Cerca nel blog

5.1.24

incominciamo bene . anno nuovo problemi vecchi . i femminicidi e laviolenza sulle done continua


L’ha prima strattonata, poi afferrata e trascinata per i capelli, lanciata a terra e, una volta lì, colpita con un pugno in faccia,
Un’aggressione di questa violenza è gravissima per qualsiasi donna, ma lo è ancora di più se si pensa che Anna Procida è un’infermiera, al pronto soccorso del San Leonardo di Castellammare, e la sua unica “colpa” è quella di aver invitato i parenti di un paziente ad accomodarsi in sala d’attesa.
È stato sufficiente quel semplice invito a scatenare la furia di uno di loro, che le ha lasciato naso e labbra spaccati e un dente rotto.
In un solo episodio ci sono due delle violenze più intollerabili e diffuse: quelle nei confronti del personale medico-sanitario, costretto spesso a lavorare in trincea, sottoposto ad aggressioni verbali e fisiche quotidiane, spesso senza la minima protezione.
Ma anche, come ha ricordato la stessa Procida, nei confronti delle donne.
“Non solo non si è fermato davanti a una donna” ha detto al Corriere del Mezzogiorno, “mi ha pestato proprio perché donna”.
Piena solidarietà ad Anna Procida e a tutti i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari in prima linea. Non serve chiamarli “eroi”, per poi abbandonarli a loro stessi.

Nessun commento:

il senatore. di Fdi Mamia non riesce. a. girarsi dall'altra parte. quando. vede una coppia. che. gay. che. scambia. effusioni

Canzoni suggerite  L'amore merita     di Greta Manuzi, Roberta Pompa e Simonetta Spiri ‧ 2016 Il figlio del re   di Piero Maras Neppure ...