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7.7.09

Er firme drènto 'na stanza



Francesco lavoro


Una stanza al centro di Roma anno 2038, squilla il telefono, una radio accesa è appena giorno. Francesco solleva il telefono e all'altro capo la voce del suo amico Claudio. "Non mi dire che anche tu sei già sveglio?" Francesco risponde: "Non da molto, Claudio dimmi!" Il suo amico aveva ancora la voce un po' rauca per la nottata e precisa: "Ho fatto mattina e ho letto il manoscritto". Dimmi Claudio, si può fare? Una piccola pausa di silenzio. "Si, il copione di tua madre, mi  è piaciuto molto, ho solo  bisogno di chiarimenti, devo capire tante cose di tua madre, prima di sviluppare la sceneggiatura, la devo conoscere e tu mi devi parlare di lei, per fare un bel lavoro  devo entrare dentro la sua anima". Claudio, vediamoci domani a casa mia. A quale casa Francesco? Adesso mi si confondono le idee, in questi ultimi tempi non ricordo, ma  dove abiti, ma  tu sai quanti indirizzi hai cambiato? Francesco ridendo, per adesso sono a p.zza Margana, una piccola piazzetta vicino al Campidoglio. Quando finirai di girare?  Ti sei fatto tutte le piazze e i vicoli di Roma.
Sai Claudio, a forza di girare film, cambiare alberghi, città, mi viene di cambiare anche la casa, non so perché, ma è così. Mi sembri una trottola Francesco fermati! una buona volta.
La telefonata durò ancora un bel po', i due amici si scambiarono delle opinioni e idee sul manoscritto. Senti Francesco, visto che in questi giorni non giriamo possiamo lavorarci ti sta bene? Allora Claudio, stasera ci vediamo da mia madre tu conosci dov'è, qualche volta sei stato da lei, e domani vieni alla mia nuova casa. Desidero prendere e darti altro materiale che si trova allo studio di mia madre, e poi sul PC, c'è molto di lei, sai che io nella ripresa sono bravo, ma, non mi parlare di PC, non ci capisco
nulla, preferisco che lo apri  te e controlli, non vorrei cancellare i suoi scritti.
Francesco il primo pomeriggio dello stesso giorno arriva al quartiere Salario, parcheggia la sua moto, apre lo studio, accende la luce, la stanza dal buio pesto, entra in penombra, illuminata da una vecchia lampada "Liberty".
Le altre stanze sono chiuse, un profumo di erbe secche, (sua madre aveva l'abitudine di riempire ogni vaso, ogni ciotola le poneva un po' in giro), odore di alloro, di finocchio, d'incenso, le pareti e i vecchi mobili di noce ormai  erano impregnati come una vecchia fumeria di erbe! Si sentiva ancora la sua presenza, sembrava che lei fosse ancora lì. Francesco si siede su una poltrona sotto la finestra, e lì poteva vedere, ancora dove sua madre era sempre seduta. Francesco non sentiva la sua mancanza, non era abituato a vederla spesso, era sempre fuori per lavoro, ogni volta che Francesco partiva era lei che con la sua fantasia partiva per andare a girare il suo film. Nessuno aveva compreso questa sua grande passione, le bastava vedere un panorama e lei ci costruiva una storia, erano i suoi film e sempre fino alla fine ha continuato a fantasticare il mondo della celluloide. Anche sua madre, non lo cercava mai! sapeva che quando era libero lui la chiamava, aveva sempre paura di disturbare sul set.
Appena Claudio arriva si mette al PC e per diverse ore la stampante macina pagine, copia, poi  su una penna le immagini, che scorrono veloci sullo schermo, Francesco chiede all'amico cosa stesse facendo? Tua madre ha tanto di quel materiale da poter girare cento film, immagini, racconti, poesie, tua madre era un vulcano, conosceva la sua città e altre con l'occhio segreto della macchina da presa. Guarda! guarda Francesco, queste immagini stupende, la sua città, l'ha immortalata in ogni angolo, guarda le ha tutte classificate, era molto precisa e ordinata qui c'è il lavoro di regia, di fotografo di scena, di  costumista, di scenografo, sono sceneggiature complete. Francesco, mi chiedo dove trovava il tempo tua madre! Tutto classificato, sembra che abbia sempre fatto questi mestieri.
Francesco resta ammutolito e le iniziano a venire in mente frasi che sua madre le diceva: "prima o poi, io farò il mio film". Guarda  queste immagini, sono stupende, sono classificate:  "Il Principe dei gabbiani" le ha riprese di nascosto, guarda...guarda questi gabbiani! Lui è un barbone, ma guarda i particolare delle riprese, guarda le sue mani curate, un gabbiano sul cappello e uno che si fa imbeccare quanto amore in queste immagini stupende! Quanto materiale,  quante idee, guarda questo vicolo di "piazza Navona",  questa immagine su "Campo di Fiori" e questi scritti in vernacolo, bella questa sua semplice ironia. Simpatica questa poesia, fa parlare le fontane di Roma, ma era romana tua madre? Si Claudio, era nata al centro di Roma, ma le sue origini erano Umbre, la mia bisnonna e la mia nonna materna erano di Orvieto. Ricordo che  mi raccontava, che suo padre la portava sempre a "Borgo Pio", al cinema 'Castello' e quando la lasciava lei per ore s'incantava a guardare il telo bianco. Mi ricordo una  frase che il direttore del cinema disse  a mio nonno Emilio: "Amico mio 'sta regazzina invece de giocà, sta sempre drénto er cinema, prima o poi farà quarche firme!".
Adesso capisco Francesco la tua bravura nel tuo lavoro, sicuro che l'hai ereditata da tua madre. Franca Bassi
  Alloro                                               Immagini di franca bassi "Alloro" vero e di ferro battuto
         



Senza titolo 1559

  L'AVETE LETTA LA FIABA IL PESCATORE DI CEFALU' ?  :-)


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Senza titolo 1558

  L'AVETE LETTO IL LIBRO I GUERRIERI DEL RAMO ROSSO ?  :-)


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Gambe assassine.

gambe10Alla stazione aspettando il proprio treno, Ale

legge un manga, uno dei migliori in

commercio, il treno ritarda di un'ora. Dopo le

solite bestemmie, coglie tra la gente, quasi

occultate dalla folla in partenza, al binario

quattro, un paio di gambe femminee, roba da

urlo! Lui che era seduto al bar lascia perdere il

manga, il cappuccino, i bagagli e si alza

piano, come ipnotizzato, e si tuffa

all’inseguimento di quell’opera d’arte scolpita

da madre natura per la sofferenza dei poveri

sensi maschili. Lunghe e slanciate, agili, non

perfette, ma assolutamente ubriacanti con il

loro fascino al gusto di cioccolato al latte. Ale

ne sente addirittura il sapore. Cristo! Leccare

due gambe così sarebbe come l’illuminazione,

come l’annunciazione dell’angelo Gabriele alla

madonna, sarebbe di più, follia! Gli occhi

iniettati gli annebbiavano la vista, unico

piacere concessogli da quelle due gemme di

luna. Agili, le due leve sublimi s’apprestano al

treno in arrivo. Ale scatta, deve leccare quelle

gambe altrimenti ne avrà il rimpianto per

tutta la sua fottuta vita! Non vede altro che

quelle gambe folli, feline, seducenti,

assassine. Ale si infila nel binario numero

quattro, il treno sta per arrivare e lei se ne

andrà, anzi quelle due stupende gambe se ne

andranno, saliranno su quel treno e faranno

morire qualche altro maledetto fortunato figlio

di puttana! Ale si fa prenderprendere dal

panico solo a pensarci, deve averle, deve!

Corre ai bordi della banchina, la gente

l’intralcia, le gambe ormai non sono più molto

distanti, ma anche il treno si avvicina

velocemente, in fretta! Ale inciampa, le

gambe sono lì di fronte a lui, ma le sue di

gambe si ribellano e perdono l’equilibrio

aiutate dal borsone di una vecchia troia. Ale

cade dentro il binario, proprio mentre il treno

entra in stazione!

IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
i i i i i i i i i i i i i i i ii i i i i i Troppo tardi, il

treno frena ma non c’è più niente da fare,

pochi si sono accorti di quel che è accaduto, le

gambe, ignorando il tragico evento, salgono

sul treno e vengono inghiottite dai vagoni

sporchi vecchi e arrugginiti. Gambe assassine.

Il più grande rimpianto di Ale in vita. Ale si

rialza aiutato da un capostazione e guarda

l’altro binario, quello di fronte, vede il treno

prendere velocità e lasciarlo li, solo con il suo

rimpianto. Torna sconfitto al suo tavolo, nel

bar della stazione. Ma i bagagli?! Niente più

bagagli, spariti, gli hanno anche bevuto il

cappuccino. Il manga, quello c’è ancora, sul

tavolo, lo hanno sfogliato ma poi lo hanno

lasciato.

- Testa di cazzo di un  ladro! Di fumetti non

capisci un cazzo! –

Ale  prende il suo manga, paga il cappuccino

al ladro ed esce dal bar senza più bagagli, va

al tabellone per vedere gli orari d’arrivo, tre

ore di ritardo.
Ale ripensa a quelle gambe, fonte di tutti i

suoi guai e conclude malinconicamente di

essere caduto nel binario sbagliato.





ESTRATTO DA: "ALLEGORIE AL TERZO GIORNO DI TRAPASSO" DI GIANLUCA SACCONE 0111 EDIZIONI                                                                   AAA, aiutaci Ad Aiutare…Grazie per aver acquistato questo libro, che partecipa all’iniziativa  UN AIUTO A COLPI DI PENNA lanciatadall’Associazione Srvizi Culturali.I fondi raccolti nel 2009 dalla vendita di questo libro saranno devoluti a favore diASSOCIAZIONE DYNAMO CAMP ONLUS Terapia ricreativa per bambini con patologie  gravi e croniche  www.dynamocamp.org





6.7.09

rigurgito interiore

non è tanto il maschilismo in se' che combatto e odio , ma quello che è stato ( ed in parte ho ancora ) in me

2012 E IL CALENDARIO MAYA

lunedì, 06 luglio 2009


2012 E IL CALENDARIO MAYA





Miei cari amati amici blogger, su questo argomento ne sono state dette di tutti i colori. Chi mi segue da tempo sa bene come la penso, e per chi mi legge per la prima volta, replico in poche parole. Non abbiamo nulla da temere, perchè la fine del mondo è intesa come cambiamento positivo. Il sole dopo più di 25mila anni si troverà al centro della via lattea in quell'anno. I pianeti si allineranno in un modo mai visto prima, sicuramente alcuni sconvolgimenti geofisici avranno luogo, ma non è che adesso non ci siano, alluvioni, trombe d'aria o clicloni in giro per il mondo e quindi niente di nuovo sotto al sole. Gli antichi Egizi consideravano quest'anno (2012) come l'inizio della sesta era, adesso stiamo nella quinta, marcando la sesta era come quella della sconfitta del Dio del male. Nostradamus ne parla nelle sue quartine profetiche, illustrandola come l'era dell'ultimo Papa. E, andando ad approfondire si capisce che non si riferisce alla fine della Chiesa sulla terra e del suo papato, ma alla fine della chiesa che conosciamo. Cambiamento in toto, questa è la verità per me. Si entra nell'era dell'Acquario, dove gli unici beni, nell'animo dell'uomo saranno quelli spirituali. Io ci credo a questo cambiamento, come credo che accadrà qualcosa di veramente importante attorno alla fine di dicembre di quell'anno. Qualcosa che cambierà per sempre le nostre conoscenze, vite e credo. Qualcosa che arriverà dall'alto per spingerci più avanti come tanti secoli fa. Nella conoscenza, in una nuova vita. Non sono l'unica a pensarla così, come sono in molti a pensarne il contrario. Ma  in troppe antiche civiltà si parla di questo, tra popoli ormai scomparsi che mai si erano incontrati in vita, è un fatto come la si trovi in tutte le religioni esistenti. In molti oggi si stanno preparando all'evento. Ognuno a suo modo, dai nuovi sciamani alle comunità più svariate. Tra queste ne ho scoperta una, in puglia a Ceglie di Massapica, lì c'è un villaggio costituito da trulli, dove un gruppo di Olandesi si è posizionato per aspettare l'evento. Non vado avanti, il discorso è lungo, però lascio un link e un video per sentire anche l'altra parte e per chi vuole saperne di più. Per quanto mi riguarda non vedo l'ora di dare il benvuto a chi di dovere il 21 dicembre del 2012. Conosco la storia del calendario da quando ero bambina e ancora non se ne parlava così tanto, oggi ci sono tante trasmissioni tv che se ne occupano, tra queste Voiager da cui ho tratto uno dei video. In casa ho la riproduzione esatta di quel calendario da sempre, dono di famiglia.





Un bacio grande dalla sempre vostra Rossella.Image Hosted by ImageShack.us











 





Senza titolo 1557

  VE LO RICORDATE IL DISCO IL PRIMO GIORNO DI PRIMAVERA DEI DIK DIK ?  :-)


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IN ESCLUSIVA PER VOI!








Carissimi amici, in esclusiva per voi il PRIMO video di ETNOMONDI, guardatelo perché né vale davvero la pena. Siete i primi a vederlo. Beppe aspettiamo un tuo commento:


 


http://www.youtube.com/watch?v=wQhMzUmWpto


 

Per te Genziana


Genziana


Anche se queste sono solo immagini, per adesso accontentiamoci, ve le dono molto volentieri.Un caro saluto la vostra amica franca. Se desiderate vedere altre immagini del "Gran Sasso" lascio l'indirizzo non mi piace occupare molto spazio.Grazie:


http://ceglieterrestre.splinder.com/post/20903615/Per+te+%22Genziana+blu%22


La fioritura primaverile, in montagna arriva sempre in ritardo. Le immagine, sono state fatte da me nel 2008. Purtroppo, quest' anno non so se riesco a vedere la bellissima primavera.


Dove sta la mia libertà? In questo periodo, ero solita a camminare sul "Gran Sasso" alla ricerca dei fiori che la primavera in ritardo ci regala. Quest'anno non so se farò in tempo, ad  ammirare tanta bellezza. La primavere in Puglia, per impegni di lavoro il 25 aprile, non ci sono stata. Amici, per consolarmi, mi hanno regalato il video, ma non è la stessa cosa. Mi manca il profumo della terra, il vento, le orchidee, e l'affetto degli amici di Ceglie. Per quanto riguarda  l'escurzione  di primavera, sul "Gran Sasso" era sempre in questo periodo che andavo a camminare. La natura partorisce le sue bellezze, in ritardo, dopo lo scioglimento dell' ultima neve. Aspettavo con ansia, questa partenza, visto che in Puglia non sono stata; ma un amico dell' Aquila, mi ha sconsigliato di andare, mi ha detto: "Per adesso non è il caso di venire, aspetta dopo il G8, poi le stagioni, non esistono più, il clima  è cambiato, la terra continua a tremare, verrai più in là". Non mi piace rimandare, alla mia età si ha fretta. A troppe cose, ho rinunciato nella mia vita,  che male faccio se vado a camminare sul mio monte? Lui mi è amico, ha raccolto le mie lacrime, quando ho gridato sulla sua cima, mi ha udito, mi ha consolato, e nel silenzio,  ho potuto chiamare il mio Dio". Conosco i sentieri, conosco il palmo di terra, dove nel 2008 ho trovato la mia, "Genziane blu". Mi ero segnata il punto dove l'avevo trovata, volevo cercarla ancora. Ricordo che dopo ore di cammino  è, spuntata, timida,piccolissima vicino a una grossa pietra, era lei: "una semplice campanella ", un piccolo calice blu rivolto verso il cielo. Quanta felicità quella mattina sul "Piccolo Tibet", dopo ore di cammino, quasi a non sentire la stanchezza, non c'era nessuno in quello spazio immenso, per ore, io e il vento; che quando soffia, sposta il tuo corpo, da  farti sentire un filo d'erba, è bello sentire la forza della natura. Dopo tanta stanchezza, arrivi alla fine del sentiero, ecco! che appare il "Corno grande" e  lì, ho fatto volare, il mio aquilone colorato, libero di salire fin dove, io non potevo andare. Uno sguardo sulla destra  e lontano all' orizzonte il mio "Mare Adriatico!" Oggi davanti alla tastiera del PC, dovevo fare un breve commento sulla "Torre di Babele" invece ho scritto un post, in onore alla mia "Genziana blu!" Franca Bassi


A che punto è la notte

L'assassinio di Petru, consumato il 16 maggio scorso a Napoli nell'indifferenza generale, è testimoniato qui. Perché non l'ho menzionato prima? Perché sapevo che saremmo presto tornati sul tema.

Non mi dilungo in analisi già ampiamente sviscerate sui quotidiani, in dibattiti televisivi e via discorrendo. In questi giorni, la morte del musicista romeno assume un significato nuovo. Spiega, per certi versi, come sia stato possibile giungere all'attuale ddl sui clandestini. Testimonia quel clima non d'imbarbarimento, ma appunto d'indifferenza - che è molto peggio - nei confronti del "diverso" ormai ritenuto fuori del consesso umano. Allo stesso modo, i nazisti trucidavano bambini innocenti, poiché appartenenti alla "razza nemica": bisognava eliminarli prima che fossero in condizioni di nuocere. Come le zanzare. Un lavoro di routine, Eichmann insegna. E di banalità del male parlava Hannah Arendt.

1997: Berlusconi piange di fronte ai "respingimenti" attuati dall'allora governo Prodi.


In questo cosmo di coscienze attutite, la misura dev'esser sembrata colma persino agli estensori della legge stessa: se è vero che il devoto Giovanardi, accortosi che "il pentirsi di non esser stato consigliere dell'iniquità era cosa troppo iniqua" (A. Manzoni, I Promessi Sposi, cap. I), ne propone una sostanziale correzione, suscitando le ire della Lega. La quale, dal suo punto di vista, è del tutto coerente: e detesta i cavilli dei causidici clericali. Se non altro, a differenza di questi ultimi, non pecca d'ipocrisia.


Il mondo cattolico, o meglio cristiano (Vaticano escluso, quindi) è in agitazione. Da tempo ho smesso d'illudermi nei loro confronti, ma chissà che stavolta si svegli almeno parzialmente dal suo ignavo e complice torpore. D'altronde, il grido di dolore non si può ignorare: non soltanto i soliti Ciotti e Farinella, non soltanto Alex Zanotelli, non soltanto Pax Christi, Noi Siamo Chiesa, la comunità di San Benedetto al Porto, i Comboniani e le miriadi di associazioni che, da sempre, si battono per i diritti dei più deboli, ma anche settori tradizionalmente ligi al Vaticano come l'Azione cattolica e le Acli hanno manifestato il loro dissenso (non un fiato da parte di Comunione e Liberazione e dal popolo del dileguato Family Day, ma era prevedibile). Nemmeno il card. Tettamanzi ha risparmiato dure critiche al governo, al punto che il "ministro" Calderoli, nel consueto linguaggio da caserma, non ha esitato a definirlo "un rappresentante dell'opposizione".


Qualcosa si è mosso, sicuramente anche Oltretevere. Nel senso che il Vaticano, a parte formali e timidissime obiezioni, subito peraltro "corrette" dall'impareggiabile padre Lombardi, pur continuando a sostenere B. sta cominciando a pensare al futuro. Si sta ripresentando, insomma, una situazione simile a quella degli anni '30, dove il consolidato patto tra il fascismo e la gerarchia ecclesiastica subì lievi scalfitture, soprattutto per la politica aggressiva di Mussolini verso l'Azione cattolica e, più tardi, a causa delle leggi razziali; d'altronde, nemmeno queste ultime spinsero il Vaticano a una rottura col regime. Quel che preme alla gerarchia, oggi come allora, è che l'eventuale passaggio di consegna, se e quando avverrà, venga gestito da forze conservatrici (ed eccoci a Giovanardi); non aspettiamoci dunque nessun "divorzio" da B. fin tanto che costui rimarrà saldo al potere. Lo scaricheranno solo se diverrà troppo ingombrante (e perdente).



Maglietta umanista, 2001.




 

Noi non siamo il Vaticano, siamo cristiani prima che cattolici, siamo esseri umani prima che cristiani. Rigettiamo le trame aguzze e i meschini gesuitismi. Anzi, per noi meritano il fondo dell'inferno. Anche gli umanisti si ritroveranno pertanto oggi, alle ore 18, di fronte alla prefettura di Milano, per protestare contro una "legge" che non merita altro che la bocciatura.


Molti hanno ricordato che, un tempo, i clandestini eravamo noi. Ma sappiamo che queste rievocazioni, ancorché sacrosante, suscitano quasi fastidio, non tanto perché, come si dice, la storia non insegni nulla, ma perché nessuno ha voglia d'imparare; e i libri, per gli italiani, sono sempre stati oggetti inutili, buoni al massimo per qualche topo di biblioteca. Sarà la loro stessa ignoranza a confonderli ma, nel frattempo, occorre prepararsi, perché la disfatta dei bruti seminerà ovunque panico e distruzione. Intanto inizia la parata del G8 a L'Aquila, e Bertolaso ha assicurato che, in caso di nuove scosse, i "Grandi" non avranno nulla da temere perché è stato allestito un bunker salvavita apposta per loro, pare in oro massiccio come la bara dello sventurato Michael Jackson. E i "piccoli" aquilani? In malora!


"...Se voi avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora vi dirò che nel vostro senso io non ho patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato e privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri" (don Lorenzo Milani, L'obbedienza non è più una virtù, 1967).

 

Daniela Tuscano







****



 
















N. B.: Strage di Viareggio, una medaglia al valor civile per Hamza Ayad
. E' quanto propone un nutrito gruppo di cittadini per il giovanissimo italiano di origini marocchine sacrificatosi nella terribile notte toscana per salvare la sorellina Iman, di quattro anni. Il sacrificio si è rivelato purtroppo inutile: Iman è deceduta il giorno dopo per le gravissime ustioni riportate, assieme all'intera famiglia (si è salvata solo la sorella maggiore Ibtzen, di 21 anni). Su Facebook è attivo un gruppo che
raccoglie le firme per l'appello al presidente Napolitano. I non iscritti possono rivolgersi a questo link: vincenzo.milazzo2005@libero.it

Senza titolo 1556

  QUESTO E' UN VECCHIO SCHIACCIANOCI !  L'AVETE MAI VISTO ?  :-)


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1997: berlusquoni piangeva sulla sorte degli immigrati....




5.7.09

ho fatto un sogno







che era da irregolare da 6 anni ma a causa della burocrazia nei permessi di soggiorno è roiamsto nella illegalità ma adesso con questa nuova norma

lasciati andare

non sempre ci si può opporre al destino altriemnti sarà lui che si oppone a te . e si diventa morti che camminano ed ignorano d'essere tali . Proprio come mosche in una botiglia che insistono a sbattere contro pareti invisibili ai propri occhi lascia quindi che le cose vadano come devono andare

La gloria di Dio risplende sul volto di ogni persona

Dolore e orrore perché il razzismo è ormai “a norma di legge”

“Ero straniero e mi avete accolto” (Mt 25,35). La Parola di Cristo porta a compimento la logica della Scrittura dal Levitico 19,33-34 –“Tratterete lo straniero che risiede fra voi come colui che è nato fra voi; tu l’amerai come te stesso”, al Deutoronomio 10,19 – “Amate lo straniero perché anche voi foste stranieri nel paese d’Egitto”, alla Lettera agli Ebrei 13,2 – “Non dimenticate l’ospitalità, perché alcuni, praticandola, hanno ospitato senza saperlo degli angeli”.

Dolore e orrore. Il 2 luglio 2009 è stata votata una legge che rompe l’unità della famiglia umana e ne offende la dignità, prende piede l’idea che esistano esseri umani di seconda e terza categoria, un popolo di “non-persone”, di esseri umani, uomini e donne invisibili. E’ una perdita totale di senso morale e di sentimento dell’umano; questo accade, nel nostro paese che ha prodotto milioni di emigranti. La legge “porterà solo dolore”, osserva Agostino Marchetto del Pontificio Consiglio dei Migranti.
Il dolore nasce dall’orrore giuridico e civile del “reato di clandestinità”, dall’idea del povero come delinquente e della povertà come reato. La legge votata non è solo contraria alla nostra Costituzione ma a tutta la civiltà del Diritto. Punisce una condizione di nascita, l’essere straniero, invece che la commissione di un reato. Dichiara reato una condizione anagrafica. Infermieri, domestiche, badanti, lavoratori (vittime spesso di morti nei cantieri) o persone in cerca di lavoro e di dignità diventano delinquenti. A questo punto, quanti stranieri frequenteranno un servizio sociale o si rivolgeranno, se vittime della “tratta”, ad associazioni volontarie o istituzionali, forze di Polizia comprese, oggi messe in un angolo dalla diffusione delle cosiddette “ronde”? Quanti stranieri andranno a far registrare una nascita, si presenteranno in ospedale per farsi curare? Quali gravi conseguenze questo potrà produrre sulla salute di tutti i cittadini è già stato evidenziato da moltissime associazioni di medici. Siamo il paese di Caino?Abbiamo una legge cattiva che ostacola i matrimoni, rompe l’unità delle famiglie. Si introduce il divieto per le donne straniere, in condizioni di irregolarità amministrativa, di riconoscere i figli da loro stesse generati che diverranno “figli di nessuno”, potranno essere sottratti alle madri e messi nelle mani dello Stato. Neanche il fascismo, hanno rilevato alcuni scrittori, si era spinto fino a questo punto. Infatti le leggi razziali del 1938 non privavano le madri ebree dei loro figli, né le costringevano all’aborto per evitare la confisca dei loro bambini da parte dello Stato. La legge è pericolosa perché accrescerà la clandestinità che dice di combattere, favorirà il “si salvi chi può”, darà spazio alla criminalità organizzata, aumentando l’insicurezza di tutti.
Non c’è futuro senza solidarietà. La legge, tra l’altro, è inutilmente crudele, ricorda don Ciotti. Ci fa tornare ai tempi della discriminazione razziale. E’ una forma di accanimento contro i poveri anche se la povertà più grande, oggi, è la nostra: povertà di coraggio, di umanità, di capacità di scommettere sugli altri, di costruire insieme una sicurezza comune. La sicurezza basata sulla paura sta diventando un alibi per norme ingiuste e dannose, per scaricare il malessere di molti italiani sugli immigrati, capro espiatorio della crisi, bersaglio facile su cui sfoghiamo il tramonto di ogni etica condivisa e della testimonianza cristiana. La tutela della vita e della dignità umana va assunta nella sua interezza per tutti e in ogni momento dell’esistenza. “Non c’è futuro senza solidarietà” scrive il cardinal Tettamanzi. Non c’è sicurezza senza l’aiuto reciproco, senza l’esercizio dei diritti e dei doveri dentro un’azione comune per il bene comune.
Costruire comunità e città conviviali. Benedetto XVI da tempo ci invita come comunità ecclesiale a diventare “casa ospitale per tutti, segno e strumento di comunione per l’intera famiglia umana”. Per il Papa ogni comunità cristiana deve “aiutare la società civile a superare ogni possibile tentazione di razzismo, di intolleranza e di esclusione […]. Solo nella reciproca accoglienza di tutti è possibile costruire un mondo segnato da autentica giustizia e pace vera” (Angelus 17 agosto 2008).
Invitiamo, quindi, le comunità cristiane e tutti gli operatori di pace a mobilitarsi per costruire la pace nella vita quotidiana spesso prigioniera di solitudini, governata dalla paura e coinvolta in progetti tribali e autoritari.
La gloria di Dio. Nessuno ci è straniero anche perché la distanza che ci separa dallo straniero è quella stessa che ci separa da noi stessi e la nostra responsabilità di fronte a lui è quella che abbiamo verso la famiglia umana amata da Dio, verso di noi, pronti a testimoniare la profezia del Risorto che annuncia la pace. “Dio non fa preferenze di persone” (Atti 10,34, Romani 2,11 e 10,12; Galati 2,6 e 3,28; Efesini 6,9; 1 Corinti 12,13; Colossesi 3,11) poiché tutti gli uomini hanno la stessa dignità di creature a Sua immagine e somiglianza. Poiché sul volto di ogni uomo risplende qualcosa della gloria di Dio, la dignità di ogni uomo davanti a Dio sta a fondamento della dignità dell’uomo davanti agli altri uomini (Compendio della dottrina sociale n. 144).
Questi nostri giorni sono difficili ed oscuri. E' stata oscurata la gloria di Dio.

Pax Christi, Domenica 5 luglio 2009
www.paxchristi.it info@paxchristi.it

...sguardo di luce.

…sguardo di luce.

 

….e luce fu su questa terra dalla stella madre luce ci fu data

…e si vede ad occhio nudo :

che un’onda di energia si assorbe e si diffonde,

 da luce e di notte si copre di sole stelle

il giorno dopo mostra i suoi colori e si ammanta

 la clorofilla li raccoglie li assorbe e ne da vita…

.

…ed io mi fermo qui questa notte ,sotto questa luna piena

su questa spiaggia a passeggiare amore

a sentire dentro me il sole del mattino,

e avverto la tua presenza , in lampi di luce mi appari :

è la tua ombra che mi segue  ,abbraccia  sospiri e si dilegua…

 

…e mi cade una lacrima per l’ emozione

forse quella goccia sa di sale?

 e nell’anima mia  tutto si ribella e si lambisce

e le rose e  le calle fanno le promesse

mentre il vespro suona i suoi rintocchi…

 

…. e tra gli ombrelloni vocii di coppiette fanno nido

progetti alla rinfusa trovano un domani ,

 e mi affliggo del tanto amore in me non trova

da tempo si è spento, pietoso affonda in fondo al mare,

 e mentre che i fruscii di foglie al vento strillano dolore

 aspetto te , attese nel liquefatto sfogo della avversa vita…

 

ed io eremita per amore,nello spazio voglio volare

 tra le gambe tue affondo le mie labbra

 bacio il tuo frutto proibito , di quella rosa rossa mi disseto,

e ti sento da lontano e sarò la tua preda,

il messaggero della luce che ti porta tra i misteri …

 

… e non ti fermare donna ,vieni tra le stelle

cercami  tra gli olivi in fiore,

tra la sabbia e la calura ,vieni in me ,in questo mondo di pazzia

vieni a scacciare l’inutile malinconia,

vieni a credermi una volta ancora , fammi stupire !

indossa la sola   pelle, ti saprò vestire….

 

….e lo sguardo di luce si posa sul tuo corpo nudo

si posa nel tuo,mio sentimento ,

una pietanza che si consuma lentamente

ne fa poi sesso ed è completamento ,

ma tu sei l’angelo, il mio!

quello della luce in missione su questa terra

per dare e togliere : amare anche a chi tu non ami…

 

il poeta narratore.

Auguri Francesco

Francesco lavoro 5

Francesco, mi piace il tuo nome anche perché, questa volta dopo tre figli mi sono impuntata e ho detto: basta! per questo figlio decido io. Sei nato verso le ore 11 oggi fai 35 anni. Spero di non aver sbagliato, a me il tuo nome seguita a piacere molto: anche se la tua ragazza ti chiama "Frenci". Per me sei sempre il piccolo Francesco: Oggi ti ho visto grande quando ti ho abbracciato per farti gli auguri, ti ho detto: "ti sei fatto crescere anche i baffetti": Mi hai sorriso come sai fare tu. Anche se vai sempre di corsa, non importa non dimenticherò mai le parole che per la mia festa mi regali, e chi può dimenticare quando mi abbracci dicendomi:"Anche se non ho un padre, sono felice di avere una madre come te!" Mi piace il tuo lavoro, anche se ti porta lontano, ti penso spesso, tu lo sai che è il lavoro che sognavo da bambina. La vita è strana ho amato da sempre il tuo lavoro, senza riuscirci.  Oggi vivo la tua vita come se fosse mia. Spesso torno indietro  e guardo dietro la macchina da presa e vedo scorrere il mio film sento la voce di mio padre: "Se continui così da grande girerai i film". Quanti ostacoli ho incontrato? ma il sogno era sempre dentro di me, non mi ha mai abbandonato tanto era grande il desiderio. Sicuro senza sapere ti ho trasmesso i miei sogni. Sono felice  per te che fai un lavoro che ami, assaporalo, difendilo, fallo con amore anche se so che è pieno di rinunce e di sacrifici, non c'è cosa più bella di fare quello che si desidera. Grazie Francesco per aver realizzato il mio sogno nel cassetto.mamma



Senza titolo 1555

  L'AVETE VISTO IL FILM L'ARCIDIAVOLO ?  :-)


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4.7.09

"Ero forestiero, e mi avete imprigionato"

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.


Don Luigi Ciotti: «Come ai tempi della discriminazione razziale»

«Non sicurezza, crudeltà. Non c’è altra parola per definire le misure sull’immigrazione approvate oggi, giovedì 2 luglio 2009, in Senato. Non c’è altra parola per definire questo accanimento contro chi fugge dalla miseria, dalla discriminazione, dall’oppressione, dalle guerre. Sono persone, prima che immigrati, quelle che chiedono di essere riconosciute e accolte nella legalità, nei diritti e doveri di ogni cittadino parte attiva del consorzio sociale. É doloroso constatare come questa legge ci faccia scivolare indietro, ai tempi della discriminazione razziale, negando i valori della Carta universale dei diritti umani, della nostra Costituzione, della Convenzione di Ginevra sui rifugiati. Baluardi contro il ritorno della barbarie e della guerra, antidoti perché legge sia tutela del bene comune a partire dai più deboli, non legge del più forte. Sono vittime della povertà, gli immigrati. Ma la povertà più grande, oggi, è la nostra. Povertà di coraggio, di senso, di umanità, di capacità di scommettere sugli altri, di costruire insieme a loro. Dati alla mano, è dimostrato che, laddove si è lavorato con impegno, è stato possibile armonizzare il diritto con l’accoglienza, saldare il rispetto delle regole - che deve valere per tutti - con l’integrazione. A partire da quel “mettersi nei panni degli altri” che è stato motore delle più grandi conquiste umane e civili. E spiace che, ad eccezione di una minoranza di voci nette e coerenti, su una questione tanto cruciale come quella dell’immigrazione, la politica sia venuta meno al suo orizzonte ideale: stimolare la promozione culturale e sociale di un paese, trasformando in speranze le paure della gente».


Don Paolo Farinella: «Il decreto vergognoso del governo della vergogna»

Come cittadino, come prete e come presidente dell’Associazione “Massoero 2000” di Genova che si occupa di senza fissa dimora, dichiaro la mia totale e ferma obiezione di coscienza allo scellerato decreto dell’ignobile governo italiano, proseguendo la dichiarazione di ieri. (Paolo Farinella, prete). Parola di Dio! No, della Cei! Anzi del Vaticano! Venghino, signore e signori, la commedia è cominciata. A decreto appena sfornato, ancora caldo e fumante, il responsabile vaticano dei Migrantes osa dire che il decreto «porterà molto dolore»; gli fa eco la Cei che parla a più voci: «Sull’immigrazione non basta l’ordine pubblico ma servono anche politiche volte a favorire l’integrazione». Il direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Cei afferma che «di fronte al fenomeno complesso dell’immigrazione, è evidente che una risposta dettata dalle sole esigenze di ordine pubblico - che è comunque necessario garantire in un corretto rapporto tra diritti e doveri - risulta insufficiente». Non è il massimo che dovrebbero dire due istituzioni religiose, ma anche un buffetto dato al momento giusto, è significativo e meglio di niente. Le parole fragili e timide erano ancora in aria e non si erano depositate in terra, che come uno sputo a tradimento arriva la dichiarazione ufficiale del portavoce vaticano, Padre Federico Lombardi: «Il Vaticano come tale non ha detto niente sul decreto sicurezza approvato dal governo italiano. Ha parlato monsignor Marchetto [Ufficio Migrantes del Vaticano], ma non mi consta che il Vaticano in quanto tale abbia preso posizione». A noi consta, consta! Il Vaticano non ha detto niente, non ha preso posizione e il suo niente ha la potenza dirompente della parola esplicita: il governo è al sicuro, Bossi può discettare sui preti che parlano ma non contano niente e Maroni fa spallucce a quelle che definisce «liturgie», cioè rituali vuoti e inutili. Non si è fatto attendere l’esimio fascista La Russa, nonché ministro della Difesa, che, grato pose: «Siamo lieti della precisazione del Vaticano, che mette in rilievo la differenza tra un giudizio, legittimo, di monsignor Marchetto e quello del Vaticano». Obiettivo raggiunto, come si conviene tra compari. Come volèvasi dimostrare, il cerchio ora è quadrato. Speravamo di ascoltare dal portavoce del papa parole semplici, antiche, parole dal sapore evangelico come «voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù» (Ef 2,19). Oppure, se ancora il papa e la sua corte non fossero arrivati al Nuovo Testamento, le parole dell’Antico: «perché il Signore vostro Dio… [è] il Dio grande, forte e terribile che non usa parzialità e non accetta regali, rende giustizia all’orfano e alla vedova, ama il forestiero e gli dà pane e vestito. Amate dunque il forestiero, perché anche voi foste forestieri nella terra d’Egitto» (Dt 10,17-19) a cui fa eco il Cronista: «nell’agire, badate che nel Signore, nostro Dio, non c’è nessuna iniquità: egli non ha preferenze personali e non accetta regali [= non si lascia corrompere con regali]» (2Cr 19,17). Abbiamo sentito solo voci di diplomazia da tornaconto, di ossequio servile, di eresia e di apostasia dalle quali prendo le distanze in modo netto e senza paura delle conseguenze. Io, Paolo Farinella prete mi dichiaro «obiettore di coscienza» al decreto 733-B/2009 e al Vaticano che non riconosco come mio Stato e che non mi rappresenta come prete della Chiesa Cattolica, apostolica e universale. Anzi, lo considero una maledizione di Dio sull’intera Chiesa e prego che sprofondi negli abissi della Gehènna. Avevo facilmente previsto che l’inasprimento del 41-bis nei confronti dei mafiosi, sarebbe servito come foglia di fico per accreditare un governo screditato come tutore di legalità. Le cronache confermano e il diritto è affossato. Di seguito un breve ripasso della Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo (Onu, 10-12-1948) sottoscritta dall’Italia quando era uno Stato di Diritto: «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti» (art. 1). «Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione (art. 2 § 1)». «Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona (art. 3)». «Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù (art. 4)». «Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica (art. 6)». «Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad un’eguale tutela da parte della legge … contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione (art. 7)». «Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato (art. 9)». «Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio Paese (art. 13 §§ 1-2)». «Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni (art. 14 § 1)». «Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza (art. 15, §§ 1-2)». Il decreto del governo della vergogna ci colloca fuori da questa logica, da questa civiltà e dalla storia del Diritto, ma è ancora più grave che, per graziosa concessione del Vaticano, la Chiesa intera è dichiarata estranea al Vangelo, a Dio e a Gesù Cristo. Mi chiedo con quale diritto il papa e i suoi portavoce possano chiedere che nella Costituzione UE sia scritto un riferimento esplicito alle «radici cristiane». I cristiani della base, moltissimi preti, i volontari, le associazioni e le donne e gli uomini di buona volontà si oppongono e si opporranno a questo decreto anche a costo della loro vita e il Vaticano vada in perdizione. Nessuno lo rimpiangerà, tranne il governo Bossisky-Berluskonijad, compagnucci di merende e di abiezione.








P.S.: chi volesse approfondire le cose - oltre alla sguardo rivolto al volto dei nostri fratelli e sorelle “clandestini”! - può leggere quest’ottimo libro http://issuu.com/meridiana/docs/avanti_il_prossimo




quando a morire per emigrazione



Viaggio di un clandestino di Massimo Imperato


Ho ancora un nome
su profonde acque scure.
Sobbalzo tra corpi stesi,
per niente offesi,
in una gabbia aperta,
liberi di non scappare.
Ho forse un nome,
nessuno lo pronuncia
mentre affondano grevi
pezzi di rinuncia,
senza più una valenza,
in cambio della speranza.
Ho perso anche il nome
in questo viaggio senza età.
Cerco improbabile nuova vita,
ho già distrutto la dignità.
 
'TERRA' di Mario Azad Donatiello


  dalla  cdv   di facebook   http://perquelchemiriguarda.blogspot.com/



Leggendo la poesia   e  vendendo il video  dell'ulti o post  del   bnlog della  cdv  cito  nella riga  precedente e   questo altro video posia  swll'utente di youtube  http://www.youtube.com/user/indy69 che trovate qui  sulla  incivile  legge   e demagogica   sulla  sicurezza  e il reato clandestinata   (  qui il testo ) mi  riportano  alla mente  il  video   vistom qualche  giorno  fa   su suggeriemnto di amici di facebook  tratto   dal  profilo    di  http://www.youtube.com/user/eliokrc cui ringranzio ( anche se le  conoscevo già  essendo appassionatop di storia     , soprattutot quella  dei vinti    e del ciclo dei  vinti per  parafrasare  Verga   )  di





Ora  lo so che   molti voi s'annoieranno   a  sentire parlare del passato   o  si chiederanno  come  in una discussione  sul mio facebbok  riguardo a  tali tematiche : <<  (...)  a che serve ricordare il passato se siamo nel 2009 se tu hai bisogno di rimembrare il passato e fare sempre il confronto col passato per caprie che una cosa è ingiusta e non va rifatta allora caro mio hai qualche problemino perchè non ci vuole una laurea per capire che questa legge e sbagliata (...)   >> pervchè il passato non ripeta  ,  e  perchè  un popolo che no conosce il proprio passato è destinato  a  ripeterlo    . infatto  sempre   dala  discussione  sul mio facebook  : <<  ( ....)   quello che si fa oggi viene direttamene dal 1938. Se non si ricorda il passato e non lo si utilizza per non fare gli stessi errori siamo sempre dalla parte del torto. E forse Vico ha ragione... (...)  >>. Qui  le  altre  discussioni  Ma  soprattutto per  far capire  alla gente  che  con questa legge  noii tiamno tratrtando alla stessa maniera   questa legge  è sbagliata  è disumana  infatti :   solo ad essere clandestini   senza   commettere reati  (  furti ,  spacccio , ecc )    il clandestino viola la legge già per il fatto che è clandestino: è un paradosso giuridico.Infatti  sempre  dalla stessa discussione   citata  prima  : 1) <<  Allora: quando una PERSONA che viene da un altro paese, non ha documenti e tocca il suolo italiano è clandestino. Nei paesi civili, ovvero tutti, essere clandestino non è un reato, è uno STATUS. Se come clandestino rubi commetti reato ed allora sei perseguibile. Ma essere solo clandestino NON DEVE essere reato. Le leggi razziali fasciste del 1938 si basavano sul fatto che essere ebrei era uno STATUS, allo stesso modo di questa legge, che per questo è SBAGLIATA. >>  . E  poi :  2)  << Questa legge ha di sbagliato il taglio triennale di 25.000 unità nelle forze dell'ordine.
La ratificazione delle ronde, che sono fatte sì da volontari, ma le strutture organizzative saranno a carico dei comuni, che quindi investiranno risorse togliendole da cose magari più importanti.
Ha la lesione dei diritti civili delle persone, dei medici, dei dirigenti scolasti e di tutti quei pubblici ufficiali che non potranno svolgere le loro mansioni liberamente e secondo i giuramenti etici. I medici per esempio dovranno ricorrere all'obiezione o alla disobbedienza civile.
In tutti i paesi del mondo i neonati hanno diritto di essere registrati all'anagrafe, ed iniziare ad esistere; l'Italia sarà l'unico paese al mondo dove i bambini nasceranno clandestini.
Questa legge porterà gravi sanzioni all'Italia. Indovina chi paga le sanzioni? >>

Ora   concludo con   due  citazioni  la  prima è  una  frase  di un prete    detta  40 anni e  più ma  ancora  più attuale  che mai  : << Se voi avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora vi dirò che nel vostro senso io non ho patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato e privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri (Don Lorenzo  Milani 1923-1967 ) >> la seconda   ( o almeno quel poco che ancora soppravive alle  distruzioni e  allo  smantellamento  attuato dala casta  negli ultimi 20 anni  ) COSTITUZIONE ITALIANA  art. 10.comma 3 Cost: Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.Comma 4: Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.



 approfondimenti





Canti   sull'emmigrazione italiana dal  dal 1861 al  1980  dal sud  al nord  d'italia    e  dall'italia   in Europa  , America  e in Australia 
http://www.ildeposito.org/archivio/tematiche/tematica.php?id_tem=10
http://www.ildeposito.org/archivio/tematiche/tematica.php?id_tem=10&start=15
http://www.ildeposito.org/archivio/tematiche/tematica.php?id_tem=10&start=30


Studio di  gian Antonio Stella
http://rcslibri.corriere.it/rizzoli/stella/canti/lemigrazione.spm
  con  vatri approffondimenti sul lato destro  e  nei link 



Mario Sotgiu e i suoi mille racconti: «Arzachena, una storia straordinaria»Il creatore del museo più piccolo d’Italia è il custode della memoria della sua città

Arzachena È più forte di lui. Anche quando dovrebbe essere il protagonista del racconto, Mario Sotgiu, il presidente dell’associazione “La ...