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26.5.08

origine di uno stereotipo sulle donne e i fornelli

N.b
prima  d'iniziare  il post  d'oggi ci tengo a precisare che  il titolo del post  d'oggi  è un satirico  ed ironico ed intende prendersi gioco  dei luoghi comunai  e degli stereotipi  culturali e sociali ormai jurassici  ma che ancora resistono. Questa precisazione  è dovuta  al  fatto  che ogni volta  che faccio un titolo ironico o una  battuta  la maggior parte della gente ( salvo pochi   )  compresi  a volte  i genitori e miei amici più cari  ,  mi  prendono sul  serio, dimenticando  o non sapendo o per  causa loro o causa del sistema scolastico che   la  cultura  e la letteratura italiana  è [ era ]   ricchissima d'ironia  e di satira   .

Dopo questa precisazione ( spero di non doverci più ritornare  )  veniamo al post  in questione

Come tutti i mestieri di successo anche quello di chef è declinato al maschile. L’Italia non fa eccezione ma può vantare la pattuglia di cuoche pluri stellate più folta d’Europa. Ora due libri raccontano le storie di volontà e sacrificio
di chi è riuscita a rompere con la catena di montaggio alimentare casalinga
e a tradurre il suo talento in piatti griffati

dall'ultimo inserto la domenica del quotidiano  repubblica

LICIA GRANELLO
«Quando la gastronomia sarà una religione, con il suo calendario, i suoi santi e i suoi confessori le sue vergini e i suoi martiri, la Mère Fillioux sarà canonizzata e diventerà una delle patrone della cucina francese». Scriveva così, adorante e mistico, monsieur Curnonsky — alias Maurice-Edmond Sailland — principe dei gastronomi francesi negli anni Trenta. Oggetto di tanta devozione, Francoise Fayolle sposata Filloux, una de “Le Mères”, le Madri della cucina francese, piccolo gruppo di indomabili donne dei fornelli che a cavallo tra le due guerre riscattarono generazioni di cuoche silenziose e dimenticate, conquistando il Gotha dell’haute cuisine internazionale a colpi di Tre Stelle Michelin. Solo pochi mesi fa, Anne Sophie Pic è riuscita a rinverdirne i fasti, conquistando la terza stella e il titolo di migliore chef di Francia.
Due libri e un pranzo di piazza celebrano in questi giorni gli splendori dell’alta cucina al femminile, movimento a lungo trascurato e misconosciuto in nome di una superiorità maschile tradotta in premi, stelle e classifiche gourmand. Da una parte, Le cuoche che avrei voluto diventare, (Roberta Corradin
Enaudi
all’altra Eugénie Brazier e le altre, di Alessandra Meldolesi 
Le Lettere.
In entrambi i casi, scrittrici-gourmand e cuoche provette pronte a riannodare il filo con le radici del proprio savoir-faire: ovvero dire,fare, raccontare cucina e dintorni. «Gli uomini sono dei geni, ma noi siamo la storia», ama ricordare
Nadia Santini, chef tristellata da una dozzina d’anni, considerata la più grande cuoca italiana. Non è la sola, se è vero che, unico caso al mondo, la guida Michelin attribuisce il massimo dei giudizi possibili a ben tre donne dello stesso Paese (Annie Feolde, pur nata in Costa Azzurra, vive a Firenze da oltre trent’anni). A loro, vanno aggiunte altre tre super-cuoche con due stelle Michelin: come dire che in nessun altro posto la cucina femminile viene riconosciuta, apprezzata, amata come da noi.
Eppure, quando si parla di cucina d’autore, facce, nomi e indirizzi sono tutti declinati al maschile. «Questione di fatica, di orari, di sacrifici», sostengono i critici gastronomici (uomini), svelando solo una parte di verità. Perché le donne cucinano da sempre, coniugando come possono il meglio e il peggio della quotidianità alimentare, dalla necessità di variare i menù ai pochi soldi con cui realizzarli, accontentando bimbi svogliati e adolescenti a dieta, mariti ipertesi e anziani diabetici. Così, nella maggior parte dei casi, le donne lasciano il palcoscenico all’artista di turno, ritagliandosi ruoli esterni al cono di luce della celebrità, diventando sous-chef,executive, capi brigata. In quanto alle nostre Magnifiche Sei Pluristellate, le loro storie sono storie di straordinaria volontà: spose con mariti eredi di trattorie e locali, supportate da suocere disposte a passare i loro saperi, assemblando amore, passione lavorativa e vita famigliare.
Ma le più giovani non ci stanno. Rivendicano una professionalità svincolata dal passaporto matrimoniale. Vogliono essere cuoche come sarebbero medici, insegnanti, avvocate, artigiane. Se nonavete tempo e modo di fermarvi in uno dei tanti indirizzi di alta cucina femmina sparsi per l’Italia, regalatevi una sera a teatro a Bologna. A luglio, dopo uno degli appuntamenti che fanno ricco il cartellone dell’Arena del Sole, potrete godervi una meravigliosa cena nel chiostro annesso, curata dagli chef stellati dell’Emilia Romagna.Scoprirete il talento di Aurora Mazzucchelli, stella Michelin a Sasso Marconi: giovane, sveglia, bravissima. Perfino senza avere un marito accanto.


TRE STELLE MICHELIN (Italia)


Annie Feolde
ENOTECA PINCHIORRI
Via Ghibellina 87
Tel. 055-242757
Firenze




Nadia Santini
DAL PESCATORE
Località Runate
Tel. 0376-723001
Canneto sull’Oglio (Mantova)







per le altre protagoniste andate su repubblica e alla pag 15 e 16 del pdf troverete le altre foto

Senza titolo 573

  VI PIACCIONO LE CANZONI DI GIANNI MORANDI ?  :-)


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origine dello stereotipo le donne devono riomanere a casa a cucinare

Come tutti i mestieri di successo anche quello di chef è declinatoal maschile. L’Italia non fa eccezione ma può vantare la pattuglia di cuoche pluristellate
più folta d’Europa. Ora due libri raccontano le storie di volontà e sacrificio
di chi è riuscita a rompere con la catena di montaggio alimentare casalinga
e a tradurre il suo talento in piatti griffati

dall'ultimo inserto la domenica di repubblica

LICIA GRANELLO
«Quando la gastronomia sarà una religione, con il suo calendario, i suoi santi e i suoi confessori le sue vergini e i suoi martiri, la Mère Fillioux sarà canonizzata e diventerà una delle patrone della cucina francese». Scriveva così, adorante e mistico, monsieur Curnonsky — alias Maurice-Edmond Sailland — principe dei gastronomi francesi negli anni Trenta. Oggetto di tanta devozione, Francoise Fayolle sposata Filloux, una de “Le Mères”, le Madri della cucina francese, piccolo gruppo di indomabili donne dei fornelli che a cavallo tra le due guerre riscattarono generazioni di cuoche silenziose e dimenticate, conquistando il Gotha dell’haute cuisine internazionale a colpi di Tre Stelle Michelin. Solo pochi mesi fa, Anne Sophie Pic è riuscita a rinverdirne i fasti, conquistando la terza stella e il titolo di migliore chef di Francia.
Due libri e un pranzo di piazza celebrano in questi giorni gli splendori dell’alta cucina al femminile, movimento a lungo trascurato e misconosciuto in nome di una superiorità maschile tradotta in premi, stelle e classifiche gourmand. Da una parte, Le cuoche che avrei voluto diventare, di Roberta Corradin (Einaudi); dall’altra Eugénie Brazier e le altre, scritto da Alessandra Meldolesi per Le Lettere. In
entrambi i casi, scrittrici-gourmand e cuoche provette pronte a riannodare il filo con le radici del proprio savoir-faire: ovvero dire,fare, raccontare cucina e dintorni. «Gli uomini sono dei geni, ma noi siamo la storia», ama ricordare
Nadia Santini, chef tristellata da una dozzina d’anni, considerata la più grande cuoca italiana. Non è la sola, se è vero che, unico caso al mondo, la guida Michelin attribuisce il massimo dei giudizi possibilia ben tre donne dello stesso Paese (Annie Feolde, pur nata in CostaAzzurra, vive a Firenze da oltre trent’anni). A loro, vanno aggiunte altre tre super-cuoche con due stelle Michelin: come dire che in nessun altro posto la cucina femminile viene riconosciuta, apprezzata, amata come da noi.
Eppure, quando si parla di cucina d’autore, facce, nomi e indirizzi sono tutti declinati al maschile. «Questione di fatica, di orari, di sacrifici», sostengono i critici gastronomici (uomini), svelando solo una parte di verità. Perché le donne cucinano da sempre, coniugando come possono il meglio e il peggio della quotidianità alimentare, dalla necessità di variare i menù ai pochi soldi con cui realizzarli, accontentando bimbi svogliati e adolescenti a dieta, mariti ipertesi e anziani diabetici. Così, nella maggior parte dei casi, le donne lasciano il palcoscenico all’artista di turno, ritagliandosi ruoli esterni al cono di luce della celebrità, diventando sous-chef,executive, capi brigata. In quanto alle nostre Magnifiche Sei Pluristellate, le loro storie sono storie di straordinaria volontà: spose con mariti eredi di trattorie e locali, supportate da suocere disposte a passare i loro saperi, assemblando amore, passione lavorativa e vita famigliare.
Ma le più giovani non ci stanno. Rivendicano una professionalità svincolata dal passaporto matrimoniale. Vogliono essere cuoche come sarebbero medici, insegnanti, avvocate, artigiane. Se nonavete tempo e modo di fermarvi in uno dei tanti indirizzi di alta cucina femmina sparsi per l’Italia, regalatevi una sera a teatro a Bologna. A luglio, dopo uno degli appuntamenti che fanno ricco il cartellone dell’Arena del Sole, potrete godervi una meravigliosa cena nel chiostro annesso, curata dagli chef stellati dell’Emilia Romagna.Scoprirete il talento di Aurora Mazzucchelli, stella Michelin a Sasso Marconi: giovane, sveglia, bravissima. Perfino senza avere un marito accanto.

TRE STELLE MICHELIN (Italia)

Nadia Santini
DAL PESCATORE
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Senza titolo 572

  VE LA RICORDATE QUESTA TARGA PUBBLICITARIA DEI GELATI CHIAVACCI ?  :-)


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Oscar Wilde


ROMA - Il tribunale Old Bailey di Londra ha reso pubbliche oltre 110mila pagine con le trascrizioni di storici processi inglesi. Tra queste anche quelle degli atti che portarono alla condanna per "grave immoralità" del famoso  scrittore Oscar Wilde.
Le trascrizioni sono consultabili gratuitamente sul sito Oldbaileyonline.org
,pubblicato da Humanities Research Institute in un progetto congiunto tra le università britanniche di Sheffield e Hertfordshire e della Open University."Finora gli atti erano accessabili solo a un ristretto numero di storici" ha detto il co-direttore del progetto Tim Hitchcock. Ma d'ora in poi tutti potranno leggere e studiare quelle carte. Dalle storie di omicidi alle violenze, dai piccoli furti ai borseggi, sarà possibile conoscere i dettagli su ogni tipo di crimine passato davanti alla corte di Old Baley dal 1674 al 1913. Il sito è già stato definito come la più ampia fonte di informazioni sulla vita degli inglesi mai pubblicata.Notizia in rete

Una notizia che mi mi ha fatto alzare dal letto. Troverete un picco massimo di  violenza  a bambini di dieci anni nel 1800 (che se ritardavano, di due ore a lavoro, dovevano scontare un mese di prigione).Quante cose sono nascoste,  finiranno mai le angherie le crudeltà  sui bambini? Continuerò a cercare, per capire di che razza è l'uomo.

Franca Bassi

Senza titolo 571

Viviamo nel domandare...nell`interrogare.
Viviamo nell`incertezza,sospesi al filo del domani
ignari se siamo o non siamo davvero
incapaci di vita autentica
o solo di una risposta.
E` la domanda.
Siamo domanda.
Eppure esistono le verità.
Quelle che lui non cercò,
quelle che noi troveremo.
Autenticamente.

25.5.08

Senza titolo 570


DELIRIO!


Il ponte sullo stretto di Messina.
    Delirio.
Le centrali nucleari.
    Delirio.
L’esercito in Campania.
    Delirio.
I nuovi inceneritori.
    Delirio.
I condannati in Parlamento.
    Delirio.
Il 95% dei reati impuniti grazie alle leggi ad personam.
    Delirio.
Testa d’Asfalto presidente del Consiglio grazie alle concessioni televisive di Craxi.
    Delirio.
La legge elettorale porcata.
    Delirio.
Le elezioni politiche incostituzionali.
    Delirio.
La volontà popolare ignorata con la cancellazione dei referendum sulla legge elettorale, sul finanziamento pubblico ai partiti e sul NO al nucleare.
    Delirio.
L’Italia senza libera informazione, tra il Botswana e l’Iraq.
    Delirio.
Campania, Calabria e Sicilia in mano alle mafie.
    Delirio.
I roghi contro i campi Rom.
    Delirio.
Bassolino e Iervolino non si dimettono.
    Delirio.
Topo Gigio non li licenzia.
    Delirio.
Ignorata la sentenza della Corte di Giustizia Europea contro la legge Gasparri.
    Delirio.
Rete 4 ci costa 350.000 euro di multa ogni giorno dal primo gennaio 2006.
    Delirio.
Amanti, segretarie, avvocati di fiducia, portavoce e tirapiedi sono senatori e deputati.
    Delirio.
E’ assente solo il cavallo di Caligola.
    Delirio.
L’allargamento delle basi americane in Italia.
    Delirio.
Andreotti prescritto per mafia e senatore a vita.
    Delirio.
I miliardi di euro della Comunità Europea scomparsi per magia in Campania.
    Delirio.
La moratoria per gli ingressi dalla Romania applicata in quasi tutta Europa dal primo gennaio 2007, ma non in Italia.
    Delirio.
22.000 imprese italiane in Romania con i finanziamenti della Comunità Europea (le nostre tasse) e la disoccupazione in Italia.
    Delirio.
Il prezzo del petrolio sale, le bollette e la benzina aumentano, ma ENEL e ENI fanno più utili.
    Delirio.
Geronzi, plurinquisito, capo di Mediobanca.
    Delirio.
Scaroni
, condannato, capo dell’ENI.
    Delirio.
Sei milioni di precari.
    Delirio.
Lo sviluppo più basso e i costi dello Stato più alti d’Europa.
    Delirio.
350.000 firme per un Parlamento Pulito abbandonate nella cantina del Senato.
    Delirio.
1.636 miliardi di euro di debito pubblico e 70 miliardi di interesse ogni anno, pari a tre finanziarie.
    Delirio.
Emma Marcegaglia esperta di energia nucleare
e Rubbia in Spagna.
    Delirio.

Il Paese è entrato in un nuovo stato: il delirio.
“Uno stato di alterazione e confusione mentale, con agitazione motoria e allucinazioni, dovuto a accessi febbrili acuti e malattie mentali” (Il Nuovo Zingarelli).
L’Italia ha avuto la febbre per troppo tempo, adesso è seguito il delirio. Delirio vuol dire uscire dal solco. Noi abbiamo deragliato. La nave è in mano al cuoco di bordo e il capitano è profondamente addormentato sotto coperta. In democrazia il capitano è la volontà popolare.
Le fragoline di bosco vanno raccolte.
Ripeto: le fragoline di bosco vanno raccolte.



Senza titolo 569

Le tue labbra


 


Ai nostri occhi


cosa sarebbe la rosa


i prati in fiore


quest’azzurro cielo


senza la luce


sono un dolce mistero


le tue labbra


hanno il rosso della ciliegia


il profumo della pesca


e il paradiso insieme


anche al buio


risplendono


per me


senza bisogno di luce


le tue labbra


 


Pietro Atzeni


 

Senza titolo 568

leggo non ricordo che  giornale  online  questo articolo lo trovate sotto  sul come gli Usa io maggiori  dipendenti  di petrolio e grandi utilizzatori del nucleare  stanno producendo  il 30 per cento della potenza installata viene dall'eolico In attesa dei reattori di quarta generazione il contributo dell'atomo scenderà


 Ma  perchè non inventiamo qualche strumento che  ci permetta  di utilizzare  l'energia  di  detterminati  Gas  che  vengono  prodotti dai bovini e  anche   come dimostra questo video  dal nostro corpo 




Nel 2007 tutti e due i dati a favore del vento. E tra il 2008 e il 2012la produzione effettiva sarà di due volte e mezza superiore


Nuovi impianti ed energia prodotta
L'eolico ha sorpassato il nucleare






<B>Nuovi impianti ed energia prodotta<br>L'eolico ha sorpassato il nucleare</B>



ROMA - Il 2007 è stato l'anno del sorpasso: a livello globale, dal punto di vista dei nuovi impianti, l'eolico ha battuto il nucleare. L'anno scorso sono stati installati 20 mila megawatt di eolico contro 1,9 mila megawatt di energia prodotta dall'atomo. E' un trend consolidato da anni e destinato, secondo le previsioni, a diventare ancora più netto nei prossimo quinquennio. Ma non basta. Per la prima volta l'eolico ha vinto la gara anche dal punto di vista dell'energia effettivamente prodotta. I due dati non coincidono perché le pale eoliche funzionano durante l'anno per un numero di ore inferiore a quello di impianto nucleare e dunque, a parità di potenza, producono meno elettricità.


GUARDA LA TABELLA

"La novità è che, anche tenendo conto di questo differenziale di uso, nel 2007 l'eolico ha prodotto più elettricità del nucleare", spiega Gianni Silvestrini, direttore del Kyoto Club. "E gli impianti eolici che verranno costruiti nel periodo 2008 - 2012, quello che chiude la prima fase degli accordi del protocollo di Kyoto, produrranno una quantità di elettricità pari a due volte e mezza quella del nuovo nucleare. Se poi nel conto mettiamo anche il solare fotovoltaico e termico possiamo dire che, tra il 2008 e il 2012, il contributo di queste fonti rinnovabili alla diminuzione delle emissioni serra sarà almeno 4 volte superiore al contributo netto prodotto dalle centrali nucleari costruite nello stesso periodo".
La tendenza è consolidata anche dal risveglio del gigante americano. Il 30 per cento di tutta la potenza elettrica installata durante il 2007 negli Usa viene dal vento e il dipartimento federale dell'energia prevede che entro il 2030 l'eolico raggiunga negli States una quota pari al 20 per cento dell'elettricità creando un'industria che, con l'indotto, darà lavoro a mezzo milione di persone. E' un dato in linea con l'andamento di paesi europei come la Danimarca (21 per cento di elettricità dall'eolico), la Spagna (12 per cento), il Portogallo (9 per cento), la Germania (7 per cento).
Nonostante le scelte dell'amministrazione Bush, che ha incentivato con fondi pubblici la costruzione di impianti nucleari, negli Stati Uniti l'energia dall'atomo resta invece ferma, sia pure a un considerevole livello, da trent'anni: l'ultimo ordine per una nuova centrale risale al 1978. Nell'aprile scorso sono stati annunciati impegni per 38 nuovi reattori nucleari, ma è molto probabile che il numero scenda drasticamente, come già è avvenuto in passato, nel momento in cui si passa alla fase dei conti operativi: le incertezze legate ai costi dello smaltimento delle scorie, ai tempi di realizzazione e allo smantellamento delle centrali a fine vita hanno rallentato la corsa dell'atomo.
In attesa della quarta generazione di reattori nucleari, che però deve ancora superare scogli teorici non trascurabili e non sarà pronta prima del 2030, le stime ufficiali prevedono una diminuzione del peso del nucleare nel mondo. La Iea (International Energy Agency) calcola che nel 2030 la quota di elettricità proveniente dall'atomo si ridurrà dall'attuale 16 per cento (è il 6 per cento dal punto di vista dell'energia totale) al 9-12 per cento.

Senza titolo 567

  26 / 05 / 2008 / SAN FILIPPO !  TANTI AUGURI DA PARTE DI LUCKY !  OLIVE DOLCI !  :-)


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scempio di tuvixessu la pompei sarda





Quei 50 palazzi tra le tombe della storia



CAGLIARI - Cinquanta palazzi di sei piani, duecentosessantamila metri cubi di cemento, minacciano la necropoli punica di Tuvixeddu, nel cuore di Cagliari. Duemila tombe, rarissima testimonianza di una civiltà scomparsa, potrebbero finire assediate da un nugolo di edifici ed essere mortificate più di quanto non lo siano già: oltre quattrocento sepolcri, infatti, resteranno per sempre sovrastati da una mezza dozzina di casermoni tirati su negli ultimi anni, tutti autorizzati e con il visto della Soprintendenza archeologica. La partita che si gioca nel capoluogo sardo è decisiva per questo intreccio struggente di antichi reperti e di paesaggio: il 30 maggio il Consiglio di Stato deve decidere su un vincolo che la Regione ha imposto su tutta l' area, un vincolo che impedirebbe la lottizzazione, ma che il Tar dell' isola ha bocciato, sollecitato dal Comune e da un gruppo di costruttori. La tesi del Comune è che i vincoli esistenti sono sufficienti  continua  qui


Il secondo     dello scrittore  Marcello Fois   che  ....


Sfoderiamo il nostro orgoglio per difendere quel tesoro'



La constatazione più grave e triste per qualunque sardo di buona volontà è che, dietro la questione Tuvixeddu, c' è il peccato capitale isolano: quello di non rendersi conto del patrimonio che si ha sotto gli occhi. Le comunità colonizzate da un capitalismo malinteso e da un malinteso affarismo, che ha radici nella bassissima considerazione di se stessi, spesso preferiscono il guadagno a breve termine al patrimonio a lungo termine. La necropoli punica di Tuvixeddu non è un patrimonio di Cagliari, è un patrimonio dell' umanità che la Storia ha affidato a Cagliari. Certo i padri punici hanno avuto il cattivo gusto di occupare aree appetitosamente edificabili, e questo secondo alcuni grossolani palati rende quel patrimonio di tutti poco più di una discarica. La corrente degli interessi può cercare di ridurre la bellezza e la ricchezza in bruttezza e povertà, ma non può certo negare quanto è assolutamente evidente: per molto tempo si è detto di tutelare un' area che non era affatto tutelata. Che ciò sia accaduto per malafede o, peggio, per incompetenza, poco importa al momento. Quel che conta è non arrendersi. Quel che conta è mettere in campo quell' orgoglio positivo che, troppo spesso folkloricamente, diciamo di voler affermare come sardi, come cittadini del mondo. È una storia di ordinaria superficialità, ma anche la metafora di un deficit di interesse che dipende da un deficit di autocoscienza, esattamente come capita per i discorsi sull' identità e sulla lingua. Tutti sono virtualmente orgogliosi, ma praticamente servi di logiche sostanzialmente economiche. Il paesaggio, il patrimonio archeologico, la natura, sono il nostro codice genetico, ma anche, paradossalmente, la più importante fonte di ricchezza che abbiamo a disposizione, quello che può apparire conveniente oggi diventerà la nostra rovina domani. In un mio romanzo questa sarebbe una storia di affarismo in cui pochi loschi individui tramano nell' ombra perché non venga alla luce un tesoro di tutti, facendo così in modo da preservare un tesoro per pochi. Ci sarebbero amministratori corrotti e avidi, accondiscendenti, sovrintendenti. Ci sarebbe un ambiente distratto e poco sensibile, ma, per quanto sia uno scrittore di gialli e gli scrittori di gialli, si sa, fanno galoppare la fantasia, non so se, nel mio ipotetico romanzo, ci sarebbe un eroe senza macchia e senza paura pronto a rischiare tutto per tutto perché trionfi la bellezza. - MARCELLO FOIS

Caso Is Arenas


  •  www.verdinrete.it/oristano/dossier.htm la  storia  dagli anni 1970\80 al 2005  news purtroppo non aggiornate  dopo il 2005  perchè  il proprietario  del sito  dopo aver  affrontato 3  cause penali  ( tutte  e tre assolto  )  sta ancora subendo  un processo civile  .

  •  Per  gli ultimi aggiornamenti fra con un imminente processo Ue pler  violazione  sulla legge dei Sic  lo  trovate   fra  i miei post [1 2 ] sul forum di su  www.ammazzatecittutti.org



Caso  tuvixeddu 


per saperne di più




  • www.patrimoniosos.it

  • www.legambientesardegna.com

  • www.regione.sardegna.it 




la lotta fra speculatori e regione , fra regione e tar sardo dalla nuova Sardegna ( giornale regionale del gruppo al repubblica )



clima politico in cui si sviluppa tale scempio





cosa è tuvixeddu e la sua importanza non solo a livello regionale  e  italiano ma mondiale



Senza titolo 566

  VE LO RICORDATE IL FILM FRONTE DEL PORTO ?  :-)


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omaggio jazz a De Andrè



E' uscito il 23 maggio con il settimanale l'espresso  il live  "Casa del Jazz All Stars - Omaggio a Fabrizio De Andrè".  Il quintetto -- formatosi  appositamente per l'occasione  ---  è costituito    straordinari musicisti  ( trovate  sotto a fine post  alcuna  scelta  di  loro dischi solisti   )  del  jazz  italiano :

Stefano Di Battista ( sax alto e soprano ) Rita Marcotulli ( piano ) Fabrizio Bosso ( tromba ) Giovanni Tommaso( contrabasso )  e Roberto Gatto ( batteria  )   tenuto con il patrocinio morale della Fondazione Fabrizio De Andrè, il 30 aprile alla Casa del Jazz di Roma  . Tale disco  s'interpreta  con rispetto , misura  , ma soprattutto con libertà ed  improvvisazione  proprie del jazz  , alcuni   dei brani più importanti  e conosciuti del Cantautore genovese   . Esso è un buono ,  di notevole fattura  da regalare  e regalarsi per chi  incomincia  l'ascolto de jazz o per  chi è " seguace " di tale genere musicale  . Unico neo inevitabile  quando si fanno dischi omaggio o  di cover  , è  quello    di  scegliere  ed eseguire   pezzi  noti e stra noti  ( ma  questo discorso  è riduttivo per  artisti del calibro di   De  Andrè )   e  non pezzi poco noti  o rari  di un artista  .
Comunque  ascoltando  tale disco  rimane dopo averlo ascoltato  la sensazione come ha ricordato Nicola Piovani <<  De Andrè non è mai stato di moda  . E infatti la moda  effimera  per definizione passa 
>>  cosi come  è passata  ormai nel dimenticatoio  la versione di Georgie di  da discoteca (  chi sa per quale insulso  e recondito  motivo gli eredi di de andrè  abbiano concesso i diritti ) << le canzoni  di Fabrizio  restano >> In   esso ci sono  le  canzoni più significative e più belle  ( anche se è difficile scegliere   in un repertorio cosi intenso   e prondo come quello  di i De Andrè) Ora vado come  è mio solito analizzare  le singole canzoni una per una nell'ordine  in cui vengono riportate nel cd in questione  .  


1)La canzone di Marinella Versione molto bella,sensuale e struggente, che sembra  quasi  scritta  da De Andrè ; 2)Don Raffaè  pezzo  bello  dinamico  troppo elucubrato  da  snaturare  la canzone : 3) Inverno toccante  da non riuscire  a trovare le parole  per descriverla . Malinconico l'attacco al pianoforte e l'accompagnamento al sax . In secondo piano,quasi assenti, per poi farsi sentire in crescendo  dopo i primi 2 minuti  gli altri strumenti per " accordarsi "  con il piano e  ìil sax . Buono  la fusione fra  i due stili tipici del jazz quello  freddo ( Cool jazz ) e quello caldo (   hot jazz  )
e il sax  ; 4)  Ho visto Nina volare Un raro esempio  di  cover che  coglie il pensiero  dell'artista  dell'opera  originale , uno  ( almeno dai dischi comprati , regalati o dei genitori  che ho ascoltato  e  conosciuti in quanto mi sono avvicinato da  poco  a tale genere musicale  )   dei rari esempi del  jazz di sincronia   fra  i vari elementi di una band  .Ottima l'idea   della vedova  di Faber  di aver messo  a disposizione  la  traccia   originale  del brano   .Cosi sembra  che il gruppo suoni  davvero con De Andrè ; 5) Creuza de ma ottima l'interpretazione  , azzeccati  gli interventi  della Matcotulli   e  di Gatto e di Battista . Un po'  elucubrato in alcuni tratti Di Battista , ma  ciò passa in secondo piano grazie all'intensa  affinità  fra  i componenti del gruppo ;6) Ballata dell'amore cieco o della vanità  Senza parole . pezzo molto dinamico un pezzo  jazz  caldo (   hot jazz  ) e  poco di jazz freddo ( Cool jazz )  funzionale all'assolo di Gatto ; 7) Via del campo  bella  più malinconica  e struggente   dell'originale ; 8) La colina  " più movimentata " dell'originale . Un pezzo privo  di egocentrismi  e voli pindarici tipici di  hot Jazz  uno  dei pochi ( almeno in base  alla mia esperienza in tale genere  musicale )   esempi  "scorrevolezza" del  coll jazz .Una interpretazione  che non snatura  la  che stravolge la canzone originale , anzi  la rafforza ulteriormente  , tanto  da  invitare  ad ascoltare  o riascoltarsi l'originale.Ottimo l'affiatamento del gruppo ;9)IL pescatore Versione dinamica e allegra   di una canzone triste  , un bel pezzo di  hot  jazz  . si  riusciti a portare  una speranza in  una  canzone che  è triste  e molto pessimistica  oltre  che profetica  sulla situazione del nostro bene-amato paese 

Guida  all'ascolto 
 


  • Rita Marcotulli


2002 Koinè, Anders Jormin,Andy Sheppard,Palle Danielsson,Jon Cristensen,Anja Garbarek,Lena Willemark
2006 The light side of the moon, Rita marcotulli



  • Stefano di Battista


2004 Parker’s Mood /Blue Note
2007 Trouble Shootin’ /Blue Note



  • G.TOMMASO



con Rava LA DOLCE VITA " 2000

con il suo quintet
"SECONDO TEMPO" special guest JOE LOVANO



  • Roberto gatto


2007 Roberto Gatto "Traps" (CAM Jazz)








24.5.08

Senza titolo 565

Alberi 

 


Me l’ha scritto Giulia, fra i commenti, qualche giorno fa. 


La sua bambina  vede un albero sulla fronte della mamma.


Una nuvola scura, un pensiero a grinze, una piega improvvisa mettono radici e rami, agli occhi di chi sa guardare.


 


Mi ha intenerito questa immagine vegetale che ferma, diventandone stampo, uno stato d’animo di passaggio.


 


Ho pensato, allora, a quante volte alberi, maternità e infanzia percorrano insieme un tratto di significato e stringano un patto.


Così, senza preavviso, è risalita in superficie una poesia, che se ne stava annidata a far granaio da qualche parte.


E’ di Sergei Esenin.


 


Là dove il sole sorgendo innaffia


con acqua rossa le aiuole di cavoli,


un minuscolo acero succhia


la verde poppa della madre.


 


C’è un acero minuscolo là”, in un punto senza nome e senza estensione, un punto che riassume l’orizzonte e annoda cielo e terra, due "maxima" spaziali, senza soffocare ciò che è infinitamente piccolo ed esile.


Compendiati in un unico ciclo vitale, tornano tutti gli elementi della natura, che rinuncia all’abito da festa per essere soltanto campagna, orto di cavoli, luogo-casa di cura e nutrizione.


E qualcosa accade, infatti.


Arrivano i colori, a rafforzare il senso delle cose.


Il sole presta il suo rosso, ovvero la sua luce.


La terra presta il suo verde, e quindi la morbidezza dell'erba.



Delicati, amorevoli transiti.



Nel dono il sole diventa acqua, la terra diventa madre.


 


Il “minuscolo acero” entra nel gioco e si fa lattante che succhia dalla “verde poppa” questo fluido passaggio delle qualità, questo cedevole trasmutare degli aspetti.


 


Assorbono la scioltezza del cambiare, gli alberi.


Sanno essere crocevia di mondi e di scambi.


Come i bambini. 


Per questo da loro si lasciano riconoscere, anche su una fronte.


  

Stand-by

Mi sono fermat*
per vederti andare
respiro di vita
che si esala dentro
nel momento del     d    i    s    t    a     c    c    o


Rimango sospes*
nell'attimo preciso
in cui nel silenzio
URLA LO STRAPPO
che mi spenge il respiro


Apnea dell'anima
che conosco da tanto
[ma non so vincere]
e resto immobile
nel mio tempo spezzato


Nel vuoto mi domando
quale colpa debba [ancora] espiare
per questo tutto [vita, colore, sogno]
che non posso sfiorare
mentre lo guardo andare


 

tristezze italiane coppie di fatto solo al cimitero

Ricevo ed  pubblico  dal cdv  papaboysajo.splinder.com/



Salve!
Vi progongo questo articolo interessante che potrete consultare e postare: Si alle coppie di fatto, ma nel cimitero. Mi  piacerebbe  sapere  le Vostre riflessioni e opinioni in merito
Grazie ! Con Amicizia e Rispetto  Gentleman - (Morris)







STOP ALLA CAMPAGNA PUBBLICITARIA DI TOM FORD. TROPPO SESSO

leggo  sul sito del cdv esterno  www.censurato.splinder.com queste due news

la prima

[tratto da Repubblica.it]



Una campagna troppo trasgressiva. Tanto da meritare la censura dell'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria. È quella realizzata da Tom Ford per il lancio della sua collezione primavera-estate. Le foto che per alcuni giorni sono state pubblicate liberamente sui settimanali italiani, sono state ritenute troppo esplicite. In particolare a scatenare polemiche è stato uno scatto in cui una donna morde il dito medio di una mano maschile. La notizia della censura italiana ha fatto il giro del mondo: molti giornali stranieri si sono meravigliati per la decisione dell'istituto. Non è la prima volta che accade, in passato era toccato adue diverse  pubblicità : 1) una pubblicità di Dolce&Gabbana e  2 ) a quella di Rocco Siffredi per una marca di patatine.

 

 

 

ulteriori news 


mi sono posto  ( cosa che mi pongo davanti a certi spot ) : la stessa domanda   fata  da << Ho visto il video. E' molto veloce, ma se provi a fissare i fotogrammi ... il dito in bocca è simbolico, altre immagini (velocissime, quasi subliminali) molto sgradevoli. Sono contraria alla censura, in genere. Ma è legittimo utilizzare certe immagini solo per vendere qualcosa ? Associare la violenza al glamour ? >> nel commento dall'utente del blog  asfodelodivetro.splinder.com/
a  cui aggiungo   vista la quantità  di erortismo, talvota  esplicito  che sconfna nela pornografia   tanto da nonnessere distinto  , presente  nelle copertine  dei giornali   e  nelle pubblicità televisive  più  comuni e banali   ci aggiungo,modiificandola  e  aattualizzandola ,  questa  battuta  di Elekappa  : << - Mamma, cosa fanno i maniaci sessuali ?- Ultimamente le copertine dell'Espresso, dell'Europeo e di Panorama, mediaset  e rai  >>


la seconda


Censure londinesi


Non mi va di far passare la linea che la censura e una concezione distorta di decenza esistano solo in Italia (della serie: “Ah, che bella l’America, evviva il Regno Unito, ecc. ecc.”). Per questo racconto di quello che è accaduto al nuovo numero di “Diva“, rivista lesbica con sede a Londra (e dove lavora un italiano de Roma), il cui numero di aprile, in vendita dal 6 marzo, è stato censurato. Nella versione originale, sulla copertina erano raffigurate due donne, un omaggio ad uno scatto analogo di Leibovitz a John Lennon. Ma, siccome nella foto (vedi in basso) si intravedeva “troppo” seno, i vertici della metropolitana londinese - dove sarebbe stata diffusa la rivista - hanno detto di “no”. Così si è corsi ai ripari, piazzando una striscia nera sul corpo (foto in alto). Tra l’altro, il numero in questione è dedicato al sesso.


La copertina originale                                                 La copertina censurata                




 

Ancora morti,sulla strada.

                        

Ancora altri morti  sulla strada, non ci sono solo i  'Pirati della strada' ci sono anche persone, che, quando salgono in macchina, si trasformano, vuoi per una lite, perchè sono stanchi, perchè si sono fatti una canna, perchè vanno a cena e alzano il gomito. Sono in aumento pauroso, 30/40°. Spesso parlo e scrivo di questo, non si fa prevenzione. Non si ha la possibilità, di segnalare conducenti, dalla guida pericolosa. Non so quanti chilomentri  nella mia vita, ho percorso, e ho evitato tantissimi incidenti a ragione. Il codice dice,  che se tu  hai 'precedenza' in un incrocio bisogna avere la massima  prudenza. Ma questo, in tanti anni di lavoro, solo una volta, ho letto un verbale, che le autorità multavano, chi veniva da destra e l'altro aveva il segnale di Stop, sono stati multati entrambi, responsabilità al 50%. Quando il mio cliente inferocito per la multa, le ho spiegato che era giusto, le dissi: "che in prossimità  di pericolo" (incrocio, dosso, curva, strisce pedonali ecc.), bisogna usare la massima prudenza. Ma questo, succede di rado, quando si fanno i verbali e qui, che bisogna fare comprendere  a entrambi le loro colpe. Chi porta la vettura, a mio avviso, scarica il suo nervoso, e diventa aggressivo, senza rendersi conto, che, ha un'arma in mano. La prevenzione, il controllo severo, visite mediche, anche del medico di base, e aggiungo conducenti di auto, che possono segnalare alle autorità, le scorrettezze che vede guidando, con archivio. Ma queste cose, quando parlo e  quando scrivo, sembrano favole. Le autorità servono a fare le multe, se la macchina è ferma, dove non può sostare. Ne vedo pochissimi in giro, che controllano la guida scorretta. Il codice esiste, ma non viene rispettato, e bisognerebbe aggiornarlo,ancora  più severo. I pirati, la sera escono, allora perchè non si controlla?.Quando rientro a casa, ne incontro tantissimi, se potevo segnalarli, prendere una targa, non è poi difficile. Franca Bassi



Senza titolo 564

  L'AVETE LETTA LA FIABA IL CUSTODE DEI MAIALI ?  :-)


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23.5.08

capaci 23 .5 '92 - capaci 23.5.'08

« Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana. »
                               (Giovanni Falcone)





Forse sono cose viste e riviste, lette e rilette e chi ha l'età cioè quelli della mia generazione  1976-1983  le ricorderà bene.Ma penso sia utile, per tutti ma soprattutto per i più giovani, poter fare un breve riepilogo di fatti molto gravi accaduti a giovanni falcone fino a poco prima della sua morte.
qui è  qui possibile vedere (o rivedere) diversi video molto importanti fra cui  quello sopra riportato
Ricordo ancora  come se fosse oggi  il giorno  dell'eccidio  di Capaci  è uno di quegli eventi  che  ti rimangono scolpiti  nella memoria e non se  vanno più  .
Ero all'epoca del fatto uno studente  sedicienne  , che il 23  di maggio ( quell'anno era  di domenica  )  durante una pausa  studio  girovagava  in tv per  sapere i risultari  del campionato  , capito alle  18.55  su rai 3  . Ricordo che al posto ella pubblicità  pre telegiornale   sullo  schermo  ci fu  la redazione del tg3  che annunciava  quello che era successo a capaci   e  la  probabile  morte di Falcine  . 
I  miei occhi s'inumidirono di lacrime  Feci  un urlo tanto da  far  correre  mia  madre  dalla cucina  ,  e quando le dissi quello che era successo  , lei mi disse  : << avrai sentito male , adesso c'è il telegiornale  >>  . Quando esso apri proprio  conntale  notizia , anche mia madre  rimase scossa  .
Purtroppo    sia  a causa del cheratocono  che stava pegggiorando  sia  agli ultimi impegni scolastici      e  a causa  di un temporale che fece  bagnare fino a renderla illegibile  l'edizione  straordinaria di repubblica  ( che fino al 1993\4   non usciva  mai di lunedi )   e  a una chiamata  andata  a vuoto per  il trapianto  e  la seconda  andata  a buon fine  , vidi le immagini di capaci  solo  in ospedale 



immagini tratte dal bellissimo sito  e  ben fatto  dedicato a tale evento digilander.libero.it/inmemoria/strage_capaci.htm

per  approfondire 


repubblica  23.5.1992


it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Capaci

importante iniziativa

dalla  cdv dilia.splinder.com/ una importissima iniziativa  cliccate  sul banner sotto per  saperne di più  la  chat dove potete incontrare l'autrice  oppure  scrivete  a didi@libero.it o  a  dilia61@gmail.com




 


 


 



Se cerchi una mano disposta ad aiutarti,


la trovi alla fine del tuo braccio.


Usala! ed Iscriviti a Tocchiamoli.


siamo atremila commenti . GRAZIE

  oggi ho  controllato i commenti siamo  a quotata  3000  grazie  a l cdv  nonsodove   che ha commentato il 23\5\2008 alle  ore  14.56

Cappello di paglia

                         cappello.jpg hat image by jademacgrath

Cappello di paglia



Ricordo vagamente
il tuo volto
ma ricordo
il tuo timbro di voce
frammenti
di quando guardavo
ancora la TV.
Non ti conoscevo
personalmente
da come
ti hanno presentato
mi dispiace moltissimo
di non averti incontrato
nella mia strada.
Resterà nella mia mente
un'immagine sbiadita.
Ma la tua voce Paolo
nessuno la può cancellare.
Posso solo regalarti
il mio cappello di paglia
che porto sempre con me
quando il sole
non mi fa guidare.
Paolo ti  regalo
quello più vecchio
ci sono molti viaggi
dentro da vedere
e moltissimi da fare.
Adesso dove ti trovi
ti faranno tanta compagnia.
Ciao Paolo buon viaggio.



franca bassi


CODA DI LUPO - Fabrizio De Andrè


Quando ero piccolo m'innamoravo di tutto correvo dietro ai cani
e da marzo a febbraio mio nonno vegliava
sulla corrente di cavalli e di buoi
sui fatti miei e sui fatti tuoi
e al dio degli inglesi non credere mai
E quando avevo duecento lune e forse qualcuna è di troppo
rubai il primo cavallo e mi fecero uomo
cambiai il mio nome in "Coda di Lupo"
cambiai il mio pony con un cavallo muto
e al loro dio perdente non credere mai

E fu nella notte della lunga stella con la coda
che trovammo mio nonno crocefisso sulla chiesa
crocefisso con forchette che si usano a cena
era sporco e pulito di sangue e di crema
e al loro dio goloso non credere mai
E forse avevo diciott'anni e non puzzavo più di serpente
possedevo una spranga un cappello e una fionda
e una notte di gala con un sasso a punta
uccisi uno smocking e glielo rubai
e al dio della Scala non credere mai

Poi tornammo in Brianza per l'apertura della caccia al bisonte
ci fecero l'esame dell'alito e delle urine
ci spiegò il meccanismo un poeta andaluso
"Per la caccia al bisonte - disse - il numero è chiuso"
e a un dio a lieto fine non credere mai
Ed ero già vecchio quando vicino a Roma a Little Big Horn
capelli corti generale ci parlò all'università
dei fratelli tute blu che sepellirono le asce
ma non fummammo con lui non era venuto in pace
e a un dio fatti il culo non credere mai

E adesso che ho bruciato venti figli sul mio letto di sposo
che ho scaricato la mia rabbia in un teatro di posa
che ho imparato a pescare con le bombe a mano
che mi hanno scolpito in lacrime sull'arco di Traiano
con un cucchiaio di vetro scavo nella mia storia
ma colpisco un po' a casaccio perché non ho più memoria

e a un dio senza fiato non credere mai


in assoluto una delle mie canzoni preferite di De Andrè. Pura poesia. Bellissima


Senza titolo 563

  VI PIACEVA GIOCARE CON I TAMBURELLI ?  :-)


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Il senso del pride





In questi giorni si discute molto del razzismo e degli atteggiamenti discriminatori della destra. Mi imbatto in un messaggio apparso in un forum: “Siamo alle solite: la sinistra conformista strumentalizza la polemica scatenata dalla decisione del ministro Carfagna.  Io credo che potrebbe esistere un Pride di persone normali, vestite con abiti sobri e capaci di fare delle richieste specifiche, anziché vuoti proclami politici. Uomini con cravatta e donne con tailleur. Perché la sinistra non promuove questo tipo di manifestazioni, invece che la solita carnevalata?

La prima risposta che mi viene in mente è: perché non la promuove la destra una manifestazione così “sobria”? Mi verrebbe voglia di rispondere ancora: “perché no, allora, una manifestazione di donne islamiche che portino istanze di emancipazione vestite col burqa?”.

Probabilmente chi propone un “Pride non provocatorio” non è informato sull’origine della manifestazione, che rievoca i moti di Stonewall del 1969. Stonewall (oggi monumento nazionale) era un locale gay di Manhattan, oggetto di  continue “visite” della polizia, che trovava sempre dei pretesti per picchiare e arrestare gli avventori (non essendo reato manifestare la propria omosessualità). Le vittime preferite dei poliziotti erano i travestiti, facilmente stigmatizzabili come pervertiti, e le persone trovate in situazioni indecenti (come lo stare abbracciati, avere un abbigliamento provocatorio, stare mano nella mano): le retate consentivano ai giovani di buona famiglia (chissà, magari quelli in giacca e cravatta o tailleur) di dileguarsi prima che il pestaggio, la verbalizzazione e gli arresti avessero inizio. I gay non reagivano e si limitavano a difendersi o a scappare.

Il 27 giugno del 1969 era un venerdì, e dunque il locale era particolarmente frequentato. Lo stato emotivo dei clienti e del personale dello Stonewall era particolarmente teso per vari motivi (la morte di Judy Garland, il periodo particolarmente carico di agitazioni e di rivendicazioni sociali). Fatto sta che all'ennesima retata degli uomini d'ordine, gli avventori reagirono alle loro provocazioni: all’inizio fu un ragazzo, vestito da donna, che insultato dal manganello di un poliziotto, utilizzato in maniera impropria, glielo strappò di mano e lo usò contro di lui. Cominciò uno scontro vero e proprio tra omosessuali e agenti, che terminò con decine di gay arrestati o portati in ospedale. Il giorno successivo per la prima volta i giornali parlarono degli omosessuali che “rivendicano il diritto di vivere tranquilli”, ma lo fecero usando la solita retorica machista, descrivendo gli “urletti”, i “mascara che colavano”, i “reggiseni che si slacciavano sotto le botte”. Tanto bastò per montare l'orgoglio degli omosessuali di New York: da quella sera si fecero trovare sempre dentro e fuori dal locale di Stonewall, per lo più vestiti da donna o in atteggiamenti provocanti (tollerati, comunque alle coppie etero). A loro si unirono manifestanti etero, simpatizzanti, esponenti della cultura, mentre la polizia era sempre incaricata di disperderli.  

Il 28 giugno di ogni anno i movimenti gay ricordano quell’evento triste, ma liberatorio, attraverso lo stesso “orgoglio” manifestato dai loro predecessori. Ecco il senso del “pride”. Il film di Nigel Fitch può aiutare a capire meglio quegli eventi, persino alla Carfagna.

21.5.08

ROMA, UNA SETTIMANA DI RIFLESSIONE SUL '68

La Rivoluzione Del Sessintutto



"40 anni fa Jimi Hendrix portò la rivoluzione in Italia con una piccola serie di concerti.
Era il 1968. Per celebrare questo anniversario indosserò una Stratocaster"
1968 groupies nelle band. Seni nudi su Electric Ladyland, Jimi Hendrix è gin seng. Dio si chiama Zappa Frank Vincent.
A Chicago dalle Plaster Casper, posso farmi il calco delle parti basse. Dischi di carne dal master casse, mentre nei 2000 ciò che passa è Casper. Nei rave rasta e paste, dai ghettoblaster rap gangster, fuoco black block sul Blockbuster, siamo black panther o ghostbuster? War masters coi panzer, eroi ma coi Pampers. Le rivoluzioni sono scomparse, vedo in giro solo foto pornazze.

RIT: Quanti credono nel 68 e quanti vedono del sesso in tutto? 68? Eh.. Sesso in tutto? Eeeeeeeh!

Tu, in pratica, a scuola sei una chiavica, daresti fuoco all'istituto con la tanica ma da ieri ci torni volentieri, che miracoli che fa la supplente di matematica! Le tocchi la natica, lei miagola, ti fai le pippe sul teorema di Pitagora Scolari, sono coatti tali che il Pierino di Vitali è una figura aristocratica. Che fine ha fatto la protesta studentesca? Sodomizzata in una tresca da palestra! Il sessantotto è un interrogativo ma il numero successivo, ti resta nella testa! I fricchettoni vollero cambiare il mondo, quelli del mio mondo vogliono guardare i porno di edicole ridotte ed esporre più poppe delle flotte nel porto di Livorno. RIT.
Nel 68 ti infanghi a Woodstock, nel 2008 ti infanga Woodcock. C'è un nuovo cartello al sexy shop: "Pagherete caro, pagherete tutto!!" Bella, nei locali giusti del centro, balli coi bell'imbusti del momento. Ti diranno di non prostituirti ma di andarci a letto previo equo pagamento. A 13 anni hai già un rapporto di sesso in una chat parental control con uno che ti offende molto e nemmeno vuoi che si metta il Norton! A Praga dilaga l'inverno, La piaga dell'uomo moderno è passare le notti con gli occhi sullo schermo per diventare adulto con un 'click' su confermo.
RIT.


dalla pag 160  ( quella  della culture ) del televideo rai di questa settimana   per chi è  appassionato di storia  e\ o  vuole ricordare  oppure  conoscere   quel periodo  trova  a fine  post del link


Una settimana di tavole rotonde,filmati e musica sul Sessantotto,per promuovere il confronto critico tra passato e presente. Ad organizzarla, a Roma, sono il Goethe Institut, in collaborazione con Reset, il Centro Studi Americani, l'Ambasciata di Francia in Italia e la Casa Internazionale delle donne di Roma. "Il '68: che cosa rimane dell'utopia?" è il titolo dell'iniziativa che,con una serie d'incontri nelle varie sedi,rivisita quella prima esperienza di globalizzazione culturale.Il ciclo si chiude il 23, al Goethe Institut,con un dibattito con gli storici. L'11 e 12 giugno, due appuntamenti dedicati al protagonismo delle donne, alla Casa delle donne.

la  risposta   a questa news   si  puo  riassumere   sia  nela canzone di Caparezza che apre  il  post  e funge da colonna sonora  sia da  ritornello
  di " mia dolce  rivoluzionaria  "  dei Mcr  qui il resto del testo

non rinnego la mia vecchia strada
L'utopia è rimasta la gente è cambiata,
la risposta ora è più complicata!

infatti  l'utopia  è rimasta  come  ho avuto modo di provare sia dalle testimonianze dirette  (  amici di famiglia , genitori ,  parenti )  e indirette ( protagonisti   dell'epoca  che sono rimati  coerenti
o  sono passati  dopo  dopo un   tormento   psicologico ed interiore  dall'altra parte  -- ben pochi  --  o hanno fato i salto della  quaglia  passati  dall'altra per opportunismo ) .
La risposta  è più complicata  dove  molti non vogliono i rifiuti campani ( vedere la sardegna  , dimenticandoci  che qualche  anno fa noi eravamo come la campania  e loro si sono presi i nostri rifiuti ) o discariche  o incenitori \ termovalizatori  o impianti per il riciclaggio  lontano da loro  , però  protestano quando la raccolta  differenziata  non si fa .

percorsi- strade
  
1968-1977




problema campano e   adesso non solo

http://urltea.com/38e7
http://lefteca.wordpress.com/2008/05/19/rifiuti-primo-cdm-napoli/



E tu sei satanista?

Scopri se tuo figlio è satanista attraverso 36 facili domande:


1) Si veste spesso di nero

2) Indossa t-shirt di band o riferite al rock

3) Mette troppo rossetto, smalto o make up di colore nero

4) Indossa strani gioielli con strani simboli, come croci rovesciate, pentagrammi, pentacoli o altri simboli di Satana

5) Manifesta interesse verso tatuaggi o piercing

6) Ascolta musica goth, o altro tipo di musica antisociale (Marylin Manson in testa)

7) Fa amicizia con altra gente che si veste, si atteggia o parla in modo eccentrico

8 ) Si mostra disinteressato ad attività costruttive

9) Sembra molto interessato alla morte, ai vampiri, alla magia e all’occulto

10) Si droga

11) Beve alcolici

12) Ha istinti suicidi o è depresso

13) Ha atteggiamenti autolesionistici

14) Si lamenta di annoiarsi

15) Dorme troppo, o troppo poco

16) Sta troppo sveglio durante la notte

17) Odia il sole o ogni altro tipo di luce

18) Chiede troppa privacy

19) Passa molto tempo in solitudine

20) Chiede tempo per stare da solo e in silenzio (potrebbe parlare con gli spiriti malefici, attraverso la meditazione)

21) Insiste per poter passare del tempo da solo con i suoi amici, senza l’accompagnamento di un adulto

22) Non porta rispetto alle autorità, insegnanti, preti, anziani, ma anche altri

23) Si comporta male a scuola

24) Si comporta male a casa

25) Mangia troppo o troppo poco

26) Mangia cibi gotici


27) Beve sangue o manifesta interesse nel berlo


28) Guarda la televisione via cavo o altri programmi corrotti


29) Gioca a videogames che contengono violenza oppure videogiochi di ruolo


30) Usa troppo internet, e passa molto tempo sul pc

31) Fa simboli satanici, o muove la testa aventi e indietro quando ascolta la musica

32) Balla in modo sensuale e provocatorio

33) È omosessuale o bisessuale

34) Si interessa di religioni pericolose (per religioni pericolose si intende anche la filosofia)

35) Indossa spille o adesivi con su scritto “sono goth” o “sono così gothic”

36) Si definisce goth


 


Questo test è stato inventato da un "simpatico" prete: se la risposta ad un certo numero di domande è SI, allora occhio, genitori, avete in casa un figlio maledetto!!!



Giovannino, padre di 'Don Camillo'


Giovannino_GuareschiGiovannino Oliviero Giuseppe Guareschi, il suo viso  emana simpatia, lo scrittore italiano più venduto nel mondo, oltre 20 milioni di copie. Scomparso nel 1968, nato nel mese di maggio 1908. Non devo scrivere molto dei sui personaggi,  ancora oggi sono famosissimi, li puoi trovare anche in simpaticissimi 'you tube'.   Il grande Gino Cervi e Fernandel, hanno fatto vivere sul grande schermo, e reso immortale i personaggi di Don Camillo e l'onorevole Peppone. Giovannino intellettuale, scrisse per la rivista  umoristica "Bertoldo" senza peli sulla lingua, e questo gli procurò guai. Lo scrittore subisce quindi una traumatica sorte: catturato e incarcerato, nel 1943 viene deportato in Germania e poi in Polonia. Non desidero andare oltre con la sua descrizione, per me lui è ancora vivissimo. Franca Bassi

Mario Sotgiu e i suoi mille racconti: «Arzachena, una storia straordinaria»Il creatore del museo più piccolo d’Italia è il custode della memoria della sua città

Arzachena È più forte di lui. Anche quando dovrebbe essere il protagonista del racconto, Mario Sotgiu, il presidente dell’associazione “La ...