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29.10.25

James Senese e mimo jodice se ne sono andati Tuttavia, le loro opere restano una dichiarazione d’identità del nostro Sud e non solo

 In questi  giorni sono  venuti  meno   due grandi artisti napoletani   e non solo   . Il  primo è  james senese   che  con il suo sax, ha raccontato Napoli e i napoletani, le ferite e la bellezza di un mondo che non ha smesso di cercare riscatto. Figlio di un soldato afroamericano e di una donna napoletana, ha incarnato l’anima meticcia del Mezzogiorno: ribelle, poetica, viscerale.Con i Napoli Centrale, Senese ha dato voce agli esclusi e alle periferie, anticipando un linguaggio musicale e civile che univa il funk al dolore delle nostre strade.Senese è stato un artista necessario, un simbolo del Sud che non si arrende, che continua a raccontarsi con la verità della musica e la dignità della propria voce.




IL secondo è Mimmo Jodice, il fotografo che non scattava mai senza la moglie, ha lasciato Napoli orfana del suo sguardo. In ogni immagine, una pausa. In ogni pausa, una città che resiste.uno dei più

grandi fotografi italiani del secondo Novecento,la fotografia come misura della luce, del tempo, della memoria.   la Ia    di  bing   lo presenta come:

📸 Maestro della fotografia italiana, noto per il suo stile rigoroso, contemplativo, spesso in bianco e nero.
🏙️ Testimone della Napoli dimenticata, che ha ritratto con sguardo etico e poetico, lontano dagli stereotipi.

🎨 Collaboratore di grandi artisti come Andy Warhol, Sol LeWitt, Joseph Beuys, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis, Alberto Burri.

🏛️ Protagonista di mostre personali in prestigiosi musei e gallerie internazionali.


L’isola degli sciamani: dalla guaritrice Minnìa al caso di Nuchis, così i sardi curano le ferite e scacciano il malocchio . Le secolari tradizioni sono sopravvissute anche all’Inquisizione della Chiesa cattolica

 Da    la  nuova  sardegna  del    13  e  del   14 gennaio 2026    di   Francesco Zizi In alcuni paesi della Sardegna nessuno ti chiede se c...