nella prateria tra Milano e Modena.
ma anche marocchini e rumeni.
Almeno per i prossimi quindici anni.
nel pieno del suo vigore padano
che lo porterà alla fossa.
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
Nobel per la Pace a http://petizioni.liberacittadinanza.it/petizione_betancourt Amici blogger e non se condividete la proposta del Nobel per PASSAPAROLA |
«Chi vive “in trincea” da una vita, può comprendere meglio di chiunque altro il sacrificio di una donna di pace come è Ingrid Betancourt. Da donna, da israeliana che crede nella forza del dialogo, aderisco con entusiasmo all’iniziativa lanciata da l’Unità per l’assegnazione del Premio Nobel per
«Ingrid Betancourt è una donna che non si è chiesta mai se le cose in cui credeva incontravano il consenso delle élite al potere in Colombia o se potevano essere gradite dai narcoguerriglieri. Ingrid non ha sposato lo stato di cose esistenti nel suo Paese magari facendo valere la sua posizione sociale. È andata controcorrente, come spesso controcorrente sono andati e continuano ad andare qui nel mio Paese, Israele, coloro che si oppongono alla logica del più forte, che rifiutano di piegarsi al ricatto di chi crede possibile raggiungere la pace attraverso l’annientamento del nemico. Per questo io come tanti altri in Israele saremmo felici se il Nobel per
Ingrid Betancourt, e come lei Aung San Suu Kyi: le donne assurgono a simbolo di grandi battaglie di libertà.
«È un fattore di speranza, perché un mondo nuovo, con meno oppressione e ingiustizia, non può che essere coniugato al femminile. Le donne sono portate a costruire laddove gli uomini alimentano i loro impulsi distruttivi; le donne sanno cosa significhi dare alla vita un essere umano e per questo, io credo, hanno più a conto la vita umana. Le donne combattono ma difficilmente odiano. E sanno trasformare il loro dolore in energia attiva. Lo vedo qui in Israele: penso alle associazioni di donne che hanno perso i loro figli nella guerra in Libano o in attentati terroristici: ho conosciuto molte di loro, ho scritto di loro, e ciò che più mi ha colpito è stata la loro capacità di trasformare una indicibile sofferenza, un dolore immenso, quale è la perdita di un figlio, in un’azione costruttiva, in un fare positivo. Ecco: il dolore che si fa energia di cambiamento. Questa considerazione mi riporta a Ingrid Betancourt, alle lettere da lei scritte dalla sua prigionia».
Cosa raccontano quelle lettere?
«Raccontano di una donna stremata nel fisico ma non piegata nel morale; parlano di una donna lucida, consapevole, che consegna alla scrittura non solo la sua tenace volontà di resistere ma anche la sua visione del mondo, la convinzione di essersi battuta per una causa giusta. Ingrid non fa abiure, non implora pietà. La prigionia non l’ha ridotta a schiava. I suoi carcerieri non sono riusciti a imprigionare la sua mente. Sì, Ingrid è nel suo essere più profondo ancora una donna libera».
Visto dalla comunità internazionale, che valenza politica potrebbe avere il Nobel alla Betancourt?
«Significherebbe assumere la liberazione di Ingrid come impegno esplicito della comunità internazionale, come un fatto politico, per l’appunto, e non solo come un gesto umanitario».
Lei ha parlato del coraggio delle donne israeliane. E quelle palestinesi?
«So di tante madri palestinesi che hanno alzato la loro voce per dire “no” all’uso dei propri figli come “shahid”, terroristi suicidi, ribellandosi così ad una cultura, oltre che ad una pratica, di morte. Conosco giovani donne palestinesi colte, sensibili, impegnate nel dialogo, che anche nell’inferno dei campi profughi, anche nei giorni più duri dello scontro tra l’esercito israeliano e le fazioni dell’Intifada, hanno continuato a costruire il futuro, ad esempio insegnando ai bambini, o mandando avanti con grande dignità la famiglia. Queste donne che non si rassegnano al peggio rappresentano una ricchezza della società palestinese e una speranza di pace per Israele».
Di pacificazione parla e per la pacificazione si è battuta Ingrid Betancourt.
«Sento Ingrid vicina anche per l’idea di pace che ha ispirato la sua azione. Quella di Ingrid non è una pace generica, utopica. Ingrid coniuga pace con giustizia sociale, pace con democrazia, pace con rispetto dei diritti umani e civili, pace con lotta alla corruzione e alla falsa rivoluzione imposta dai narcoguerriglieri. È una pace impegnativa, scomoda, quella che Ingrid propugna. Ed è per questo che è sempre stata invisa ai corrotti del suo Paese e alla falsa alternativa di chi con Ingrid tiene in ostaggio un intero popolo».
Una speranza?
«Di poter festeggiare il Nobel con Ingrid libera, e magari farlo qui, in Israele, per raccontare che in questo mondo a tinte fosche si possono vivere e raccontare anche storie a lieto fine».
Umberto De Giovannangeli da l’Unità del 23 giugno 2008
solo il presidente del Consiglio dai rischi collegati al processo Mills, ma anche gli stupratori e tutti coloro che hanno usato violenza, nelle piu' svariate forme, alle donne ed ai minori potranno beneficiare delle norme cosiddette salvapremier (cioe' la sospensione per un anno di tutti i processi per reati commessi entro il 30 giugno 2002, all'infuori di quelli per pene gravissime), inserite nel decreto sicurezza che sta avviandosi ad approvazione del Senato. E' questa la denuncia che giunge dal ministro per le Pari opportunita' del governo ombra, Vittoria Franco e le senatrici Pd, Albertina Soliani, Silvia Della Monica, Maria Fortuna Inconstante e Teresa Armato, che non mancano di esprimere con forza tutto il loro ''stupore'' ed il loro ''sconcerto'', specie dopo il via libera del consiglio dei ministri al ddl contro lo stalking (molestie, persecuzione) presentato dal ministro per le pari opportunita', Mara Carfagna. Per due giorni sono rimasta chiusa in una villa a Formello. Mio figlio si era dimenticato di lasciarmi le chiavi, e mi ha chiuso dentro. Al suo rientro mi ha detto: "L' ho fatto apposta, così ti decidi a prendere un telefonino", non fa nulla, io sto bene senza, anche se sono rimasta chiusa per due giorni, senza contatti. Vediamo cosa può succedere in due giorni: ho preso il sole, mi sono girata intorno, ho cucinato, la tv non m'interessa, il pc era a Roma. La natura nel 'Parco di Veio' è molto bella, gli uccellini, le lucciole e le cicale, mi hanno fatto un bel concerto sotto le stelle. Vi chiederete: ma a noi del blog cosa c'interessa se la Principessa orchidea Cegliese è rimasta chiusà in un castello?
Vengo a raccontarvi il seguito. Al rientro alla capitale nella la mia carrozza (premessa, quando guido non bevo mai), inizio a sentire una vocina, credo nella mia testa, che diceva: -"finalmente! sono due giorni che aspetto, dove eri finita?"Mi domando, forse è il sole che ho preso? la corrozza silenziosa, con le luci illumina i bordi della stada, e ancora la vocina.
-Principessa, ma cosa ti è successo?
Pensavo che stavo impazzendo, anche se spesso parlo con gli alberi antichi di Ceglie, e con le bellissime orchidee, ma nella carrozza non mi era mai capitato.
-Principessa, ti devo ringraziare per le belle cose che insieme a te ho potuto vedere, fontane, ville, boschi, montagne. Anzi, questa notte, quando tu non arrivavi, ho curiosato intorno alla carrozza, fino al torrente, c'era una bellissima ragazza con le vesti ricamate con fili d'oro, parlava con l'acqua, diceva di essere una fanciulla Etrusca, che aspettava ancora il suo uomo che era partito per una battaglia e non era più tornato, piangeva tanto, tu sai chi sono?
-Qui siamo nel parco di Veio, è una zona dove nei tempi antichi viveva un grande popolo, gli 'Etruschi'. Poi mi riprendo, mi comincio a spaventare, ma con chi sto a parlare?
Ancora sulla strada, poi fermo la carrozza, mi tocco la fronte, pensando di stare male, resto ancora un po' di tempo dentro la carrozza, poi di nuovo la vocina. Appoggio la schiena al sedile, mi guardo intorno, nessuno, solo tanto profumo nella carrozza, di frutta fresca raccolta nei campi.
-Perdonami Principessa, non volevo spaventarti, e dovevo chiederti il permesso prima di fare il clandestino, sono due mesi che mi scarrozzi gratis, per questo ti ringrazio, però devo chiederti ancora un favore?
-Dimmi? anche se non ti vedo, e sento solo la tua voce.
-Se mi puoi portare alla mia Ceglie?
-Cosa?
-Si, al trullo fatato.
Mi tocco di nuovo la fronte, e continuo a non capire.
-Mi mancano tanto, le pietre fresche del tuo trullo, i miei amici, la bellissima terra rossa.
Mi abbandono sul sedile, mi rilasso, pensando di stare veramente male, poi mi sento accarezzare le ginocchia, penso, oddio sto morendo, mi blocco, cosa succede? con la mano tocco il ginocchio, e un piccolo animaletto, sale sul dorso della mia mano, fino all' avambraccio, un piccolo bellissimo Geco.
Scusatemi, se ho modificato la realtà, ma il Geco, nella mia carrozza, c'è veramente, a me sembra quello di Ceglie, che la notte gira indisturbato dentro il mio trullo.
Franca Bassi
E si fa nuvola
Come mi lasci
amore
colpevole
svuotato
la notte a pensarti
colpevole
per quello che avrei potuto darti
svuotato
a guardare impotente
quello che avrei potuto darti
dalla realtà
scivolare nel sogno
sono terra umida e fertile
che evapora in cielo
e si fa nuvola
Pietro Atzeni
| Rea Silvia | oggi sarebbe un uomo |
| Cesare conquistò i Galli | e poi ne trasse il dado |
| Ponzio Pilato | diede origine a Mani Pulite |
| Costantino prese la croce come simbolo | perché i sondaggi gli avevano garantito: "Con questo segno vincerai" |
- Sacco di Roma - 410 d.C: i Visigoti 455 d.C.: Vandali | 2008 d.C.: l’Alemanno |
| Discendiamo dagli antichi Romani | e da allora in poi è stata una continua discesa |
G. Vanella
(...)
Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d'obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni.
(....)
fabrizio de andre nella mia ora di liberta'
A chi mi chiede qualcosa di personale come facevo un tempo eccovi un altro post che riguarda il mio problema con il 5 peccato capitale a cui avevo già accennato ( non ricordo dove purtroppo ) durante i 4 anni d'esistenza del blog , in un post in cui parlavo dei miei 7 peccati capitali .
Ora secondo i miei genitori e secondo le amiche \ compagne di strada più care quando smetterò , facile a dirsi difficile per chi dall'età di 8\9 anni ha iniziato ad usare la pornografia , di : 1) vedere e leggere : 2 ) comprare , scambiare , rivendere , regalare oltre che ad usare , sarò un uomo migliore . Infatti mi dico che se seguirò e cerca di attuare la mia voglia di smettere per sempre , salirò un gradino della scala del paradiso per parafrasare la famossima Stairway_to_Heaven dei Leds Zeppelin o farò un passo sempre più forte verso le porte della percezione quelle di cui parlava Aldous Huxley del 1954 nella sua opera intitolata The Doors of Perception ( le porte della percezione Paradiso e Inferno è il titolo italiano di e sarò più libero e non più schiavo della pornografia o erotismo estremo visto la sottile linea di confine tra erotismo ed essa
che mercifica una cosa bella e a volte anche profonda come il sesso e quindi anche l'amore .
Ma cosi facendo mi chiuuserò in altra schiavitù quella dell'amore sentimentale ( di cui parla la cdv tisbe in questo suo post ) da cui sono stato schiavo fino ale scuole medie visto che scrivevo lettere d'amore o dediche in libri alle ragazze e alle amiche o la cotta mi dura sempre iun bel po' ed ancora adesso ,anche se di meno m'innamoro , di tutte come un'adolescente e quando vedo una bella ragazza\ina dico : << belina quella peccato che sia troppo piccola .
Vale la pena liberarsi da una schiavitù ( quella della pornografia ) per rinchiudersi in altra schiavitù quella di cui ha parlato tisbe ) oppure è peggio ? questo è il dilemma , ma adesso pensiamo a liberarci dala prima , per la seconda ci penserò quando sarà il tempo .
Sembra una tranquillissima zona residenziale appena costruita, una tranquilla zona pedonale friulana.
Invece non è altro che un agglomerato di negozi vuoti e spenti.
Non mi è facile raccontare la mia vita in ambito lavorativo o in ambito sindacale, dove il percorso che si sta effettuando viene spesso e volentieri messo in sordina dai mass-media: si tratta del terziario, della Grande Distribuzione (aggiungo: perchè l'economia deve girare, i soldi che gli italiani *non* possiedono devono spenderli in "oasi commerciali", perche solo con lo shopping si è felici e ci si sente appagati -compreso lo shopping alimentare!-).
Si parla di trattative, di impegno ad una rieducazione storica non solo di pensiero a livello sindacale, ma anche di conoscenza storica del ramo e del suo attivismo, e con questo bisogna “registrarsi” da quando, anni fa, venne applicata la legge 30 (cosiddetta Biagi).
Il precariato ha iniziato ad insediarsi sommessamente, senza tener conto delle conseguenze che avrebbero portato nei giorni nostri.
Gli italiani, i lavoratori in genere, non pensavano di dover affrontare tagli profondi, spaccati di sottomissioni, “disamoramento” del proprio lavoro. La globalizzazione, al posto di unire il pensiero o le vicissitudini dei lavoratori ha portato ad una divisione sempre più profonda nel mondo del lavoro. Ha incentivato l’individualismo egoistico creando comportamenti spesse volte disgustosi... mentre i GRANDI conoscendo la logica psicologia dei lavoratori ha iniziato a “tagliarli”...
Non so esprimere bene alcuni concetti, ma ciò che m’inorridisce è il fatto che più si va avanti, più sarà difficile ri-conquistare ciò che dal
Passino le "domeniche lavorative"; diventerebbero gioni lavorativi normali, senza la maggiorazione della festività.
Giusto per fare un favore a chi le domeniche può passarle con le"chiappe" al sole... e magari su qualche "misera barchetta"....
P.S.
son perfettamente cosciente che ci son anche altri problemi da affrontare... intanto qui metto in evidenza una categoria che non viene MAI menzionata.... dove il malcontento regna sovrano: tra noi che lavoriamo in questa ambito si respira IMPOTENZA.
E I GRANDI IMPRENDITORI GODONO.
Rai 2 mandava in onda le Olimpiadi tutto il giorno. Per le Paralimpiadi? Solo la mattina, poi ti arrangi su Rai Sport. Stessa cosa per la r...