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5.8.08

SAETTE I MIEI SOGNI








Mani che graffiano le pareti dell’anima


ovattata e sorda,


invisibili si muovono all’unisono


con i battiti lenti di un cuore ribelle alla noia,


stelle di carta  pesta


accese nella penombra


tra mille incertezze


dondolano e si cullano


appese alla luna


sospese tra terra e vuoto,


sogni lanciati come saette veloci


contro  un muro di immenso silenzio


in attesa di nuovi orizzonti


dove potersi ubriacare di cielo


inebriandosi di  speranza e attesa


per non  sparire e morire


arresi da solitudine e rimpianto.

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