Pescara luccica a maggio
piange a settembre
e a dicembre ha un funerale in bacheca
forse perchè sono sopravvissuto all'alluvione
parlo così
Pescara non mi capisce
troppa gente a corso Umberto
e troppi razzi a piazza Salotto
al comizio d'Almirante
Pescara è un nano crudele
che sporca il suo mare
con un fiume di ipocrisia e menzogna
e dei drogati
sotto i tombini
nessuno ne parla.
Pescara ha veglie notturne
sotto la casa di D'Annunzio
e bambini ubriachi
che recitano un rosario
con troppe suore e troppi preti
e nessun anarchico in vetrina.
Pescara tre pentole alla chiesa dei Sette Dolori
e gli zingari di Tito
che fumano mariuhana perchè sono rifugiati politici
e l'Unzipò promette cento anni di
di bella stagione
Pescara e il suo carcere
pieno di fumo
con un cinese che ride
ed una puttana spagnola
che danza tra sfasci di macchine
e la Tiburtina
E intanto arriva marzo
e prima della primavera
sorrido al mio tempo
di rosa canina
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
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