.org Per prenotare e avere notizie di carattere logistico (locazione, costi, menù, orari) rivolgersi a “L’Accademia”: tel. 0965/714132 – 0965- 714093; e.mail: info@laccademia.it; Manager Executive Chef: Filippo Cogliandro, cell. 338 3208084. Per la stampa, foto, interviste, e per informazioni di “carattere poetico” rivolgersi a: Giada Diano reperibile al 339 8022713; o via e-mail: giada742000@yahoo.it
Mario Sotgiu e i suoi mille racconti: «Arzachena, una storia straordinaria»Il creatore del museo più piccolo d’Italia è il custode della memoria della sua città
Arzachena È più forte di lui. Anche quando dovrebbe essere il protagonista del racconto, Mario Sotgiu, il presidente dell’associazione “La ...
-
Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...
-
iniziamo dall'ultima news che è quella più allarmante visti i crescenti casi di pedopornografia pornografia...
-
Ascoltando questo video messom da un mio utente \ compagno di viaggio di sulla mia bacheca di facebook . ho decso di ...