Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
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11.6.05
9.6.05
astensione strumentale . votate scheda bianca se volete astenervi MA ANDATE A VOTARE
Dopo l'appello di tutte le associazioni cattoliche e non solo Speravo che non ci fosse bisogno di esortazioni per andare a votare per il referendum nel quale sono in discussione temi importantissimi . Infatti si tratta anche delal nostra salute ed a noi (sardi) molto vicini, essendo la Sardegna particolarmente colpita da una malattia, l’anemia mediterranea, a trasmissione genetica, e che quindi vede tante coppie desiderose di una legge migliore di quella attuale, che permetta di mettere al mondo figli sani o più semplicemente di averne.Spero veramente che nessuno di questa grande e bella comunità di amici si cada nell'astensionismo strumentale , meglio vada e voti o NO o Scheda bianca e metta da parte pigrizia menefreghismo fatalismo pessimismo e quant’altro.Vi allego un documento che trovate anche su http://fizio.blog.tiscali.it/tc2033412/
Per favore, girate questo messaggio a quanti potete!
Non vi preoccupate. Questo è uno degl’ultimi (se no l’l’ultimo) post riguardante il referendum ma appunto per questo MOLTO importante. Se leggerete attentamente vi renderete conto di milioni di cose che non vi sono state dette e delle menzogne che continuano a dirvi. E’ diviso in tre punti per una più facile lettura e comprensione.
1 – sull’anima: il paradosso con cui la Chiesa si sta schierando in questo referendum è profondo e inspiegabilmente pochi si sono accorti delle contraddizioni insite nella nuova dottrina ecclesiastica. Sì dico nuova, perché nasce da qualche anno, scoppiazzata da qualche libro eco-apocalittico, spazzando via 2000 anni di tradizione teologica, filosofica cristiana. Ecco come si smontano le tesi della Chiesa usando la sua stessa storia. Se pensavate che la storia della Chiesa è fatta di coerenza e di regole inamovibili rimarrete meravigliati da questi paradossi.
a) Riguardo al fatto che l’embrione sia un individuo la stessa Chiesa cattolica fino a qualche anno fa aderiva alla tesi di S. Tommaso per il quale nell’evoluzione dell’embrione e del feto, esistono stadi ’’successivi’’ nei quali esso subisce dei ’’mutamenti sostanziali’’, incominciando a essere un ’’vegetale’’, quindi un ’’animale’’ e, solo dopo che le strutture cerebrali abbiano raggiunto un grado di complessità sufficiente, un ’’uomo’’ dotato di ’’anima razionale’’ direttamente creata e infusa da Dio.
E vorrei ricordare che S. Tommaso è alla base della Dottrina cristiana. Tutto deriva da lui e da S. Agostino.
b) Il concepimento secondo le regole canoniche ecclesiastiche può avvenire solo con un atto di amore tra uomo e donna. Altrimenti non si ha un concepimento e quello che ne viene fuori non è quindi (almeno in teoria) un cristiano (all’epoca non erano ancora state inventate provette e clonazione). Questa è infatti una delle ragioni che vengono addotte per evitare matrimoni e figli tra omosessuali. Nessuno però si è mai chiesto se i figli nati da uno stupro, o in provetta siano cristiani.
c) Anche se l’embrione per la Chiesa dovesse essere un essere umano non è però un cristiano a tutti gli effetti, perché non ancora battezzato!!! E qui viene il terzo paradosso. Esso va quindi nel Limbo. Il che significa che si dovrebbero battezzare i contenitori di azoto liquido e le provette.
d) NON esiste alcun riferimento né nel Vecchio testamento né nel Nuovo a qualcosa di simile alle argomentazioni della Chiesa odierna.
e) Invero ve ne sono paradossalmente in favore del Si.
Genesi capitolo 29:1-30
Giacobbe e Rachele: Rachele moglie di Giacobbe era sterile e voleva figli. Allora chiese a G. di unirsi carnalmente con la schiava Bile. Per due volte, ed ebbero due figli da fecondazione eterologa!!!!
Lia, la seconda moglie di G. , gelosa e anche lei sterile diede la sua schiava a G. (cavolo chi non vorrebbe essere G.); altri figli. Non contenta Lia voleva avere un figlio dal suo grembo e allora utilizzò la mandragora, che nell’antichità si credeva un potente antidoto contro la sterilità e si unì con G. altri figli! In pratica un’intera squadra di calcio e il povero-fortunato G. con la prostata infiammata!
Ce ne è per tutti i gusti sulla Bibbia: dall’utero in affitto, la fecondazione eterologa, uso di fertilizzanti, procreazione assistita, desiderio di avere figli, ecc.
E dire che vengono tuonate frasi del tipo: “è intollerabile che si pensi di aver diritto ai figli!”.
2 – sulla religione: vi hanno fatto passare la storia, mentendo sapendolo, che questa sia una battaglia tra religiosi e atei! Mai cosa è stata più falsa!!!
a) tra le fila del Si, e anche nel partito radicale, ci sono fior fior di cattolici! A cominciare da Don Gallo, un parroco, costretto più volte al silenzio insieme a Don Leonardo Zega, alcuni vescovi dissenzienti di Foggia ed Isernia, Tombolini ex- presidente dell’azione cattolica, decine di politici democristiani e milioni di cattolici, tra cui storici e giuristi cattolici. A tutt’oggi tra preti, vescovi e cattolici delle associazioni siamo arrivati a 900 firmatari di un documento contro il comportamento odierno della Chiesa. Don Gallo è stato pure richiamato all’ordine. Tutti ridotti al silenzio dal volere del Vaticano. No, state tranquilli non li vedrete mai a Porta a Porta o al Tg1. Le 25.000 parrocchie sul suolo italiano sono state militarizzate e in molti piccoli paesi sapete quanto il peso delle parole di un prete sia importante per modificare l’opinione delle vecchiette.
b) La Chiesa cattolica è l’unica istituzione religiosa a sostenere che l’embrione sia una persona fin dal concepimento.
Non la pensano così la maggior parte delle altre chiese cristiane (come ad esempio i Valdesi), né i musulmani, né gli ebrei (che si sono apertamente dichiarati per il Si), né gli induisti e i buddisti.
3- Ma allora vi chiederete voi: perché tutto queste urla alla distruzione del mondo, della morale, l’apocalisse pure? Bè, la questione è lunga e può essere riassunta in alcuni punti fondamentali: il cattolicesimo sta perdendo colpi su tutti i fronti in tutto il mondo e l’unico modo per rimettere a posto le cose è scavarsi una trincea e combattere su una battaglia che possa rinverdirlo, cedendo spesso al fondamentalismo. Ne sono prova il grande scisma sommerso con il Sud america della Teologia della Liberazione (una sorta di ritorno alle origini cristiane), di cui tutti vi tengono all’oscuro; ogni anno vengono ridotti al silenzio decine di vescovi e preti sudamericani. L’Africa, in cui alcune compagnie missionarie e preti ribelli stanno rileggendo in chiave africana il cristianesimo. Stati Uniti in cui lo scandalo dei preti pedofili si sta allargando di anno in anno. L’Europa, in cui la cattolicissima Spagna si sta ribellando ai dettami del Vaticano; la Germania che ha un bacino del 50% di cattolici, ma si sta sempre di più laicizzando (il 64% dei tedeschi si dichiara ateo). La Francia, la Svizzera cattolica, l’Austria sono ormai perse nel computo vaticano. L’Islam sta crescendo a dismisura e minaccia direttamente l’Europa. L’unico stato, appendice naturale e unico sfogo per la Chiesa rimane l’Italia. Complice un asservimento dei politici di casa nostra, l’illegalità diffusa (tanto da risultare ben al di sotto dei parametri dell’OSCE), l’8 per mille. Questa è la nuova trincea per la Chiesa.
Quindi nessun dogma religioso, nessun ordinamento venuto dall’Altissimo, solo la solita politica di influenza, solo l’ennesima “guerra” per poter sopravvivere
RIFLESSIONI...SULLA GUERRA , QUINDI!
L'arte della guerra
"Bella, horrida bella. Guerre, orride guerre. Così la definiva Virgilio, in quello che, in latino, sembra ai nostri occhi uno strano controsenso. Eppure pare proprio che nella sua etimologia latina, la guerra nasconda quella passione, quella bellezza, appunto, che da sempre ha attratto l'essere umano.
Fortunatamente, oggi, la comunità mondiale si è resa conto, tranne qualche deprecabile eccezione, dell'inutilità e della brutalità di questa attività che da sempre ha accompagnato l'uomo. Le manifestazioni contro l'ultima guerra in Iraq, ma anche quelle contro al guerra del Vietnam, e le bandiere della pace appese ai balconi, solo per citare alcuni esempi lo dimostrano. Ma non bisogna dimenticare che la guerra, piaccia o no, fa comunque parte della storia dell'umanità." FOCUS >>>
Buona Lettura
FeAu
8.6.05
alle accuse di Wg di fuffaggregator
Rispondo alle accuse di Wg di fuffaggregator
1) la prima guerra mondiale era un esempio storico \ culturale per dire si corre il rischio che una minoranza metta una (eventuale) maggioranza nella impossibilità di esprimere validamente la propria scelta
2) l'astensionismo è una forma di partecipazione politica vero ma non quando sto caso perché non dà la possibilità di decidere liberamente infatti anche se non sono schierato dalla parte di fini condivido quanto dice a proposito :<< Gianfranco Fini, che è durissimo soprattutto su chi propone l'astensione. «Mi produce fastidio l'opportunismo e la spregiudicatezza di quanti hanno preso posizione quasi unicamente nella speranza di lucrarne un vantaggio politico ».
3) non ho mai detto questo se leggi attentamente l’articolo , ma lo sono chi a destra e a sinistra usa l’astensione come ricatto e opportunismo politico e lo impone a gli altri
Senza titolo 676
IL MENU DELLA GIORNATA SERENA AL RISVEGLIO
Alzarsi con il piede giusto e
dire “Buongiorno” alla vita
PRIMA COLAZIONE
Una tazza abbondante di fiducia
e tartine di speranza
PRANZO
Apparecchiare la tavola con un mazzolino
di viole del pensiero positivo.
Piatto forte:
l’accettazione, con contorno di insalata
di pazienza condita con un filo di saggezza.
Un’abbondante fetta di coraggio.
Il tutto accompagnato da un sorriso fresco.
CENA
Un piatto di minestra da gustare in armonia
e con tutta calma.
PRIMA DI DORMIRE
Una tisana di gemme di pace.
Senza titolo 675
Si alternano le luci della notte
in un gioco incontrollato
scivolano
sulla pelle nuda
Sono raggi di luna
In mille carezze
Si perde il pensiero
Freme un sospiro
geme il corpo
danzano i sensi…
In un respiro
gocce d’essenza
7.6.05
contro l'astensione di stato .....
..... Andiamo a tutti votare o per il No o per il SI . perchè parafrasando la famosissima canzone di Giorgio Gaber la libertà non è star sopra un albero è partecipazione . Data la massiccia compagna per l'astensione bipartisan si è taqlmente confusi che non si sa più se davvero si andrà a votare per abrogare una legge. O se invece saremo costretti a recarci alle urne in difesa dei principi cardine di una democrazia sempre più calpestata. Dalla politica degli interessi privati del premier, dallo sfascismo della Lega antiitaliana, dalle figure barbine in Europa, dalle intromissioni vaticane e dalle sottomissioni di parte delle cariche dello Stato ai voleri della Santa Sede. Il referendum sulla procreazione assistita, infatti, ci sta mettendo di fronte a questa ennesima variante dello scenario di crisi istituzionale. E di fronte a una scelta decisiva: votare in difesa del diritto-dovere del voto, al di là delle diverse posizioni che si possano avere sulla legge e sulla fecondazione eterologa. Votare in difesa del diritto di uno Stato laico di decidere senza gli anatemi della Chiesa, senza dover fare i conti con le indicazioni di non-voto del Papa e dei vescovi. Insomma, votare. Sì o no, ma votare, per impedire il gioco assurdo del disimpegno dalle urne teso a impedire il raggiungimento del quorum, ed eludere così il parere degli italiani sul tema spinoso del referendum. Un gioco - quello dell'astensione - che ha visto all'opera non solo Rutelli folgorato sulla via di Ruini, ma anche i presidenti di Camera e Senato che poco elegantemente chiedono ai cittadini di non essere
cittadini consapevoli di uno Stato democratico. Sarebbe stata preferibile una battaglia forte e chiara sulle ragioni del sì o del no. E invece questa possibilità ci è stata sottratta. Così come ci è stata sottratta la possibilità di avere una opinione diversa rispetto ai due schieramenti in campo. Invece a cinque giorni dal voto siamo arrivati a una simile radicalizzazione dello scontro su un tema che tocca questioni delicate, che attengono più alla morale che alla politica. E che in tal modo sono state schematizzate e ridotte a uno sbilenco dibattito politico, se così si può chiamare, sotto gli influssi della Chiesa che non ricordavamo così pressante dai tempi dei referendum sul divorzio ( 1975 ) e sull'aborto ( 1981). Con il sospetto che l'astensionismo, in questo caso, possa significare di più per il Paese che il fallimento del referendum sulla procreazione assistita, e possa dare il via libera ad altre operazioni oscurantiste: più da stato confessionale che laico. Concludo con una citazione « L’esercizio del votoèdovere civico, dice la Costituzione.Per questo mi causa un profondo senso di sdegno il fatto che proprio chi ricopre incarichi istituzionali inviti a non votare Ricordino che hanno giurato fedeltà alla Costituzione della Repubblica» ( Maurizio Viroli, storico, Università di Princenton, in Corriere della Sera,5 c.m ) trovate qui news in merito http://tinyurl.com/cgnnq
......................
6.6.05
Senza titolo 673
CAPRERA. Ulivi pluri centenari piantati dallo stesso eroe dei due modi nel 1867 abbattuti, per far posto a un casetto anti incendio ; pini che soffocano altre essenze, pozzi pericolanti e rifiuti Girare per Caprera è come scavare tra le rovine di Pompei o Ercolano. Dei cento ulivi piantati da Giuseppe Garibaldi ne sopravvivono una cinquantina. Infestati da rovi o soffocati dai giganteschi pini marittimi. I tre pozzi scavati nel granito sono in condizioni pietose, e a cento metri dalle tombe c’è un piccolo depuratore. Verde, per confondersi, come il tetto della casamatta antincendo, tra la vegetazione. Il degrado è evidente, palpabile, ma non irreversibile. L’olio spremuto dalle olive di Garibaldi continua a condire l’insalata servita nell’agriturismo “Garibaldi” che Bainzu Corda, di Tula, gestisce con la famiglia da una decina di anni. Bainzu, da 1964 vive a Caprera, a pochi metri dalla casa bianca garibaldina e sino all’arrivo della soprintendenza ai beni culturali ha curato l’orto e l’uliveto del Generale. «Grazie a una concessione demaniale che prima si estendeva per 40 ettari, ora ridotti a dieci. Quegli ulivi li ho seguiti e potati sin quando ho potuto, poi il ministero ne ha chiuso una parte dentro il recinto del museo - dice l’uomo -, e non so che fine abbiano fatto». Nella primavera del 2004 ha visto gli operai di una impresa gallurese che trasportavano camionate di materiale dentro il compendio «ma non ho mai saputo quale opera stavano realizzando».Probabilmente la casamatta, una stazione di pompaggio per portare a norma di legge l’impianto antincendio del compendio garibaldino sollecitata dalla direzione del corpo forestale dello Stato con sede a Follonica. Un ente competente per la tutela antincendi e ambientale di buona arte dell’isola di Caprera. Una costruzione, la casamatta, dal tetto verde, inserita a forza e ruspate tra due filari di ulivi e tra due pozzi fatti scavare nella viva roccia da Giuseppe Garibaldi. «Il pozzo principale, quello davanti alla tomba, è inesauribile» dice Bainzu Corda di Tula, che per decenni ne ha utilizzato le acque per abbeverare il bestiame e irrigare orto e vigneto. Pozzi ormai stagnanti, recintati con una rete da pollaio e infestati da piante di ogni genere. Si intravedono i pluviali di granito voluti da Garibaldi per il recupero delle acque piovane, un’opera che era costata, all’epoca, soldi e tanta fatica. Tre pozzi (uno dei quali fuori dal compendio) ormai in disuso, che sarebbero un raro esempio di architettura rurale (e utili) se riportati alla loro originaria destinazione, quella di fornire acqua alla fattoria garibaldina di Caprera. Passeggiando sotto i pini e l’ulivetto si inciampa in una vasca di decantazione - per evitare che gli ultimi pezzi di piastrelle, che la rendevano impermeabile, diventassero facile preda dei cercatori di souvenir, è stata ricoperta da un manto di terra -, una vasca che Giuseppe Garibaldi utilizzava per il lavaggio del frumento e delle olive prima della macina. I cinghiali, poco distante, hanno scavato una fossa nella quale imputridisce l’acqua maleodorante e melmosa che sgorga da un minidepuratore. Realizzato anche questo tra gli ulivi. I 4 filari d’ulivo piantati 150 anni fa dal Generale con l’aiuto di un esperto sennorese delimitavano, nella vallata che porta a Cala Garibaldi, l’angolo più riparato dell’isola dal maestrale e dalla tramontana. Ci cresceva di tutto, dai prodotti dell’orto alla vigna.
Lì, davanti al pozzo grande, Francesca Armosino volle seppellire la figlioletta Rosa, nata nel 1869 e morta tre anni dopo di pertosse. Garibaldi era in Francia, e Francesca Armosino (ultima moglie dell’eroe) impedì a messi comunali che volevano tumulare la bimba nel cimitero della Maddalena l’accesso alla Casa Bianca, minaciandoli con il fucile. Voleva che Garibaldi vedesse, anche da morta, la propria figlia. Quell’angolo è diventato il cimitero di famiglia, e vi riposano, oltre al Generale, i figli Teresita (avuta da Anita), Anita (avuta da Battistina Ravello), Francesca Armosino (terza moglie) e i figli avuti da quest’ultima, Manlio e Clelia.
Le pompe idrauliche della casamatta, realizzata tra la primavera e l’estate del 2004, hanno funzionato per poce ore, durante un collaudo. Poi non avrebbero più disturbato il sonno eterno di quella illustre famiglia, pare per un non meglio precisato guasto tecnico. Ma allora perché tanta fretta per costruire quella “indispenabile” casamatta, perchè tanto sfascio, scempio e violenza alla natura davanti alla tomba dell’eroe?
Sul tavolo del ministro dei beni culturali Giuliano Urbani arrivò, il 20 aprile del 2005, una informativa riservata che dava parere negativo su quella costruzione. Tre giorni dopo il ministro si dimise, con tutto il Governo. Ora il caso è nelle mani di Rocco Buttiglione. Ma anche della procura della Repubbica di Tempio, della Regione Sarda, delle associazioni ambientalistiche, dei garibaldini. Che minacciano, per bocca di Anita Garibaldi, di portare via la salma dell’Eroe dalla Sardegna. Una battuta provocatoria, ma non troppo.Concordo indatti con quanto afferma alla nuova sardegna ( da cui è tratta questa foto ) del 5\6\2005 Anita Garibaldi la pronipote : " Trafugherò la salma per portarla al Gianicolo» CAPRERA. «Se prosegue questo totale disinteresse istituzionale, e si continua a offendere la memoria di un Eroe, compiendo scempi nella sua Caprera, mobiliterò i garibaldini. Sbarcherò nell’isola e trafugherò la salma del bisnonno per tumularla al Gianicolo, dove riposa Anita Ribeira Da Silva, suo grande amore e prima moglie. Così, finalmente, quegli sposi rivoluzionari riposeranno uno accanto all’altra!». Parola di Anita Garibaldi, pronipote del Generale che ieri, a Caprera, ha dato sfogo a tutta la sua indignazione dopo aver appreso degli ulivi abbattuti per lasciare il posto alla casamatta dell’antincendio. Lo spirito battagliero, d’altro canto, non manca alla pronipote del’Eroe dei due mondi, così come non manca un precedente clamoroso. Il trafugamento della salma di Anita Ribeira Garibaldi dal cimitero di Nizza, dove l’aveva sepolta Giuseppe Garibaldi, da parte di Ezio (padre di Anita, Giuseppe e Vittoria), un ratto post mortem compiuto nel 1932. Il ritorno in Patria con le spoglie di Anita fu un trionfo. Ad accogliere a Roma la salma e il nipote del Generale, c’erano il Re d’Italia Vittorio Emanuele III, Benito Mussolini e, come si usava all’era (fascista), una folla oceanica. Anita venne sepolta con tutti gli onori al Ganicolo, sotto la statua di Giuseppe Garibaldi. «Conosco da alcuni mesi il problema - dice Giuseppe Garibaldi, conservatore onorario del museo e del compendio Garibaldino - ma non intendo entrare nel merito di scelte operate dagli Enti preposti alla tutela del sito garibaldino. Dico soltanto che queste sono cose che fanno male alla memoria del bisnonno». I due pronipoti di Giuseppe Garibaldi (tra essi non corre buon sangue) stanno preparando, ognuno con proprie iniziative, le manifestazioni per celebrare il bicentenario della nascita del Generale, che cadrà nel 2007. Giuseppe Garibaldi intende rafforzare la memoria del suo antenato con una serie di iniziatve che ricordino il Garibaldi agricoltore, mentre Anita Garibaldi vuole portare a Caprera le scolaresche di mezzo mondo «per offrire ai giovani quegli ideali di libertà e democrazia che il bisnonno ha portato in ogni nazione, e i valori dell’indipendenza e unificazione per i quali ha sempre combattuto».
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Fango, acquitrini, immondizia, sterpaglie, cemento divelto e totale abbandono; è questo il tributo che l'Italia dà a uno dei suoi più importanti poeti civili? Non c'è una targa che ricordi che in quel luogo, immutato da vent'annie più , fu soppressa la persona e la poesia di Pier Paolo Pasolini; non c'è niente all'infuori del degrado e un brutto monumento di cemento grezzo. E' un luogo irreale, meta di chi non vuole dimenticare la voce che solo la violenza generata da una società altrettanto violenta ha fatto tacere.
Il Comune di Roma dovrebbe intervenire per sostituire, o almeno restaurare, quel monumento, e apportare alla segnaletica stradale cartelli che indichino con precisione il luogo. Nei giorni di pioggia, poi, si formano immensi acquitrini che rendono il terreno melmoso e la visita difficoltosa.
E' stata redatta una petizione al Sindaco di Roma alla quale hanno aderito i visitatori di Pagine corsare. La petizione stessa è stata inoltrata il 2 novembre 1998. Si darà a tutti informazione sull'esito che tale richiesta otterrà. . Per ulteriori news sula petezione per rendere più decoroso edegno di un paese civile il luogo in cui sorge il monumento lo trovae qua ( in questo bellissima homepage dedicata a Pasolini ) http://www.pasolini.net/idroscalo.htm
Senza titolo 672
http://www.theworldofadam.com/thelake.html
Da molto non scrivo qui. Beh, vedo che siamo aumentati! Lascio così una canzone, da ascoltare...fatemi sapere se vi piace.
Buona giornata a tutti!
Claudia
4.6.05
3.6.05
Senza titolo 670
Luce
illumina
tutto
me
no....
frammenti
di luce...
li ammiro da lontano
GRAZIE X L'INVITO!!!!!!
Senza titolo 669
Ho oziato… ecco quello che ho fatto oggi… anche se con una piccola pausa lavoro…
Ma è così bello il dolce far nulla…
Senza pensare troppo.. senza fretta di dover far qualcosa…
“Il vestito sta riscuotendo tantissimo successo…Anche ale va benone!”
Curiosa di altri particolari sulla festa…
Il referendum si avvicina e io sono molto confusa… ma mi piace fermarmi a leggere e ad ascoltare le discussioni che si fanno….
Sento fortemente la mancanza del mio grosso chiatto micione… forse ne vorrei un altro.. ma non sarebbe la stessa cosa…
Come si sta bene…
Con gli afterhours….
Con l’estate intorno….
Con lui nella mente….
31.5.05
30.5.05
refuso al post sulla tragedia dell'Heysel
dal sito www.juventus.com parlano dell'Heysel
Questa mattina la Juventus ha voluto ricordare con la preghiera i 39 tifosi che, la sera del 29 maggio 1985, nel settore Z dello stadio dell’Heysel, persero tragicamente la vita. È stata celebrata una S. Messa in suffragio delle 39 vittime presso la Cappella dell’Istituto delle Suore di Carità di Santa Maria del Buon Consiglio, dove la Società si era già raccolta in preghiera il 29 maggio 1995, in occasione del decennale dalla tragedia dell’Heysel.
“Amanti del calcio, dello sport e con una sciarpa bianconera al collo: il 29 maggio 1985 questi giovani cadevano vittime di una violenza ed una follia che il mondo non può e non deve conoscere”: con queste parole, don Maurizio Marchis ha ricordato, durante la sua omelia, la gioia di vivere e la voglia di vero sport che avevano in cuore i 39 giovani allo stadio dell’Heysel.
Calciatori, dirigenti e tifosi della Juventus non dimenticheranno mai i 39 tifosi che persero la vita indossando i colori bianconeri: Rocco Acerra; Bruno Balli; Giancarlo Bruschera; Andrea Casula; Giovanni Casula; Nino Cerullo; Giuseppina Conti; Dionisio Fabbro; Eugenio Gagliano; Francesco Galli; Giancarlo Gonnelli; Alberto Guarini; Giovacchino Landini; Roberto Lorentini; Barbara Lusci; Franco Martelli; Loris Massore; Gianni Mastroiaco; Sergio Mazzino; Luciano Papaluca; Luigi Pidone; Benito Pistolato; Domenico Ragazzi; Antonio Ragnanese; Mario Ronchi; Domenico Russo; Tarcisio Salvi; Gianfranco Sarto; Amedeo Spolaore; Mario Spanu; Tarcisio Venturin; Claudio Zavaroni; Alfons Bos; Willy Chielens; Dirk Daeninckx; Jeacques Francois; Patrick Radcliffe; Claude Robert; Jean Michel Walla.
volete l'abolizione dela lege sull'aborto fate fallire il quoruim del referendum
29.5.05
29\5\1985-29\5\2005 Mai più
Senza titolo 667
Consegnato!!!!
I vestiti sono finiti e ieri li ho consegnati.. bello vederli indossare..bello immaginare che in una festa ci saranno due ragazze che indosseranno i miei abiti… inebriante…
Felice felice felice!!!!
Ieri sera
IL VORTICE
Live napulet@
Mike avrei voluto sentirti meglio… per poterti apprezzare di più.. ma l’acustica faceva un po’ desiderare…. Eppoi la spilletta la voglio anche io!!!!
È stata però una bellissima serata…. Sono stata bene…
Stamane poi belle le parole che sono state dette dal fratello del mio lui… spero anche io nelle stesse parole… perché amo ciò che ho trovato
26.5.05
Senza titolo 666
Da dove comincio???
Dal tanto lavoro che ho da fare…i tempi sono pochi e due vestiti sono tanti….
Dalla nonna che ha deciso che dalla morte del nonno è meglio lasciarsi andare…
Che vorrei sempre abbracci di gratitudine e di felicità come quello della ragazza di ieri per il vestito realizzatole…
Che vorrei essere felice di questo… ma se lui mi manca non riesco ad esserlo…
Non sto più sopportando tutto questo…
25.5.05
Senza titolo 665
Vento le vele
Dei sogni
Son destano
Vagabonde
Del loro
Ingegno
Serici gabbiani
Prendon forma
Tra nuvole di
Neve e cobalto,
pesci e squame
sfavillano il
corallo mentre
tutto è quiete
e gaudio,
m’investe come
luce di sole
e vento stanco
immerso fino
al cuore nella
sabbia del
tempo scorgo
l’anima nel
mio tempio
mentre Dio
scaltro mi
sorride affacciato
all’universo ed
io mai stanco,
incline mi
sveglio da
questo incanto
23.5.05
la male lingue
lo sai con chi va
e con chi si vede
il pomeriggio dopo palestra
verso le sei
lei sale da lui
all'ultimo piano
lei va da quell'uomo
un uomo maturo
si dice sposato
tanto più grande di lei
Ma cosa faranno ma cosa diranno
per più di due ore
si toccheranno si baceranno
ah! se suo padre sapesse
qualcuno di noi
con un po' di coraggio
glielo devo dire
e che diamine qua
ci vuole sicuro un po' di moralità
Ma la gente non lo sa che...
Federica ha quindici anni
anche se una donna è
così la gente vede il male
anche dove non ce n'è.
Lei sta coi grandi e non frequenta
quelli della sua età.
Oh! maledette malelingue
la gente la distruggerà
la gente la distruggerà
SI dice che sì
si dice che no.. Hhuh...
Ma! Vedrai vedrai vedrai
qualcosa ci sarà
metti la paglia sul fuoco
e un incendio poi scoppierà
lui l' hanno cacciato allontanato
in un'altra città
E si dice che a lei
suo padre le ha date
di santa ragione
adesso sta chiusa in casa
e per un bel pezzo non uscirà
con un po' di coraggio
certe puttane vanno punite
e che diamine qua
ci vuole sicuro un po' di moralità
ma la gente non lo sa che...
Federica ha quindici anni
anche se una donna è
così la gente vede il male
anche dove non ce n'è.
Lei sta coi grandi e non frequenta
quelli della sua età
Oh! maledette malelingue
la gente la distruggerà
Oh! maledette malelingue
la gente la distruggerà
la gente la distruggerà...
21.5.05
risposta al post di downstairs a 21/05/2005 13:52
MIo Caro Cdv
Sono totalmente d'accordo con te perchè quello che tu dici , ma vedi ancora ( anche se ci siamo molto vicini ) non è possibile almeno in Europa , visti e i limiti imposti dai paesi europei , almeno in molti paesi , dove è permesso ciò che in italia è vistato . Infatti , secondo mol leggendo il testo integrale deklla legge ti occorgerai che :<< ( .. ) Cadrebbero ,infatti ,solo le disposizioniche pregiudicano la salute della donna , limitano le possibilità di ricerca e vietano la fecondazione etrerologa . Permanerebbero >> come dici nel tuo post << i divieti di ogni forma di di selezione a scopo eugametico degli embrioni , di clonazione riproduttiva , di uteri in affitto di commerciazlizzazione di gameti e di ovociti . (.....) dall'ultimo numero del settimanale avvenimenti www.avvenimentionline.it ( ancora in fase di costruzione ) . Ma però meglio ti dirò meglio un salto nel buio , anche se io non credo chje ci sarà visto che la corte consulta , non ha ammesso il quesito che prevedeva la totale cancellazione della legge e poi se dovesse vincere il Si o raggiungersi il quorum i parlamentari di destra o di sinistra dovranno tenere conto che molti non sono d'accordo con questa legge , che costringere le coppie ( e i medici che studiano queste cose ad andare all'estero ) . E Poi quella situazione che tui dici non si verifica in nessuno dei paesi europeei dove tali tecniche sono permesse . Vuoi far si che le coppie ( ovviamente quelle chje se lo possono permettere ) vadano all'estero ? vuoi che gli specialisti in questo campo emigrino all'estero perchè in itlaia non si posso fare tali studi o si vedono preclusi pubblicazioni sulle riviste mediche internazionali ? o che la salute della donna che vuole fare più di un tentativo visto le cure ormonali a cui deve sottoporsi sia messa indiscussione ? vuoi evitare che tu figlio abbia ( come da noi in sardegna l'anemia e il favismo ) malattie ereditarie trasmesse dalle madri portatrici sane ? vuoi impedire che una madre , leggi qui questo editoriale di di Maria Giovanna Maglie ( non è una comunista anzi tutt'altro ) pubblicato sul primo numero di newsettimanale o sempre dalla tessa fonte . AfA te la scelta se continuare ad estenerti e far fallire il quorum oppure andare a votare anche votare NO Tesi cero che non condivido ma che almeno comprendo vista la delicatezza dell'argomento
oltre i due post precedenti ne ho giàò parlato qui
Senza titolo 664
Sarebbe bellissimo avere la genetica che batte le malattie. Il problema è che poi sarà usata anche dai vari Previti, Schifani, Ghedini, palazzinari e berluscani vari. Uno che si rifà le palpebre, volete che non si scelga il figlio su misura? Dovremo per forza avere tutti gli occhi azzurri? Rompo le balle a tutti con due domande.
Siamo sicuri che gli studi su embrioni non saranno usati per "migliorare" la razza? Qualcuno ci ha già provato in passato...
Chi vorrebbe essere quello che apre il frigo dove sono contenuti gli embrioni pulsanti di futuri uomini e donne per darli in mano agli scienziati che li sezioneranno? Io mi chiamo fuori.
Eterologa: siamo sicuri che esista il "diritto ad avere un figlio", o che invece non ci sia il "diritto del figlio ad avere una famiglia"? Io, che non sono uno scienziato, a "pelle" riconosco il secondo.
Resta un fatto: saremo chiamati a decidere su cose terribilmente serie di cui noi (diciamocelo) non capiamo un beatissimo kazzo. Ma i comitati di bioetica non servivano a questo?
Senza titolo 663
Mi piace lavorare quando sono sola… ascoltando musica e immergendomi in ciò che faccio….
Ho finito di leggere “Balzac e la piccola sarta cinese” By Dai Sijie, finalmente un libro che mi ha fatto ritrovare il gusto di leggere… leggero e con una storia insolita… bello da non voler mai perdere il filo del racconto…
19.5.05
Referendum.una legge fuori dalla realtà
Una critica che viene mossa alla legge attuale è di imporre la visione etica di una parte a tutta la società, quindi anche a quella parte che non la condivide. Ma non crede che si possa dire lo stesso, a parti invertite, anche nei confronti di chi vuole la vittoria dei sì?
Le note che ci tengono in piedi
C’è qualcosa nella musica che non riusciamo a spiegare davvero. Possiamo dire che rilassa, che dà energia, che consola. Ma in realtà fa un...
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Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...
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iniziamo dall'ultima news che è quella più allarmante visti i crescenti casi di pedopornografia pornografia...
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Ascoltando questo video messom da un mio utente \ compagno di viaggio di sulla mia bacheca di facebook . ho decso di ...