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8.1.09

Perla grigia


Banchi sperduti d'ovattata solitudine

gravi cuspidi d'abeti innevati

scie d'interminati silenzi.


E' il senso di casa

che pur mi manca

dietro persiane smunte

aspettando un caldo sorriso.


Povera macchia nella coltre eterna

un passero cerca un chicco di sole,


s'affanna nella guazza

poi s'innalza esausto,
quasi a sfiorare, nel cielo chiuso,

la sua oasi di pace lontana.


Daniela Tuscano






















2 commenti:

UnUomoInCammino ha detto...

Sotto la neve pane.


E' vita ed acqua per l'estate.

carloesse75 ha detto...

Il volto delle cose cambia con il passare del tempo..ricoperto di bianco candore assume carezze, linee morbibe....scritta con amore

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