Pierpaolo Capovilla [ foto sotto a sinistra ] , anche se fa di tutta un erba un fascio,è impossibile non biasimarlo, in quanto la musica italiana insieme, ne ho parlato qui, nel post precedente , alla scuola è per il 90% allo sbando e dozzinale . Egli non tiene conto o le considera insignificanti quel 10 % che sono di qualità . Infatti ci sono anche se si contano sulle dita di una mano che
[...] non ti tradiscono. Anche chi le fa può tradirti, ma le canzoni, le tue canzoni, quelle che per te hanno voluto dire qualcosa, le trovi sempre lì, quando tu vuoi trovarle. Intatte. Non importa se cambierà chi le ha cantate. Se volete sapere la mia delle canzoni, delle vostre canzoni vi potete fidare ( da https://it.wikiquote.org/wiki/Radiofreccia )
Ora che Pierpaolo Capovilla non sia uno che le manda a dire è cosa risaputa e, anche questa volta,non ha avuto problemi a dire la sua al limite del. rancoroso ed dell'invidioso . A indignarlo giustamente, in quest’occasione, è stata la presentazione del Concertone del Primo Maggio e dei suoi tre presentatori, Pierpaolo Spollon, Arisa e BigMama. In particolare, il frontman de Il Teatro degli Orrori non ha gradito le parole dei conduttori.
Spollon ha infatti dichiarato: «Lo spirito che cercheremo di portare è la leggerezza, per citare Italo Calvino che dice “siamo leggeri ma con una profondità d’animo”». Arisa ha rilanciato, dicendosi convinta convinta che «se pensassimo di fare il Primo Maggio annoiando i ragazzi con dei pipponi allucinanti, perderemmo subito la metà delle presenze in piazza, invece secondo me la musica parlerà tanto e noi dovremmo effettivamente solo essere un po’ i giullari di questa corte ». Vero se ci fossero canzoni decenti e che ti lascino qualcosa dentro anche a distanza d'anni nel bene o nel male. In questa atmosfera melliflua del vogliamoci bene. a tutti i costi . Anche BigMama partita. incendiaria ed arrivata pompiere è sembrata essere sulla stessa lunghezza d’onda dei colleghi e ha affermato: «Ho imparato con gli anni che non c’è modo migliore di insegnare qualcosa se non con dolcezza, l’ho visto con le persone più testarde del mondo per fargli capire qualcosa o fargli cambiare idea l’unica arma era spiegarla in modo carino e coccoloso».
