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14.5.26

Cosa resta di noi dopo la morte? ce lo racconta l'antropologa forense Sue Black, con Il saggio tutto ciò che. rimane ., una. vita nella morte

L'articolo che trovate  sotto mi ha messo questo dubbio : Leggendo tale recensione mi è ritornato in mente questo passo della bibbia ripetutomi da mio padre ( ateo e marxista )quandfo qualcosa non va e mi sento frustrato << Polvere sei e polvere ritornerai >> è la traduzione italiana della locuzione latina  ovvero la frase biblica della Genesi 3,19 che ricorda all'essere umano la sua fragilità, la natura transitoria della vita corporea e la morte. Mi chiedo dove sta la vita eterna   di cui parlano i  cristiani \cattolici  e i testimoni di geova . Dubbio  che analizzerò con voi nei prossimi post . 

ho  letto su. Googlenews la recensione di [foto  a sinistra ]   del  saggio  tutto  ciò. che. rimane. : una. vita nella morte  di Sue Black . 
Cercando riferimenti su di lei. ho trovato  questa sua scheda sul sito  castelvecchieditore.com/ 

Sue Black

Tra le più importanti antropologhe forensi al mondo, è professoressa di Anatomia e Antropologia forense alle Università di Lancaster e di Oxford, dove presiede il St John’s College. Già a capo del Royal Anthropological Institute, ha diretto la squadra forense britannica nelle indagini sui crimini di guerra in Kosovo, oltre a essere stata una delle prime scienziate a recarsi in Thailandia dopo lo tsunami del 2004, per fornire assistenza nell’identificazione delle vittime.
 Nel Regno Unito ha ricevuto i massimi onori: membro della Camera dei Lord, è stata nominata Dame Commander dell’Ordine dell’Impero Britannico. Ha condotto History Cold Case, serie tv BBC di grande successo. Castelvecchi ha  a pubblicato Scritto nelle ossa. Storie nascoste in ciò che rimane (2024)



  

Il corpo umano è un archivio silenzioso. Quando la vita si spegne, ciò che rimane sono le ossa, custodi fedeli di ciò che siamo stati. In esse si depositano abitudini, traumi, ferite: ogni esperienza lascia una traccia, ogni scelta ne modifica la forma. Senza che ce ne accorgiamo, giorno dopo giorno, la nostra esistenza plasma lo scheletro, trasformandolo len­tamente in un autoritratto involontario. Sue Black, tra le più autorevoli antropologhe forensi al mon­do, ha fatto della lettura delle ossa la sua missione. Lavora nei laboratori e sulle scene del crimine, nei cimiteri e nei territori devastati da guerre e cata­strofi, ricostruendo dai resti umani storie che il tempo aveva sepolto. Con il rigore di un manua­le scientifico e l’energia di un grande romanzo d’indagine, il libro si confronta con casi reali in cui ogni dettaglio può fare la differenza: teschi frantumati da ricomporre, cicatrici da inter­pretare, identità da ricostruire. Lontano da ogni compiacimento del macabro, l’au­tobiografia di Black offre un’esplorazio­ne limpida e profondamente umana del legame tra vita e morte. Perché leggendo nelle ossa ciò che la carne dimentica impa­riamo a riconoscere il peso delle nostre scelte e il valo­re concreto del tempo che viviamo.
Ottima. la recensione   , vedere. sotto lo screenshot  del. pf. della stampa del. 9\5\2026   se. non dovesse leggersi. lo potete scaricare dal  sito prima  citato. e da  cui. ho riportato. la recensione delle righe. precedenti. 
 

  

Cosa resta di noi dopo la morte? ce lo racconta l'antropologa forense Sue Black, con Il saggio tutto ciò che. rimane ., una. vita nella morte

L'articolo che trovate  sotto mi ha messo questo dubbio : Leggendo tale recensione mi è ritornato in mente questo passo della bibbia rip...