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1.11.05

Senza titolo 940

Riemerge tra le nebbie

il fuoco che arde nell’aria

di questo nuovo mese.

Frammenti di lacrime

si addormentano tra le foglie,

decorando il verde che mi circonda,

in un paesaggio intriso di tenere magie.

 

Sono questi i colori che più amo.

Fragili sogni che si abbandonano

tra le fronde dei pensieri.

Emozioni indefinibili

che si aggrappano

 nei brividi dell’anima.

 

Accucciato tra le radici di questa nuovo lago,

respiro il lento passaggio autunnale,

godendo tra tuoni e venti,

il richiamo selvaggio del tramutare degli eventi.

1 commento:

DreamsHunter ha detto...

Io so bene che dentro la mia stanza

c'è un amico invisibile,

non si rivela con qualche movimento

né parla per darmi una conferma.


Non c'è bisogno che io gli trovi posto:

è una cortesia più conveniente

l'ospitale intuizione

della sua compagnia.


La sola libertà che si concede

è di essere presente.

Né io né lui violiamo con un suono

l'integrità di questa muta intesa.


Non non potrei mai stancarmi di lui:

sarebbe come se un atomo ad un tratto

si annoiasse di stare sempre insieme

agli innumerevoli elementi dello spazio.


Ignoro se visti anche altri,

se rimanga con loro oppure no.

Ma il mio istinto lo sa riconoscere:

il suo nome è Immortalità.


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