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23.5.26

Le edicole che chiudono: stiamo perdendo più di un chiosco!

da 

Annalisa Lo Monaco



Dietro la scomparsa di questi piccoli presidi culturali si nasconde un cambiamento più profondo nel modo in cui ci informiamo, pensiamo e parliamo.
Leggere un articolo di giornale, quello vero, con un inizio, uno sviluppo e una conclusione, richiede un tipo di attenzione che stiamo disimparando. Non è solo questione di "informarsi meglio": è un esercizio cognitivo.
Seguire un ragionamento articolato, collegare cause ed effetti, trattenere informazioni mentre se ne acquisiscono di nuove, allena la memoria e la capacità di pensiero critico.
Quando ci limitiamo ai titoli, il cervello smette di fare questo lavoro. E come un muscolo che non si usa, si indebolisce.
C'è un altro effetto, meno discusso: l'impoverimento del linguaggio. I giornali, anche se non sempre e non tutti, usano un italiano più ricco, più strutturato di quello dei post e dei messaggi. Sinonimi, frasi articolate, costruzioni complesse che, non leggendo più smettiamo di usare.
Il risultato? Parliamo e scriviamo in modo più povero per mancanza di alternative. Il vocabolario si restringe, e con esso la capacità di esprimere pensieri articolati. Perché se non hai le parole per un concetto, farai fatica anche a pensarlo.
Non è questione di età, sarebbe facile puntare il dito contro i giovani "sempre attaccati al telefono", ma anche chi è cresciuto con i giornali cartacei ha, nel tempo, abbandonato l'abitudine alla lettura approfondita, sedotto dalla comodità dei social.
La differenza è che i più giovani non hanno mai sviluppato l'abitudine alla lettura di un intero articolo perché il contesto in cui sono cresciuti non la richiedeva né la consigliava.
Cosa possiamo fare:
Non si tratta di demonizzare il digitale o rimpiangere un passato, si tratta di riconoscere cosa stiamo perdendo e decidere se vogliamo recuperarlo.
Qualche spunto:
* Abboniamoci a una testata, leggiamola e commentiamo gli artt con amici e familiari.
* Regaliamo abbonamenti a riviste ai più giovani. Sarà un modo per aprire finestre su mondi che non cercherebbero da soli.
* Sostieniamo le edicole rimaste, sono importanti tanto quanto le librerie.
* Ritagliamoci momenti di lettura senza distrazioni con il telefono in un'altra stanza e silenziato!
E ricordiamo che un’edicola che chiude annuncia che un certo mondo fatto di curiosità e approfondimento sta sparendo e con loro un pezzo della nostra storia!
Ma comprare il quotidiano, sedermi al bar per un caffè, sfogliare pagine fruscianti, leggere tutti i titoli e poi con calma i vari articoli, resterà sempre per me un piacere irrinunciabile!