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2.5.08

Senza titolo 488

lettera aperta di Paolo Barnard, ex giornalista di Report a Marco Travaglio



Caro Travaglio, io ho le prove che tu non sei libero. Non mi dilungo, te le espongo in breve e ti assicuro che non sto parlando del fatto che, ad esempio, tu ti rifiuti di parlare di temi come il Signoraggio bancario, nonostante esso sia una piaga aberrante artificiosamente inflitta alla vita di ogni singolo italiano, che ne paga un prezzo altissimo.



No, Marco, parlo di altro. Tu non sei libero perché tu oggi sei una Star; perché sei in prima serata TV ogni settimana e proprio nel luogo dove secondo te “…chi non ha il guinzaglio in questo momento non lavora e chi ci lavora in un modo o nell’altro un suo guinzaglio ce l’ha”; perché sei lì anche tu, col trucco di scena, con i riflettori sparati su di te, col megaschermo dietro le spalle che amplifica il tuo verbo; perché giri l’Italia fra il tripudio dei fans club, che ti adorano; perché sei un’Icona. Tutto questo è Potere, è meravigliosamente forte, è oppio. Una volta assaporato, non se ne può più fare a meno. E allora Marco, quando dovesse capitarti di scorgere qualcosa che non va, e proprio nelle strutture che ti garantiscono quel Potere, quell’inebriante vivere, quel tuo oppio, e intendo una stortura, magari proprio del marcio, un’omertà, o la negazione di un qualsiasi principio morale o di un diritto, tu che faresti Marco? Lo denunceresti? Spareresti cioè un siluro alla base stessa delle fonti della tua inebriante fama? Li manderesti a gambe all’aria assieme a gran parte del tuo status di celebrity? Cioè svergogneresti e denunceresti chi ti trasmette e il loro megaschermo? Chi ti pubblica ogni parola senza fiatare? Chi ti amplifica nelle piazze dei centomila? Chi ti fornisce il tuo oppio? Oppure chiuderesti un occhio? E magari anche tutti e due? Perché lo sai bene come reagirebbero alla tua denuncia: sarebbe rancore, veleno, isolamento per te, cellulari che non ti rispondono più, inviti che non ti arrivano più, amici che, ops, non ci sono più, il tuo volto che scompare dagli schermi e dalla memoria.



Te lo dico io, caro Marco: tu li chiuderai gli occhi. E sai perché? Perché una volta assaporata la fama, lo stradom, e cioè il Potere, non se ne può più fare a meno. Dall’oppio non ci si stacca, dal Potere neppure. Tu non torni Guarino, Staiano, Ferrieri, e cioè uno per cui la TV è un oggetto del salotto, spenta più spesso che no, e non un palcoscenico fondamentale. Tu non torni uno da serate con 23 spettatori a chiacchierare pacatamente di un libro da 2000 copie se va bene, forse due autografi alla coppia di pensionati all’uscita. Tu non potresti più oggi vederti oscurato a 360 gradi e sepolto nella dimenticanza del grande pubblico. Non ce la faresti. E allora ti chiuderai gli occhi all’occorrenza, eccome che li chiuderai, e non sei più libero.



Io non so se ti è già capitato di abdicare così alla tua libertà e alla missione di libero informatore; forse sì, forse non ancora. Ma ti porto un esempio dove questo è già accaduto, accaduto a una persona a te vicina, che tu stimi, a un’altra ‘paladina’ della libera informazione a mezzo stardom: Milena Gabanelli. Come te lanciata da quell’emittente pubblica dove, secondo le tue stesse parole, “ci può essere qualcuno che ha il guinzaglio ed è pure bravo, è difficile, ma non è escluso; la regola è comunque che ciascuno deve essere controllabile e ciascuno deve essere prevedibile, ciascuno deve avere qualcuno che garantisce per lui altrimenti sulla base delle proprie forze e delle proprie gambe lì dentro non ci si entra”. Come te adorata, presente sulle riviste patinate, premi a profusione, fama, tanta… oppio. Ebbene quando nel 2004 Milena Gabanelli si trovò a dover scegliere fra l’adesione al principio sacro della difesa della libertà di informazione, con i rischi tremendi che essa comportava per la sua fulgida carriera, o la difesa di quest’ultima, ella chiuse entrambi gli occhi, senza esitazione, né rimorso, né patema alcuno. E gettò alle ortiche la sua missione di ‘paladina’ del coraggio televisivo, per assecondare proprio le fonti del suo Potere, della sua celebrità, del suo oppio. In collusione con l’editore RAI, partecipò a uno dei peggori casi di Censura Legale che si ricordi, e ancora oggi vi partecipa, ovvero un colpo al cuore della libertà d’informazione in questo Paese. Proprio lei.



Concludo Marco. Con dei nomi e tre domande.



Ivan Illich, Noam Chomsky, Howard Zinn, John Pilger, Rachel Corrie… Giovanni Ruggeri, Giorgio Ambrosoli, Corrado Staiano, Ilaria Alpi, Peppino Impastato… Li hai mai visti in prima serata RAI, CBS o FOX, ogni giovedì, tutto l’anno, primo piano, trucco di scena, megaschermo alle spalle?
Sono mai sopravvissuti per 20 anni in RAI, CBS o FOX, scalando i gradini della carriera per poi posizionarsi in prima serata sei mesi all’anno, pubblicità e inserzionisti al seguito, editoriali su riviste di prestigio?
Hanno mai tuonato dalle piazze di Roma, New York o Los Angeles, al culmine di tourné teatrali con biglietti prezzati alla Rolling Stones, e fulmineamente impacchettate in Dvd, libri, compilations, pronta vendita su carta di credito?
Sono mai stati tutto questo, Ivan Illich, Noam Chomsky, Howard Zinn, John Pilger, Rachel Corrie, Giovanni Ruggeri, Giorgio Ambrosoli, Corrado Staiano, Ilaria Alpi, Peppino Impastato?



No.



Il coraggio di chi è veramente libero porta altrove, lo si trova altrove, mai lì dove sei tu. Pensaci Marco.



Cordialmente,



Paolo Barnard

Senza titolo 487

  QUESTA E' UNA SCATOLA DI GIOCO PER BAMBINE CON SERVIZIO DA CAFFE !  VE LA RICORDATE ?  :-)


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Senza titolo 486

La tradiuzione del testo  che  trovate  sotto  è di  orsopoeta utente del sito  www.nntp.it/fan-musica-springsteen .
Per  il  video    ringrazio   yummyhoagie di yotube  l'un
ico (  almeno  per quel poco che ho  cercato  )  che ha reso il video  sembed  su  youtube , mentre  gli altri  lo  impedivano





Long Walk Home


Last night I stood at your doorstep
Trying to figure out what went wrong
You just slipped something into my palm then you were gone
It was the same deep green of summer
'Bove me the same night sky was glowin'
In the distance I could see the town where I was born

It's gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
A long walk home

In town I passed Sal's grocery
The barber shop on South Street
I looked into the faces
They were all rank strangers to me*
Veteran's Hall high up on the hill
Stood silent and alone
The diner was shuttered and boarded
With a sign that just said "GONE"

It's gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
It's gonna be a long walk home

Here everybody has a neighbor
Everybody has a friend
Everybody has a reason
To begin again

My father said "Son, we're lucky in this town
It's a beautiful place to be born.
It just wraps its arms around you,
Nobody crowds you, nobody goes it alone"

The old flag flyin over the courthouse?
It means certain things are set in stone.
"Who we are, what we'll do and what we won't"

Well it's gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
It's gonna be a long walk home
It's gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
It's gonna be a long walk home
It's gonna be a long walk home

Here everybody has a neighbor
Everybody has a friend
Everybody has a reason to begin again

[harmonica bridge]

Now the water's rising round the corner**
There's a fire burning out of control
There's a hurricane on Main Street
And I've got murder in my soul

Yeah well when the party's over
And the cheering is all gone
Will you know me, will I know you
Will I know you

'Cause it's gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
It's gonna be a long walk home


Il lungo cammino verso casa
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La scorsa notte ero sui gradini di casa tua
cercando di capire in cosa avevo sbagliato
Mi hai solo fatto scivolare qualcosa in mano, poi sei andata via
Era lo stesso verde intenso dell'estate
di notte su di me lo stesso cielo risplendeva
e in lontananza potevo vedere la città in cui ero nato.

Sarà un lungo cammino verso casa
Hey piccola, non aspettarmi alzata
Sarà un lungo cammino verso casa
Un lungo cammino verso casa

In città passai davanti alla drogheria di Sal
davanti al negozio di barbiere in South Street
Osservai i volti della gente
erano tutti degli estranei per me
Veteran's Hall in cima alla collina
se ne stava silenziosa e desolata
il ristorante era chiuso e sprangato
con un cartello che diceva semplicemente "chiuso"

Sarà un lungo cammino verso casa
Hey piccola, non aspettarmi alzata
Sarà un lungo cammino verso casa
Un lungo cammino verso casa

Qui ognuno ha un vicino
Ognuno ha un amico
Ognuno ha un motivo
per ricominciare

Mio padre mi disse:"Figlio, siamo fortunati a vivere in questa città
è un bellissimo posto in cui nascere
ti stringe tra le sue braccia
nessuno ti mette fretta, nessuno fa da solo."

La vecchia bandiera sventola sul tribunale
alcune cose sono scolpite nella pietra
"chi siamo, cosa faremo, cosa vogliamo."

Sarà un lungo cammino verso casa
Hey piccola, non aspettarmi alzata
Sarà un lungo cammino verso casa
Un lungo cammino verso casa

Ora le acque crescono dietro l'angolo
c'è un incendio fuori controllo
c'è un uragano in Main Street
e c'è distruzione nella mia anima

Bene, quando la festa sarà finita
quando le grida saranno tutte cessate
Tu mi riconoscerai, io ti riconoscerò
Io ti riconoscerò

perchè sarà un lungo cammino verso casa
Hey piccola, non aspettarmi alzata
Sarà un lungo cammino verso casa
Hey piccola, non aspettarmi alzata
Sarà un lungo cammino verso casa
Hey piccola, non aspettarmi alzata
Sarà un lungo cammino verso casa
Hey piccola, non aspettarmi alzata
Sarà un lungo cammino verso casa
Hey piccola, non aspettarmi alzata
Sarà un lungo cammino verso casa
Hey piccola, non aspettarmi alzata
Sarà un lungo cammino verso casa


Speriamo che la  sinistra  lo capisca   , si unisca  a Grillo  ed  eviti  che  si rifaccia   un nuovo  giro di vite 

Sigarette nascoste dietro una tendina

Stranotizia: Toronto
Dal 31 maggio nell'Ontario, una provincia del Canada, i tabaccai saranno costretti a nascondere le sigarette in vendita. Le sigarette dovranno rimanere in un'area delle rivendite coperta da una tendina e gli oltre 10.000 tabaccai dell'Ontario sono furiosi perche' dovranno modificare i negozi per rispettare le nuove regole. In questo modo le autorita' ritengono che i giovani, non vedendo le sigarette, saranno meno invogliati a fumare, come diversi studi avrebbero dimostrato.
Ma sinceramente non credo molto in questi studi ..... vedremo!!!

1.5.08

Un'autentica infamia



La targa commemorativa delle vittime delle Fosse Ardeatine è stata fatta a pezzi e sostituita con la scritta: «Il popolo di Ostia inneggia al Duce». L'iscrizione era collocata in piazza della Stazione vecchia ad Ostia, quartiere del litorale di Roma.  Il Messaggero.it

Senza titolo 485

  L'AVETE LETTO IL LIBRO FUGA TRA I GHIACCI ?  :-)


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le garogne sono ritornate un gesto infamante


La targa commemorativa delle vittime delle Fosse Ardeatine è stata fatta a pezzi e sostituita con la scritta: «Il popolo di Ostia inneggia al Duce». L'iscrizione era collocata in piazza della Stazione vecchia ad Ostia, quartiere del litorale di Roma. Il Messaggero.it

1° Maggio

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Come il 25 aprile, anche il 1° Maggio sono ricorrenze macchiate di molto sangue, ricordiamoci di chi soffre, di chi è morto per dare  la libertà alla sua terra,  di chi è morto  per un pezzo di pane, e quanti ne moriranno ancora. Non credo che sia una bella festa, anzi credo, che ci sia ben poco da festeggiare. Esiste la memoria, esiste la prevenzione, diamo dignità, un senso giusto,  rispetto alla vita di chi è nato povero e rischia ogni giorno la sua vita, la loro dignità ci deve fare riflettere, un vero uomo si distingue anche per questi valori.Franca Bassi

30.4.08

Senza titolo 484

 BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI-E

Senza titolo 483

  FESTA DEI LAVORATORI !  :-)


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Senza titolo 482

  VE LO RICORDATE IL TELEFILM AUTOSTOP PER IL CIELO ?  :-)


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Senza titolo 481


siamo i ribelli della montagna...
sabina guzzanti, fiorella mannoia, elio, ustmamò

Siamo i ribelli della montagna
viviam di stenti e di patimenti
ma questa fede che c'accompagna
sara` la legge dell'avvenir. [a solo]
Dalle belle citta' date al Biscione
fuggimmo un dì via dalla televisione
cercando liberta' nella memoria
contro chi tutti i dì cambia la storia.
Senza paura di guerra e terroristi
senza temere i deliri dei leghisti,
armammo le menti, togliemmo la paglia,
temprammo il cuore e i muscoli in battaglia!
Siamo i ribelli della montagna
viviam di stenti e di patimenti
ma questa fede che ci accompagna
sara` la legge dell'avvenir. [coro]
La giustizia è la nostra disciplina
liberta` e` l'idea che ci avvicina
arcobaleno il color della bandiera:
l'Italia s'è svegliata forte e fiera!
Al sentirci da ogni lato assediati,
mettemmo da parte i discorsi malati,
provammo l'ardor della grande risposta,
sentimmo l'amor per la patria nostra!
Siamo i ribelli della montagna
viviam di stenti e di patimenti
ma questa fede che ci accompagna
sara` la legge dell'avvenir. (x3) [coro]











Senza titolo 480

  QUESTA E' LA PUBBLICITA' DEI PRODOTTI MAGNETE MARELLI !  L'AVETE MAI VISTA ?  :-)


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Senza titolo 479

  VE LA RICORDATE LA CANTANTE NIKKE COSTA ?  :-)


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29.4.08

Senza titolo 478

  QUESTE SONO DELLE VECCHIE PIASTRE PER GIOCARE SULLA SABBIA !  VE LO RICORDATE ?  :-)


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Senza titolo 477


Proprio mentre  scrivo   questo post  mi  vengono in mente  le parole di una vecchia   canzone  che il prof  di francese  ci  aveva fatto studiare alle superiori



.......Le foglie cadono a mucchi.....
come i ricordi, e i rimpianti
e il vento del nord porta via tutto
nella più fredda notte che dimentica.......


                                   Jacques Prevert - Le Foglie Morte.
 
  fra le più belle    interpretazioni  segnalo 

quella  di  Yves Montand
quella  di  Juliette Greco



Questa  frase  di
Ignazio La Russa a proposito dei nuovi presa dal  Corriere della Sera 28 aprile  : << Obbedienza cieca, pronta e assoluta. «Le matricole imparino a rispettare gli ordini del capogruppo. Io, crisi di coscienza in sede di voto non ne prevedo. Se non, eccezionalmente, su qualche tema etico >> sembra  confermare  ciò

ma tina montinaro vedova di mafia non sa che traferire i deportati al 41 bis in altre zone portare al radicamento delle mafie

  #sardegna #41bis #falcone #stragedicapaci ma che razza di vedova di #mafia è #tinamontinaro che invita la sardegna ad...