provenienza, condizione sociale.Hai ragione: io ieri ho reagito proprio come dici tu. Come reagiscono tanti musulmani dopo le stragi jihadiste, protestando che quello non è Islam. Similmente, l'ho detto e l'ho anche scritto. Questo non è cristianesimo, i terroristi non sono cristiani.
Ovviamente non lo sono, così come non lo erano i nazisti. Sono controreligioni, è satanismo.
In teoria.
Purtroppo invece lo sono. Sono "anche" questo. Sì, il fondamentalismo è una malattia, anzi un cancro, delle religioni.

Molti anni fa vidi un film, "La nave dei dannati", in cui si narrava un episodio realmente accaduto durante il Terzo Reich: una nave di ebrei lasciata partire ma rifiutata da tutti i paesi. Si trattava di un sadico "esperimento" dei nazisti per costringere il capitano a rientrare alla base.
Alle proteste disperate dei "passeggeri" quest'ultimo riaffermò la sua buona fede e la ferma intenzione di portarli in salvo (cosa che, fortunatamente, accadde). Ma essi domandarono, con amaro sarcasmo, se la sua fosse la promessa d'un tedesco. E quegli rispose: "No, è la mia promessa di cristiano". Al che quelli sbottarono: "Sono stati i cristiani a costruire i lager".
I cristiani, quelli veri, non costruivano i lager e combatterono l'antisemitismo, ma è indubbio che l'antigiudaismo dei secoli precedenti, alimentato anche dalle Chiese, l'accusa di deicidio, infanticidio, usura furono le indispensabili premesse a un fenomeno che, ripeto, di per sé non aveva nulla di cristiano, ma non avrebbe potuto nemmeno esser concepito senza i pregiudizi e l'odio dei secoli precedenti.
(La parola "ghetto" è italiana, veneziana per la precisione, intraducibile in altre lingue: ci siamo mai domandati perché?)
In un passato ancor più remoto le stesse, assurde accuse, toccarono proprio ai cristiani; anche adesso, in verità. Pensa ad Asia Bibi, al Medio Oriente, a Boko Haram. La religione più perseguitata al mondo, secondo gli esperti. Nel silenzio indifferente dell'Occidente ex-cristiano.
Ma purtroppo dobbiamo ammetterlo: Tarrant il blasfemo, Tarrant l'anticristo, è figlio nostro. Come lo era Anders Breivik, come lo furono Hitler e Mussolini.
Che non erano crociati, vissero 80 anni fa nel cuore della civilissima Europa, di cui la Germania era considerata paese avanzato.
Per quel che può valere ti chiedo scusa a nome dei miei correligionari. Quanto all'hashtag
#jesuismuslim, non ho problemi a usarlo né la presunzione di ritenerlo inutile dato che un ministro della mia Repubblica, proprio ieri, ha dichiarato che "il terrorismo è solo islamico" (quasi quella di Christchurch sia una ragazzata), contribuendo così ad alimentare divisioni e vendette tra poveri.
Ma evidentemente è ciò che vogliono.
Sappi solo una cosa. Quelli come Tarrant non si limitano a odiare i musulmani. Odiano anche me. Perché pur essendo cristiana reco, ai loro occhi, molti imperdonabili stigmi:
1) sono cattolica
2) rispetto le altre religioni
3) con un musulmano stavo per avere un figlio (orrore, crimine contro la "stirpe"...)
4) sono donna.
Quest'ultimo punto è molto importante. Non dimenticare infatti che questa gente, dopo i musulmani, farebbe sicuramente fuori gli ebrei (adesso agisce contro di voi soltanto per motivi contingenti), poi gli altri cristiani (praticamente TUTTI quelli che si oppongono alla violenza, al razzismo...), i disabili, gli omosessuali ecc.
Per Tarrant e soci le donne sono schiave da sottomettere: se leggi le loro storie, le femministe, in quanto "ribelli", rappresentano un altro bersaglio da colpire. E non secondario. Anzi, uno dei più ambiti.
Allora cosa voglio dire?
Voglio dire che prima vengono le persone. Che le ideologie, per quanto nefaste, sono sempre le stesse; ma tutti/e coloro che testimoniano con la loro vita, anche semplice, anche ordinaria, che un mondo variegato è realizzabile, che sono liberi e considerano la diversità una ricchezza e non una minaccia, devono unirsi contro questi usurpatori. Io non mi aspetto che i musulmani scendano in piazza a giustificarsi quando un jihadista compie una strage. So bene che le prime vittime del terrorismo sono altri musulmani. Mi aspetto che, coi fatti, affermino l'esistenza di un Islam diverso. E so che ce ne sono molti.
Non basta quindi chiedere scusa. Come l'intolleranza e l'odio vanno banditi da ogni religione, riguardo alla mia occorre ricordare che cristianesimo e Occidente NON sono sinonimi.
Certo: senza cristianesimo è impossibile comprendere l'Occidente. Ma il cristianesimo ha radici altrove. Il cristianesimo è nato semita, si è diffuso principalmente in Asia, poi in Africa. Poi siamo arrivati noi.
Il cristianesimo, come l'Islam, è una religione universale: il nazionalismo suprematista quindi lo contraddice radicalmente. E non s'identifica con un'area geografica specifica. Lo è storicamente, ma c'è molto, molto di più. Cristianesimo non significa "essere bianchi".
Quando diciamo che siamo fratelli/sorelle, e non è formula retorica, intendiamo esattamente questo. Davvero ciascuno di noi lo è, se lo vuole. Davvero, in questo senso, i cristiani intendono la paternità/maternità di Dio, e in tal senso può benissimo essere accettata anche da un musulmano, secondo cui tutto ha origine da Dio e "nella religione non c'è costrizione".
Quando ci renderemo conto di tutto ciò, non occorrerà più alcuna manifestazione perché individui come Tarrant oggi e Al-Baghdadi ieri non ne nasceranno più.
Oggi ti chiedo scusa. Va bene così. Domani ti aspetto per lavorare insieme.