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12.9.09

...l'undici settembre,di un anno che non so!


 

…è nella desolazione che un uomo prega

salva vite umane e sorride mentre piange

trionfa nell’amore e nella volontà d’amare…

 

….e ti sei svelato salvato dal tuo rogo uomo

e sei ancora tra gli umani,

nell’interno dell’anima dove la bontà trova la salvezza

la pietà di essere se stesso…

 

…e tu donna ! mi guardi da quella foto

sei sorridente e con occhi smarriti sei tra i brillanti

brillano ! e nella notte piangono con te rimorsi…

 

…e mi fai ancora ispirare

a ricordare che c’è vita su questa terra e va vissuta

che un’anima va salvata ! e un bimbo tra le braccia va tenuto …

 

…e che la più piccola particella della materia serve

per far nascere una molecola ,la culla della vita,

per erigere un sagrato alla memoria va consacrato

che la tua bellezza è forza e che la tua immagine va fatta su misura…

 

…e scrivono di te i poeti

sono quelli che ti osservano da lontano

ti tendono la loro mano per poi nella nebbia scomparire …

 

….ma tra le macerie tu ci sei e resti ferma li nei cuori

dai aria per respirare e ti fanno bella tra i sentori

sei la compagna ,la forza interiore…

 

….l’undici di settembre ,di un anno che non so !

io non c’ero e ci fu l’abbraccio universale ,

ora quel abbraccio ogni anno si rinnova

a voi tendo le mie braccia col pensiero…

 

il poeta narratore.

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