in questo post di esordio
volevo ringraziare giuseppe per l'invito.-.
spero di essere una degna compagna di viaggio.-.
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
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15.7.05
Senza titolo 708
14.7.05
Senza titolo 706
NO SURPRISES
Di Liz4rd
Siate sinceri: ma davvero qualcuno si è stupito di quello che è successo il 7 luglio a Londra? Io sinceramente no. Forse perchè ormai siamo abituati a vedere autobombe, sangue per le strade, kamikaze in azione. Sì lo so, non dalle nostre parti, ma cosa cambia? Sempre brandelli di carne umana sono quelli che rimangono sparsi sull'asfalto. Forse non mi sono stupito per questa tragica assuefazione all'orrore, ma anche perchè era inevitabile una ritorsione, una "vendetta" contro quei paesi che hanno appoggiato incondizionatamente la guerra falsa e bugiarda di Bush all'Iraq e all'Afghanistan. Gli stessi servizi inglesi dicevano ormai da tempo che non era questione di "se" ci sarebbe stato un attacco, ma di "quando". Quindi di cosa stupirsi? Ieri alla Spagna di Aznar, oggi all'Inghilterra di Blair, domani forse (speriamo di no ma, anche qui, non mi stupirei) all'Italia di Berlusconi. Tu li umili (vedi la Palestina, Guantanamo, Abu Ghraib), li bombardi, li invadi, li sfrutti, e quelli, in qualche modo, reagiscono. Sia ben chiaro, non è una giustificazione del terrorismo, che non è MAI giustificabile, è solo una spiegazione razionale di un fenomeno.
Ma questo cosa vuol dire? Vuol dire semplicemente che questi signori che con tanto rigore morale governano il mondo non hanno capito niente di cos'è il terrorismo e di come si combatte. Non l'hanno capito gli americani dopo l'11 settembre (o meglio, hanno fatto finta di non capirlo perchè così conveniva ai loro piani geopolitici mondiali); non l'abbiamo capito noi europei (eccezion fatta per Francia e Germania) che ci siamo messi in riga dietro allo zio Sam e abbiamo marciato senza chiederci se radere al suolo interi paesi fosse la risposta migliore ai folli di Al-Qaeda. Paesi che, oltretutto, spesso non c'entravano assolutamente niente con il terrorismo. Saddam non era certo uno stinco di santo, ma con Bin Landen aveva sicuramente meno rapporti di quanti ne avesse avuti la CIA. Come ha fatto notare Giulietto Chiesa, il livello organizzativo dell'attentato di Londra è di una complessità pari a quello dell'11 settembre 2001. Il che significa che in 4 anni la lotta al terrorismo, così come è stata portata avanti finora, non ha ottenuto nessun risultato. Al Qaeda, o chiunque sia, è ricca, organizzata, impunita e vitale, come prima. Se fossero persone serie, Bush & Co. dovrebbero dimettersi per evidente fallimento di quella che era la loro missione principale.
Sempre in tema di ottusità, proprio in sede di G8, Bush ha ribadito che gli Stati Uniti non daranno un nichelino in più all'Africa e non diminuiranno di un grammo le loro emissioni inquinanti perchè il Protocollo di Kyoto è una balla e loro non lo firmeranno mai. Che importa se poi un intero continente vive con l'1% del PIL mondiale e se siccità, alluvioni, maremoti e quant'altro affliggono i paesi più poveri perchè il clima è impazzito? Noi abitano nel Paradiso Terrestre, tutto questo non ci riguarda. Ecco, proprio questa era l'occasione per dare una, seppur parziale, risposta al terrorismo: dare una svolta alle politiche di sostegno verso il sud del mondo, verso quel bacino di povertà e disperazione che alimenta il fanatismo; tagliare davvero il debito ai paesi del terzo mondo (bello il Live8, vero?); fare qualcosa di drastico, da subito, per invertire l'asfissia del nostro ecosistema planetario. Occasione persa. Come sempre si è preferito fare il muso duro, mostrare i muscoli del sergente di ferro: "non ci faremo intimidire", "li sconfiggeremo", "avremo il loro scalpo". Bravi, continuate a giocare ai cowboy, ai pistoleri con i fucili di plastica, continuate. E intanto le nostre città saranno sempre più annerite dal fumo delle autobombe che, sappiatelo, i nostri governanti non potranno fermare.
C'è un'altra cosa che non mi ha stupito: dopo poche ore dall'attentato si sapeva già chi e come aveva messo le bombe. Al Qaeda, ovviamente. Nonostante l'unica pseudo rivendicazione fosse arrivata per internet e fosse stata da subito bollata da tutti (persino molti siti e forum musulmani) come inattendibile perchè conteneva numerosi errori di grammatica araba e citazioni del Corano sbagliate. Non mi ha stupito questa ansia, questa voglia, questa necessità di trovare subito il colpevole che fa più comodo. Una volta prima si facevano le indagini, magari rapide, e poi si emetteva un verdetto. Oggi no, oggi basta vedere come sono esplose le bombe ed ecco che il ministro dell'interno inglese emette il suo vaticinio: c'è la firma di Al Qaeda in questa modalità di azione, è evidente, non c'è bisogno di indagini o rivendicazioni. A me pare tutta una buffonata, un tragico, orrendo gioco delle parti, di cui le vittime sono i soliti incolpevoli civili che si fanno il mazzo per andare a lavorare tutti i giorni. E i civili sono uguali a Londra, come a Baghdad, come a Madrid. Non cambia la rabbia per quello che è successo e per come ce lo presentano i nostri politicanti e la nostra (dis)informazione televisiva.
Senza titolo 705
di red.
Dell’Utri ha in particolare «chiesto ed ottenuto dal capo mandamento mafioso Vittorio Mangano favori, promettendo anche appoggio in campo politico e giudiziario». Mangano è il preteso stalliere della villa di Arcore di Berlusconi. In realtà, scrivono i giudici, l’uomo era stato “assunto” per garantire le relazioni tra Fininvest e l’organizzazione mafiosa.
«Queste condotte - scrivono i giudici - sono rimaste pienamente ed inconfutabilmente provate da fatti, episodi, testimonianze, intercettazioni telefoniche ed ambientali di conversazioni tra lo stesso Dell'Utri e Silvio Berlusconi, Vittorio Mangano, Gaetano Cinà ed anche da dichiarazioni di collaboratori di giustizia».
Secondo il tribunale «la pluralità dell'attività posta in essere, per la rilevanza causale espressa, ha costituito un concreto, volontario, consapevole, specifico e prezioso contributo al mantenimento, consolidamento e rafforzamento di Cosa nostra alla quale è stata, tra l'altro, offerta l'opportunità, sempre con la mediazione di Dell'Utri, di entrare in contatto con importanti ambienti dell'economia e della finanza, così agevolandola nel perseguimento dei suoi fini illeciti, sia meramente economici che, lato sensu, politici»
Nella motivazione si parla, naturalmente, a lungo di Silvio Berlusconi, al quale il tribunale rimprovera di aver rifiutato la testimoninanza che avrebbe potuto chiarire i rapporti tra la sua azienda e i mafiosi. «L'onorevole Berlusconi - scrivono i giudici - si è lasciato sfuggire l'imperdibile occasione di fare personalmente, pubblicamente e definitivamente chiarezza sulla delicata tematica in esame, incidente sulla correttezza e trasparenza del suo precedente operato di imprenditore che solo lui avrebbe potuto illustrare. Invece, ha scelto il silenzio».
Lunga 1800 pagine, divise in 18 capitoli, la motivazione racconta una storia lunga quasi trent’anni, dai primissimi anni Settanta al 1998, quando il processo era già iniziato da oltre un anno contro lo stesso Dell’Utri e il capo mafioso Gaetano Cinà. Per il Tribunale «l'accurata e meticolosa indagine dibattimentale ha consentito di acquisire inoppugnabili elementi di riscontro alle condotte (anche se non a tutte) contestate ai due imputati». Secondo i giudici gli elementi probatori emersi dall'indagine dibattimentale hanno consentito di fare luce sulla posizione assunta da Dell'Utri nei confronti di esponenti di Cosa nostra, sui contatti diretti e personali con alcuni di essi (Bontate, Teresi, oltre a Mangano e Cinà), sul ruolo ricoperto nell'attività di costante mediazione, con il coordinamento di Gaetano Cinà, tra quel sodalizio criminoso, «il più pericoloso e sanguinario nel panorama delle organizzazioni criminali operanti al mondo», e gli ambienti imprenditoriali e finanziari milanesi con particolare riguardo al gruppo Fininvest».
Il collegio si sofferma «sulla funzione di 'garanzià svolta nei confronti di Silvio Berlusconi, il quale temeva che i suoi familiari fossero oggetto di sequestri di persona, adoperandosi per l'assunzione di Vittorio Mangano presso la villa di Arcore dello stesso Berlusconi, quale 'responsabilè (o fattore o soprastante che dir si voglia) e non come mero stalliere, pur conoscendo lo spessore delinquenziale dello stesso Mangano sin dai tempi di Palermo (ed, anzi, proprio per tale sua qualità), ottenendo l'avallo compiaciuto di Stefano Bontate e Girolamo Teresi, all'epoca due degli uomini d'onore più importanti di Cosa nostra a Palermo».
Sugli ulteriori rapporti di Dell'Utri con Cosa nostra, «favoriti, in alcuni casi», dalla fattiva opera di intermediazione di Cinà, protrattisi per circa un trentennio nel corso del quale Dell'Utri «ha continuato l'amichevole relazione sia con il Cinà che con Mangano, nel frattempo nominato alla guida dell'importante mandamento mafioso palermitano di Porta Nuova, palesando allo stesso una disponibilità non meramente fittizia, incontrandolo ripetutamente nel corso del tempo, consentendo, anche grazie a Cinà, che Cosa nostra percepisse lauti guadagni a titolo estorsivo dall'azienda milanese facente capo a Berlusconi».
fonte www.unita.it
12.7.05
PER CHI NON LEGGE MAI LE FAQ E CONTINUA A CHIERMI ...
..... quale è la mia , anzi la nostra ( visto che il blog è collettivo ) rispondo con queste citazioni : la prima di Joseph Pulitzer. Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sè non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri". La seconda del gruppo capitano ultimo e qui Non siamo violenti, anche se conosciamo la violenza del vostro denaro, quello che usate per comprare ogni cosa. Noi non amiamo la proprietà privata se non in quanto svolge una funzione sociale, e vediamo la pura avidità con cui accumulate e recintate case e palazzi e città. Non siamo razzisti, e vediamo le vostre distinzioni tra bianchi e neri, ricchi e poveri, regolari ed irregolari, sudditi e clandestini. Noi non vi combattiamo con la violenza che legittima la vostra reazione, noi non vi combattiamo con la superficialità e l' opportunismo che legittimano il vostro nepotismo. Noi cerchiamo di costruire ogni giorno, nelle piccole cose quotidiane, un mondo che si allontana dalla vostra prigione, dove gli esseri umani nella loro semplicità sono autentici, dove l'uguaglianza significa uguaglianza, dove la solidarietà significa solidarietà, dove la dignità significa dignità. Queste parole sono un sentiero luminoso su cui cammina la gente piccola, quella che vive ai margini del vostro mercato. Ci perdonerete se non amiamo la vostra violenza, ci perdonerete se non amiamo i vostri soldi, la vostra arroganza, la vostra competizione truccata.Non siamo eroi, non siamo niente, il fatto è che semplicemente il vostro mondo vuoto ci fa schifo. Con molto disprezzo,gli ultimi Combattiamo nelle cose di tutti i giorni per far vincere la solidarietà, la libertà e le idee contro l' arroganza di chi abusa e opprime. Dibattiti, proposte, progetti di libertà in questo spazio colorato . Terza l'articolo 21 della Costituzione Italiana ( vi finche durerà e non passerà la riforma pseudo federalista della lega e sarà ancora attuale questa frase di uno dei suoi firmatari
Piero Calamandrei 1889-1956 : « In questa Costituzione c'è dentro tutta la nostra storia, il nostro passato; tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie sono tutti sfociati qui in questi articoli »qui alcune sue poesie ) .Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.[...] . La quarta " … io sono un principe libero e ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero quanto colui che ha cento navi in mare."SAMUEL BELLAMY( Pirata alle Antille nel XVIII secolo) Concludo con questa poesia di Solomon Ibn Gabirol " Lungo il cammino verso la saggezza, il primo passo è il silenzio; il secondo, ascoltare; il terzo, ricordare; il quarto, praticare; il quinto, insegnare agli altri . " e questa canzone di de andrè :
quello che non ho
Quello che non ho è una camicia bianca
quello che non ho è un segreto in banca
quello che non ho sono le tue pistole
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.
Quello che non ho è di farla franca
quello che non ho è quel che non mi manca
quello che non ho sono le tue parole
per guadagnarmi il cielo per conquistarmi il sole.
Quello che non ho è un orologio avanti
per correre più in fretta e avervi più distanti
quello che non ho è un treno arrugginito
che mi riporti indietro da dove sono partito.
Quello che non ho sono i tuoi denti d'oro
quello che non ho è un pranzo di lavoro
quello che non ho è questa prateria
per correre più forte della malinconia.
Quello che non ho sono le mani in pasta
quello che non ho è un indirizzo in tasca
quello che non ho sei tu dalla mia parte
quello che non ho è di fregarti a carte.
Quello che non ho è una camicia bianca
quello che non ho è di farla franca
quello che non ho sono le sue pistole
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.
Quello che non ho...
Spero di aver risposto una volta per tutte a questa domanda che entra a far paerte di diritto delle FAQ da non doverci più ritornare per i prossimi cent'ani
Senza titolo 704
inquieta neve
parlami del
lampo e del suo
cuore sciogliti
soltanto per il
mio dolore
fatti fiume,
pozza e lago
senza ragione
attraversami
come fa il
tempo e toglimi
la ragione
perché piangere
è inverno per
il mio amore e
morire non ha
più senso
senza la mia
ragione
11.7.05
Senza titolo 703
La differenza tra l'amore e il sesso è che il sesso allevia le tensioni e l'amore le provoca.
Woody Allen
Senza titolo 702
LA SERIE DEI FIBONACCI.
Due giorni fa ho visto un film: "Dopo mezzanotte", di Davide Ferrario. Carino, particolare. Mi ha colpito molto una parte, in cui uno dei protagonisti spiega alla ragazza che gli ha rapito il cuore cos'è la serie dei Fibonacci:
"La serie dei Fibonacci. Il matematico pisano del '900. E' una serie in cui la caratteristica più evidente è che ogni terzo numero è la somma dei due precedenti. Vedi? 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21 e così via, fino all'infinito. Prova a sfogliare una margherita o a contare le scaglie di un ananas, o i semi di un girasole. Il numero dei petali di un fiore è quasi sempre un numero di Fibonacci. I numeri suggerirebbero che nell'universo c'è una specie di ordine matematico, il che ci spinge a sospettare che forse il mondo qualche senso ce l'ha... Che non è poco".
Trovo questa riflessione particolarmente affascinante, soprattutto per uno come me, che con i numeri andava d'accordo solo ai tempi delle medie...
10.7.05
Senza titolo 701
Il terrorismo non cambierà le vite dei londinesi
Dal sito articolo21.info
di Lilli Gruber
Nel mirino degli attentatori che lo scorso 7 luglio hanno sfigurato il volto di Londra non c’era solo la popolazione della capitale più multietnica del pianeta, ma il cuore stesso dell’Europa e di tutti quei Paesi che non hanno intenzione di piegarsi al ricatto del terrorismo. Ancora sconvolti per quanto è accaduto, gli inglesi non hanno tuttavia ceduto alla tentazione dell’autocommiserazione ma hanno scelto di spazzare via la scia di sangue, morte e distruzione degli attentati, rispedendo al mittente un messaggio inequivocabile: il terrorismo non cambierà le loro vite.
E’ questa la lezione che Londra, ancora sanguinante, ha impartito al resto del mondo, con grande dignità e compostezza.
Mentre i Paesi ancora risparmiati dalla foga omicida di Al-Qaeda si domandano “quando” arriverà il loro turno – ed è francamente inquietante ascoltare Berlusconi che interviene pubblicamente parlando come se ‘il fatto’ fosse già avvenuto – la Gran Bretagna ha confermato una volta di più che cedere al senso di insicurezza e di panico non fa altro che alimentare nei terroristi la falsa sensazione di aver vinto.
Per sconfiggere il terrorismo non esiste una ricetta infallibile, tuttavia la soluzione non è certamente quella proposta da Bush ancora qualche giorno fa, ovvero attaccare i terroristi nei loro paesi di provenienza.
E’ necessario invece snidare l’origine dell’odio che spinge i militanti del terrore a sacrificare la loro stessa vita in nome di un falso Islam.
Il terrorismo non è un fenomeno che si è materializzato improvvisamente l’11 Settembre 2001 con l’attacco alle Torri gemelle, ma affonda le proprie radici molto più lontano nel tempo: l’irrisolta questione israelo-palestinese, gli accordi tra gli Stati Uniti e alcuni paesi come l’Arabia Saudita (che negli anni Novanta hanno ospitato le truppe americane su "terra musulmana e sacra" come Mecca e Medina) e, non ultima, la guerra in Iraq (che ha contribuito a incrementare il numero dei terroristi) non sono elementi trascurabili per un’analisi davvero obiettiva della situazione internazionale.
Restringere le libertà civili in nome di uno stato di sicurezza nazionale, politica perseguita dagli Stati Uniti, non servirà a sventare i possibili attentati: è necessario invece ottimizzare il lavoro dell’Intelligence e della Polizia nei confini delle nazioni minacciate e contemporaneamente fissare un calendario preciso, che non sia suscettibile di tardivi ripensamenti, per il ritiro delle truppe straniere in Iraq, divenuto dopo l’Afghanistan - lo sottolinea la CIA nel suo ultimo rapporto – il nuovo campo di addestramento per i terroristi che negli ultimi tre anni hanno quintuplicato il numero degli attentati.
Non si può e non si deve cadere nell’errore di confondere gli attacchi della frangia più reazionaria dell’Islam con uno scontro tra civiltà: l’unica battaglia che il mondo civile deve davvero combattere e vincere è quella contro l’agghiacciante logica del terrore.
9.7.05
auto intervista
Visto che nessuno \ a di voi ha risposto al mio appello lanciato qualche giorno fa rispondo qui adesso facendomi un auto intervista come quella della NW del gruppo culturale \ religioso http://ecumenici.altervista.org/ .
1) chi è Giuseppe Scano alias Cdv - redbeppeulisse ? Sono nato il 28 febbraio,era dal quel che mi racconta mia madre un sabato di carnevale ed era una delle rare giornate di sole pre primaverili Alla mia età dovrei distinguere fra diverse me, di diversi periodi, tuttavia presenti al mio interno come in una matrioska . Considero tutti amici \ che anche quelli che mi trattano a pesci in faccia e mi mettono nei casini ., idem per la mia disponibilità e generosità La lettura , l’assorbire tutto ciò che mi circonda sono gli amori che mi aiutano a vivere, riflettendo. E confrontandomi con gli altri \e , un costante amore per l'ambiente in cui vivo, forse nato quando la mia curiosità mi avvicinava agli animali e alle piante dell'ambiente di quasi campagna in cui sono cresciuta, forse tramandatomi nei geni dalla famiglia di mio padre , i cui antenati lavoravano la terra e di cui mio padre l’ha trasformata in azienda flovivaistica Fanno parte di me anche le tristezze, le difficoltà della vita, i dolori per le persone perdute negli anni. Niente accantonato, niente dimenticato. Mi è sempre difficile buttar via qualcosa, anche di materiale. Tutto è argomento di riflessione.
2) Come vivi in Sardegna ? Qual è il rapporto con la tua città? Riesci a ottenere un buon livello di qualità della vita ? Il livello culturale della mia regione varia da zona a zona , come ho specificato nel post LA TERRA , LA GUERRA , UNA QUESTIONE PRIVATA . Con mia città c’è un rapporto d’amore e d’odio visto ci si vanta d’essere unici e i migliori e poi si lascia andare allo sfascio un patrimonio culturale e d’identità , se c’è qualcuno di fuori che tenta di rivalutarlo i viene visto male .
3 Quali sono le ragioni profonde del tuo impegno in campo ambientalista culturale e pacifista ? Le ragioni profonde...Forse antiche...Ho visto l'ambiente intorno alla mia città quando era nel suo stato originale da foto dei nonni paterni dei loro ricordi e ricordi dei mio padre e mio zio e poi ho assistito ai cambiamenti degli anni 80\90 .Senza buttare il bambino del maggior benessere con l'acqua sporca dell'inquinamento e della cementificazione, posso riassumere dicendo che le migliori tecnologie ci permettono ora, se vogliamo, di smettere di avvelenare i lavoratori e i cittadini, mantenendo l'uso della lavatrice. Che lo spreco non è necessario, ma la ricchezza comincia dal non buttare quello che può essere riutilizzato. Le famiglie benestanti di cui mi hanno parlato i miei nonno e i miei pro zii ( da parte di padre ) frequentato avevano sempre figure femminili che sapevano riciclare quasi tutto e credo che questo fosse alla base del loro benessere materiale, ne sono proprio convinta, come forma mentale e come risultato pratico. Uno che cerca dio mettersi continuamente in discussione , che cera un centro di gravità permanente ( cokme quello dela canzone di Battiato permanente , che lo fa ( ed è questo uno dei motivi per cui ha aperto un blog collettivo ) con gli altri \ e non da solo o in solitario se preferite
4) poiché compri e leggi riviste femminili e cerchi ( a cvolte riuscendovi ) mettere in pratica i loro ragionamenti , l’essere accusato d ‘essere femminista quali sfide e quali impegni ti comporta a livello personale?
Come si diceva una volta, negli anni '60-70 ,il personale è pubblico. Apprendere e mettere in pratica comportamenti delle donne e trovare un equilibrio fra carattere maschile e carattere femminile vuol dire averne coscienza, aver coscienza del proprio valore e del proprio posto nella società, senza lasciarsi condizionare da chi considera le donne una minoranza,nonostante siamo invece una maggioranza numerica, intendendo forse che siano 'minori' o 'minorate'. Sono semplicemente diverse e il loro valore profondo sta nella differenza dai maschi (intendendo proprio maschi e non uomini: c'è una differenza non sottile).Qualche volta viene frainteso il 'partire da sè' che invece aiuta molte donne a dire una dimensione differente del reale. Ma è proprio partendo dal proprio sentire femminile che si può dare una lettura non condizionata della realtà.Ad esempio, l'assurdità delle motivazioni per una guerra. L'assurdità della militarizzazione delle coscienze. Poi, qualche ragazza si arruola da qualche parte, qualcuna si gloria di 'avere le palle ' . Inoltre l'impegno e la sfida delle donne che si sono rese conto di come questo patriarcato ci stia ancora ferendo è ancora e sempre di ragionare con le altre donne e con gli uomini che hanno voglia di pensare e non ne hanno paura d'essere etichettati \ bollati come effeminati \ femministi 5) Ami un autore e/o un autrice in particolare? Perché?
Sono un lettore onnivoro e monografico: quando un autore mi piace, leggo tutto quel che trovo, finchè mi sono saziato Non amo nessun autore in particolare .Mi sono letta buona parte dei classici di ogni nazione e tutti i poeti che ho trovato: quelli, per tutta la vita. . Fra le ultime cose che ho letto c’è Sandro Penna, che ha scritto una delle più belle poesie d'amore che io abbia mai letto( almeno fin’ora ) e trascrivo : e nere scale della mia taverna
tu discendi tutto intriso di vento.
I bei capelli caduti tu hai
sugli occhi vivi in un mio firmamento
remoto.
Nella fumosa taverna
ora è l'odore del porto e del vento.
Libero vento che modella i corpi
e muove il passo ai bianchi marinai.
(Sandro Penna, Poesie - Garzanti 1973)
L'altra poesia d'amore che prediligo è di Paul Eluard (IL testo originale è preferibile, ma non tutti sanno il francese , e poi non lo ho trovato ) é la seguente:
Detto con la forza dell'amore
Fra tutti i miei tormenti fra la morte e me stesso Fra la disperazione e la ragione di vivere C'è l'ingiustizia e questa sciagura umana Che non so tollerare c'è il mio furore
C'è la resistenza color sangue di Spagna E c'è la resistenza color cielo di Grecia Il pane il sangue il cielo e il diritto a sperare Per tutti gli innocenti che odiano il male
La luce sempre è prossima a spegnersi
La vita sempre pronta a divenir letame
Ma la primavera rinasce non è mai finita Una gemma esce dal buio e il calore s'insedia
E il calore avrà ragione degli egoisti
I loro sensi atrofizzati non gli resisteranno Sento il fuoco parlare ridendo di tepore Sento un uomo dire che non ha sofferto
Tu che della mia carne fosti la coscienza viva Tu che amo per sempre che mi hai inventato Tu non sopportavi l'oppressione e l'ingiuria Tu sognando cantavi la gioia sulla terra
Tu sognavi d'essere libera ed io ti continuo.
(Paul Eluard - Poesie Politiche)
7) Che tipo di relazioni amicali preferisci?
Le mie relazioni amicali più durature sono quelle non soffocanti.( anche se all’inizio , poi a causa di alcune esperienze negative l ho cambiato , e in parte ci sono riuscito atteggiamento ) Accade di incontrare un'amica dopo mesi e di ricominciare il discorso dove si era fermato, con la certezza della comprensione o, almeno, della disponibilità alla comprensione, che per me è la base di tutto. Ma soprattutto un amico deve sapere dire anche No ee essere il più possibile schietto e e reale nel bene e nel male
non so più che dire adesso tocca a voi
incredibile ma vero
con i post d'oggi inauguro una nuova catgoria \ rubrica che si chiamerà parodossi e prendete spunto da questo sito
A Carbonia affollati i negozi che comprano oro usato: un'altra faccia dell'economia
E dopo il matrimonio andiamo a venderci le fedi
di ROBERTO COSSU
Ma chi dice che il Belpaese è in declino? «Guardate quanti telefonini circolano dal Nord al Sud», dice il Cavaliere d'Italia, per contestare i catastrofisti. Questo è il luogo del superfluo. «Stiamo bene». E comunichiamo. Ci diciamo quanto il futuro sia luminoso. Anche a Carbonia circolano molti telefonini, ma, in attesa del futuro, il presente non è radioso. Stando, almeno, a una piccola notizia: sono affollatissimi i negozi che acquistono oro. Fedi, perlopiù. Un bel viavai. C'era una volta il monte dei pegni. Ora ci sono i negozi specializzati. Per chi varca la porta non cambia molto: contanti per dimenticare amori spezzati. Più spesso difficoltà economiche. O qualche euro per una ricarica del telefonino. In un'epoca di simboli, il simbolo più antico è solo moneta. Da scambiare con sbrigativi signori degli anelli. Niente di nuovo, s'intende, se non che l'insegna del negozio "compriamo oro" è l'altra faccia di un'economia illusoria, e non soltanto a Carbonia. Quella che ha visto il valore dello stipendio dimezzarsi bruscamente, che nasconde vecchie e nuove povertà sotto la patina degli spot, che vive di sogni magnificati con la parolina "vedrete". C'è uno splendido manto, fatto di tv, pubblicità, personaggi, che accarezza con il lusso e promette inevitabile felicità. Una spensieratezza tanto replicata che la vediamo a portata di mano. Anzi, ne siamo già parte. Una grandiosa falsificazione dell'immaginario. Poi lasci via Montenapoleone, ti addentri nei vicoli e scopri un altro mondo. Nei romanzi di Balzac la Parigi del benessere scintilla dentro la Parigi della miseria. In quelli di Dickens il banco dei pegni è sempre dietro l'angolo. Dall'Ottocento al terzo millennio sono cambiati gli arredamenti, ma non certi bisogni. C'è ancora chi si guarda attorno guardingo, imbarazzato, mentre entra nei "negozi specializzati". E qualcuno pensa magari alle fedi devolute per fabbricare i cannoni di Mussolini. Con nostalgia.
8.7.05
Senza titolo 700
London way
le strade che ho percorso
percosse
gli occhi che ho incrociato
ora sanguinano
in nome di quale dio
uccidi
violenti
spezzi queste vite,
uomo?
Piangi Inghilterra,
anche per me,
che non ho più lacrime,
spese per l'Africa
per i poveri
gli oppressi
i deboli
e per te
europa
e per te
america
per la speranza di un mondo diverso
dove i colori
le fedi
le genti
abbiano cuore
e intenti comuni...
ma le strade che ho percorso
non mi hanno avvicinato
neanche un metro alla speranza.
se possibile, buona settimana, blogger.
Senza titolo 699
Se ti sei alzato questa mattina con più salute che malattie, allora tu hai più fortuna dei milioni di persone che non sopravviveranno questa settimana.
Se non hai mai vissuto i pericoli della guerra, la solitudine di essere cercato, l'agonia di essere torturato o l'afflizione della fame, stai meglio di 500 milioni di esseri umani.
Se hai cibo nel frigo, vestiti nell'armadio, un tetto sulla testa e un posto dove dormire, sei più ricco del 75% della popolazione mondiale.
Se hai dei soldi in banca, nel portafogli e qualche moneta nel salvadanaio...sei tra l'8% dei più ricchi al mondo!
!RIFLETTIAMO!
7.7.05
LETTeRA APERTA AI TERRORISTI DI LONDRA
Senza titolo 697
odio l'indifferenza e gli indifferenti
Una saggia verità
Quando Dio fece il mondo, perchè gli uomini vi prosperassero decise di dare a ciascun popolo due virtù. Così rese gli Americani ordinati e rispettosi della legge, i Tedeschi tenaci e studiosi, i Giapponesi lavoratori e pazienti. Giunto agli Italiani disse all'arcangelo Gabriele di annotare su un quaderno: "questi saranno intelligenti, onesti e voteranno Forza Italia". Quando terminò di fare il mondo, l'arcangelo Gabriele lo chiamò e gli disse:; "Padre buono hai dato a tutti i popoli del mondo due virtù, ma agli Italiani ne hai date tre. Questo farà si che essi prevarranno su tutti gli altri popoli del mondo. E' questa la tua volontà?" "Hai ragione" disse Dio "Non sarebbe giusto, ma siccome non possono essere ritirati i doni che ho dato, dovremo rimediare. D'ora in avanti, gli Italiani come popolo conserveranno queste tre virtù ma affichè non prevalgano sugli altri popoli, nessuno di loro potrà avvalersi di più di due virtù per volta." E' per questa ragione che da allora, l'Italiano che vota Forza Italia ed è onesto non può essere anche intelligente, quello che è intelligente e che vota Forza Italia non può essere onesto e quello che è intelligente e onesto, non potrà mai votare Forza Italia.
Senza titolo 694
spighe di
grano e mazzi
di girasoli per
dirti che t’amo
senza giri di
parole non
ci sono lacrime
se non nel cuore
di quella felicità
mai tale se non
del tuo amore
tutto è vacuo e
noia se tu non
sei al mio fianco
e nel mio respiro
vorrei pioverti
nello sguardo
con lo stesso
fragore del tuo
incanto e mai
pago tornare a
svegliarti in
sogno per rapirti
nell’anima pura
del sonno e
farti mia tutta
la notte
6.7.05
Senza titolo 693
Sole infuocato, vetro del finestrino abbronzante, carrozzerie luccicanti ed emanazioni di carbo-calore. La mia domenica si è trasformata in un incubo metropolitano. Perchè?..
La mia Isola è COMPLETAMENTE CIRCONDATA DAL MARE, ci sono kmEkm di coste bagnabili con il solo imbarazzo della scelta in quale acqua cristallina sguazzare...allora mi chiedo, perchè?...
Perchè il turismo sardo (e parlo sopratutto di quello interno) è orientato quasi esclusivamente verso le spiagge più popolose e strette ??? sto parlando di :
- MARI PINTAU spiaggia di sassi scomoda e piccola, con un passaggio scosceso, con un parcheggio inesistente e selvaggio, barche ormeggiate a 50 mt dalla costa ...tutti dicono "però che mare!"... stupendo si,ma come tanti altri qui.
- PORTO GIUNCO (Villasimius) e qui è questione di "glamour" perchè altrimenti non vedrei la ragione per cui fare 60 km. di fila e curve estenuanti per fare un collage di asciugamani con emeriti sconosciuti muniti di occhialoni, fascia reggicapelli e pareo...a prescindere dal sesso del bagnante.
- CHIA e la tradizionale transumanza di intere famiglie in day-camping , con tanto di girarrosto e barbecue senza dimenticare sdraie, tavoli, gazebo, tenda ...e quant'altro. Beh lì davvero il posto ne vale la pena, ma forse il parcheggio è un pò caro e i vigili si scatenano a raccogliere fondi con l'usuale pratica del "multa il turista ignaro", per nn parlare anche qui data l'inadeguatezza della strada della interminabile coda da digerire sia all'andata che al rientro.
... ce ne sono ancora, altrettanto misteriosamente affollate ...
Ci siamo dimenticati la bellissima Costa Verde , Ingurtosu, Marina di Arbus, la costa Oristanese con Is Arutas , Masua , Buggerru ...
località da cartolina dove le persone convivono ad almeno 20 mt di distanza in un clima ameno di primitiva fratellanza. Qui si concentrano gli "indigeni" che amano la loro terra, che sono ansiosi di viverla, di avere un contatto diretto con ciò che li circonda, che assaporano il piacere di appartenere a un meraviglioso tutto.
Se il cuore guidasse le nostre scelte, anche le più banali, la vita sarebbe meno complicata .
Indigena Doc
proposta
5.7.05
ritorno alla vita
Finalmente dopo un periodo di crisi dovuto a un lutto familiare , ritorno a scrivere post miei e non annunci o articoli inviatemi via email o copia e incollati da altri siti . Dopo ogni evento tragico ( il mio lutto in questo caso ) mi pongo delle domande inutili , ovvero delle seghe mentali del tipo : 1) a che a che serve vivere se poi si muore oppure se dobbiamo morire ; 2) a che serve pregare se poi lui non t’ascolta ? Domande che continuano a ritornarmi nonostante abbai già risposta ( email di miei cdv alcuni nel blog ) di cui conservo copia nel mio archivio cartaceo,ma che non riporto perchè n maggior parte sono troppo personali e perché nel conservarli in soffitta non riesco più a trovarli . Sono rimasto cosi per alcuni giorni cosi fin quando il giorno dopo il funerale a casa di mia zia ho trovato questa poesia che qui riporto qui non ricordo se scritta da lei -- che scrive poesie per hobby --o da chi . Essa mi sta aiutando a uscire da questo stato a cui facevo riferimento all’inizio di questo post . Ecco la poesia in questione IL QUADRIFOGLIO
Camminando nel prato della vita
Divenuto d’un tratto arido e spoglio
Per consolare l’anima smarrita
Ho trovato,prezioso un quadrifoglio
Simbolo antico di positività
Un segnale che manda al natura
Per far capire che con la volontà
Si supera il dolore e la sventura
Una parola d’incoraggiamento
Un sorriso per rafforzare l’intesa
Per vincere al paura e lo sgomento
Sicura la tua mano si è distesa
Pian piano si fa strada la speranza
Il vivere s’impone con orgoglio
Forse sta in questo la tua somiglianza
Con il raro e prezioso quadrifoglio
Senza titolo 692
all'imbrunir
dell'alma
non c'è
certezza o
condanna
eresia e
follia solo
gelida assenza
e stanze di
quieta tempesta
ricordi che
sfumano come
il grano nel vento
somme di polveri
senza veleno
lento scorre il
tempo in un
immoto malessere
e tutto s'indossa
mentre il corpo
si perde e si
torna a vagabondare
nelle ombre e
nell'amore nella
gioia gaude del
bianco e del
nero senza più
risoluzione e
continuità perchè
non ci sono
maledizioni
nell'aldilà
Le note che ci tengono in piedi
C’è qualcosa nella musica che non riusciamo a spiegare davvero. Possiamo dire che rilassa, che dà energia, che consola. Ma in realtà fa un...
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Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...
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