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23.3.04

AGGIORNAMENTO REGOLA...

AGGIORNAMENTO REGOLAMENTO \ MANIFESTO BLOG


le immagini riportate da me o da coloro che scrivono sono prese liberamente dalla rete ( blog , motori di ricerca , siti ) chinque ne rivendiche il copy right me lo faccia sapere che provvedero a cancellarle .  Per   farmi notare  errori  o mancanze  , o  quant'altro per  evitare  d'appesantire  la sezione dei comenti  ,  mandateli in privato  , almeno fin quando il mio coautore  , in quanto io non capisco granchè di html me  affini  , mi crea un guest book  ,  dove potete  sfogarvi  . 


i messaggi dei commenti che riportano frasi ingiuriose , minacce o flam war , e diatribe personali non attinenti al trend . insulti pesanti ,ecc saranno cancellati ( non si tratta di censura o di fascismo come mi è strato rimproverato , ma un problema di vivibilità del sito non voglio che il blog diventi terra di nessuno o come il newsgroups it.discussioni.litigi ) .


chiunque può attingere ai miei scritti sia che li riporti integralmente che parzialmente , purchè venga citata la fonte o in maniera diretta preso da e con la [..] o (... ) se vengono riportati stralci ; o in maniera indiretta citando con url il link del blog ed il titolo del blog . e di avvisarmi dove i miei scritti vengono citati


per il resto mi attengo a questo manifesto http://blogo.net/manifesto



22.3.04

no title

post tratto da un bl...

post tratto da un blog appena nato ma già speciale  http://cittadinadelmondo.splinder.it   


 


IL popolo arabo


Il primo impatto con la lingua araba è l'idea che quei segni tracciati da destra a sinistra siano assolutamente impossibili da decifrare, ma lettera dopo lettera a poco a poco la nebbia si dirada e si apre un mondo affascinante e misterioso.il sito Arab.it offre notizie sulla cultura araba accostata all'Italia e anche note sfiziose come la possibilità di scrivere il proprio nome in arabo.Francesca Pacifici ha dedicato un blog alla realtà odierna osservata da un punto di vista diverso.


21.3.04

  Non dite che...

 


Non dite che siamo pochi


e che l’impegno è grande per noi.


Forse che due o tre nubi


sono poche in cielo d’estate?


Eppure in un attimo guizzano i lampi,


si odono tuoni e piove su tutto.


Non dite che siamo pochi,


dite solo che siamo.



Poeta coreano


Ares Alle volte ...

Ares

Alle volte capita di perdere il senso dello spazio. La stanchezza invade con prepotenza le membra e tutto sembra illusorio e allucinante. Il tempo scorre in maniera indipendente da qualsiasi logica mentale. La paura è soppiantata da una sensazione di stordimento.

Il corpo allora vive in uno stato di leggerezza surreale. Non c'è vita nè dolore. Solo sonno.

Un sonno che decide di vivere in una mente che si rifiuta di affrontare la realtà. Una realtà troppo poco reale.

Nella vita esistiamo esclusivamente dentro il nostro piccolo mondo... Un mondo dal quale a volte ci sentiamo respinti; un mondo troppo stretto o troppo grande... Un mondo in cui piangiamo... Un mondo per cui gioiamo...

Dovremmo riportare forse il tutto alle sue reali dimensioni: in uno stato di assenza di pensiero ma di completa osservazione. L'osservazione che porta alla visione della sensazione, la quale non è altro che una sottile e infinita vibrazione della coscienza.


Sera



Sensazioni di calma

Pervadono

Il mio essere

Senza

Offrire

Riparo

Alla misera

Capacità

Di lottare

Contro il tempo

Vedo

Con occhi ormai stanchi

Le luci

Che dentro un futuro

Di carta

Inanimate

Si rincorrono

Cerco di perdermi

Senza volontà

In una fitta rete

Di

Passato

Nei cui meandri

Assisto

Con piacere

Alla disfatta

Del senso

Del mio orientamento

Gravitazionale

 

 

// Le mie ossa hann...

//


Le mie ossa hanno segnato il passo..


Ora dimmi le tue parole senza vento..


 


odilia liuzzi

L'arcobaleno è un po...

L'arcobaleno è un ponte fra la terra e il cielo.
Oltre le piogge scende fra gli uomini e si lascia osservare.
Trovarne la fine o individuarne la base non è possibile.
Scorgerne i contorni, prevederne l'arrivo e la scomparsa non è dato.
Se ci avviciniamo per attraversarlo, ci sfugge.
Eppure è li, innanzi a noi, vicino e irraggiungibile.
Potessimo percorrere il sacro sentiero saremmo abbastanza leggeri da non precipitare ?
Aspiriamo al divino ma il cammino è ancora lungo.
Per ora è tantissimo sapere che esiste un ponte di rugiada a colori.
Nella nostra natura sono presente il divino e il terreno.
Quando volgiamo allo spirito il divino può riconoscersi in noi.
La vocazione al bianco deve essere fecondata.
E' dai colori che veniamo al bianco.
Nella consapevolezza, siamo noi l'arcobaleno.
Il nostro punto d'osservazione è allora smarrito e siamo perfettamente compenetrati nel ponte.
Fra cielo e terra.


Miao Yin


Buona domenica.
Un bacio

20.3.04

poesie di ...






poesie di una mia amica 
Irene Sparagna

 




ATTENTO!


attento!

mi guardo

e le frange

dei miei sogni

appaiono stanche....

 




IL VOLTO...


il volto pare

l'ovale di un clown

che un tempo

mieteva risate forti

...

ora si nasconde

dietro lo scudo

di un fiore.

 




CORRE...


corre il pensiero

nell'incanto

di uno spirito libero

avverte la tua

presenza armonica

e nel vento

si fa emozione.

 



COGLI...


cogli questa luce

nei miei occhi

...

coglila perchè

in essa puoi

ancora trovare

i miei giochi

di bambina.

 


LA MENTE...


la mente scalpita

sui tuoi occhi corvini

dove hai celato

il segreto senso

indefinibile del vivere

e la gioia

che si perde

nei confini

delle tue emozioni.

 


ALI...


ali d'argento

rivestono i sogni

e saranno profumo

di fioritura infinita

sulla tua pelle

...

al mattino

le troverai

tra le pieghe

di un bacio

di porpora.

 





19.3.04

    &n...


 


 


 


IL BACIO


Il nonno si chinò sul nipotino di cinque anni e gli diede il bacio della buonanotte. Subito dopo il bambino si strofinò la faccia.
"Perché fai così, tesoro?" gli chiese la mamma. "Quando qualcuno ti bacia non c'è bisogno di strofinare via il bacio".
"Mammina" spiegò il bambino, "non lo strofinavo via. Lo strofinavo dentro".

18.3.04

 "Il perd...




 "Il perdono che arriva troppo rapidamente può semplicemente essere una copertura, dobbiamo essere capaci di sentire il dolore nel cuore e toccarlo con gentilezza. Sapere quanto è doloroso tenere un altro fuori del nostro cuore, anche se è il nostro peggior nemico. Capire quanto fa male tenere noi stessi fuori dal nostro cuore. E' soltanto sentendo questo dolore direttamente che nasce la compassione. Anche se è estremamente difficile, non bisogna sottovalutare la nostra capacità di dare e ricevere perdono." (Frank Ostaseski)



Il perdono è il profumo che la viola lascia sul tacco che l'ha calpestata


 

Cari compagni\e di v...

Cari compagni\e di viaggio , fissi occasionali , vecchi e nuovi , Stavolta sono io che vi chiedo aiuto \ consiglio . La lettetura dell'ultimo romanzo di Massimo Carlotto , L'oscura immensità dela morte ( di cui qui ho messo la foto ) per chi volesse farsi un'idea su il romanzo http://www.edizioni-eo.it/schedelibri/oscuraimmensitadellamorte.htm o sull'autore http://www.google.com/search?sourceid=navclient&ie=UTF-8&oe=UTF-8&q=massimo+carlotto mi ha scosso a tal punto da mettere in crisi la certezza \ conclusione raggiunta nel post di martedì, marzo 09, 2004 . Questa situazione mi ha portato a chiedermi , anzi a farmi questa domanda : è meglio chiedere perdono oppure aspettare che siano gli altri forzatamente o spontaneamente a dartelo ? a cui non riesco a trovare risposta . Vi chiedo qualche sugerimento , magari raccontarmi le vostre esperienze o suggermi un libro un film o un cd che tratti questo argomento .


 


 


 


 


 


 


 

17.3.04

... - 5



















































































































































































































































































































































































































































































































 Limite

 



Sensazioni


Si agitano

Senza senso

In me

Mentre Fuggi

Oltre


I
miei sospiri

Cerco di non

Ottenere

Nulla

Eppure

Odo

Potenti

Urla

Dentro la mia testa

Ormai vuota

Chiudo gli occhi

E non

Cessano

Le emozioni

Che rendono

Viva

La mia

Pelle

Brucia

Un intenso calore

Finchè

Il sangue

Non

Diventa

Ghiaccio

Che perfora

Con

Incredibile violenza

Il mio corpo sotterraneo

Respiro

I miei occhi vagano

In cerca di

Isole

Su cui approdare

Per

Cacciare

Infine

Questa assurda capacità di pensare

 



Se hai un amore, las...

Se hai un amore, lascialo andare.
Se torna, e' tuo.
Altrimenti non lo e' mai stato...

16.3.04

    IL B...

 


 


IL BAMBINO E LA STELLA







Un bambino guardò una stella e si mise a piangere.
Allora la stella disse:"Bambino perché piangi?"
Allora il bambino disse:"sei così lontana,non potrò mai toccarti."
Allora la stella rispose:"bambino se io non fossi già nel tuo cuore tu non potresti vedermi."

(John Magliola)

(Tratto da "Brodo Caldo per l'Anima)

15.3.04

"Questo sappiamo...



"Questo sappiamo. Che tutte le cose sono legate come il sangue che unisce una famiglia... Tutto cio' che accade alla terra, accade ai figli e alle figlie della terra. L'uomo non tesse la trama della vita, in essa egli e' soltanto un filo. Qualsiasi cosa fa' alla trama, l'uomo la fa' a se stesso".

 

 

 

 

(Ted Perry, inspirandosi al capo indiano Seattle)

Alto e trionfante, b...

Alto e trionfante, ben diritto e puntato verso il cielo, un mandorlo dominava sull'orto. 
Era felice quando le leggiadre cocorite dai vivaci colori o le cinciallegre eleganti e signorili si rincorrevano sui suoi rami; ospitava con gioia cardellini, usignoli e altri uccelli canterini. 
Ma un giorno si posò su uno dei suoi rami un upupa. L'uccello appoggiò l'orecchio alla corteccia dell'albero e percepì il formicolio delle minuscole ma voraci larve che abbondavano sotto la scorza. Infilò il suo lungo becco ricurvo nel tronco del mandorlo, cominciò a estrarre le larve e a divorarle. 
Il mandorlo precipitò in una cupa tristezza. 
Quell'uccello squallido, che frugava con il becco nella sua corteccia e rovinava la sua perfetta bellezza, era veramente insopportabile. 
Il superbo mandorlo fece di tutto per scacciare l'upupa, che finalmente un giorno se ne volò via. 
Da quel momento le piccole larve poterono ingrassare in pace e lentamente invasero tutto il tronco. 
Bastò un colpo di vento, una sera, a schiantare l'orgoglioso mandorlo. 



Se qualcuno ti "becca sotto la pelle", mostrandoti difetti e manchevolezze, non arrabbiarti. Ringrazialo.

14.3.04

Ho piegato la testa....

Ho piegato la testa.


Ho ritrovato i tuoi occhi..


ma solo per un istante maledetto.


Ho troppo sonno.


Ora.







odilia liuzzi

<< Come scri...


<< Come scriverei bene se non ci fossi!

Se tra il foglio bianco e il ribollire delle parole

e delle storie che prendono forma e svaniscono

senza che nessuno le scriva non si mettesse di mezzo

quello scomodo diaframma che è la mia persona! >>

 



Italo Calvino da  " Se una notte d'inverno un viaggiatore "

13.3.04

... - 4












 


 


 


 


 


 


 Vivere è amore.


Quando la gioia scorre nell'abissale lago del silenzio, un alito caldo d'amore mormora un canto mai udito.Quando il cielo sconfinato brilla di un assoluto risveglio, il suo sguardo limpido dissolve la nebbia del dubbio e una brezza squisita dispiega il dolce polline della beatitudine. Il lago, il loto, e l'amante invisibilesi fondono in un fremito simile al balenarediun lampo.(Osho)


Dedicato alle vittime della Paura


in virt&ugrave; di questa f...

in virtù di questa frase : << c'è chi non può o non deve perdonare , ma c'è perdono , se mai ce ne è uno solo dove c'è l'imperdonabile ( jacques derrida ) >> ho perdonato i troll che mi hanno costretto filtrare i commenti . Essi possono sempre venire a scrivere qui quando hanno qualcosa da dire ovviamente attinente al blog



&lt;&lt; ...&nbsp; L...

<< ...  La grazia non è il premio dela confessione . E' un 'opportunità di clemenza m che considera l'interesse generale a far cessare una una specifica pena , e solo la confusione demagogica delle idee fece inserire il rilievo del perdono della vittima . . La grazia riguarda il rapporto del singolo condannato con le regioni della legge . la vittima del delitto ha avuto dalla sentenza tutto ciò che l'aspettava . >> Giuseppe M. Berruti ( consigliere di corte di cassazione la repubblica 3\1\2003 ) .


Ecco perchè sono favorevole all'indulto nelle carceri italiane

12.3.04

&nbsp;&lt;&lt; Il te...

 << Il terrorismo si spiega con la teoria del doppio seme. Quando Eva ha peccato è rimasta incinta di due semi. Uno era quello di Adamo, da cui è nato Abele. L’altro era quello di Satana, da cui è nato Caino. Poi Caino ha ucciso Abele ed è andato a vivere con i malvagi ». citazione  tratta  da  Morris Dees, “Gathering storm», New York 1996

11.3.04

Un nuovo attentato.....

Un nuovo attentato... Un altro ancora... Il primo pensiero va alle centinaia di vttime innocenti. Il secondo pensiero è che nessuno di noi, forse, può definirsi innocente fino in fondo. Ma il pensiero più forte di tutti è sempre lo stesso quando sento queste notizie: dalla violenza non scaturisce altro che nuova violenza, in tutte le situazioni, piccole e grandi. Sono convinta che sia possibile agire diversamente, sicuramente meno facile e immediato, ma indubbiamente più giusto.

DREAD Mi unisco a B...

DREAD

Mi unisco a Beppe nel dire no ad ogni forma di terrorismo. Da qualsiasi parte provenga.

Mi unisco a Beppe per ricordare, nel silenzio, tutte le vittime di questa assurda violenza psicologica.

Nulla che nasca dalla paura può definirsi "vivente".

La paura blocca e rende incapaci di agire; la paura rende gli uomini vittime dei sentimenti peggiori; la paura colpevolizza l'Innocenza e rende immortale l'Ingiustizia.

Il terrore sterilizza pian piano i campi della vita.

L'unico antidoto a tutto questo veleno rimane qualcosa di piccolo che si dimostra sempre eccellente: la comprensione.

Comprendere l'altro ci rende coscienti di noi stessi, comprendere noi stessi ci rende perfetti.

spero di essere all'...

spero di essere all'altezza dell'invito...grazie infinite...appena posso scrivo sicuramente!

"La felicit&agrave; &egrave; quand...

"La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in
armonia"



(Mahatma Gandhi)

Commento...







Commento a caldo a madrid Ho sentito ala tv del vile attentato dell' Eta ( o secondo l'ultimo flash d'agenzia che sta circolando adesso di un gruppo islamico vicino ad al Al-Qa’ida ) e chiuso gli occhi sia per non piangere perchè mi vergognavo sia perchè non riuscivo a vedere quelle immagini . Chiunque l'abbia commesso è un vile e un codardo perchè usa le stesse armi di coloro si vogliano combattere , ma soprattutto quando la causa che per cui lottano si potrebbe portare avanti con mezzi non violenti pacifici Inoltre un conto è combattere per la propria identità e l'indipendenza come fanno gli indipendentisti della mia regione ( anche se non sono d'accordo ) con la non violenza , o usare gli attentati come ultima arma , come nel caso di dittature come quella dim Pinochet  in Cile    o  quell Franchista  in Spagna  , ecc . invece  un  altro conto è farlo  con attentati gratuiti   facendo stragi di queste dimensioni ;. L  a causa  puo  anche se  essere  giusta  ,  quella  atttirare  l'attenzione dell'opinione pubblica sulla guerra di occupazione che si sta facendo in iraq , ma un conto è farlo bloccando il petrolio come è stato fatto negli anni '70 un altro è con questi vili attentati . Cosi facendo da ambo le parti , si aumenterà l'ostilità nei loro confronti , e si avrà lo spostamento di gente che magari simpatizzava con la loro causa verso coloro che vogliono combattere , e portando ad accettare leggi repressive che vanno contro i diritti umani , vedere la politica americana dopo l'11 settembre 2001 . Quindi ribadisco no al terrorismo sia che provenga dallo stato sia che provenga da qualsiasi altra parte .

Costruire identit&agrave; ...

Costruire identità


Archittetura , musica , città , parola negli immaginari nazionali europei .


Sul tema identità nazionale oggi in Europa è in corso dal 20 febbraio di quest'anno e durerà fino al 21 marzo 2004 a Roma un ciclo di :  manifestazioni  , conferenze , mostre , e un concerto sugli inni nazionali . Esso è di notevole importanza per chi come me , crede nella contaminazione delle arti , in quanto è previsto il coinvolgimento d'architetti , artisti , scrittori , musicisti , filosofi geografici , sociologi , antropologi , politici , cittadini . per informazioni www.goethe.de\ oppure se nel caso non capite  il tedesco , ecco la  versione inglese  http://www.goethe.org/enindex.htm  oppure per coloro , me compreso [SIC] è analfabeta all'inglese c'è anche la versione italiana http://www.goethe.de/it/rom/itpident.htm per imnformazioni a identità@rom.goethe.org

10.3.04

Occhi dei buoni O...


Occhi dei buoni


Oggi ho pranzato con i miei.


Mentre mangiavo e li sentivo bisticciare (come bambini) per delle cazzate, mi sono soffermato sui loro occhi.



Hanno vissuto momenti difficili, problemi di salute, problemi economici, IO (che non sono mica un problema da poco), ma sempre insieme sono andati avanti. Anche se non sono + giovanissimi, da poco hanno superato i 60, invece di godersi la meritata pensione sono ancora a sacrificarsi per noi figli.


Ho visto nei loro occhi bontà e amore.


Se guardassi nei miei occhi sono sicuro che ci troverei solo odio, cattiveria, ira, collera, rabbia, aggressività…..


Sono loro la mia parte buona, anche se non è realizzabile, vorrei che fossero sempre con me….

Oggi mi &egrave; ritornato ...

Oggi mi è ritornato in mente ( ovvero mi è venuto il rimorso ) il male che ho fatto a determinate persone conosciute via internet tramite l'associazione culturale Sbs di smemoranda . Volevo chiedergli pedono , ma poi mi sono detto fra me e me , che a volte è inutile chiederlo perchè ciò che hai fatto è fatto .Quindi occorre , anzi è necessario , onde evitare di soffrire guardare oltre \ voltare pagina ed andare avanti , rimanere fermo li , non voltarsi indietro . All'inizio ti sembrerà impossibile , ma poi vedrai che alla fine ce la farai . vi rispiarmio il dialogo interiore fra mente e cuore visto che ad alcuni di voi non piace e preferiscono essere incompleti perchè usano solo uno d'essi , ma è una loro scelta . Gradirei sapere se qualcuno\a ha o ha avuto esperienze simili alla mia

9.3.04

Ormai l'8 marzo &egrave; pa...

Ormai l'8 marzo è passato, e un'altra festa della donna se ne va senza lasciare tracce, come ogni anno.  E forse in fondo va bene così... Vi regalo questa piccola poesia, che nella sua semplicità e comicità spero possa ricordarvi che le donne non chiedono di essere festeggiate ogni giorno, ma chiedono di essere amate sempre.


8 MARZO


Uomo!


L’ottomarzo, invece


di portarmi le mimose


portami le borse della spesa


ca prima c’arrivu, non dico


che sono dieci piani di morbidezza


ma quattro dimmerda di sicuro...


Uomo!


l’ottomarzo, invece di portarmi


le mimose


portami un caffè a letto


con un sorriso che non


sia amaro, per cortesia,


ke pure se ci svegliamo indo u’ mulino biango


girano le pale anghe qui.


Uomo!


l’ottomarzo portami tu


i bambini a scuola


non mi svegliare


fammi continuare il mio


sogno nel sacchetto


ke dal cassetto


l’ò tirato fuori


angora si fottono pure


a’ scrivania...


Uomo!


l’ottomarzo portami tu al mio lavoro


ke in pullmn o ke piove o ke fa la nebbia


è peggio di Alkatraz.


Uomo!


l’ottomarzo portami a un cinematografo


ke è vero ca già


mi portasti


ma adesso ci sta


u’ sonoro...


Uomo!


l’ottomarzo portami una legge


che mi difenda


dall’ignoranza, dalla volgarità,


dalla brutalità.


Uomo!


l’ottomarzo portami


attia.


Dimenticami di me.


Fai che due siamo uno


dentro a noi.


Uomo!


l’ottomarzo portami il 9, il 10, l’11, ogni giorno


fioriscimi anghe senza mimosa.


ANNA MARIA BARBERA

Le note che ci tengono in piedi

  C’è qualcosa nella musica che non riusciamo a spiegare davvero. Possiamo dire che rilassa, che dà energia, che consola. Ma in realtà fa un...