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23.5.26

Fuggire. o. restare. ? [ pensieri. sparsi ]


Come da titolo del post mi chiedo : « fuggire o restare ? » .
Fuggire e restare sono le due facce della stessa medaglia: la ricerca di un cambiamento. Non c'è una risposta giusta in assoluto, ma solo quella adatta al momento che stai vivendo. Infatti.  molti.  siti. d'analisi e  di auto analisi  suggeriscono di  vliutare  la tua scelta ponendoti queste domande:
  • Per cosa stai lottando? Se resti, le cose che ti circondano possono migliorare? Hai le energie per investire in questo cambiamento?
  • Cosa stai cercando (o cosa vuoi evitare)? Se fuggi, stai scappando da un problema irrisolto o ti stai avvicinando a nuove opportunità ed esperienze? 
Scegliere di fuggire significa avere il coraggio di ammettere che un ambiente o una situazione non fanno più per te. Significa cercare altrove, ma richiede anche la capacità di adattarsi e il rischio di dover ricominciare da zero. Scegliere di restare significa avere la resilienza per affrontare le avversità. Può essere una
scelta di responsabilità, di affetto o di attaccamento alle proprie radici, ma comporta il rischio di rimanere bloccati nella propria zona di comfort o in dinamiche tossiche. Non rimanere mai immobile solo per paura dell'ignoto. L'importante non è il luogo in cui ti trovi, ma la tua serenità interiore Quindi  ho scelto di restare. perchè non sempre  si. può. fuggire  Ma.  soprattutto  molto. spesso  restare è  segno \ sintomo di serietà e di responsabilità in quanto significa non fuggire \ scappare da responsabilità , verità , accettare che la felicità dev’essere alimentata e mantenuta . Non è rifugiarsi dietro uno schermo dove quando le cose non vanno si stacca , con le persone No è diverso . È qui la differenza tra piacere  e felicità.

  • Perchè qual’è la differenza ? 
  • In sintesi IL piacere è per il 90. % effimero e veloce e a volte ti distrae. La felicità è uno stato di benessere profondo e duraturo che deriva dalla costruzione di un senso nella propria vita. 
  • E nel dettaglio ? 
  • Le differenze principali si possono riassumere in: Natura ed Estensione: Il piacere è di natura biologica e impulsiva (come mangiare un buon cibo o fare shopping , ecc ). La felicità è di natura psicologica, esistenziale e relazionale. Durata: Il piacere è temporaneo e svanisce rapidamente; la felicità è uno stato continuo e stabile nel tempo. Origine: Il piacere è spesso stimolato da fattori esterni (oggetti, sostanze, acquisti); la felicità è un percorso interiore costruito attraverso passioni e obiettivi. Acquistabilità: Il piacere generalmente è un prodotto di mercato che si può comprare; la felicità quella. vera. indotta  non è in vendita e non si può acquistare 
  • Ma  non … 
  • Si è come ho detto nel post precedente . Ma può anche essere vista come. Qualcosa che ha e può  avere un  valore costruttivo Sta a noi decidere se bloccarla o lasciarla andare . E poi essa. In determinati momenti  .... 
  • … è fatta. Di presenza , di scelte scomode , di ci sono al momento giusto , ecc 
  • Esatto. Come. Una clessidra dove due minuti momenti. fanno la differenza e 

  • possono essere una vita intera
  • Esatto questo è Il Senso. Non è importante essere perfetti al 100 % ma essere presenti per. Non essere. D’assenti
  • Già
                 per approfondire