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16.2.25

Boicottaggio san remo 2025 giorno V ( fine ) . ho visto la serata finale è dico che San remo è San remo un boicottaggio verò è impossibile almeno che non scegli d'andare su un isola deserta

Nonostante  m'ero prefissato di non seguire  san remo  perchèil festival è  stato specialmente negli ultimi 25 anni un evento molto artificioso e cosruito , che tende a stupire a tutti i costi e rispetto a gli anni passati trova sempre meno posto una musica d'autore eccezion fatta petr artisti del calibro di noemi , brunori sas ,  per citare quelli di quest'anno che con coraggio e stile timbrano a loro modo una kermesse sempre piu sbiadita  e decadente. 
 Ma   e
cco che anche  quest  anno    oltre  alla giornata   dei   duetti e delle cover  ,  ho  seguito,anche  se  non  completamente  troppo  pubblicità e troppi siparietti  inutili per  allungare il  brodo  ....  ehm...  lo spettacolo   , la  finale del festival    .  E posso dire  che  quel vecchio trombone di Feltri,a  cui il  sottoscritto aveva dato seguito,quest'anno   non  ci ha  azzeccato  completamente  perchè    ci  sono  state  canzoni  buone  e decenti .
  
Per il resto, come fa giustamente notare Lorenzo Tosa : << sarà ricordato come il festival della noia, dell’appiattimento, di “cuore, patria e famiglia” (rigorosamente al singolare), con la sola Geppi Cucciari che, per una notte, è riuscita a ricordarci cosa sia uno spettacolo e che la satira, tra le righe, se sei dotata di intelligenza e ironia, la puoi fare ovunque. Grazie Geppi. Mai come quest’anno Sanremo è stato uno specchio impietoso del Paese, dopo anni in cui aveva restituito un’immagine deformata. Carlo Conti ci ha solo mostrato l’Italia per quella che drammaticamente è oggi: pavida, conservatrice, reazionaria. Tra l’applauso del pubblico (tele)votante. >>.
Infatti  oltre le  solite   " canzonette  "     che  durano nella nostra  mente    neppure  un anno per  poi essere    dimenticate    e  finire  nell' oblio  ( salvo    che  le radio  , qualche  programma   nostalgico ,    o qualche  cover  non  le  ritirano fuori   ) 


  e  mediocrità assortite    ci sono state  canzoni  bellissime    e dai   testi  più o meno     profondi    come quelle    che   hanno  vinto  i  primi   3  posti    .  Ma  prima  d'arrivare    alla mia recensione   . Voglio parlarvi     della   mia elucubrazione mentale  \  dialogo  fra  me   e  me     nata  da questa  mia  incoerenza   ed  andare   in direzione  ostinata  e  contraria  

  

  •  mi chiedo  ma  che  faccio a fare   post  simili   se  poi non riesco    completamente   in pratica  qullo che mi   propongo  
  • Nessuno è perfetto non farti venire  sensi di colpa  inutili e  fuorvianti \ frustranti   . on hai  niente da  rimproverarti  perchè :  1  ) almeno  ci hai provato  ., 2)   e  come  hai  detto  tu   e  come  dice la  cover  di  una  famosa  canzone  D'Andreiana   ) << anche   se  noi   ci  crediamo assolti siamo per  sempre  coinvolti  >>.  visto  che stamattina  , durante  il  caffè   \  l'uscita  al bar  settimanale     nello scambio  di opinioni  con*****  i l  tuo compagno di viaggi  poeta   che    anche   se lui     che  la  pensa  come  te   (  vedere  sopra  )   non  segue   san remo   ne  hai  parlato  ed  avete  commentato  le  canzoni  soprattutto quelle   vincitrici   . 
  •   ha  ragione  lottare  contro   i muri di gomma  e  la  cultura  nazional  popolare  usata soprattutto    negli   ultimi  30  anni  come   arma  di distrazione  di massa    non più come  evasione     non  è  semplice     ed  è impossibile  come dice anche   quest  articolo  di due  anni fa  : <<Perché Sanremo era e resta una Festa nazional popolare >>  di  https://www.globalist.it/media/  Perché Sanremo era e resta una Festa nazional popolare .Infatti Non raduno, serata, sagra dal gusto nazional popolare. Ma Festa che, come tutte le Feste, istituzionalizza il rito. e  la  presenza   due  ani  fa   appunto del  presidente  della   Repubblica   Mattarella   ( che  evidentemente   voleva  svagarsi  e  distrarsi    dalla  beghe  istituzionali  😂😜😛 e  qui  mi fermo non vorrei essere  denunciato    visto che   i nostri servizi  monitorizzano    le  nostre  comunicazioni  con  spy  ware  e  simili       finire    schedato  o peggio  denunciato     )   ha messo il sigillo definitivo 

Veniamo   adesso    alla  mia  recensione  delle    canzoni   vincitrici   dell'edizione  di  quest'anno  

Balorda  nostalgia - olly

Bella   .  ma  in realtà più scontata, e già alla vigilia la più quotata (altro che sorpresa), con una canzonetta caruccia, banalotta e piaciona in perfetto stile festival. troppo melodica    proprio  come le  canzonette      descritte    da  Renzo Arbore  in Grazie dei  fiori  bis  e   come  mi  sembra  di  capire  dal significato del testo  che  ne  da   https://www.soundsblog.it  

  volevo essere  un duro  - lucio Corsi 

bella  e  toccante     meritava  la    vittoria     se  non  fosse  per  un sistema   di voto  balordo ed  astruso  . vero vincitore del festival resta quel ragazzo sulla destra qui sotto che di nome fa Lucio Corsi: un marziano sull’Ariston che ha restituito dignità alla fragilità in un mondo di machismo esasperato. Secondo posto e premio della Critica.

l'albero delle noci  Brunori Sas
  un altro  pezzo    da  novanta  .  toccante  e  emozionante  il testo . Già  arrivare terzo   è  stato    un successo  in  quanto  si    rileva    essere  , unico vero erede dei grandi cantautori italiani.



le  altre   mi  procurerò il testo e  l'esibizione  via  web     soprattutto   per  le canzoni  di Achille Lauro Bresh, Giorgia  .  fedez  

Concludendo , nonostante tutto , mai come quest’anno Sanremo è stato uno specchio impietoso del Paese, dopo anni in cui aveva restituito un’immagine deformata. Carlo Conti ci ha solo mostrato l’Italia per quella che drammaticamente è oggi: pavida, conservatrice, reazionaria. Tra l’applauso del pubblico (tele)votante come le pecore di Dante per usare un riferimento letterario . Con questo è tutto al prossimo san remo

15.2.25

Boicottaggio san remo 2025 giorno IV . anche se voi vi credete assolti siete per sempre coinvolti . la nostlhgia mi ha preso e ho seguito la giornata delìi diuetti e delle coover


Nonostante  il tentativo  di non guardarlo e  di seguire  con  calma     dopo la  fine della  kermesse San Remese   le    canzoni   a prescindere  dai vincitori\ vincitrici   ho  visto  e    seguito  in diretta  la   puntata     delle  cover  e dei duetti  .  La  causa  è  da ricercare  nella mia  (  e  penso   ache    quello  di  voi lettori ed  amici   )  tradizione   familiare   e  della  nostalgia     cioè quando san remo   era  un misto  di qualità e  di canzonette  .  Ora   salvo  eccezioni   negli  ultimi  30  anni    prevalgono  quest'ultime  (  arbore  era   stato  profeta  con Grazie  dei fiori  Bis    )      che  ho  visto      senza   interruzioni   dopo le 21.00  salvo   la  performace       di Benigni      il "comunista" che per assicurarsi il futuro finisce sempre con una slinguazzata democristiana che  ormai  ha  praticato  : <<  Quella cosa che si nasce incendiari e si muore pompieri alla fine è un po’ vera. Roberto Benigni, habitué dell’ariston, inaugura con un breve monologo la serata delle cover del festival che ha bandito i monologhi. [...]  >>   (  Silvia  truzzi  da  il  fatto   del  15\2\2025  )  senza  zapping     la  giornata      delle  coover  e  dei duetti   .  Ma   oltre   alla   nostalgia   , il mio cedimento     è  dovuto   alla  curiosità [ mio  peccato  veniale  ]    di vedere    come  fedez  se  la  sarebbe cavata  senza  autotune   e  se  come si vociferava     avessero  stralvolto  la  canzone  originale  per  parlare  di se   è  del suo rapporto  con  la  sua   ex  .   Ecco    le  canzoni  che  ho  seguito direttamente    , eccetto    quella  di fedez    - masini   e   Brunori Sas     che  ho  seguito     via web , prima  che    il sonnno mi  prendesse  .  N.b     sono  in  ordine  sparso  perchè  non ricordo la  scaletta precisa     ed  non  ho  voglia  d'andarla  cercare  .


- Michielin e Rkomi  (La nuova stella di Broadway)  discreta  .

Marcella Bella   ottima  interpretazione     di  una  vegliarda  veterana   del  festival  come  l'ottimo  duo    di  violini  che l'accompagnava

- Renga e Modà (Angelo). Considerato che venivano dopo quei - Rose Villain e Chiello (Fiori rosa, fiori di pesco). due molestatori   secondo   alcune  critiche  di Battisti direi che non era difficile fare meglio. Però Renga sa il fatto suo e Kekko si difende, anche se sbaglia e lo spiattella al microfono (genio). Pezzo da brividi.

 Clara e il Volo (The sound of silence). Si sposano bene. Lei si esprime meglio in altri brani che nel suo. Niente  male  per  un esoriente  .  bravissimi   i   volo   

Cristicchi   la cura  di  battiato     buona  

Noemi ha deciso di regalare un po' di punti a Tony Effe. Tutto merito di lei se anche lui si prende un applauso. (Tutto il resto è noia).-

Lucio Corsi con Topo Gigio (Nel blu dipinto di blu). un passaggio magico: musicalmente c'è poco da commentare, e chi se ne frega, ma immaginare Topo Gigio che canta in prima serata Volare è qualcosa che avrei voluto vedere prima della mia dipartita. Ora posso morire felice. Fiorello e il suo ballo del Qua Qua con John Travolta può andare a farsi benedire. Ma cosa mi dici mai Lucio. Più  o meno  Divertenti senza essere sguaiati.

- Serena Brancale e Alessandra Amoroso (If I ain't got you). Hanno scelto bene, l'hanno interpretata a dovere. L'uomo del monte ha detto sì. 

- Arisa e Irama (Say something). Bravini nell'interpretare il brano, orripilanti nel farsi i complimenti a vicenda davanti a tutti. Ma in camerino, nel privato, no? Inopportuni. 

- Gaia e Toquinho. bravo  lui  ,  niente  male  lei  

  

ho seguito     via   web     quella   di  Marco-Masini   fedez  Bella   stronza  

la rivisitazione di "Bella stronza" ha un suo fondamento. Sta in piedi soprattutto per merito di Masini. Evita le polemiche. Le aggira proprio come piace a Carletto. Domani si parlerà solo di Fedez, di Chiara, dell'altra, a chi sarà dedicata, a chi stava pensando, ha versato qualche lacrimuccia? Nessuno scandalo, nessun rischio sessismo, nessun patriarcato. La  voce  di  masini   si sovrapponeva  a  quella  di fedez  come   a  coprirlo  , in quanto    mi  è  sembrato    che  catasse  senza  autotune  .  Comunque   Il risultato è stato un'esibizione potente, intensa e malinconica, che ha saputo raccontare una storia d'amore tormentata, fatta di errori, delusioni e ammissioni di colpa. I versi di Fedez, che si integrano perfettamente con il testo originale, sono crudi e diretti, ma anche struggenti nella loro sincerità. «Ti ho dato tutte le ragioni per essere una bella stronza» canta Fedez nell’ultimo verso, quasi a chiedere perdono per una storia che sembra non essere mai davvero cominciata o che, comunque, è finita male.

 le  altre  nei   prossimi  giorni aspetto  che finisca    la  kermesse  \   caranservaglio  che  è  da  40    quasi  30  annni   il  festival 


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